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Trovati 845 documenti.

Il linguaggio del bambino piccolo e il pensiero Montessori
Libri Moderni

Micheletti, Isabella <insegnante e formatrice Montessori>

Il linguaggio del bambino piccolo e il pensiero Montessori : come favorire l'uso della parola nei primi anni di vita / Isabella Micheletti

Il Leone verde, 2019

Abstract: L’apprendimento del linguaggio avviene nei primissimi anni di vita del bambino, grazie all’utilizzo di competenze innate che necessitano di essere esercitate quotidianamente. Per favorire questo ricco processo di sviluppo, è importante predisporre un ambiente che consenta esperienze di qualità, ma è altresì essenziale che l’adulto instauri una relazione di comprensione e rispetto con il bambino: imparare a parlare, infatti, non equivale solo ad apprendere parole nuove o a costruire frasi, ma significa porsi in relazione con l’altro, donando una parte di sé. È consigliabile, dunque, offrire al bambino non solo un linguaggio chiaro e corretto, ma anche la propria attenta presenza, sapendo regalargli momenti di ascolto, senza scordarsi che anche il silenzio rappresenta un prezioso tempo di raccoglimento e di costruzione personale. L’autrice affronta questi temi con chiarezza e semplicità, accogliendo il pensiero di Maria Montessori così come di altri autori e suggerendo idee pratiche da sperimentare in famiglia.

Parole nel movimento
Libri Moderni

Pigliacampo, Renato <1948-2015>

Parole nel movimento : psicolinguistica del sordo / Renato Pigliacampo

Roma : Armando, 2007

Collana medico-psico-pedagogica

Abstract: L'autore approfondisce le problematiche sulla scolarizzazione dei sordi e degli audiolesi nelle classi delle pubbliche scuole. Sono trascorsi trent'anni dall'approvazione della legge 517/1977, che "apriva" la scuola residenziale ai "portatori di handicap". Renato Pigliacampo, denominato "il Guerriero del Silenzio" della comunità silente, è in prima fila come studioso attento, convincente nella ricerca scientifica, nella capacità di narrare e focalizzare le questioni più complesse, con le vaste conoscenze disciplinari e il fine ultimo di essere utile ai simili; irrompe nella legge per denunciarne le deficienze e conosce il gioco della disabilità. Ma la sua fiducia nel bambino sordo è inesauribile: stimola, convince, tallona i genitori e gli operatori a "sposare" la sordità, anzi il Silenzio: lo fa senza pregiudizi, senza vedere il bambino "sordo", peggio "handicappato". Egli ci stimola a crescere insieme al Silenzio, convincendoci che il bambino è una ricchezza per tutta la scuola quando chi gli è vicino si impegna nell'abbattimento delle "barriere di comunicazione". L'Autore, bilingue efficace, vale a dire con conoscenza diretta della lingua dei segni (LIS), tiene seminari ed è visiting in varie università italiane. Nel testo porta conoscenze sociopsicopedagogiche e linguistiche, antropologiche e neurolinguistiche, efficace nell'elaborare una teoria, talvolta originale, avente l'obiettivo che il bambino sordo è vincente, sempre, se la famiglia, gli operatori e i docenti specializzati sono in grado di mutare la didattica secondo i processi psicocognitivi e linguistici. Il volume è ideale per la formazione dei docenti specializzati e curricolari, dei professionisti operanti nelle strutture sociosanitarie, per i familiari...

Roma, città della parola
Libri Moderni

Bettini, Maurizio <1947->

Roma, città della parola : oralità, memoria, diritto, religione, poesia / Maurizio Bettini

