Trovati 845 documenti.
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Erickson, 2019
Abstract: Il libro propone strategie per stimolare la comunicazione nei bambini in età prescolare. In particolare, le attività presentate promuovono l’acquisizione del vocabolario e la costruzione di frasi, sostengono la comprensione del linguaggio e favoriscono lo scambio comunicativo con i coetanei. Scritto da terapisti del linguaggio, il libro propone un inquadramento teorico sullo sviluppo del linguaggio e numerose schede di osservazione per individuare precocemente eventuali indici di rischio.
Significato : dalla filosofia analitica alle scienze cognitive / Stefano Caputo, Carola Barbero
Carocci, 2018
Abstract: «Che cosa c'è in un nome?» si domanda Giulietta rivolgendosi a Romeo. E che cosa c'è in una frase? Le espressioni di una lingua sono entità fisiche percepibili che veicolano qualcosa che percepibile non è: significati, contenuti informativi che possono anche vertere su regioni dello spazio e del tempo lontanissime da chi le comprende. Una caratteristica che, a pensarci bene, ha dell'incredibile. La capacità di concepire e trasmettere significati e, con ciò, di descrivere e spiegare la realtà che ci circonda, impartire ordini, fare promesse, distingue noi umani da ogni altra specie vivente e ha contribuito in modo essenziale a renderci i signori incontrastati della Terra. Spiegare la natura del significato linguistico e la nostra capacità di capirlo è dunque una sfida in cui ne va della comprensione di noi stessi come esseri umani. A questa sfida la filosofia analitica del linguaggio e le scienze cognitive hanno offerto contributi fondamentali di cui questo libro fornisce un quadro chiaro, completo e aggiornato.
Il limite dello sguardo : oltre i confini delle immagini / Michele Guerra
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: Che cosa hanno in comune "La notte" di Elie Wiesel, le fotografie dell'"Album Auschwitz", "Notte e nebbia" di Alain Resnais? La tragedia della Shoah, naturalmente. Ma per quanto scandaloso possa sembrare, non solo. Ognuna di queste opere porta all'estremo i limiti del nostro vedere e ci spiega che certe immagini funzionano solo in virtù di ciò che non si vede, immagini che se venissero analizzate soltanto per quello che mostrano non potrebbero essere comprese. Ognuna di queste opere ci chiede di cambiare il modo in cui ci poniamo rispetto al visivo, perché le loro immagini vivono della pressione del fuoricampo, fanno esperienza del vuoto. Sono quel fuoricampo e quel vuoto a interrogare oggi, dentro abitudini di lettura delle immagini sempre più automatizzate, la relazione morale e politica che lega il nostro sguardo al pensiero dell'estremo. Sempre più, la teoria dell'immagine deve difendere la "causa dell'invisibile" e ripensarne la radice attraverso ciò che ci è dato vedere.
L'abbaio, il suono di un linguaggio / Turid Rugaas
2. ed. riveduta dall'autore
Fenegrò : Haqihana, 2019
Abstract: “C’è poco da fare; l’abbaio è il modo con cui il cane si esprime, fa parte del suo linguaggio. Nessuno si sognerebbe mai di insegnare a un gatto a non miagolare o a un cavallo a non nitrire e di punirli se lo fanno; è opinione diffusa, invece, che i cani non debbano né abbaiare, né ringhiare“. I cani abbaiano in tutto il mondo e questo libro sull’abbaio è stato tradotto in più di 10 lingue. Perché l’abbaio innervosisce spesso le persone? Che cos’è in realtà? Come possiamo affrontarlo? Quali sono le reazioni da evitare? Il libro risponde a molte delle vostre domande sull’abbaio, ma non solo. Dalla prima edizione sono state fatte tante scoperte sull’abbaio, la nuova edizione contiene quindi delle novità ed è più corposa!
La casa delle parole / Paolo Marasca
[S.l.] : Milieu, 2023
Visionari
Abstract: Giuseppe, filosofo e psicologo, viene colpito da un ictus che compromette la sua facoltà di parola. Le parole gli escono a caso. Un covo di serpi si è annidato nel punto esatto in cui il linguaggio nasce. I suoi amici più cari lo sorreggono e, nel frattempo, affrontano il lutto per la parola di un compagno che per loro è sempre stato un riferimento, mentre il mondo scientifico e culturale ne prende le distanze, non sapendo come maneggiare un filosofo senza parole. Improvvisamente, tutto è messo in gioco dall’ingovernabile che si è imposto nelle vite di un gruppo di persone che avevano sempre fatto conto sulla parola come forma principale di legame: inizia un lungo viaggio, interiore e reale, alla ricerca di nuove, fragili forme di relazione. La casa delle parole è un libro sull’amicizia, sull’accoglienza, e sul desiderio che cerca la sua strada nonostante tutto.
