Trovati 845 documenti.
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Perspectives on political communication / a cura di Giulia Delogu e Alessandro Maranesi
Pavia : Collegio Ghislieri ; Como ; Pavia : Ibis, 2021
Studia ghisleriana
Abstract: Il volume esplora il tema della comunicazione politica prendendo in considerazione la sua evoluzione storica e proponendo modelli e casi di studio dei fenomeni attuali. L'obiettivo principale e determinante di questo compendio di studi è osservare la centralità della comunicazione politica attraverso la storia e i contesti sociali. Il testo è infatti il risultato di una serie di comunicazioni presentati alla Graduate Conference organizzata a Pavia l'1 e il 2 marzo 2019 dal Collegio Ghislieri. Nel corso del ventesimo secolo la nostra comprensione dei concetti, delle immagini e delle idee relative alla comunicazione politica è cresciuta in modo significativo attraverso studi che attingono a una varietà di metodologie. I giovani studiosi che hanno partecipato alla conferenza rappresentano una sintesi dell'ampiezza e della varietà di ciò che significa oggi comunicazione politica. Il testo contiene dieci diverse prospettive metodologiche e multidisciplinari, che spaziano dall'antichità classica ai tempi presenti.
Politics and the english language / George Orwell
[London] : Penguin books, 2013
Abstract: 'Politics and the English Language' is widely considered Orwell's most important essay on style. Style, for Orwell, was never simply a question of aesthetics; it was always inextricably linked to politics and to truth.'All issues are political issues, and politics itself is a mass of lies, evasions, folly, hatred and schizophrenia.When the general atmosphere is bad, language must suffer.'Language is a political issue, and slovenly use of language and cliches make it easier for those in power to deliberately use misleading language to hide unpleasant political facts. Bad English, he believed, was a vehicle for oppressive ideology, and it is no accident that 'Politics and the English Language' was written after the close of World War II.
Linguaggio e apprendimento / James Britton ; premessa di R. Titone
Roma : Armando, 1974
Complotti e raggiri : : verità, non verità, verità nascoste / / a cura di Benedetta Baldi
Roma : Viella, 2018
I libri di Viella ; 304
Abstract: Questo libro a più voci si interroga su una vasta materia compendiabile in due domande: quante e quali sono le facce della post-verità e se di post-verità, di verità alternative, è lecito discorrere in una fase già avanzata della civiltà digitale. Il vero, il falso ? e le mille sfumature intermedie che li separano ? caratterizzano il menu informativo di un presente convulso e contraddittorio e di una pubblica opinione mai così compulsivamente informata e altrettanto debolmente formata. C'è poi l'area, fascinosa e romanzesca, del complotto, della verità nascosta, filtrata e custodita da poteri evocati come occulti. Le verità alternative si generano, infatti, in modo incontrollato e obbediscono alla logica dell'avversione e della differenza rispetto a quelle dell'establishment scientifico, culturale e politico che tradizionalmente guida le scelte collettive. Da qui un'opinione pubblica miscredente, o superstiziosamente disposta a credere a un linguaggio onirico, generalmente ambiguo e volutamente non decodificabile, che però opera sulle credenze, sui simboli e, quindi, sull'inconscio delle persone.
Comunicare le politiche : scenari e strumenti / Martino Mazzoleni
Milano : Mondadori università, 2023
Abstract: La comunicazione è imprescindibile per il successo delle politiche pubbliche. Questo libro è un’introduzione agli attori, funzioni, obiettivi e strumenti di questa comunicazione e delinea gli scenari nei quali essa è strategica: la comunicazione di mass media e social media, il policymaking partecipativo, la comunicazione di governo, la valutazione e rendicontazione delle politiche, la trasmissione di conoscenza tecnica ai decisori pubblici, la comunicazione persuasiva e l’argomentazione sulle politiche. Pur non essendo un manuale tecnico, il libro fornisce indicazioni operative, anche grazie a casi studio di diversi ambiti di policy (sociale, ambientale, territoriale) caratterizzati dall’utilizzo di strumentazioni comunicative indirizzate a diversi target. Un testo per studenti di politiche pubbliche, amministratori e funzionari pubblici, giornalisti e operatori del Terzo settore coinvolti nella progettazione ed attuazione di interventi pubblici.
