Trovati 363 documenti.
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Saluti (poco) cordiali / Christophe Carlier ; traduzione di Luciana Cisbani
Guanda, 2019
Abstract: È arrivato l’autunno e su un’isola al largo della costa bretone Gabriel, il postino, consegna a Théodore una busta anonima. È solo la prima di una serie di lettere che fanno irruzione nelle case degli abitanti, e che con poche parole insinuanti ne turbano la tranquillità, portando a galla segreti e paure. In un tempo in cui gli scambi epistolari stanno ormai scomparendo, questi brevi messaggi danno inizio a un gioco crudele che finisce per coinvolgere tutti, destabilizzando l’equilibrio della vita quotidiana. Al bar La Marine, i clienti lanciano le prime accuse… Chi è il corvo che si diverte a risvegliare i fantasmi e a smascherare le debolezze degli isolani? È forse Valérie, la barista? O il giovane e squattrinato Tommy? O ancora Irène, la solitaria? A poco a poco, si inizia a sospettare di chiunque, anche del proprio vicino, e l’inquietudine cresce fino a che gli eventi prendono una piega alquanto spiacevole… Spetterà a Gwenegan, il poliziotto venuto dalla terraferma, scoprire l’identità dell’anonimo autore e riportare la vita dell’isola alla normalità. Con questo giallo raffinato, che rende omaggio all’arte di scrivere lettere, Christophe Carlier esplora, in tono ironico e leggero, le dinamiche dei rapporti umani all’interno di una piccola comunità, con le loro convenzioni e ipocrisie, per indagare ciò che si cela nel fondo dell’animo umano.
LEG, 2017
Abstract: John Steinbeck parte alla volta del Vietnam in guerra nel dicembre 1966 per rimanervi fino al maggio 1967. E l'inviato d'eccezione del "Newsday" e una volta giunto a destinazione annota nei suoi dispacci: «Non credo molto a ciò che ho letto dell'Estremo Oriente. Le cose io le conosco sempre vedendo, ascoltando, annusando, toccando. Non guarirò mai da questa curiosità esagitata. Mi sento ancora come quando da bambino andavo da Salinas a San Francisco, addirittura a cento miglia di distanza!». Animato da questo spirito romantico lo scrittore inizia a muoversi sul territorio da Sud a Nord con ogni mezzo, partecipando ad azioni militari, documentando la vita quotidiana con rara lucidità. «Questa guerra in Vietnam lascia molto confusi non solo i vecchi osservatori come me, anche quelli che a casa leggono e cercano di capire. E una guerra di sensi, senza fronti e senza retrovie. E dappertutto come un gas finissimo e onnipresente». Ma la riflessione centrale non può che essere quella relativa al senso di una guerra che sta lacerando la mitologia e l'anima stessa dell'America contemporanea. Se all'inizio l'intento è quello di celebrare il coraggio e le virtù dei soldati americani impegnati nel terreno melmoso di un conflitto feroce in cui vengono risucchiati giorno dopo giorno senza comprenderne la vera natura, poi il dubbio si insinua e alla fine Steinbeck non si sottrae a un ripensamento inaspettato: «Credimi, ti prego, se ti dico che se tornando in Vietnam potessi accorciare questa guerra anche solo di un'ora partirei con il primo volo, con un biglietto di sola andata».