Via crux : contro il politicamente corretto / Giuseppe Cruciani
Cairo, 2024
Abstract: «L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo per la propria famiglia, senza l'egoismo per i propri interessi economici, senza l'egoismo che ogni giorno pratichiamo, non ci sarebbero sviluppo e progresso. Diffidate dei buoni samaritani che dicono di agire per il bene comune. Sono spesso degli impostori.» Partendo da questo assunto, Giuseppe Cruciani, da sempre voce di rottura fuori dal coro, conduce la sua battaglia contro il politically correct imperante che, a suo dire, sta avvelenando la società di oggi. Un vero e proprio manifesto libertario che affronta temi di grande attualità: la «cultura della cancellazione» e l'inclusione, le parole proibite, la dittatura LGBT, il nuovo femminismo, l'immigrazione, l'ambientalismo estremo, la prostituzione. Perché il politicamente corretto rappresenta il nemico assoluto della libertà di espressione, una gabbia all'interno della quale rischia di morire la creatività, ma soprattutto l'individualità. E l'ossessione di non ferire nessuno finisce col renderci tutti uguali e falsi inquinando l'autenticità e la spontaneità dei rapporti umani. Da qui la sua lotta in nome del diritto inviolabile di ciascuno di dire ciò che pensa senza che qualcun altro stabilisca quello che si deve dire, come si deve dire e quello che non si può dire. Con il solo obiettivo di essere ascoltato, e senza la minima intenzione di fare il guru o il predicatore. Solo per opporsi a chi, esercitando il controllo sulle parole, vuole controllare anche le nostre vite. Perché le parole sono libertà. E cercare di reprimerle, provare a modificarle, punire chi non si adegua, è una forma di tirannia. Una forma di totalitarismo insidiosa poiché velata e mascherata di buone intenzioni.
Il veggente d'Étampes / Abel Quentin ; traduzione dal francese di Giuseppe Giovanni Allegri
E/o, 2024
Fa parte di: Dal mondo. Francia
Abstract: Jean Roscoff, il protagonista, è un ex docente di storia della Guerra fredda, neo pensionato, di matrice situazionista e mitterandiana, con un passato di fallimenti alle spalle, una carriera accademica alla fine mediocre e sclerotizzata nella sua routine, divorziato di fresco, con una figlia, alcolista. Una volta in pensione crede di potersi riscattare scrivendo un libro su un poeta/jazzista, personaggio da lui incontrato più volte nei suoi studi sul maccartismo, Robert Willow, comunista americano che, trasferitosi a Parigi nei primi anni Cinquanta, frequentò Sartre e gli esistenzialisti per poi allontanarsi andandosi a isolare in campagna, nella cittadina di Étampes del titolo. La pubblicazione presso un editore indipendente del libro Robert Willow, Le Voyant d’Étampes scatena contro ogni sua aspettativa una cosiddetta shitstorm che travolge lui, la sua famiglia e la sua ristretta cerchia di conoscenti. Jean Roscoff nei suoi trent’anni di carriera non si è preoccupato di aggiornarsi, continuando a valutare il mondo circostante in base a categorie oggi obsolete, tant’è che viene accusato di appropriazione culturale, di invisibilizzazione, razzializzazione, di privilegio bianco, tutti termini a lui sconosciuti. Già, perché il buon Roscoff nel suo libro non menziona che Robert Willow fosse nero, parlandone da “buon” universalista come se il colore della pelle non contasse affatto. La situazione ben presto precipita. Le disavventure di Jean Roscoff sono appena iniziate…
L'identità senza parola : origine e sviluppo del linguaggio / Federico Masini
L'Asino d'oro, 2024
Abstract: «Parlare non è necessario», così Tullio De Mauro, maestro di linguistica, apriva un suo fortunato libro. Eppure, il suono della voce rompe il silenzio della nascita e il suono delle parole accompagna la nostra vita fin dal suo inizio. Eventi che suscitano da sempre interrogativi di grande fascino per gli esseri umani: come nasce il pensiero? Perché parliamo e scriviamo? Quale disciplina deve dare risposte a queste domande? Secondo Noam Chomsky, il più noto linguista del Novecento, «non si può parlare di ‘rapporti’ tra la linguistica e la psicologia, perché la linguistica fa parte della psicologia, non posso concepirla in altro modo. […] Nessuna disciplina si può occupare dell’utilizzazione o dell’acquisizione di un sapere, senza prendere in considerazione la natura di questo sapere». Ciononostante, lo studio dell’origine del linguaggio umano è stato a lungo appannaggio esclusivo della psicologia dello sviluppo e della paleoantropologia, mentre i linguisti si sono occupati solo di come funzionano le lingue e si apprendono da adulti. Questo libro vuole proporre, alla luce delle scoperte della teoria della nascita dello psichiatra Massimo Fagioli, una nuova possibile visione sull’origine del linguaggio e del pensiero, a partire dalla biologia umana. Un percorso naturale di acquisizione della lingua materna e poi della linea e della scrittura, che tiene conto anche della storia della nostra evoluzione di Homo sapiens.
