Trovati 1718 documenti.
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Il romanzo luminoso / Mario Levrero ; traduzione dallo spagnolo di Maria Nicola
Calabuig, 2015
Abstract: Un uomo, in un appartamento di Montevideo, cerca di scrivere un romanzo. In una sorta di diario lungo un anno, l'autore parla di gialli che non riesce a smettere di leggere, degli amori passati e di quello per Chl, la donna amatissima, non più amante ma amica, sorella e custode, di passeggiate, giochi elettronici e pornografia, della paura di morire e del mal di schiena, delle sedute psicoanalitiche e di enigmistica. L'ossessione del Romanzo luminoso porta il suo autore fuoripista, suggerendogli divagazioni e mille storie diverse. Romanzo-mondo nella dismisura, nello splendore pacato del ritratto di un uomo alle prese con una sfida decisiva, nella ricchezza di una scrittura che insegue la verità profonda delle cose, sapendola diffusa, imprecisa, inesatta. "Il romanzo luminoso" è, per diversioni e inciampi, una grande storia d'amore, il ritratto di una Montevideo dove le ramblas sono affollate di librerie, e soprattutto la cronaca di una vita normale che si mostra per quello che è: un'avventura, fascinosa e strana come il più aggrovigliato degli intrighi.
Romanzo per signora / Piersandro Pallavicini
Feltrinelli, 2013
Abstract: Ho preso dalla provincia lombarda cinque anziani signori - due coppie e un vedovo, tutti afflitti da malanni più o meno disastrosi - e li ho portati in vacanza a Nizza. In Jaguar. In un hotel a quattro stelle, con in mano un elenco di ristoranti lussuosi e in tasca un'American Express a credito illimitato. Tra i giardini del Cimiez e una clinica privata diretta dal sosia di Daniel Auteuil, con l'aiuto di un romanzo inedito di Frederic Prokosch e di una magica sfera di hashish, Cesare, che racconta la storia, si metterà sulle tracce di Leo Meyer. Lo scrittore che negli anni ottanta ha fatto esordire e ha sostenuto come direttore letterario di una nota casa editrice. Leo, il suo amico della vita. Che dopo anni di misteriosa latitanza riappare lì, a Nizza, gli occhi incavati nel volto malato, sul sedile posteriore di un taxi in corsa. Lo so che alla fine ne è uscito un romanzo struggente, con questi cinque anziani a ricapitolare le loro vite in smobilitazione, mentre provano caparbiamente a riallacciare i fili degli affetti. Ma Cesare è fermamente deciso a non cedere di un'unghia alla malinconia e al rimpianto. Come me, che mentre scrivevo tiravo giù dagli scaffali Wodehouse, Carlo Manzoni, Marcello Marchesi, e facevo esorcismi in forma di battute. Intanto che nel romanzo, questa volta felicemente, il mistero cresceva e la trama si infittiva. (Piersandro Pallavicini)
Storia delle terre e dei luoghi leggendari / Umberto Eco
Bompiani, 2013
Abstract: La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all'appartamento di Sherlock Holmes. Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta. Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l'umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l'Eldorado, l'Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell'utopia, l'isola di Salomone e la terra australe, l'interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre.
La vendetta del traduttore / Brice Matthieussent ; traduzione di Elena Loewenthal
Venezia : Marsilio, 2012
Abstract: Un beffardo traduttore si ribella al libro mediocre che sta traducendo e lo cancella progressivamente moltiplicando ed espandendo le note a pie pagina, le famose N.d.T., che usa per dare voce al disgusto che gli provoca il romanzo, al disprezzo che nutre per il suo autore e soprattutto per riferire le ferite inflitte al testo: prima elimina aggettivi e avverbi superflui, poi paragrafi e infine intere pagine, facendo spazio alle proprie considerazioni, sogni, digressioni. Ma i protagonisti di Translator's Revenge, il romanzo americano tradotto in modo cosi poco ortodosso, s'insinuano inesorabilmente nel testo che leggiamo: Abel Prote, noto e irascibile scrittore francese sul viale del tramonto, autore di un romanzo intitolato (N.d.T.), e David Grey, il giovane traduttore newyorkese che ama travestirsi da Zorro, il vendicatore mascherato, che lo sta traducendo in inglese. È un vero e proprio romanzo nel romanzo che prende corpo, costellato di passaggi segreti, amore, odio, tradimenti, colpi di scena. Finché il traduttore trionfa sull'autore e s'insedia nella parte alta della pagina per proseguire meglio la propria storia.