Adelphi, 2018
Abstract: Nessuno sa che cosa si dissero Jacob Taubes e Carl Schmitt le poche volte che, a coronamento di un fitto scambio epistolare, si incontrarono di persona in casa di Schmitt a Plettenberg, sul finire degli anni Settanta. Quel che è certo è che quei dialoghi, ricordati dal primo come «veementi» e dal secondo come gli unici ormai in grado di agire in lui con la forza dirompente di un esplosivo, rappresentarono il delicatissimo punto di tangenza tra due visioni del mondo che la storia aveva messo «ai lati opposti delle barricate»: da una parte quella del rabbino apocalittico della rivoluzione, ispiratore occulto della rivolta studentesca del '68; dall'altra quella dell'anziano e del tutto isolato giurista cattolico della controrivoluzione. E dopo anni di esitazioni, in Taubes la volontà di comprendere prevale infine su quella di ergersi a giudice: comprendere, innanzitutto, perché uno dei pensatori «più significativi e intelligenti» del suo tempo, perseguitato dalla «questione ebraica», fosse stato risucchiato dal «guazzabuglio hitleriano». Come testimonia questo libro, che raccoglie tutti i materiali nati da quel confronto, il risultato è sorprendente: più che di nazismo, i due discutono di «teologia politica», di Thomas Hobbes, di san Paolo, di Walter Benjamin, di katechon e messianismo, con il lucido intento di interrogarsi sui presupposti più profondi delle rispettive posizioni – e il lettore scoprirà, pagina dopo pagina, echi e corrispondenze in grado di illuminare alcuni punti nodali del Novecento europeo.
Sellerio, 2024
Abstract: Prima di diventare il celebre creatore del commissario Montalbano, Andrea Camilleri è stato un giovane attore e regista pieno di talento e ambizioni. Le sue lettere, scritte tra il 1949 e il 1960, ci offrono uno spaccato autentico della sua vita, svelandoci un lato più intimo e personale di un personaggio che abbiamo imparato ad amare con i suoi racconti. Attraverso le sue parole, indirizzate principalmente ai genitori, e in particolare alla madre, scopriamo dettagli intimi della sua vita quotidiana: le difficoltà economiche, le scelte professionali, l’ambiente teatrale, il rapporto speciale con Orazio Costa e quello più complesso con Silvio d’Amico. Camilleri ci accompagna nel suo percorso di formazione, dai primi passi nel mondo del teatro alle prime esperienze letterarie e ci racconta, con un linguaggio semplice e diretto, delle sue passioni, delle sue amicizie, delle sue delusioni. È evidente come il teatro abbia influenzato profondamente la sua scrittura: i dialoghi vivaci, la capacità di creare personaggi indimenticabili, la cura per i dettagli sono tutte caratteristiche che ritroviamo nei suoi romanzi
Lettere e scritti editoriali : 1949-1980 / Giulio Bollati ; a cura di Tommaso Munari
Einaudi, 2024
Abstract: Un concentrato di intelligenza, eleganza e ironia che ha segnato un lungo e significativo periodo dell’editoria e della cultura italiana del dopoguerra. «La grandezza einaudiana deve certo tanto a tanti... ma dire Einaudi significa dire, per tanti versi, Giulio Bollati e il suo genio» (Claudio Magris). Fin dalle origini, l’Einaudi fu una casa editrice organizzata per collane: la loro coerenza e il loro intrecciarsi davano «il marchio dell’editore» assai più che il singolo libro. Ma fu Bollati a perseguire questa speciale armonia di un progetto editoriale nel quale ogni proposta «faceva sistema». Potremmo dire che, se nell’Einaudi degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta Calvino fu il fantasista, Bollati a tutti gli effetti di quella squadra fu il regista. E di collane ne inventò anche, prima fra tutte «Nuovo Politecnico» che, ispirata all’amato Carlo Cattaneo, sarebbe stata un modello per affrontare l’attualità politica con libri di grande spessore culturale e di lunga durata. Lo sguardo ampio emerge soprattutto dagli scritti editoriali qui raccolti: progetti, documenti interni, interventi pubblici. Viceversa nelle lettere e in alcuni pareri di lettura Bollati aguzza la vista con affondi su singoli libri, pubblicati o in fieri, dimostrando un’intelligenza critica acutissima. Così, nel corso di questo volume, si potranno incontrare questioni editoriali grandi e piccole, ma anche vere e proprie recensioni, ritratti di scrittori e studiosi, riflessioni sui propri filoni di ricerca (gli illuministi, Leopardi, Manzoni, il carattere nazionale degli italiani, la fotografia…) e anche qualche sfogo personale, inevitabile nella dialettica con l’altro Giulio, Einaudi.
