Trovati 1718 documenti.
Trovati 1718 documenti.
Xanadu : la biblioteca ideale / a cura di Hamelin, associazione culturale
Bologna : Hamelin <associazione culturale>, c2009
L'abbazia di Northanger / Jane Austen
Roma : Curcio, 2023
Curcio Young
Abstract: Catherine è una giovane eroina fuori dal comune: ama leggere romanzi gotici e fantasticare sulla vita reale. Invitata a soggiornare in un'ambientazione degna dei suoi gusti letterari, inizia a temere strani avvenimenti che culminano con l'immaginazione di un delitto e con la scoperta di ostacoli legati al suo primo amore. Si tratta del romanzo di Austen reso solitamente meno noto dal suo atipico alone di mistero. Età di lettura: da 13 anni.
Roma : Fazi, 2003
Abstract: In Amore in un tempo oscuro Colm Tóibín trascina il lettore in un universo popolato da grandi personaggi della letteratura, del cinema e della pittura del diciannovesimo e ventesimo secolo, molto diversi tra loro ma allo stesso tempo uniti da un inscindibile filo rosso: il loro rapporto ambiguo, conflittuale e geniale con la propria identità omosessuale. Molti vissero con sofferenza la discrepanza tra la loro vita pubblica e la loro vita privata, una vita fatta di segreti e di bugie, e questa esperienza in molti casi è la chiave per comprendere l'ambigua eredità che questi artisti ci hanno tramandato.
L'arpa muta, ovvero Mr Earbrass scrive un romanzo / Edward Gorey ; traduzione di Matteo Codignola
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Edward Gorey era noto per scrivere e disegnare storie che non si sapeva mai come definire, e che di volta in volta potevano sembrare storyboard di minuscoli film muti, coreografie per balletti non danzabili, partiture per un teatrino di automi. Fa eccezione proprio L'arpa muta, in cui attraverso la vicenda di Mr Earbrass, uno scrittore alle prese col suo nuovo romanzo, Gorey gira un documentario surreale - e perciò crudelmente realistico - sugli imbarazzanti vizi, e le risibili virtù, del mondo letterario. E naturalmente su Edward Gorey alle prese col suo primo libro: questo.
Il maestro / Andrea Laprovitera, Davide Pascutti
Latina : Tunuè, 2008
Dialogo in pubblico / Maria Corti ; intervista di Cristina Nesi
Milano : Rizzoli, 1995
Dialogo in pubblico / Maria Corti ; intervista di Cristina Nesi ; con una bibliografia aggiornata
[Milano : Bompiani], 2006
Abstract: Il libro si può leggere - secondo P. Di Stefano (Corriere della Sera) come un appassionato romanzo della cultura italiana del secondo Novecento, ricco di tic e di bizzarrie, di notizie e di storie. Una miscela ben sintetizzata sin dall'ossimoro del titolo. Maria Corti, scrittrice e storica della lingua, definita da Giorgio Petrocchi il Perry Mason della letteratura, si racconta e racconta a Cristina Nesi i suoi amici poeti e scrittori tra classici e avanguardia (Montale, Gadda, Bilenchi, Manganelli, Porta...), le battaglie culturali degli anni Sessanta e Settanta, la creazione del Fondo Manoscritti di Autori Moderni e Contemporanei a Pavia, gli incontri nei caffè o nelle case editrici milanesi e l'impegno nella scrittura.
Feltrinelli, 2024
Abstract: Leopardi, Tolstoj, Manzoni, Mann, Kafka, Dostoevskij, Austen, Tomasi di Lampedusa e Orwell rivelano le illusioni in cui siamo irretiti e ci danno strumenti di straordinaria modernità per vivere in un presente incerto. In questo viaggio attraverso alcuni dei loro capolavori, Guendalina Middei presta ascolto alle voci che, come magiche zattere, si levano dalle loro pagine, alla ricerca di quelle stelle polari che indicano la rotta in questa strana cosa che si chiama esistenza. Nei personaggi, che si muovono tra gli inciampi, le emozioni e la ricerca di un senso profondo, l’autrice sente risuonare le tante domande che bruciano dentro di noi. Così, Anna Karenina non è solo la storia di una relazione clandestina e tragica, ma quella di una donna che, riappropriandosi dei suoi desideri, rinasce alla vita. Delitto e castigo ci racconta di un giovane che sente e pensa troppo intensamente, interrogandosi sul dolore e su come superarlo. In Leopardi ritroviamo l’ansia tormentosa di un ragazzo che vorrebbe aprirsi al mondo e scoprire quale posto occupare. E, ancora, a quanti è capitato di vivere una metamorfosi interiore tanto inaspettata come quella di cui ci parla Kafka?