Storia delle terre e dei luoghi leggendari / Umberto Eco
Bompiani, 2014
Abstract: La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all'appartamento di Sherlock Holmes. Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta. Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l'umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l'Eldorado, l'Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell'utopia, l'isola di Salomone e la terra australe, l'interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre.
I detective selvaggi / Roberto Bolano ; traduzione di Ilide Carmignani
Adelphi, 2014
Abstract: Piuttosto che lo scrittore ha detto una volta Bolano nel corso di un'intervista mi sarebbe piaciuto fare il detective privato. Sicuramente sarei già morto. Sarei morto in Messico, a trenta, trentadue anni, sparato per strada, e sarebbe stata una morte simpatica e una vita simpatica. Simpatica, eppure segnata già dalla sconfitta e dalla follia, dissipata e bohémien, esaltante e allucinata, dopata di sesso, poesia, marijuana e mezcal, è sicuramente la vita dei giovani poeti di cui seguiamo le vicende in questo libro. È un romanzo di avventure, e di conseguenza un romanzo di formazione; ma è anche un romanzo giallo, e come sempre un romanzo sul rapporto tra finzione e realtà. Un romanzo, ha scritto un critico messicano, costruito come uno stadio dove la gente entra ed esce in continuazione, e dove, come avviene in 2666, si incrociano e si accavallano, spesso contraddicendosi, le versioni di un'infinità di personaggi: poetesse scomparse nel deserto di Sonora e puttane in fuga, ex scrittori di avanguardia e magnaccia che ogni giorno si misurano il pene con il coltello a serramanico, architetti impazziti e poliziotti corrotti, e poi avvocati, editori, cameriere, poeti bisessuali, neonazisti e alcolizzati.
Mimesis, 2014
Abstract: "Così pensa e così vive chi ama la filosofia. E continua a fare quello che faceva prima, rimanendo però sempre fedele alla filosofia". Con queste parole Platone evoca la forza di una vocazione o forse di un destino: quello della fedeltà al filosofare. Una fedeltà che corre tenacemente fino all'oggi, mutuando tempi e spazi lontani, eppure medesima nell'esperienza per quella vita e per quell'amore. Ma quale cosa corrisponde all'esperienza della filosofia? E, insieme, ed è lo stesso, in che modo la filosofia fa esperienza della cosa? Questo volume prova a rispondere ad entrambi gli interrogativi, presentando alcune scritture filosofiche esemplari, scritture che profilano un luogo in cui la determinazione teoretica della cosa si affianca al suo accoglimento etico, in cui l'idealità razionale diventa gesto d'esistenza. Questo luogo, non solo di pensiero, ma d'esperienza, sembra privare testo filosofico e testo letterario di quel divario che li confina nei margini di singole e separate "discipline", consentendo ad entrambe di maturare un incontro, schiudere un'apertura, una rifrangenza in cui le voci prendano fiato e le scritture corpo. E allora filosofia e letteratura, Platone, Kant e Heidegger come Hofmannsthal, Mann e Dostoevskij, e anche un acuto filosofo italiano come Giulio Preti, in dialogo diretto con Platone, possono comporre un coro di voci plurime dirette alla diversa modulazione di quell'unica esperienza della cosa a cui, a diverso titolo, siamo tutti chiamati.