Carissimo Babbo Natale... / Mieke Goethals
Clavis : Il Castello, 2020
Abstract: Ehi, questa notte Babbo Natale è passato a trovarti? Certo, perché l'intera casa è piena di regali! Teneri orsetti, simpatici robot, golosi lecca-lecca e, naturalmente, i tuoi libri preferiti! Riesci a trovarli tutti? Un fantastico libro cerca-e trova dove ti divertirai a confrontare le case prima e dopo il passaggio di Babbo Natale.
Lettere a Pia / Federico De Roberto ; edizione critica a cura di Teresa Volpe
Aracne, 2013
Vydavnytstvo Staroho Leva, 2021
Abstract: Il lupo lavora come postino nella Grande Foresta. Qui ogni abitante ha la sua professione, ad esempio Hrak, un noto giornalista, e Bzhola, una vera infermiera. Un giorno, il postino inizia a ricevere lettere strane, senza indirizzo né firma, con dentro cose inaspettate. Il lupo continua a cercare finché non risolve il mistero, e il suo cuore si riempie di gioia e amore...
Sally Diamond la strana / Liz Nugent ; traduzione di Eva Luna Mascolino
Vallardi, 2025
Abstract: "Portami fuori con la spazzatura". E' questa l'ultima richiesta che Sally Diamond riceve dal padre prima della sua morte. Brillante, solitaria e neurodivergente, Sally esegue le istruzioni alla lettera, senza immaginare le conseguenze di quel gesto, per lei così innocuo. Adottata in circostanze mai del tutto chiarite, Sally non ricorda molto della sua prima infanzia. Ha vissuto isolata dal mondo, protetta dall'affetto del padre, uno psichiatra che l'ha cresciuta annotando, in segreto, ogni sua mossa in un diario clinico. Improvvisamente sola, Sally si affaccia al mondo per la prima volta, scoprendo che non sempre le persone dicono quello che pensano. In più, ora è al centro dell'attenzione, inseguita da paparazzi affamati di notizie, concittadini petulanti e detective ficcanaso. Ma a raggiungerla non sono solo i giornalisti: lettere ambigue, firmate da un anonimo S., compaiono nella sua cassetta postale. Chi le manda e cosa vuole? Perché conosce tutte quelle cose su di lei? E mentre riaffiorano dettagli inquietanti della sua infanzia, Sally sarà costretta a confrontarsi con i segreti di un passato che aveva voluto dimenticare
Lettere "inutili" : lettere e carteggi / Luciano Bianciardi ; a cura di Arnaldo Bruni
ExCogita, 2024-
Abstract: Un Bianciardi estremamente privato, quello delle lettere rimaste fino a oggi inedite e delle quali si inizia qui la pubblicazione in tre volumi, corredati dall'accurato commento di Arnaldo Bruni. In questa prima parte, la corrispondenza con i familiari: servizio militare, primi impieghi, quotidianità minuta e molte informazioni -anche inedite- sul lavoro editoriale e di scrittura. Come emergerà ancora di più nei volumi successivi -ad amici, editori, traduttrici ecc.-, si delineano in queste lettere la cifra e i caratteri distintivi dello scrittore: l'ironia, lo sguardo disincantato sulla realtà, il gusto per i giochi di parole e l'inconfondibile capacità profetica.
La meridiana, copyr. 2023
Abstract: Queste pagine nascono da una chiamata alle parole lanciata da Fondazione Vincenzo Casillo e Liberi dentro Eduradio & TV, un invito a condividere un gesto narrativo di resistenza: scrivere una lettera ad una persona detenuta sconosciuta. Per consegnare un frammento di vita libera che si facesse stimolo, ispirazione, auspicio. Da tavoli, scrivanie e banchi di scuola di ogni parte d’Italia, circa un centinaio di persone dai 10 ai 93 anni ha risposto alla chiamata. Persone che parlano ad altre persone con parole universali, che hanno dovuto lottare per uscire da qualche pena e hanno suggerito la loro chiave di salvezza. Parlami dentro è un libro che fa sentire contenti di esistere e di essere parte di una umanità che palpita e che resiste, che può aiutarci a capire che il senso della nostra esistenza non si esaurisce negli errori che commettiamo.