Voglio fare la scrittrice / Paola Zannoner
Novara : De Agostini, copyr. 2007
Abstract: Mia ha tredici anni e un desiderio segreto: fare la scrittrice. Perciò, quando una famosa scuola di scrittura seleziona alcuni candidati, decide di partecipare. Per trovare qualche buona idea e portare alla commissione esaminatrice un testo originale, va a rileggere il suo vecchio diario di bambina. Alla selezione parteciperà anche Sean, ragazzo attraente e aspirante scrittore, e Mia vuole assolutamente fare una bella figura con lui! La narrazione scorre parallela tra le avventure di quand'era piccola e situazioni del presente, mettendo via via in evidenza gli ingredienti fondamentali che servono per costruire una bella storia. Età di lettura: da 12 anni.
Milano : Feltrinelli, 1997
Abstract: Dalla fine degli anni Settanta, per quasi un ventennio Grazia Cherchi ha consigliato o sconsigliato la lettura delle novità offerte dall'editoria italiana. Ma la passione dei libri di Grazia Cherchi non si limitava alle recensioni: per anni, infatti, si è esercitata nella attività di lettrice, di editor, di consulente editoriale.
Lo sguardo del flaneur / Ulf Peter Hallberg ; prefazione di Claudio Magris
Milano : Iperborea, copyr. 2002
Abstract: Un giovane scrittore decide, dopo la caduta dei regimi comunisti, di visitare capitali e città europee (con un'importante deviazione newyorkese) e qui cogliere impressioni e indizi della particolare prospettiva al margine di quel passeggiatore urbano parigino, il flaneur appunto, immortalato dagli studi di Benjamin. Soprattutto questo odierno flaneur desidera confrontarsi e dialogare con i colleghi su che cosa significhi essere scrittori nella nostra epoca. Hallberg, oltre a riproporre Parigi e New York dalla sua ottica, apre così finestre su mondi, urbani e non, di un'Europa dell'Est a noi ancora troppo sconosciuta.
Palomar : quaderni di Porto Venere : rivista quadrimestrale
Cooperativa culturale, 1986-1992
L'emozione della lettura / Giuseppe Iannaccone, Mauro Novelli. C: Epica / a cura di Enrico Cerroni
Giunti T.V.P., 2018
Adelphi, 2024
Abstract: Le cinque lettere che fra il 2019 e il 2020 Azar Nafisi ha indirizzato al padre, proseguendo un dialogo che la morte di lui non ha interrotto, sono la più persuasiva risposta a questo cruciale interrogativo. Mentre intorno a lei, anche negli Stati Uniti, la realtà si fa sempre più allarmante – dall’affermarsi di tendenze totalitarie alla pandemia di Covid-19 – e indignazione e angoscia paiono sopraffarla, Azar Nafisi torna a immergersi nei libri che più ha amato, e ci mostra, intrecciando racconto autobiografico e riflessione sulla letteratura, come Salman Rushdie e Zora Neale Hurston, David Grossman e Margaret Atwood, e altri ancora, l’abbiano accompagnata nei momenti più difficili, come veri e propri talismani. E le abbiano dischiuso, con la loro multivocalità, inattese prospettive: insegnandole per esempio a dubitare della soffocante dicotomia tra aggressore e vittima; a vedere nell’odio e nella rabbia, in apparenza capaci di conferire identità, una fuga dal dolore – a comprendere che le grandi opere letterarie sono davvero pericolose, giacché smascherano ogni impulso tirannico, fuori e dentro di noi. Sicché leggerle pericolosamente significa accogliere l’irrequietezza e il desiderio di conoscenza di cui ci fanno dono.