Codice, 2024
Abstract: Frutto di un intreccio di evoluzione biologica ed evoluzione culturale, il linguaggio umano non è solo un mezzo di comunicazione ma anche un potente strumento di rappresentazione, e quindi di controllo e manipolazione, della realtà. Uno strumento che solo l’essere umano ha sviluppato e che per questo motivo costituisce un elemento centrale della nostra natura. Eppure, nonostante questa centralità e nonostante la grande quantità di ricerche condotte sul tema, sappiamo ancora poco della sua origine. Non abbiamo una spiegazione, ma negli ultimi decenni sono emerse alcune ipotesi, che a loro volta hanno aperto nuove prospettive in molti campi del sapere, dall’etologia cognitiva alla filosofia della mente, dalle neuroscienze alla biologia evolutiva, dalla paleoantropologia all’informatica. Con la competenza e il rigore del divulgatore esperto, Lorenzo Pinna racconta queste ipotesi, le risposte che hanno fornito e le nuove domande che hanno generato. E nel farlo ci mostra non solo quanto questo argomento sia affascinante e complesso, ma anche come procede la ricerca scientifica, fra tentativi, intuizioni e discussioni.
Le parole della tecnica : concetti, ideologie, prospettive / a cura di Maurizio Guerri
Torino : Einaudi, 2025
Abstract: La parola «tecnica» evoca scenari del fare e del pensare umano che paiono oggi trasparenti, inconfutabili; in essi l’uomo come soggetto cosciente è attore rispetto sia alla storia sia alla natura. Indubbiamente mai come oggi la terra è avvolta in una rete di attività tecniche, al punto che non vi è piú luogo che non porti il segno della trasformazione umana. Eppure mai come oggi l’umanità nel suo complesso appare incapace di dirigere verso una meta la propria azione: il disastro ambientale, il diffondersi delle guerre, le ingiustizie economiche si impongono a livello planetario e qualsiasi soluzione da parte dell’uomo – proprio nella sua dimensione di progettazione tecnica – pare in grado solo di accelerare l’apocalisse incombente. Al momento vince la rappresentazione secondo cui non vi sia alternativa al tipo di mortifera relazione tecnica imposta dal neoliberismo; eppure essa è falsa perché rimuove la dialettica della tecnica occidentale, che non è fatta solo di dominio e di illimitata crescita economica, ma va concepita anche come emancipazione, come costruzione di un rapporto libero tra uomo e natura, e perfino come convivialità e poiesis. Il sillabario filosofico qui proposto si propone di ridare senso a parole soffocate nelle fantasmagorie del capitalismo globale. Riaffermare e immaginare il significato tecnico dell'agire e del pensare dell'essere umano risponde alla necessità teoretica e politica di trasformare la nostra storia riattizzando la «scintilla della speranza» racchiusa nella sua essenza.
Pari e dispari : intorno al significato delle differenze / Luisa Accati, Anna Mirabella
Roma : Manifestolibri, 2025
I dialoghi
Abstract: Per una corretta trasmissione alle generazioni future della conoscenza prodotta dalla storia delle donne bisogna guardare al presente e a quale «pater» fa riferimento il patriarcato, al padre biologico o al padre spirituale, al padre compagno della madre o all’ecclesiastico figlio della madre? Perché confrontarsi con un maschile coniugale o filiale influenza il modo in cui le donne diventano soggetti autonomi. L’identità che Meloni rivendica di «donna, madre e cristiana», ha una lunga storia dietro di sé legata alla cultura cattolica del potere fondata sulla figura materna: la Madre Chiesa. In una lettura critica degli usi della nozione di genere le autrici ci svelano come l’immaginario religioso, anche in un contesto laico, ancora domina nella vita quotidiana influenzando il ruolo paterno e quello materno.