Miele / Ian McEwan ; traduzione di Maurizia Balmelli
Einaudi, 2012
Abstract: La prima voce narrante femminile di McEwan dall'epoca di Espiazione, Serena Frome, è una figlia degli anni Sessanta senza slogan né rivoluzioni, una figlia borghese cresciuta dal padre vescovo entro i confini protetti di una cattedrale, lontana dalle inquietudini politiche e sociali che sferzano la Gran Bretagna dei primi anni Settanta. La sua iniziazione al mondo si compie attraverso un amante maturo, docente di storia e amico personale del ministro dell'Interno, che a Serena insegna ad accostare il giusto vino al giusto cibo e a contemperare la baldanzosa lettura di Solzenicyn con quella approfondita di Churchill, e che, prima di sparire misteriosamente dalla sua vita, le spezza il cuore e le regala un mestiere: un incarico all'MI5. Che cosa possono volere ai piani alti della prestigiosa agenzia d'intelligence britannica da una bionda ragazza di buona famiglia con una mediocre preparazione matematica faticosamente rimediata a Cambridge e una prodigiosa, ancorché superficiale, rapidità di lettura? Farne una pedina nella cosiddetta guerra fredda culturale: Serena parteciperà all'operazione Miele, con la quale l'agenzia intende finanziare occultamente scrittori ritenuti affini alla causa dell'Occidente trasformandoli in inconsapevoli agenti della propaganda anticomunista. Il candidato ideale è individuato in Tom Haley, promettente autore di alcuni apprezzati racconti e di qualche articolo critico nei confronti del blocco sovietico.
Marsilio, 2015
Abstract: Un viaggio letterario che, attraverso i secoli, abbraccia un'ampia serie di autori e problematiche culturali, dal "Dottor Faust" di Marlowe al tema del tempo nella poesia moderna, da Pope a Carlo Gozzi, da Voltaire a Sciascia, da Rebora ai maggiori poeti in dialetto veneto. "Nello specchio delle parole" è un libro nato dalla volontà di approfondire nello studio ed esprimere con la scrittura aspetti dell'opera di poeti e scrittori, in un mirabolante viaggio attraverso i secoli che punta sia a riflettere su alcune delle tematiche e dei protagonisti caratterizzanti un'epoca o un periodo culturale, sia a riproporre testi e autori oggi meno ricordati ma non per questo meno significativi.
Prendete mia suocera / Howard Jacobson ; traduzione di Milena Zemira Ciccimarra
Bompiani, 2014
Abstract: Lo scrittore Guy Ableman vive in balìa della moglie Vanessa, una donna bellissima, rossa di capelli, molto diversa da lui, sempre nervosa e facilmente irritabile. Il problema è che Guy non è meno in balìa dell'affascinante suocera, Poppy. Più due sorelle che madre e figlia, si muovono sempre in coppia, una presenza sconvolgente che distrugge la pace mentale di Guy, alimentando in lui le più selvagge fantasie ma allo stesso tempo rendendogli impossibile concentrarsi abbastanza a lungo da scriverle. Diviso tra disillusione personale e disperazione universale, Guy si chiede se non sia venuto il momento di portare il suo amore per Poppy a un altro livello. La narrativa può essere morta, ma l'amore no. E proprio a partire da quest'amore immagina di creare un altro grande libro. Insieme arrabbiato, elegiaco e ruvido, Prendete mia suocera è un romanzo sull'amore, amore per le donne, per la letteratura, per le risate...
EquiLibri, 2014
Abstract: "Perché anche la letteratura per ragazzi è letteratura": attorno a questo pensiero, Maria Teresa Andruetto sviluppa le sue riflessioni in una serie di saggi critici dedicati alla scrittura, alla lettura e letteratura. Il diritto che hanno, bambini e ragazzi, di diventare lettori deve essere sostenuto da molteplici azioni, da mediatori qualificati, e dalla possibilità di accedere a una gran quantità di buoni libri, che con le loro voci diverse rappresentino la cultura di un Paese, contro qualsiasi tentativo di standardizzazione e di omologazione.
Il grande racconto di Ulisse / Piero Boitani
Società editrice Il mulino, 2016
Abstract: "Sono Odisseo, figlio di Laerte, noto agli uomini per tutte le astuzie, la mia fama va fino al cielo": la figura che ha letteralmente afferrato l'immaginario occidentale sino a plasmarne le fondamenta culturali è inafferrabile. Ulisse, l'eroe dal multiforme ingegno, continua ad affascinarci proprio per questo. Nel suo lungo errare durante il viaggio di ritorno a Itaca va incontro ad avventure strabilianti, in parte subite in parte ricercate, ponendosi come il campione dell'intelligenza, della conoscenza, dell'esperienza, della virtù etica e della sopravvivenza. Ma la vera attrazione magnetica che ancora oggi il personaggio mitico continua a esercitare su di noi è quella delle sue metamorfosi nel tempo (una su tutte: il folle volo dantesco), delle sue "ombre" che si allungano nel cinema, nella poesia, nel romanzo, nell'arte, così come nella scienza e nella filosofia. Ulisse è ovunque, il suo vero viaggio è senza fine.