Einaudi, 2022

Abstract: Il ruolo dell'oralità all'interno della società romana. Il nuovo libro dell'importante antropologo del mondo classico. «Tirando le orecchie a qualcuno si può dunque rammentargli di comportarsi da filosofo, ovvero, forse ancora piú saggiamente, di godersi la vita: come nel caso della Morte che viene a "tirarci le orecchie" dicendo "vivete, sto per arrivare!". Toccare le orecchie, tirarle, costituiva insomma la traduzione gestuale dell'admonere, del "far ricordare". Di questo gesto rammemorativo possediamo anche rappresentazioni visive, come il grazioso cammeo che reca incisi un orecchio e una mano che con due dita ne stringe il lobo: la scritta che accompagna l'immagine recita in greco mnemóneue, "ricordati"». Secondo Plinio il Vecchio, se la vitalitas dell'uomo risiede nelle ginocchia, la memoria risiede «nell'orecchio». Relegare questa affermazione nello sgabuzzino delle curiosità sarebbe un errore. «La memoria dell'orecchio» infatti ha l'immediato potere di svelarci uno dei fattori determinanti nella formazione della cultura romana, la parola parlata. I Romani cioè, e molte altre testimonianze ce lo confermano, sono ancora consapevoli del fatto che i costumi, le norme, i rituali, il ricordo del passato si tramandano (e si ricostruiscono) per via aurale. Come recita un proverbio ghanese «le cose antiche stanno nell'orecchio». A Roma non solo la produzione letteraria, ma anche il diritto, la pratica dello ius, viveva di «parola parlata», tanto che ai caratteri dell'alfabeto essa oppose spesso un'abile resistenza. E che dire del destino, concepito non come una «porzione» di vita (móira), alla maniera dei Greci, ma come una «parola», fatum, pronunziata dall'una o l'altra divinità? Perfino la norma indiscutibile e suprema che regolava il giusto e l'ingiusto, il lecito e l'illecito, ossia il fas, traeva origine da questa sfera: fas est, celebre e solenne locuzione romana, altro non significava se non «è parola che», proprio come molti secoli dopo si dirà «sta scritto che». Anche a Roma, però, la parola è soprattutto un evento sonoro. Come rivela la meravigliosa tessitura di «armonie foniche» che avvolgeva gli enunciati della produzione poetica, religiosa e giuridica di Roma arcaica: «armonie foniche», cosí le definí il grande Ferdinand de Saussure, che fu tra i primi ad appassionarsene.

Quello di cui la natura non ha bisogno
Libri Moderni

Bickerton, Derek <1926-2018>

Quello di cui la natura non ha bisogno : linguaggio, mente ed evoluzione / Derek Bickerton ; traduzione di Davide Bordini

Adelphi, 2022

Abstract: Noto per aver formulato, in parallelo a Dar­win, una teoria evoluzionistica «per sele­zione naturale», Alfred Wallace ne coglieva fin dall’inizio uno dei limiti principali: l’incapacità di spiegare perché la nostra specie abbia acquisito una mente «di gran lunga più potente» rispetto alle necessità adattative. Domanda ingombrante, a cui lo stesso Darwin tentava di rispondere ipotizzando che quella ridondanza cognitiva fosse l’esito «dell’uso continuo di un lin­guaggio perfetto». Congelato per oltre un secolo e riaffiorato solo negli ultimi anni, il «problema di Wallace» ha trovato infine una convincente soluzione in questo libro ammaliante e definitivo. Riconsiderando punti di forza e carenze delle principali teo­rie sull’argomento, Bickerton ricolloca il linguaggio nell’alveo evoluzionistico e in­dividua tre fasi decisive per il suo svilup­po: quella della generazione nel cervello di «rappresentazioni di unità simboliche», innescata dalla comunicazione dislocata necessaria per il reclutamento di alleati nel­la saprofagia conflittuale; quella della rior­ganizzazione neurale in rapporto alle sol­lecitazioni ambientali, in cui il cervello ri­disegna le proprie connessioni in modo da collegare le parole ai concetti appropriati; e quella culturale, in cui un processo di e­laborazione grammaticale sviluppa unità sintattiche elementari in altre più ampie. Bickerton riesce così ad attualizzare la ri­sposta di Darwin al «problema di Wallace», delineando un nuovo orizzonte: «Linguaggio e cognizione (almeno quegli aspetti della cognizione propri degli esseri uma­ni) sono cresciuti a partire da un’origine comune e hanno le stesse fondamenta». La locuzione Homo sapiens loquens sarebbe dunque molto più di un gioco di parole.