L'italiano della radio / Francesca Cialdini, Nicoletta Maraschio
Carocci, 2024
Abstract: Nell’arco di cento anni la radio è stata testimone dei cambiamenti politici, sociali e culturali italiani e ha creato un tessuto comune fatto di musica e parole, di informazione, intrattenimento e pubblicità. Il volume ricostruisce la storia dell’italiano radiofonico dalle origini fino a oggi, ponendo l’attenzione sull’importanza della parola trasmessa nella storia linguistica italiana e sugli elementi di innovazione contemporanei legati soprattutto a internet e alle nuove tecnologie. (Fonte: editore)
La lingua di Leopardi / Alessio Ricci
Il Mulino, 2024
Abstract: L'autore traccia un profilo della lingua o, meglio, delle lingue di Leopardi. L'italiano della sua poesia e della sua prosa è sempre stato uno strumento espressivo in movimento, una lingua che nel corso del tempo ha fatto i conti con le istanze conoscitive e letterarie in costante evoluzione di chi era fermamente consapevole del nesso indissolubile fra lingua e pensiero. Di questo repertorio di lingue plurime il libro dà conto anche in ottica diacronica e con particolare riguardo all'intenso lavoro correttorio del poeta di Recanati, esaminando la grammatica, il lessico, la sintassi, la testualità e lo stile delle sue opere.
Il Sole 24 ore, 2024
Abstract: Parole che feriscono, parole che disegnano il pensiero. Dal linguaggio dei ragazzi e delle ragazze inizia un viaggio che vuole indagare quanto siano profonde, anche nelle nuove generazioni, le radici della violenza sulle donne. Se parole come tr**a vengono usate di frequente "solo per scherzare", se è prassi dire a un ragazzo "non sarai mica gay?", è necessario chiederci a che punto sia la battaglia per la parità. Partendo da un'inchiesta che ha coinvolto adolescenti e insegnanti di tutta Italia e che riguarda scuola, famiglia, musica, social, media, lingua e sentenze, le autrici fotografano una generazione "in trappola", divisa tra modelli maschilisti - come mostra anche la trap - e il desiderio di vivere in una società in cui le donne siano davvero libere di scegliere. E se è vero che le parole pesano come pietre, allora questo peso può essere la leva del cambiamento.
Ciuccio & Co. : soluzioni pratiche per bimbi e genitori preoccupati / Daniele Cusimano
Bookness, 2024
Abstract: Hai notato che tuo figlio fatica a liberarsi del succhietto o del biberon? O magari mette il dito in bocca o si morde le unghie, utilizza spesso cannucce o strumenti a fiato? Vorresti qualche consiglio sull'allattamento al seno? Queste abitudini apparentemente innocue possono compromettere il suo sorriso e la sua salute dentale a lungo termine. Non rischiare di ignorare un problema che potrebbe portare a conseguenze serie come disallineamenti dentali o difficoltà nella crescita mandibolare.
La canzone dei nomi / Jedediah Berry ; traduzione di Silvia Castoldi
Fazi, 2025
Abstract: Quando le parole sono scomparse, il mondo è cambiato per sempre. Tutto ha perso significato, e l'umanità ha dovuto ricominciare da zero. I mostri sono scivolati fuori dai sogni e i fantasmi vagano ovunque, muti e confusi. Solo grazie al lavoro che i comitati - addetti a nomi, mappe, fantasmi, sogni - stanno portando avanti sarà possibile ritrovare i contorni e i nomi delle cose e arginare il terrore di tutto ciò che rimane selvaggio e incontrollabile, perché privo delle parole necessarie a definirlo. Perché nulla è più pericoloso di ciò che non ha un nome. L'aralda del comitato dei nomi ha il compito di consegnare le parole nuove, ma la sua esistenza rappresenta un'anomalia, perché lei stessa non ha mai ricevuto un nome; e quando le minacce e gli attacchi nei confronti del mondo nominato aumentano, è costretta alla fuga. Accompagnata da un vecchio fantasma, da un mostro impacciato e da un animale misterioso, intraprenderà un viaggio ai confini dei territori nominati, durante il quale dovrà fare i conti con il proprio passato e con la propria natura. Fino all'incontro con il Quadrato Nero, una stravagante compagnia teatrale composta da individui bizzarri e mostri imprevedibili, unica depositaria delle antiche storie. E saranno proprio le antiche storie, come nei migliori racconti, a farsi strumento per una nuova comprensione del mondo, per guardare all'ignoto non più come una minaccia, ma come un'occasione di scoperta. Un'avventura fantasy attraverso verità pericolose, incontri sorprendenti e ribellioni inaspettate, ambientata in una società, non troppo diversa da quella in cui viviamo, disposta a tutto pur di plasmare a sua immagine il significato di ogni cosa; un libro che ci aiuta a evocare un altro mondo, più libero e magico, ma non meno reale di questo.