La personalità e il linguaggio / / [traduzione dallo spagnolo di Laura Valota]
Novara : De Agostini junior, 2000
Contro gli Immediati : : per la scuola, il lavoro, la politica / / Francesco Rutelli
Milano : La nave di Teseo, 2017
I fari ; 15
Abstract: Chi sono gli immediati? Gli effimeri vincitori di oggi, coloro che rifuggono la mediazione, vogliono demolire ciò che è intermedio, agiscono all'istante, senza meditazione né condivisione. I nostri guru preferiti sono assertivi, semplificatori, compulsivi. Ciascuno di noi può diventare un immediato: attraverso giudizi superficiali e slogan espressi e rilanciati sulla rete, l'adozione dei nuovi alfabeti comunicativi dominati dalle emozioni. Politici e governanti immediati sono facilmente identificabili, ma sono soltanto una parte del problema, poiché gli immediati crescono e si affermano nei campi più diversi: le tecnologie, la finanza, le ignoranti strumentalizzazioni della Storia. Gli immediati portano pericoli profondi; possono toglierci la voglia di riflettere, la capacità di attendere, il coraggio di dialogare, la forza di sognare. Dobbiamo metterli all'angolo, per tornare a scommettere sul tempo medio, il domani, nella vita politica e in quella quotidiana, nelle istituzioni e nelle azioni personali. E abbiamo bisogno di insegnanti, di valenti formatori; di chi costruisca nuove possibilità per il lavoro, nell'età dell'intelligenza artificiale e dell'automazione; di chi restituisca partecipazione, efficacia e onore alla politica.
Milano : Selezione dal Reader's Digest, 1983
Linguaggio e politica : riflessioni sul mondo dopo l'11 settembre / Noam Chomsky
2. ed
Roma : Di Renzo, 2002
BUR, 2024
Abstract: La lingua italiana è generosa: sin dalla sua “nascita” ha accettato di buon grado prestiti da altri idiomi e dialetti, e si è lasciata modificare e aggiornare dalle mode e dai costumi. Come è possibile quindi che adesso nessuno capisca come parla la Generazione Z, i nati tra il 1996 e il 2010? E perché ci fa tanta paura aprirci a queste nuove possibilità lessicali?
Le figure retoriche : parola e immagine / Silvana Ghiazza, Marisa Napoli
Bologna : Zanichelli, 2007
Abstract: Il testo facilita l'identificazione delle figure retoriche e la loro efficace applicazione a livello verbale e iconico. E nuova l'impostazione didattica, rivolta all'individuazione del procedimento ovvero dei meccanismi logici profondi che generano le figure: le quattro operazioni fondamentali (addizione, sottrazione, spostamento, sostituzione) che già la retorica classica aveva indicato, e che nel Novecento la nuova retorica, con il Gruppo p, sceglie come asse portante. Punto di forza del volume è l'analisi della dimensione iconica che, sulla base della ricerca semiologica applicata alla comunicazione di massa, fornisce strumenti di lettura del linguaggio della pubblicità e di valutazione estetica (dalle arti figurative e plastiche alla fotografia). L'eserciziario autocorrettivo permette al lettore di verificare il proprio livello di apprendimento. Le note storiche che corredano ogni figura offrono la possibilità di approfondire la problematica diacronica delle classificazioni, consentendo di orientarsi nella selva delle definizioni, spesso contraddittorie, che la tradizione ha accumulato nei secoli; rimandi interni, schemi e Ìndici analitici consentono di risalire alla figura anche partendo da denominazioni diverse.
Arezzo : Magonza, 2020
Le lucciole ; 3
Abstract: «C'è stata "magia" finché l'uomo sotto-equipaggiato dipendeva dalle forze misteriose che lo annientavano. C'è stata "arte", successivamente, quando le cose dipendenti da noi sono diventate almeno altrettanto numerose di quelle indipendenti. Il "visivo" è iniziato da quando abbiamo acquisito poteri sufficienti sullo spazio, sul tempo e sui corpi, da non temerne più la trascendenza». Régis Debray traccia una storia dell'immagine e dello sguardo in Occidente, del suo potere inesauribile, individuando tre diverse "ere", attraverso gli strumenti della filosofia e della storia, dell'antropologia e dell'archeologia. Dal legame originario con la morte e con l'assenza fino al nuovo tempo della videosfera e del digitale, l'autore rilegge il ruolo dell'immagine e del suo tramite: «La storia dell'"arte" deve qui farsi da parte, dinnanzi alla storia di ciò che l'ha resa possibile: lo sguardo che noi posiamo sulle cose che rappresentano altre cose».
Il linguaggio dell'arte / Omar Calabrese
2. ed.