Quello che possiamo sapere / Ian McEwan ; traduzione di Susanna Basso
Einaudi, 2025
Abstract: Nell’ottobre del 2014, durante una cena tra amici, il grande poeta Francis Blundy dedica alla moglie Vivien un poema che non verrà mai pubblicato e di cui si perderanno le tracce. Un secolo più tardi, in un mondo ormai in gran parte sommerso dopo un Grande Disastro, lo studioso di letteratura Thomas Metcalfe scopre degli indizi che puntano a un intreccio amoroso e criminale. Ma che ne sappiamo degli uomini e delle donne del passato, con le loro passioni e i loro segreti? E che sapranno i nostri discendenti di noi e del mondo guasto che gli lasceremo in eredità? Nel maggio del 2119 Thomas Metcalfe, studioso di letteratura del periodo 1990-2030, si reca per l’ennesima volta alla biblioteca Bodleiana per consultarne gli archivi, a lui arcinoti, nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull’oggetto dei suoi interessi, la fantomatica “Corona per Vivien” del grande poeta Francis Blundy, mai ritrovata. Il viaggio è disagevole, ora che la Bodleiana è stata trasferita nella Snowdonia, nel Nord del Galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il Grande Disastro e l’Inondazione che ne seguì, sommersero l’originaria sede, a Oxford, e gran parte della terra. Ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla varietà del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia. Forse anche così si spiega l’ossessione di Metcalfe per il poemetto perduto. Miracolo di costruzione poetica, la Corona di Blundy fu composta poco più di cent’anni prima, nel 2014, in occasione del compleanno della moglie Vivien, e recitata un’unica volta durante i festeggiamenti presso il Casale dei Blundy, in un tripudio di vini e cibi deliziosi e ora introvabili, alla presenza della loro cerchia di amici. Facendo riferimento al celebre banchetto del 1817, cui parteciparono Keats e Wordsworth, l’evento fu successivamente definito «Secondo Immortal Convivio». La profusione di diari, corrispondenze e messaggi disponibili racconta delle correnti di amore e invidia che attraversavano tutti i partecipanti, del primo marito di Vivien, il liutaio Percy, e della malattia degenerativa che si era impossessata del suo cervello, delle ambizioni represse della donna. Ma dell’agognata “Corona per Vivien” neanche l’ombra. Che fine ha fatto la sublime poesia della cui stessa esistenza ormai i più dubitano? Quale verità si cela dietro la sua scomparsa? E quale differenza potrebbe mai fare il suo ritrovamento? Sarà un’intuizione geniale a fornire l’indizio che orienterà Metcalfe in una caccia al tesoro stevensoniana nell’ignoto. Il suo viaggio svelerà una storia d’amore e di compromessi e un crimine impunito, e getterà una luce nuova su figure che le parole tramandate gli avevano fatto credere di conoscere intimamente.
Parma : Guanda, 2010
Abstract: L'osceno, il triviale sono parte del valore lessicale di ogni popolo, ed esiste nella storia un grande libro dello scurrile poetico, mai veramente considerato. I suoi autori hanno nomi a volte ignoti, altre volte noti e celebrati: per esempio Shakespeare e Marlowe, che in scena e nella vita si esprimevano usando parolacce. L'ebreo di Malta di Marlowe inveiva dando della testa di fallo ai suoi persecutori. Il fool del Re Lear shakespeariano usava espressioni come culo e chiappe, con varianti d'appoggio, a ogni occasione. Nel testo originale Amleto fa allusioni chiare al sesso femminile. Al limite dello sconcio le espressioni recitate da Molière nel Medico per forza e nel Don Giovanni. Per non parlare delle oscenità esibite da Ruzzante, dall'Aretino e da Giulio Cesare Croce il fabbro nel suo Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno. Ma è sorprendente scoprire come uno dei campioni del turpiloquio fosse Leonardo da Vinci, con una famosa tiritera sul fallo recitata in tutte le sue modulazioni. Riallacciandosi a una tradizione tanto illustre, Dario Fo racconta, da un'angolazione originale, le storie grandiose dei miti greci e romani, dell'Asino d'Oro e delle Mille e una notte, di Dante Alighieri e dei poeti di Provenza, della tradizione napoletana e di quella giullaresca medievale, e molte altre. E mette a fuoco la sacralità dell'osceno e della buffoneria, da cui la sessualità esce giocosa e vitale, la donna rispettata e il male scongiurato. Con 133 disegni dell'autore.