Storie di parole arabe
Libri Moderni

Vanoli, Alessandro <1969->

Storie di parole arabe : il racconto di un mondo mediterraneo / Alessandro Vanoli

Nuova ed.

Ponte alle Grazie, 2022

Abstract: Da sempre il Mediterraneo è stato teatro di commerci, lotte, violenze, scoperte. Sullo sfondo, la vicenda di civiltà e culture millenarie, dall’Egitto dei faraoni al mondo greco-romano, fino alle grandi religioni, ebraismo, cristianesimo e islam. Innumerevoli sono i modi per raccontare una storia tanto complessa e stratificata. Alessandro Vanoli, che si definisce «uno storico che gioca con le parole», sceglie una chiave di lettura trasversale: le parole arabe, protagoniste di vere e proprie storie che restituiscono tutta la vitalità di un mondo fatto di scambi e incontri fra popoli. In fondo, «scambiarsi conoscenze, scambiarsi merce, persino combattersi, tutto passa attraverso la parola». L’attenzione è quindi rivolta non tanto, o non solo, alla ricostruzione etimologica, ma piuttosto al senso sociale e concreto dei termini. Assistiamo così al viaggio nel tempo e nello spazio di parole dalla fragranza tipicamente araba, come calamo, minareto, hammam, mentre altre, come zafferano, pepe o tulipano, parlano di un’antica e vasta rete di traffici e scambi. Ma è proprio il Mediterraneo il protagonista assoluto di una narrazione avvincente, dove la storia dei suoi nomi distilla un universo unitario ma in febbrile e costante trasformazione.

Non sono sessista, ma...
Libri Moderni

Gasparrini, Lorenzo <1972->

Non sono sessista, ma... : il sessismo nel linguaggio contemporaneo / Lorenzo Gasparrini

Tlon, 2019

Abstract: La maggior parte delle volte non siamo noi a scegliere le parole che usiamo: il nostro linguaggio, fatto per lo più di stereotipi, modi di dire e luoghi comuni, deriva da una cultura patriarcale preesistente a noi. In questo libro Lorenzo Gasparrini analizza e studia le forme del linguaggio sessista, da dove hanno tratto origine e come sono cambiate negli anni, e come i femminismi abbiano portato avanti su questo tema le battaglie per la parità. Un libro che è una guida per riconoscere il sessismo insito nelle parole che scegliamo di usare, sia esso consapevole o inconsapevole, capire come ci viene imposto e realizzare come possa essere evitato.

Parla con me
Libri Moderni

Auteri, Deborah <1987->

Parla con me : come stimolare il linguaggio dei bambini nei loro primi quattro anni / Deborah Auteri

Mondadori, 2021

Abstract: Quando nasce un bambino, ogni giorno è una scoperta. Figuriamoci quando inizia a parlare! I primi versetti, le prime lallazioni, le prime parole... Ogni tappa dello sviluppo del linguaggio è carica di sorprese e meraviglie, ma anche di ansie e preoccupazioni, talvolta immotivate. Comunicando, i bambini imparano a conoscere il mondo. Stimolare questa competenza è quindi uno dei regali più preziosi che possiamo fare ai nostri piccoli. Per questo la logopedista Deborah Auteri ha scritto questo pratico vademecum per accompagnare i bambini lungo lo straordinario viaggio all'interno della comunicazione e della parola. Un volume per scoprire tutto quello che c'è da sapere sul linguaggio dei bambini e apprendere strumenti pratici, semplici e divertenti da applicare nella vita di tutti i giorni per stimolarli. L'autrice attinge inoltre alla sua esperienza di mamma per arricchire il libro di esempi e simpatici aneddoti. Prima di passare alla parte pratica, Deborah Auteri ripercorre le tappe dello sviluppo del linguaggio, che inizia dal grembo materno. Ci mostra come il linguaggio non coincida solo con l'articolazione di parole e frasi, ma sia una dimensione molto più ampia, che include tantissimi aspetti non verbali, e che, nonostante esistano tabelle e parametri di riferimento, ogni bambino è un universo a sé. Qui vengono sfatati falsi miti, evidenziati alcuni campanelli d'allarme da non ignorare, i vizi orali da evitare (riguardanti, ad esempio, l'uso del ciuccio e del biberon), senza mai dimenticare l'influenza della masticazione e dello svezzamento. «Da mamma mi rendo conto di quanto possa essere difficile affrontare certe tappe di sviluppo dei nostri bambini, sprovvisti di strumenti validi e bombardati da informazioni contrastanti. Da professionista credo nel potere della consapevolezza: nessuno meglio di un genitore informato e competente potrà fornire al proprio bambino gli strumenti di cui ha bisogno per crescere nel miglior modo possibile».