Milano : Bompiani, 1985
Strumenti Bompiani ; 1
Abstract: L'arte è un linguaggio? Questo interrogativo percorre la storia delle idee estetiche e della critica d'arte per tutto il nostro secolo, e costituisce il tema di uno dei più importanti dibattiti moderni sulla materia. Questo libro ripercorre la storia e definisce i diversi metodi di indagine di coloro che pensano che l'arte abbia lo stesso statuto del linguaggio e traccia una mappa delle diverse correnti che considerano l'arte in quanto comunicazione.
La casa delle parole / Paolo Marasca
[S.l.] : Milieu, 2023
Visionari
Abstract: Giuseppe, filosofo e psicologo, viene colpito da un ictus che compromette la sua facoltà di parola. Le parole gli escono a caso. Un covo di serpi si è annidato nel punto esatto in cui il linguaggio nasce. I suoi amici più cari lo sorreggono e, nel frattempo, affrontano il lutto per la parola di un compagno che per loro è sempre stato un riferimento, mentre il mondo scientifico e culturale ne prende le distanze, non sapendo come maneggiare un filosofo senza parole. Improvvisamente, tutto è messo in gioco dall’ingovernabile che si è imposto nelle vite di un gruppo di persone che avevano sempre fatto conto sulla parola come forma principale di legame: inizia un lungo viaggio, interiore e reale, alla ricerca di nuove, fragili forme di relazione. La casa delle parole è un libro sull’amicizia, sull’accoglienza, e sul desiderio che cerca la sua strada nonostante tutto.
Milano : Angeli, [2009]
Critica letteraria e linguistica ; 70
Abstract: Un ambito di rilevante portata nel cammino dell'italiano verso l'unificazione è costituito dalla lingua burocratico-amministrativa, uno degli strumenti centrali della comunicazione di ogni nazione, ma, in un paese ancora prevalentemente dialettofono come l'Italia dopo l'Unità, anche un canale potente di diffusione della lingua italiana. Tale funzione risulta particolarmente evidente nelle comunicazioni che l'amministrazione pubblica rivolge direttamente ai cittadini: i manifesti, gli avvisi, i regolamenti, ecc. affissi dai comuni. A questo tipo di testi è dedicato il presente volume, che copre con un'indagine esaustiva un campo non affrontato finora, nonostante la sua importanza. L'analisi si concentra sul comune di Milano, che offre per gli anni 1859-1890 una vasta raccolta di documenti ufficiali: proclami diramati in occasione di avvenimenti politici, manifesti relativi al servizio elettorale e alla leva, avvisi riguardanti le imposte e le tasse, la salute e l'istruzione pubblica, avvisi d'asta, regolamenti di mercati e fiere, edilizi e di igiene pubblica, tariffe del dazio, ecc. Una grande varietà di documenti, dunque, di cui non è difficile immaginare l'escursione linguistica, dall'ufficialità retorica e pomposa dei testi politici all'indispensabile apertura verso la concretezza della vita quotidiana di una città.
Milano : Selezione dal Reader's Digest, 1982
Milano : Selezione dal Reader's Digest, 1986
Milano : Università degli studi, 2009
La comunicazione pubblica del Comune di Milano : 1859-1890 : analisi lessicale / / Enrica Atzori
Firenze : Le lettere, [2010]
Pisa : ETS, 2015
JuraStudi. Filosofia del diritto
Abstract: Il presente volume vuole approfondire il tema dei rapporti semiotici tra linguaggio ordinario e linguaggio giuridico. I saggi tengono conto di un duplice profilo: da un lato, la prospettiva filosofico-giuridica, intesa in senso ampio come comprensiva anche del punto di vista della linguistica generale e degli studi di ontologia semantica; dall'altro lato, la prospettiva informatico-giuridica, comprendendo in essa anche gli studi dedicati alla interoperabilità semantica delle banche dati giuridiche. Scopo del volume è analizzare quella che è una ovvietà sia per il giurista, sia per il non giurista, ossia che in ogni diritto vigente i discorsi giuridici appaiono formulati - perlomeno prima facie - in una lingua naturale. Benché questa circostanza sia sotto gli occhi di tutti, non è però evidente se i diritti vigenti, a ogni livello, ma anzitutto a livello semantico, facciano in effetti uso di quella stessa lingua e di quello stesso lessico che si usano nei contesti ordinari, ovvero se la lingua naturale in ambito giuridico cambi, per così dire, natura o presenti regole di funzionamento differenti, dipendenti dal contesto giuridico. La problematica in questione ha ricadute operative estremamente significative, anche da un punto di vista strettamente informatico-giuridico, tenuto conto degli attuali tentativi d'incorporare nella ricerca giuridica quegli algoritmi di analisi semantica tipici dei motori di ricerca generici più adoperati nel quotidiano.