L'orso che non sapeva leggere / Susanna Peix, Sara Sànchez
DeAgostini, 2026 [i.e. 2025]
Abstract: Lucas l'orso è il postino del bosco, e ogni giorno, anche senza saper leggere, riesce a consegnare tutte le lettere ai loro destinatari. Grazie al suo fiuto, infatti, riconosce il profumo della carta, le tracce nascoste sulle buste, gli odori degli altri animali. Che siano lupi innamorati, cinghiali in gita o gufi impettiti, Lucas sa sempre chi sta aspettando una lettera. Ma qualcosa va storto! Una busta misteriosa continua a tornargli indietro... Per la prima volta, Lucas non può fare il suo dovere. Così, percorre tutta la foresta alla ricerca della verità. E quando la scopre... è dolce come una merenda e sorprendente come un libro mai aperto.
Torino : Einaudi, stampa 1971
Abstract: Antologia di lettere pubblicata nella Germania Occidentale nel 1950. Contiene le missive presumibilmente autentiche scritte da soldati tedeschi nell'ultimo periodo della battaglia di Stalingrado, nel dicembre 1942. L'attenta censura tedesca sequestrò sette pacchi di corrispondenza dall'ultimo aereo proveniente dalla sacca con l'intento di conoscere lo stato d'animo delle truppe. La raccolta di tali scritti doveva offrire materiale al fine di una pubblicazione sulla battaglia ma l'ufficio della propaganda, dipendente dal Ministero presieduto da Joseph Goebbels, ne vietò la divulgazione in quanto "insopportabile per il popolo tedesco"[3] e ne ordinò la distruzione; le poche ritrovate sono state raccolte formando il contenuto del libro.
Medhelan, 2025
Abstract: «Amo Henri come un fratello, sebbene abbia la credulità di un bretone… lui è avventato, io sono serio… lui vive nella commedia. Io vivo nella tragedia.» (Louis-Ferdinand Céline). Racconto di un'amicizia profonda e movimenta fra il medico scrittore e l'artista Henri Mahé (1907-1975), La Brinquebale è uno strumento fondamentale per approfondire l'uomo Céline. Per molti anni l'autore del Voyage inviò all'amico oltre duecento lettere che vanno da poche righe fino a dieci pagine. Scritte in una lingua graffiante e sincera, improntata alla relazione amicale, le lettere ci rivelano l'autentico Céline, con i suoi sberleffi, le ossessioni, i sogni e le angosce. Un classico céliniano seguito dal testo inedito «la genèse avec Céline» (1970) e da una scelta di altre quaranta lettere inedite.
Uomini tedeschi : una scelta di lettere / Walter Benjamin ; con un saggio di Theodor W. Adorno
Milano : Adelphi, copyr. 1979
Abstract: Quest'antologia commentata di semplici lettere racconta una Germania antropologicamente diversa da quella del suo tempo. Si tratta di lettere private, in cui si parla di lavoro intellettuale, di dubbi, di affetti, di contrasti gestiti con civiltà; missive in cui si scrive laconicamente, più con serietà che con brillantezza, e in cui spesso si ammira la grandiosità senza inciampare mai nella magniloquenza. In sostanza vi si trova tutto il contrario della retorica nazista che ammorbava la Germania degli anni '30 e che costrinse poco dopo alla fuga e alla morte l'autore.
Lettere dal carcere / Antonio Gramsci
Torino : Einaudi, 1947
Abstract: Raccolta postuma della corrispondenza intrattenuta da Antonio Gramsci coi propri familiari e amici durante il periodo della sua lunga detenzione nelle carceri italiane, deliberata dalla dittatura instaurata da Benito Mussolini. Il libro fu pubblicato dall'Editore Giulio Einaudi nel 1947 per decisione di Palmiro Togliatti, che scelse di presentare una raccolta incompleta, di 218 testi.