Contro la letteratura : un'accusa e una proposta / Davide Rondoni
Bompiani, 2016
Abstract: I ragazzi a scuola non si appassionano alla letteratura, anzi, imparano a detestarla. Possono avere in mano Manzoni o Boccaccio, Leopardi o Montale, ma non avviene nulla. È colpa della tv strillano spesso dai salotti della tv. È colpa del ministro strillano ex ministri, aspiranti ministri o chiunque altro. Sarà mica colpa degli intellettuali? si chiedono gli intellettuali. Per Davide Rondoni, autore di questo provocatorio phamplet, la letteratura è l'unico bene antropologico e nazionale del paese. E la scuola la sta distruggendo. La distrugge con gli ismi, che uccidono il gusto e salvano le cattedre; con gli insegnanti, che trattano la letteratura come fosse una fede e ne danno surrogati con cantanti, giornalisti, moralisti. Così Rondoni scrive invettive: una alla signora professoressa, una agli scrittori, che a scuola vanno solo per firmare gli autografi ai ragazzini. Rondoni arriva a una conclusione drastica. La letteratura è indispensabile ma nessuno lo sa. Per renderla davvero necessaria scommettiamo sulla libertà. Rendiamo facoltativo l'insegnamento della letteratura nella scuola italiana.
Mondadori, 2016
Abstract: Mentre è in viaggio in Italia con il suo amante Vrónskij, Anna Karénina avvia quasi per caso una corrispondenza con Emma Bovary, una signora francese che abita in provincia. Per sfuggire alla monotonia della propria vita, Emma cerca rifugio nei piaceri della letteratura e quindi non esita a consigliare ad Anna di leggere L'epistolario di Abelardo ed Eloisa, che l'ha conquistata. Anche sulla spinta di questa comune passione, le due donne iniziano a scriversi con assiduità e a scambiarsi racconti, chiacchiere e considerazioni sulle rispettive esistenze, che in parte ricalcano la trama dei romanzi di cui sono protagoniste, in parte la reinterpretano o la reinventano. Mentre la corrispondenza tra Anna ed Emma si fa sempre più intima e disinibita, a una festa in casa Guermantes Anna incontra Charles Swann, che la introduce nei fascinosi ambienti di una Parigi a lei sconosciuta, l'accompagna al Père-Lachaise sulla tomba di Abelardo ed Eloisa, all'atelier di Degas, ai caffè degli impressionisti e soprattutto le presenta la sua amante, la cocotte Odette de Crécy. Nel frattempo, a Rouen, Emma incontra a teatro Rossella O'Hara e Rhett Butler: prigioniera delle sue passioni e ostinata nel desiderio di evadere dal meschino orizzonte borghese, progetta di partire per l'America con la sua nuova ed effervescente amica... Lettera dopo lettera prende dunque forma una galleria di personaggi femminili indimenticabili: donne romantiche, appassionate e sognatrici oppure irrisolte, ciniche, disincantate. Anna ed Emma, specchiandosi l'una nell'altra, mettono a confronto con sempre maggiore intensità le rispettive concezioni dell'amore, si confidano, s'ingannano, s'inseguono, si sfiorano senza mai incontrarsi. Riusciranno a cambiare il proprio destino?