Umani, animali e macchine : filosofia e neuroscienze del linguaggio / Damiano Cantone, Franco Fabbro
Bollati Boringhieri, 2025
Abstract: La lingua in cui nasciamo non è solo uno strumento per comunicare: è la matrice che plasma la mappa del nostro cervello, il modo in cui pensiamo e conosciamo le cose, e persino la grammatica delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti. Nell’epoca della rivoluzione digitale, la comunicazione si è evoluta al punto da coinvolgere non solo altre specie viventi, ma persino le macchine, i codici, gli algoritmi: il linguaggio si trasforma, si espande, fino a ridefinire i confini dell’umano. Pur nella sua straordinaria complessità, il linguaggio umano non è isolato. Forme di comunicazione esistono anche tra delfini, pappagalli, api e scimpanzé, solo per citare alcuni esempi. Oltre a ripercorrere l’evoluzione simbolica di Homo sapiens, Damiano Cantone e Franco Fabbro ci guidano alla scoperta di questi affascinanti mondi e – intrecciando biologia, scienze cognitive e filosofia – in una riflessione critica sulle nuove forme di comunicazione che stanno ridefinendo il nostro mondo.Tecnica e linguaggio condividono da sempre una traiettoria comune: sono strutture portanti dell’identità umana. Il linguaggio non è solo un mezzo, ma una potente tecnologia simbolica che definisce ciò che siamo e il modo in cui abitiamo il mondo.
L'oltre : poesia, terzo passaggio, terza natura? / Laura Pugno
Il Saggiatore, 2025
Abstract: Cosa succede quando la poesia smette di essere parola e diventa luogo, materia, paesaggio in continua trasformazione? L’oltre è un viaggio ai margini del linguaggio, dove la scrittura si intreccia con il mondo selvatico e l’abbandono si fa spazio di rinascita. Laura Pugno esplora il confine in cui la parola smette di descrivere e inizia a esistere, interrogandosi su cosa significhi abitare il linguaggio come si abita un territorio. Attraverso il concetto di Terzo paesaggio di Gilles Clément, l’autrice varca margini incolti e interstizi dimenticati, luoghi in cui la biodiversità resiste fuori dalle logiche di potere e produzione. È lì che anche la poesia si rifugia e si rigenera: un territorio liminale tra il visibile e l’invisibile, tra l’urbano e il selvatico, tra la memoria e il futuro. La ricerca di Laura Pugno coinvolge poeti, filosofi, artisti, aprendo un dialogo sulla parola come strumento di riconfigurazione del reale, dove il linguaggio stesso diventa un bosco attraversato da sentieri incerti, una mappa ancora da decifrare. L’oltre è un invito a ripensare il nostro rapporto con la parola e con il mondo. Nella scrittura come nel paesaggio, c’è uno spazio che sfugge alla classificazione, una zona in cui l’umano e il non umano si intrecciano in una nuova forma di coesistenza. Entrare in questo spazio significa riscoprire il senso profondo della poesia come luogo di resistenza, di metamorfosi, di possibilità.
Roi, 2025
Abstract: Quante volte abbiamo sentito dire che “non si può più dire niente”? Ma è davvero così? Viviamo davvero sotto una dittatura del politicamente corretto? O il mondo è cambiato e dobbiamo cambiare anche il modo in cui comunichiamo? Questo libro nasce da questi interrogativi. È un manuale pratico per imparare a dire tutto, senza offendere nessuno e senza cedere all’autocensura. Una cassetta degli attrezzi per chi lavora in azienda, gestisce un team, fa colloqui, parla in pubblico, comunica, parla sui social o, semplicemente, si relaziona con altre persone. Con esercizi concreti, esempi reali e un approccio pragmatico, spiega come comunicare con rispetto nella vita quotidiana e nelle aziende; dove corre il confine tra un complimento e una molestia; quali sono le conseguenze legali delle parole e come difendersi; come evitare errori, prevenire conflitti e creare contesti inclusivi. Con la chiarezza e la concretezza che l’hanno resa una delle voci più ascoltate sul tema dei diritti e della comunicazione inclusiva, Cathy La Torre smonta il paradosso di un’epoca in cui non siamo censurati, ma siamo chiamati a rispondere delle nostre parole. Per costruire conversazioni più rispettose, spazi di lavoro più sicuri, relazioni più solide.