Lettere dal carcere / Antonio Gramsci ; a cura di Sergio Caprioglio e Elsa Fubini
Torino : Einaudi, 1965
Abstract: Raccolta postuma della corrispondenza intrattenuta da Antonio Gramsci coi propri familiari e amici durante il periodo della sua lunga detenzione nelle carceri italiane, deliberata dalla dittatura instaurata da Benito Mussolini. Il libro fu pubblicato dall'Editore Giulio Einaudi nel 1947 per decisione di Palmiro Togliatti, che scelse di presentare una raccolta incompleta, di 218 testi.
Potrebbe anche non esserci più un mondo / H. P. Lovecraft ; a cura di Ottavio Fatica
Adelphi, 2025
Abstract: Chi conosce Lovecraft come l’allampanato maestro del mostruoso, autore di un'opera che ha segnato la narrativa horror e lasciato un’impronta indelebile su tutti i successori, deve prepararsi a una grossa sorpresa: dopo la sua morte si è rivelato uno dei più copiosi epistolografi di ogni tempo. E quasi un’altra persona. Gli amici, che hanno conservato le sue lettere, ne ricaveranno una scelta di circa un migliaio raccolte in cinque volumi, ma l’intero corpus pare ammonti ad almeno centomila, scritte tra i venti e i quarantasette anni, e diventate, nell’ultima stagione, un’occupazione a tempo pieno. Come rendere l’idea di una corrispondenza di tali spropositate dimensioni? Non restava che prendere una sola lettera, la più lunga, datata 9 novembre 1929 e indirizzata a Woodburn Prescott Harris, e consegnarla al lettore in forma di libro. Si scoprirà così l’universo quotidiano di Lovecraft, ben lontano da quello che traluce dai racconti, e un uomo totalmente diverso: sobrio, pacato, pieno di troppo sano buon senso – l’altra faccia della sua follia – da offrire all’ignoto destinatario, che già dalla prima pagina scompare. Come un serial killer che alla fine di una lunga giornata, dal suo buen retiro di Providence, ci indottrina sulle grandi epoche storiche, loda la compagnia e la natura, e da critico sempre acuto e rassegnato dell’età moderna ci fa i suoi migliori auguri per l’avvenire.
I fratelli di Soledad : lettere dal carcere / di George Jackson
Torino : Einaudi, 1976
Le lettere di una vita : 1909-1970 / Giuseppe Ungaretti ; a cura di Francesca Bernardini Napoletano
Mondadori, 2022
Abstract: Per tutta la sua lunga esistenza Giuseppe Ungaretti ha coltivato numerosissime relazioni epistolari; alle lettere, sempre estremamente curate dal punto di vista formale, ha affidato una sorta di autobiografia, il racconto di «una vita diritta e coerente, e quant'altre mai, drammatica e complessa». La qualità letteraria del dettato, infatti, dimostra quanto le missive di Ungaretti non fossero «fatte per essere bruciate», come quelle di Campana, ma per durare; anzi, spesso avevano quasi carattere di "lettera aperta", inviate a specifici destinatari ma scritte con l'intenzione rivolta a un pubblico presente e futuro. Questo volume ne raccoglie un migliaio, in parte inedite, selezionate privilegiando il valore intrinseco del documento - biografico, estetico, storico - ed evidenziando i rapporti con il maggior numero possibile di destinatari. Le epistole permettono di analizzare l'interiorità del poeta, documentano la vita familiare, i rapporti con amici e personalità del mondo politico e culturale, il contesto storico, i diversi ambienti geografici con cui interagisce il poeta «giramondo»; ma soprattutto sviluppano questioni legate alla ricerca letteraria, alla traduzione e alla scrittura. Nel loro insieme, forniscono una documentazione ricca e suggestiva sull'opera, la personalità e la vita di Ungaretti, e inoltre sugli avvenimenti, sulla cultura, sul clima di sessant'anni e più di storia non solo italiana. Ne emerge la figura di un artista e intellettuale a tutto tondo, in dialogo con il mondo intero, al centro degli snodi cruciali della letteratura del Novecento.