Sogni antichi e moderni / Pietro Citati
Mondadori, 2016
Abstract: Per i Greci del tempo di Socrate, il sogno è il prodotto – e insieme il compagno segreto e inseparabile – di un'entità invisibile, racchiusa dentro ogni essere umano, chiamata «anima» (psyche). L'anima è il vero io, e Socrate dice che «bisogna prendersi cura di lei più di ogni altra cosa». E il sogno è la prova che l'anima ha in sé «qualcosa di divino». Quando il corpo giace nel sonno, l'anima ascolta voci prodigiose, percepisce odori soavi, scorge una luce meravigliosa, e le figure sacre appaiono maestose e benevole. Per Pietro Citati, la rappresentazione greca del sogno è molto più vasta, libera, mobile e polimorfa di quella – arida, schematica – degli psicologi moderni. Per fortuna, negli ultimi due secoli la mente umana è stata salvata dai grandi scrittori, come Proust e Kafka. Con un'attenzione delicatissima ai «segni dell'anima», Citati rintraccia in Chateaubriand, Jane Austen, Balzac, Stendhal le «immagini della morte», l'ombra che accompagna il cammino di ogni uomo. Nella scrittura di Nerval, Flaubert, Hawthorne, Nietzsche scorge l'immagine riflessa di una zona superiore che domina sia i campi beati e furiosi della Follia, sia quelli aguzzi e lancinanti della Ragione. E in fondo ai libri di Cechov, Conrad, Virginia Woolf scopre quel «passeggero clandestino» che sta rinchiuso nel cuore di molti di noi e compie le azioni che non osiamo commettere. Citati è convinto che la psyche dei Greci, grazie al potere formidabile dei sogni, agisca in tutte le epoche, e non solo nella letteratura ma in ogni rappresentazione mentale dell'umanità. Malgrado le differenze, non è evidente che il cristianesimo – dagli scritti dei Padri della Chiesa fino alle più remote manifestazioni della letteratura cristiana in Cina – è un unico, immenso edificio musicale che obbedisce ad alcune armoniche fondamentali? La sconfinata malinconia della principessa Murasaki, nel Giappone del decimo secolo, o lo scuro manto di piccole chiese di legno che rivestono la Norvegia nell'undicesimo, non provocano in noi una sensazione profonda, dove l'emozione artistica, quella naturale e quella religiosa si fondono in modo quasi incomprensibile, come se il numinoso si rivelasse ai nostri occhi? Sogni antichi e moderni è un libro straordinariamente vasto: comincia con il testo biblico di Giobbe e finisce con Dietrich Bonhoeffer, il grande teologo tedesco trucidato dai nazisti. Discorre volubilmente di tutto: letteratura, religione, pittura, psicologia, paesaggio, teologia, architettura. Accanto ai grandi della letteratura e della religione, appaiono innumerevoli piccoli ritratti: figure in movimento, devote, profonde, solenni, frivole, drammatiche, avventurose. Così che ogni lettore potrà trovarvi alimento.
Non è un mestiere per scrittori : vivere e fare libri in America / Giulio D'Antona
Minimum fax, 2016
Abstract: L'America contemporanea è un luogo leggendario per i lettori di tutto il mondo. Giulio D'Antona ha deciso di esplorarla, per raccontare come funziona il più importante mercato editoriale del pianeta, un'industria culturale che ancora influenza in maniera profonda il nostro immaginario. Per farlo è andato a intervistare scrittori celebri e laconici ed esordienti disillusi ma logorroici, agenti ricchissimi e editor scoraggiati dalla crisi, librai che raccontano di epoche d'oro e geniali redattori di riviste universitarie... Da Teju Cole a Jennifer Egan, da Lorin Stein a Jonathan Lethem, dall'università dove insegnava Wallace al bar dove scrive Nathan Englander, D'Antona ci porta sulle strade d'America con lunghi tour a piedi, trasvolate dall'East alla West Coast, i mitici pullman Greyhound, per accompagnarci negli attici di Manhattan e nelle tavole calde del Midwest, compiendo con noi quel pellegrinaggio che ogni fedele di questa Mecca pop della letteratura dovrebbe fare almeno una volta nella vita.
Dietro il romanzo / Thomas C. Foster
Vallardi, 2016
Abstract: Tutti pensano di saper leggere. Ma è veramente così? Indubbiamente la lettura ci regala un piacere immediato, quello che danno una trama incalzante, un personaggio indimenticabile o un ritmo di scrittura serrato. Ma dentro a ogni libro esiste un universo di significati più profondi, nascosti dietro a un sistema di simboli e riferimenti che spesso non siamo allenati a riconoscere, perdendo così quel quid che potrebbe trasformare la nostra esperienza di lettura da piacevole passa-tempo a viaggio memorabile. Che cosa significa, per esempio, quando il nostro eroe si mette in cammino lungo una strada polverosa? E quando si trova inzuppato fino alle ossa da un acquazzone improvviso? Con l'aiuto di Hitchcock e Tarantino, Harry Potter e Jane Austen, Thomas C. Foster ci mostra un'altra faccia della letteratura, immergendoci in un mondo dove una strada è simbolo di una ricerca interiore, sedersi insieme attorno a un tavolo può rappresentare una comunione o una rottura imminente e la pioggia è purificatrice o distruttiva, non è mai un semplice scroscio d'acqua... Un libro per tutti gli amanti dei libri e delle storie, che cambierà il nostro modo di leggere arricchendo la nostra vita.