Il disturbo socio-pragmatico comunicativo
Libri Moderni

Il disturbo socio-pragmatico comunicativo : dalla valutazione all'intervento / Luigi Marotta e Claudio Paloscia (a cura di)

Erickson, 2021

Abstract: Il disturbo socio-pragmatico comunicativo si riferisce a quei quadri sindromici caratterizzati da difficoltà persistenti nell'uso sociale della comunicazione. Lo sviluppo delle competenze socio-comunicative e pragmatiche inizia all'interno della diade genitore-bambino, per poi estendersi agli altri contesti relazionali significativi e allargarsi nei gruppi sociali di appartenenza. Con il contributo di importanti studiosi della materia, il libro propone un'analisi completa del disturbo, linee guida di riferimento, modelli di valutazione e spunti operativi di intervento basati su un approccio scientifico e al contempo bio-psico-sociale

Leggere la pubblicità
Libri Moderni

Codeluppi, Vanni <1958->

Leggere la pubblicità / Vanni Codeluppi

Carocci, 2021

Abstract: Ogni giorno siamo esposti a un'enorme quantità di messaggi pubblicitari. Nonostante ciò, pochissimi libri negli ultimi anni forniscono gli strumenti per poterli leggere. Ma saper interpretare i significati insiti nella pubblicità è estremamente importante se si vuole essere dei protagonisti attivi del mondo in cui si vive. Anche perché essa non esprime solamente significati di tipo commerciale, ma diffonde in continuazione nella società discorsi e modelli culturali che influenzano i comportamenti quotidiani degli individui. L'obiettivo del volume è proprio quello di aiutare il lettore a decifrare i messaggi pubblicitari. E lo fa attraverso un approccio allo stesso tempo teorico e pratico, presentando concetti e strumenti di tipo interpretativo e mostrando come possano essere applicati a casi pubblicitari. Gli esempi analizzati comprendono sia immagini fotografiche statiche sia messaggi audiovisivi come gli spot pubblicitari.

La lingua di alcuni giornali milanesi dal 1859 al 1865
Libri Moderni

Masini, Andrea <1946-2008>

La lingua di alcuni giornali milanesi dal 1859 al 1865 / Andrea Masini

Firenze : La nuova Italia, 1977

Pubblicazioni della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Milano ; 81. Sezione a cura dell'Istituto di filologia moderna

Nè più mai toccherò le sacre sponde
Libri Moderni

Tesi, Riccardo <1962->

Nè più mai toccherò le sacre sponde : saggi sulla lingua poetica dell'Ottocento / Riccardo Tesi

Cesati, 2021

Abstract: Il libro raccoglie alcuni contributi dedicati alla lingua poetica ottocentesca mainstream, quella con la quale si è venuti in contatto sui banchi di scuola, spesso senza l'assistenza di strumenti linguistici adeguati. Il primo analizza la sintassi degli inizi dei sonetti foscoliani, soffermandosi in particolare sull'attacco del pezzo più noto della breve raccolta («Nè più mai toccherò le sacre sponde»), di cui si propone una chiave di lettura diversa, non elegiaca ma tragica, in sintonia con alcuni attacchi enfatico-esclamativi propri del teatro alfieriano. I tre saggi centrali sono invece interpretazioni di parole-chiave e modalità sintattiche dei Canti leopardiani, che spesso gettano nuova luce su passi di poesie notissime (due verbi nascosti nel Passero solitario, il lessico della 'fertilità' nei passi iniziali della Ginestra, il monologo finale dell'Ultimo canto di Saffo), rilette con un taglio rigoroso e insieme originale nei risultati. Chiude Percorsi del linguaggio poetico dai neoclassici ai novissimi, un profilo sintetico focalizzato sui principali snodi che hanno interessato il linguistic turn del rapporto prosa-poesia nel periodo compreso tra l'inizio della prima rivoluzione industriale (fine Settecento) e la crisi post-miracolo economico, in cui siamo tuttora coinvolti.

