Trovati 200 documenti.
Trovati 200 documenti.
Officina cromotipografica Aldina, 1925
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: La conquista italiana della quarta sponda è costata alle popolazioni della Libia, nell'arco di vent'anni, centomila morti. Un numero enorme di vittime, se si pensa che il Paese contava, al momento dell'invasione, appena ottocentomila abitanti. Dunque un libico su otto ha perso la vita - nei combattimenti, nei lager infernali della Sirtica, nei penitenziari italiani, o appeso alla forca - nel tentativo disperato di difendere la propria patria. Sinora si conosceva il dramma del popolo libico essenzialmente da libri redatti in base a documenti di fonte italiana ed europea, a volte incompleti e spesso poco imparziali. Nel 2006 Angelo Del Boca ha avuto l'opportunità di poter consultare un documento di cui si ignorava l'esistenza: le memorie di Mohamed Fekini, capo della tribù dei Rogebàn, uno dei più irriducibili oppositori della dominazione italiana. A uno storico italiano si prospettava così l'occasione di studiare il pensiero, i sentimenti, le strategie politiche e le trame degli altri e, nello stesso tempo, di mettere a confronto le due versioni dei fatti.
La Libia e il mondo arabo / Giorgio Assan ; prefazione di Roberto Battaglia
Editori riuniti, 1959
Tip. L. Cappelli, 1934
Tripoli e I Veneziani (1764-1766) / Filippo Nani Moccenigo
Unione Arti Grafiche, 1914
Paravia, 1928
Aspirazioni Franco-Russe sulla Rada di Bomba alla fine del'700 / R. Micacchi
Rivista delle Colonie, 1938
Tip. dell'Unione, 1915
Il porto di Tobruch e la sua funzione economica / Francesco Valori
Rivista delle Colonie, [1938?]
Ist. poligrafico dello Stato, 1938
Notiziario economico della Cirenaica
Unione Tip. Editrice, 1924-
Terra nostra di Cirenaica / Os. Felici
Sindacato italiano arti grafiche, 1932
Gheddafi : una sfida dal deserto / Angelo Del Boca
Nuova ed.
Roma [etc.] : GLF editori Laterza, 2001
Economica Laterza ; 236
Io Khaled vendo uomini e sono innocente / Francesca Mannocchi
Einaudi, 2019
Abstract: Khaled è libico, ha poco più di trent'anni, ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi, ma la rivoluzione lo ha tradito. Così lui, che voleva fare l'ingegnere e costruire uno Stato nuovo, è diventato invece un anello della catena che gestisce il traffico di persone. Organizza le traversate del Mediterraneo, smista donne, uomini e bambini dai confini del Sud fino ai centri di detenzione: le carceri legali e quelle illegali, in cui i trafficanti rinchiudono i migranti in attesa delle partenze, e li torturano, stuprano, ricattano le loro famiglie. Khaled assiste, a volte partecipa. Lo fa per soldi, eppure non si sente un criminale. Perché abita un Paese dove sembra non esserci alternativa al malaffare.
Io Khaled vendo uomini e sono innocente / Francesca Mannocchi
Einaudi, 2023
Abstract: Khaled è libico, ha poco più di trent'anni, ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi, ma la rivoluzione lo ha tradito. Così lui, che voleva fare l'ingegnere e costruire uno Stato nuovo, è diventato invece un anello della catena che gestisce il traffico di persone. Organizza le traversate del Mediterraneo, smista donne, uomini e bambini dai confini del Sud fino ai centri di detenzione: le carceri legali e quelle illegali, in cui i trafficanti rinchiudono i migranti in attesa delle partenze, e li torturano, stuprano, ricattano le loro famiglie. Khaled assiste, a volte partecipa. Lo fa per soldi, eppure non si sente un criminale. Perché abita un Paese dove sembra non esserci alternativa al malaffare.
Rist. anast
Milano : Hoepli, copyr. 1985
Le donne del vento arabo / Razan Moghrabi
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: La Libia, un Paese ricco dove il petrolio scorre a fiumi, ma che tra le sue vie e i suoi palazzi nasconde vicende di discriminazione e chiusura sociale. Le donne del vento arabo è la storia di un duplice viaggio. Il primo è quello di Bahija, arrivata a Tripoli dal Marocco, con la speranza di raggiungere la Francia, passando per l'Italia, e sfuggire all'umiliazione di sentirsi sempre trattata come una serva. L'altro viaggio si snoda all'interno delle vite di quattro donne, unite da amicizie di comodo e da uno strano rapporto con la Scrittrice, un personaggio che si insinua nella vita di ognuna e ne coglie il grande desiderio di raccontarsi. Tra le mura del palazzo in cui vivono si mischiano quindi i racconti di donne ripudiate, di seconde mogli obbligate a tenere segreto il loro matrimonio, di violenze e tradimenti inconfessati. Una Tripoli dove le figure femminili devono necessariamente adeguarsi e sottostare a leggi non scritte imposte dagli uomini. Un doppio viaggio documentato da Bahija, che su un barcone della speranza affiderà a un registratore, regalatole dalla Scrittrice, le sue memorie libiche e i suoi sogni di rinascita e libertà, che aspetta di realizzare appena approdata sulla costa italiana.
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Un Meridiano assai ricco, che documenta la particolare scrittura tobiniana e le diverse fonti della sua ispirazione autobiografica: la giovinezza, con un testo quasi onirico (Il figlio del farmacista, 1942); la famiglia, tra tutti la madre (La brace dei Biassoli, 1956); l'esperienza della guerra in Libia (II deserto della Libia, 1952); il fascismo, trattato con irriverente sarcasmo (Bandiera nera, 1951, apparso con L'angelo del Liponard); la lotta partigiana narrata nel Clandestino, col quale vinse nel 1962 il premio Strega e conquistò la tanto desiderata popolarità. Non mancano, com'è ovvio, i testi sul manicomio, la pazzia, i matti, visti con occhio affettuoso e lucido insieme (Per le antiche scale, 1972). Infine Tre amici (1988), con cui Tobino vuole riscattare l'immagine di due amici bistrattati dalla storia e ritornare, a distanza di anni, alla letteratura politica. Completa l'antologia di testi una intera annata (il 1950) del Diario dello scrittore: pagine del tutto inedite.
Le prede : nell'harem di Gheddafi / Annick Cojean ; traduzione di Sergio Baratto
Piemme, 2013
Abstract: La vita di Soraya, quindici anni, va in pezzi una mattina del 2004, quando il presidente Gheddafi, in visita alla sua scuola, le accarezza i capelli. La ragazza è fiera di quell'onore. Non sa di essere condannata. La carezza è un segnale: significa questa ragazza è mia. Il giorno dopo Soraya viene prelevata e portata nell'harem del Presidente. Diventa una schiava sessuale. Per anni subisce violenze e aggressioni, vive relegata e isolata, costretta a rapporti di ogni genere, a guardare film pornografici per imparare, sottoposta a continui controlli medici, sempre a disposizione del rais, che la umilia in ogni modo. E questa è solo la punta dell'iceberg. Perché come Soraya ce ne sono migliaia. Mentre in pubblico il Presidente si vantava di promuovere l'emancipazione femminile, i suoi emissari battevano ossessivamente scuole, università, feste di matrimonio, alla ricerca di prede fresche. Sono molte le vite spezzate dagli abusi, giovani donne, e anche uomini, asserviti alle voglie di Gheddafi. Tre volte vittime: della violenza, del disonore e del silenzio calato dopo la fine del regime.