Adelphi, 2016
Abstract: Cartellino necessario ma riduttivo quello del sottotitolo. Perché nel caso di Sciascia la vastità delle letture, la mobilità del pensiero, la certezza che la letteratura può decifrare la realtà fanno sì che ogni saggio sia una scena sulla quale si materializzano figure, temi, tempi imprevedibili, che ci portano lontano da dove eravamo partiti. Così, l’amato Pirandello è chiamato in soccorso per spiegare un episodio di follia e la caccia all’untore scatenata dal diffondersi dell’Aids evoca via via Buzzati, Stevenson, Bubu di Montparnasse. Si aggiunga il costante stendhalismo (cioè dilettantismo, nel senso di dilettarsi della vita, leggerezza) – e non vi saranno più dubbi: questo libro sarà per tutti noi “un dislargo di orizzonte”.
La tempesta di Sasà / Salvatore Striano
Chiarelettere, 2016
Abstract: Salvatore Striano a quattordici anni aveva la guerra in testa, la cocaina nel sangue e due pistole infilate nei calzoni. Era uno dei leader delle Teste matte, una banda di ragazzini terribili che si sono fatti camorristi per difendersi dalla camorra. Vita di strada, anni di sangue. Poi il carcere, non ancora trentenne. Un destino segnato, il suo. Invece è proprio dal punto più basso e disperato che la vita stravolge. Grazie a un amore che resiste nonostante tutto. Grazie alla scoperta magica dei libri e della letteratura, di Shakespeare che inizia a scorrergli nelle vene come una droga che non uccide ma salva. Proprio lui che a scuola non ci è mai andato. Questo romanzo racconta la sua rinascita, dall’inferno del carcere spagnolo di Valdemoro (Madrid), passando per Rebibbia e diventando, oggi, uno dei più sorprendenti e stimati attori italiani. Una storia che parla di noi, della paura di cadere e, se cadiamo, di non farcela a rialzarci, di tradimento, perdono, vendetta, dell’irresistibile desiderio di libertà, dei sentimenti lieti e tristi che ci accompagnano quando viviamo davvero e del deserto che invece ci governa quando ci lasciamo vivere pensando che sia già tutto deciso, chissà da chi e chissà dove. La Tempesta di Sasà è un libro sul potere delle parole e della letteratura, sull’amore per i libri che può cambiare la vita. Sasà ne è la prova vivente. La sua personale e travolgente tempesta, la testimonianza più vera e più bella.
Terre alte : il libro della montagna / Carlo Grande
2. ed.
Ponte alle Grazie, 2016
Abstract: Poesia, entusiasmo e adrenalina: è questa la montagna raccontata da Carlo Grande. È lo scenario della Sainte-Victoire che rapisce Cézanne, o la luce dolce sulle vigne descritta da Pavese. È un possibile antidoto al rituale moderno della velocità, un silenzio di voci che bisbigliano e che svelano una natura archetipica e indicibile. Ma sono anche i luoghi di una fatica quotidiana e paziente che si perde nel tempo, forre oscure e minacciose come le Forche Caudine o la gola di Roncisvalle, vette himalayane che attirano l'uomo nella zona della morte. Sono le montagne da sempre teatro di lotte e invasioni: da Annibale che varcò le Alpi allo sterminio dei catari, fino alla Resistenza ai nazifascismi e alla pacifica opposizione alle mostruose gallerie della TAV. In un sottile gioco tra parola e allusione, scrittura e immaginazione, Grande ci prende per mano e, in compagnia di Herzog, Buzzati, Thoreau, Mann, Rigoni Stern, ci invita a riscoprire il gusto dell'andare a piedi e del salire, accettandone i rischi e le avventure: Per non cancellare il proprio paesaggio interiore e perdere così la gioia di vivere.