Introduzione alla comunicazione politica
Libri Moderni

Mazzoleni, Gianpietro <1946->

Introduzione alla comunicazione politica / a cura di Gianpietro Mazzoleni

Il Mulino, 2021

Abstract: Negli ultimi dieci anni il mondo della politica e quello della comunicazione sono stati investiti da molti grandi cambiamenti. L'avanzata dei populismi, il terrorismo, la diffusione dei social network, le trasformazioni nei linguaggi, la crisi del giornalismo e dei media mainstream: sono tutti fenomeni che hanno alimentato analisi, riflessioni e dibattiti inediti nel mondo della ricerca. Frutto del lavoro di squadra di autrici e autori affermati nei diversi ambiti di ricerca e qui coordinati da Gianpietro Mazzoleni, questa introduzione fornisce gli elementi di base e i concetti avanzati per comprendere e approfondire le dinamiche fra i tre attori principali della comunicazione politica: istituzioni politiche, media e comunicazione, e cittadini.

L'alba del linguaggio
Libri Moderni

Johansson, Sverker <1961->

L'alba del linguaggio : come e perché i Sapiens hanno iniziato a parlare / Sverker Johansson ; traduzione di Alessandro Storti

Ponte alle Grazie, 2021

Abstract: Nel 1990, dopo aver discusso una tesi di dottorato in Fisica delle particelle, l’autore di questo libro rimane folgorato da un campo di ricerca nuovo per lui: quello del linguaggio e in particolare della sua origine, ancora avvolta nel mistero. Come è nato il linguaggio? Cosa differenziale lingue umane dalle forme di espressione usate dagli altri animali? E perché la nostra specie ha iniziato a parlare? A queste domande hanno cercato di rispondere filosofi, antropologi, psicologi e archeologi, ma solo negli ultimi trent’anni sono emersele evidenze che possono farci ipotizzare a che punto della nostra evoluzione è spuntato il «primo parlante». L’indagine è ancora aperta, precisa Sverker Johansson nelle ultime pagine del libro, dopo averne ripercorse tutte le piste, ma quello che ne è emerso ha un valore inestimabile per ciò che racconta della nostra specie. E noi gli riconosciamo il merito di averci saputo coinvolgere nel lavoro investigativo, portandoci indietro nel tempo, nella vastità delle savane e al buio delle grotte, al cospetto di ciò che eravamo e alla scoperta di ciò che, insieme al linguaggio, ci ha resi diversi dalle altre specie animali.

La filosofia di Umberto Eco
Libri Moderni

La filosofia di Umberto Eco / a cura di Sara G. Beardsworth e Randall E. Auxier ; edizione italiana a cura di Anna Maria Lorusso

La Nave di Teseo, 2021

Abstract: Eco, unico italiano nella serie, viene presentato al lettore di lingua inglese come "il più interdisciplinare studioso ad oggi e il più ampiamente tradotto". Fondatore della semiotica moderna, e noto in tutto il mondo per i suoi lavori sulla filosofia del linguaggio e l'estetica. Con la sua narrativa, e diventato figura di riferimento della letteratura contemporanea. I suoi scritti abbracciano ambiti fondamentali e disparati come la pubblicità, la televisione, le arti visive e i fumetti, come pure questioni filosofiche riguardanti la verità, la realtà, la cognizione, i linguaggi e la letteratura. I saggi critici di questo volume coprono tutto l'arco di tale produzione, spaziando attraverso i più vari territori di indagine. L'esito e un grande caleidoscopio, con tutti i volti di Eco e tutti i suoi "mondi", dove ciascun lettore potrà trovare il percorso a sé più affine. Partendo da un unicum, la sua Autobiografia, dove racconta come e successo che un bambino curioso di libri, che disegnava storie ispirate ai pirati dei Caraibi, sia diventato Umberto Eco.

Il disturbo primario del linguaggio
Libri Moderni

Il disturbo primario del linguaggio : oltre la Consensus Conference / Simonetta D'Amico ...[et al.]

Trento : Erickson, 2021

Neuropsicologia in età evolutiva - Guide. Neurosviluppo

Abstract: Circa il 5-7% della popolazione in età prescolare ha difficoltà nell'acquisizione del linguaggio in assenza di cause identificabili. Nel volume si illustrano motivazioni, metodo e risultati della Consensus Conference del 2019, in seguito alla quale ci si riferisce a tale atipicità nello sviluppo con il termine Disturbo Primario del Linguaggio. La Consensus Conference si è focalizzata sulla diagnosi e sul trattamento, in un costante confronto con la ricerca e con le prassi cliniche nazionali e internazionali. L'opera si rivolge, in una prospettiva multidisciplinare, preventiva e abilitativa, a tutte le persone e le istituzioni che si prendono cura delle bambine e dei bambini con DPL. L'armonioso sviluppo della capacità di comunicare rappresenta un traguardo fondamentale nella crescita del bambino.

Ecologia dei media
Libri Moderni

Colombo, Fausto <1955-2025>

Ecologia dei media : manifesto per una comunicazione gentile / Fausto Colombo

VP, Vita e pensiero, 2020

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Cosa significa guardare ai media con un approc­cio ecologico? Ce lo spiega Fausto Colombo, uno dei nostri più autorevoli sociologi della comuni­cazione, in questo suo libro dove analisi critica e prospettiva etica si integrano in un discorso puntuale e suggestivo insieme. I media nel loro complesso appaiono un ecosistema in continua evoluzione. Come ondate sempre più potenti, si riversano sul mondo prima i mezzi a stampa, poi la radio e la televisione, poi ancora la prima digitalizzazione e l’utopia di internet, per arrivare oggi alle grandi piattaforme, macchine algoritmiche la cui benzina è costituita dai comportamenti degli utenti. Un ecosistema, quest’ultimo, che produce effetti sulla vita so­ciale e che, oltre a offrire straordinarie opportu­nità, può anche letteralmente inquinare il nostro universo simbolico, come fanno i discorsi d’odio e le false verità circolanti sui social, che le piat­taforme non sembrano completamente in grado di limitare. Ma praticare un’ecologia dei media significa anche preoccuparsi di agire per migliorare le re­lazioni interpersonali e il rapporto con il mondo attraverso i media, non limitandoci a seguire, in modo spesso ingenuo, le impronte del progresso tecnologico o delle leggi del mercato e cercando invece di reagire alla saturazione dei nostri tempi e dei nostri spazi vitali. Perché è arrivato il momento di fermare la frenesia ‘social’ e di guardare come i nostri avatar o nickname ci par­lano di noi stessi in quanto umani. Dopo averci guidato attraverso le riflessioni teo­riche e le pratiche quotidiane che promuovono una rinnovata sensibilità etica nell’uso dei media, Colombo ci propone un ‘manifesto per una comu­nicazione gentile’, dove gentile sta certamente come invito ad abbassare i toni tornando al gar­bo della conversazione faccia a faccia e al rispetto degli interlocutori, ma sta anche e soprattutto come richiamo alla gens cui tutti apparteniamo, alla nostra unica famiglia, la specie umana, che, sola fra tutte le specie, attraverso la comunicazione può pensare se stessa oltre il presente, in continuità con le generazioni passate e con lo sguardo aperto sulle future. Una possibilità straordinaria e preziosa, e ora fragile più che mai nelle nostre mani.

La regola del gioco
Libri Moderni

Ventura, Raffaele Alberto <1983->

La regola del gioco : comunicare senza fare danni / Raffaele Alberto Ventura

Einaudi, 2023

Abstract: La comunicazione è un gioco molto serio: tutto quello che diciamo e scriviamo può essere usato contro di noi. Le trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche dell'ultimo decennio hanno cambiato le carte in tavola. Viviamo negli stessi spazi reali o virtuali, ma parliamo tutti «lingue» differenti. Questo libro aiuta a orientarsi nel mondo nuovo. Comunicare è come respirare: lo facciamo tutti, in ogni momento. Comunichiamo con la voce, con il corpo e sempre di più - chi lo avrebbe detto trent'anni fa? - per iscritto, attraverso Internet e i social network. Lasciamo tracce durature e siamo letti potenzialmente da chiunque. Cosa potrebbe andare storto in questo processo? Molte cose. Potremmo offendere un solo individuo, se va bene, o un milione di persone in una volta sola, se va malissimo. Potremmo compromettere per sempre la nostra immagine pubblica, renderci ridicoli o essere considerati dei mostri. Già, i tempi sono cambiati, e quello che solo una decina di anni fa sembrava inoffensivo è diventato più serio; tutto ciò che prima si faceva con leggerezza richiede oggi una nuova gravità. Ma attenzione, i tempi non cambiano mai in maniera uniforme, non è mai esistito e non esiste un unico «spirito del tempo»: così ci ritroviamo a muoverci tra sensibilità differenti, tra contesti in cui «non si può più dire niente» e altri in cui si dice molto, persino troppo. Se il respiro è un dono innato, la comunicazione richiede invece competenze articolate. Come prima cosa bisogna imparare un alfabeto e una lingua, questo diamolo per scontato. Ma dobbiamo inoltre conoscere i codici culturali: ovvero quello che si può dire o non si può dire in funzione del luogo, del momento e dell'interlocutore che ci troviamo davanti. Perlomeno se vogliamo controllare il modo in cui verremo giudicati noi che parliamo. Insomma: se non vogliamo fare danni.

Giocando s'imparla
Libri Moderni

Dell'Ariccia, Dana <logopedista>

Giocando s'imparla : la guida pratica per stimolare il linguaggio del tuo bambino / Dana Dell'Ariccia

DeAgostini, 2023

Abstract: "Mio figlio non parla", "La mia quando vuole qualcosa urla o piange", "Mio figlio comunica solo con i gesti", "Dice meno di dieci parole, mi devo preoccupare?". I primi anni di vita sono meravigliosi e stimolanti. In questi anni i bambini imparano a respirare, piangere, prestare attenzione, ascoltare, vedere, gattonare, camminare... in questi anni i bambini imparano a comunicare e parlare. Ma in alcuni casi sono anche fonte di stress per i genitori, che tendono ad allarmarsi se i progressi dei propri figli non sono esattamente uguali a quelli dei coetanei, o a temere di non fare abbastanza per stimolarli. E, quando si accorgono che effettivamente il loro bimbo sta incontrando degli ostacoli nello sviluppo del linguaggio, ecco che subentra l'ansia. In "Giocando s'imparla" la giovane e appassionata logopedista Dana Dell'Ariccia ripercorre le prime tappe dell'apprendimento linguistico dei bambini: da quando imparano a utilizzare lo sguardo per comunicare alle lallazioni, dalle prime parole ai primi racconti. Passo dopo passo, mostra ai genitori di bambini che stanno imparando a parlare le strategie e i giochi per sostenere questo sorprendente percorso, trasformando ogni sfida in un gioco entusiasmante. Unendo utili consigli pratici a spiegazioni precise e puntuali, non fa mancare idee e spunti per giochi che possano divertire grandi e piccini: l'importante è seguire le inclinazioni dei propri figli, avere pazienza e non lasciarsi dominare dall'ansia. Perché, secondo Dana, il modo migliore per imparare e diventare grandi è proprio divertirsi e giocare insieme

Non si può più dire niente?
Libri Moderni

Non si può più dire niente? : 14 punti di vista su politicamente corretto e cancel culture

UTET, 2022

Abstract: Proposte di legge per contrastare le discriminazioni, discussioni parlamentari sui sostantivi femminili, regolamenti aziendali che sanzionano comportamenti inappropriati, circolari scolastiche su tematiche di genere, partite sospese per cori razzisti. Da tempo i temi distinti ma incrociati di politicamente corretto e cancel culture sono all'ordine del giorno, investendo la sfera privata e quella pubblica, i litigi in famiglia o tra amici e le prese di posizione su giornali cartacei, programmi televisivi, podcast, blog, riviste online e social network. Sono temi che spopolano proprio sui social, dove macinano commenti e polemiche, creando una frattura in un certo senso politicamente inedita: nella contrapposizione tra chi nega l'esistenza della cancel culture e chi si lamenta che "non si può più dire niente" non viene per forza ricalcato il dualismo classico tra sinistra e destra, o tra progressisti e conservatori. Vediamo infatti che il licenziamento di un attore o il macero di un libro innescano discussioni infuocate anche tra persone che su molti altri temi (economici, politici, sociali) sono perfettamente d'accordo. Che cosa sta succedendo? Mentre i media cavalcano il dibattito rilanciando pseudonotizie acchiappaclick su censure a Omero o Biancaneve, la contrapposizione tra i fronti si consuma per lo più in litigate pubbliche sui social o singoli interventi lanciati online o offline come una voce nel deserto, attorno a cui si rinserrano i ranghi della rispettiva fazione. Ognuno finisce sempre così per parlare ai convertiti, senza che si costruisca un dibattito che sia anche un dialogo costruttivo. Come antidoto alla polarizzazione, in questo libro si incontrano idealmente quattordici persone che non sono affatto d'accordo tra loro, ma sono disposte a sedersi a un tavolo di confronto. Ognuna ha scelto di inquadrare il tema secondo i suoi campi di interesse, le sue esperienze e professionalità: linguistica, televisione, comicità, filosofia, storia, sociologia, teatro, pedagogia, politica e quant'altro. Così, nel cercare una risposta alla domanda Non si può più dire niente?, questi quattordici punti di vista aprono inevitabilmente ad altre domande e risposte, che restituiscono complessità al nostro intricato presente. Autori: Matteo Bordone, Elisa Cuter, Federica D'Alessio, Giulio D'Antona, Federico Faloppa, Liv Ferracchiati, Vera Gheno, Jennifer Guerra, Christian Raimo, Daniele Rielli, Cinzia Sciuto, Neelam Srivastava, Laura Tonini, Raffaele Alberto Ventura.

Imparare a parlare
Libri Moderni

Pinton, Alessandra <1957->

Imparare a parlare : sostenere lo sviluppo del linguaggio nella relazione quotidiana con i bambini / Alessandra Pinton ; prefazione di Stefano Vicari ; illustrazioni di Lucia Biancalana

Uedizioni, 2023

Abstract: Parlare dello sviluppo linguistico tra 0 e 6 anni significa prendere in considerazione molti altri aspetti della crescita dei bambini. La capacità di usare il linguaggio per comunicare, infatti, non corrisponde solo a tradurre qualcosa in suoni o in lettere, ma implica diverse funzioni e abilità, da quella uditiva a quelle cognitive, da quelle sociali a quelle emotive, ed è proprio grazie a queste funzioni che i bambini imparano a fare un uso competente del linguaggio. Sebbene ognuno di noi nasca con una dotazione innata fondamentale per l’apprendimento linguistico, le interazioni sociali e gli stimoli che riceviamo dall’ambiente circostante rivestono un ruolo cruciale. A parlare, insomma, non si impara da soli, ed è per questa ragione che i genitori possono diventare dei mediatori fondamentali dell’apprendimento, coloro che prima di tutti possono favorire e stimolare lo sviluppo comunicativo-linguistico dei loro bambini e individuare i segnali di un ritardo o di un possibile problema da affrontare tempestivamente.