Trovati 845 documenti.
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Leggere le fotografie in dodici lezioni / Gabriele Basilico ; a cura di Maria Giulia Zunino
Abitare : Rizzoli, 2012
Abstract: Come si legge una fotografia? Gabriele Basilico prova in questo libro a dare una risposta attraverso una panoramica dei suoi lavori. Un racconto costruito come un film, fotogrammi su cui vengono messi in evidenza tracciati, annotazioni, affinità visive.
Imago pietatis : : indagine su fotografia e compassione / / Fausto Colombo
Milano : Vita e pensiero, 2018
Transizioni ; 61
Abstract: Tutti ricordiamo l'immagine di Alan Kurdi, il bambino di tre anni annegato sul finire dell'estate 2015 nel Mar Egeo mentre con la famiglia cercava una nuova vita lontano dalla guerra in Siria. Anche oggi che l'onda emotiva si è calmata e in varie parti del mondo occidentale soffiano venti diversi, ci torna in mente con grande vivezza, fosse pure soltanto nel giorno dell'anniversario, dietro la sollecitazione dei media. Si è radicata saldamente nella nostra memoria. Perché proprio quella piccola foto? Si tratta di un caso di esaltazione mediatica collettiva o di una manifestazione singolarmente intensa dei nostri sentimenti più umani? È solo frutto della cultura della nostra epoca, che segna ogni cosa con lo stigma della velocità e della diffusione, o affonda le sue radici in una storia più antica, iniziata con le prime fotografie alla metà dell'Ottocento? Fausto Colombo, uno dei nostri più importanti sociologi della comunicazione, affronta queste domande non limitandosi a utilizzare gli strumenti scientifici dello studioso, ma mettendosi anche in ascolto delle proprie emozioni di spettatore tra gli altri e cercando l'origine della propria commozione di fronte all'immagine di quello sfortunato bambino. Ecco allora il suo 'diario di viaggio'. La ricostruzione delicata della storia della famiglia di Alan e quella della velocissima diffusione delle immagini attraverso i social, rilanciate e ridisegnate da utenti comuni e da grandi artisti. L'analisi della forza simbolica dell'immagine già agli albori della storia della fotografia, con il suo profondo legame con il tempo e la morte. Il racconto delle storie delle più famose immagini giornalistiche di guerra o sofferenza, diventate icone in grado di segnare la storia, e dei reporter a cui quello scatto spesso ha cambiato la vita. La riflessione sul discorso umanitario e sulla potenza del dolore infantile. Un'indagine nei meccanismi comunicativi e nel sentire umano fino all'ultima domanda: la nostra compassione vincerà la sfida dell'empatia? Sapremo riconoscere nell'immagine di Alan, e attraverso essa nelle altre vittime come lui, un nostro figlio, uno dei nostri piccoli fratelli nella famiglia umana che ci lega tutti in un'unica comunità di destino?
Il desiderio di esistere : pedagogia della narrazione e disabilità / Mariangela Giusti
Scandicci : La nuova Italia, 1999
Il linguaggio dell'eros : la parola come segnale erotico / Lido Valdrè
Rusconi, 1991
Problemi attuali. Interventi
Frammenti di un discorso amoroso / Roland Barthes ; traduzione di Renzo Guidieri
Torino : Einaudi, 2001
Einaudi tascabili. Saggi ; 837
Abstract: Un vocabolario che comincia con un abbraccio e prosegue con cuore, dedica, incontro, notte, e piangere in cui Barthes interviene con il suo sottile ingegno di linguista a collezionare tutti questi discorsi spuri in un unico soliloquio. Per il grande pensatore francese l'amore è un discorso sconvolgente ed egli lo ripercorre attraverso un glossario dove recupera i momenti della sentimentalità, opposta alla sessualità, traendoli dalla letteratura occidentale, da Platone a Goethe, dai mistici a Stendhal. Si realizza così un repertorio suffragato da calzanti riferimenti letterari e da obbligati riferimenti psicanalitici sul lessico in uso nell'iniziazione amorosa.
L'Italia delle Italie / Tullio De Mauro
Roma : Editori riuniti, 1987
Miti d'oggi / Roland Barthes ; [traduzione di Lidia Lonzi]
Milano : Lerici, [1962!]
Saggi ; 24
Abstract: Un articolo di giornale, una fotografia di un settimanale, un film, uno spettacolo, una mostra, un avvenimento mondano, un'attrice, la nuova Citroen, qualche frase di Poujade... hanno offerto a Barthes l'occasione di una demistificazione delle mitologie contemporanee. I testi di Miti d'oggi sono stati scritti fra il 1954 e il 1956. Nuova edizione con l'aggiunta di nove saggi inediti, un'introduzione di Umberto Eco, la cronologia della vita e delle opere e la bibliografia critica.
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2021
Università
Abstract: Il libro affronta la questione del populismo moderno, con particolare attenzione per il versante italiano e a partire da una delle caratteristiche che maggiormente lo qualificano, lo scadimento dei codici dialettici utilizzati dal personale politico. Il testo si compone di quattro saggi, scritti da studiosi che hanno percorsi accademici e professionali diversi e che, dunque, affrontano il tema in oggetto da prospettive differenti, unificate appunto dall'atteggiamento critico verso un fenomeno che ha avuto nella storia diverse declinazioni, ma che, pur presentandosi sotto numerose vesti, mostra una certa continuità essenziale. Uno dei compiti che si propone il libro è, in questo senso, quello di comprendere al meglio l'attualità alla luce delle fratture e le continuità con il passato. Un'ampia appendice presenta le risposte di vari studiosi ed esperti a un questionario sui temi affrontati nel testo.
Milano : Angeli, c2011
Casi di comunicazione ; 7
Abstract: A chiusura della prima decade del nuovo millennio, trasformata a livello internazionale dai grandi e, per molti versi, sconvolgenti avvenimenti economici, sociali e politici, come si muove la comunicazione dei prodotti di design? Con quali nuovi linguaggi può affrontare i palcoscenici delle nostre vite così mutevoli, legate a un presente transitorio e in continua evoluzione? E in tutto questo, a proposito di oggetti di design, ha ancora senso parlare di forma e funzione senza cedere il passo agli aspetti emozionali, che spesso noi tutti cerchiamo per il quoziente di complicità rassicurante, di riconoscibilità contenuti nel loro storico bagaglio emotivo? Considerazioni semantiche che diventano sostanza per la comunicazione del settore che non può permettersi di sedersi sugli allori, o di mischiare le carte con discorsi fuori tema o fuori target. Bisogna trovare le strategie e le parole giuste per raccontare i valori dei brand più specifici del made in Italy, dove il nostro design rappresenta ancora una voce di indubbio valore, in funzione dell'alto tasso di creatività che non si può simulare o riprodurre. Solo i brand più forti riescono a competere sui mercati internazionali, perché sono espressione di grande coerenza nella loro storia, tra prodotto innovativo e ricerca, persone e comunicazione. Noi tutti, ormai, in veste di pubblico abbiamo traslocato nella condizione di protagonisti del nostro tempo, attori sul palcoscenico delle nostre vite, artefici consapevoli delle scelte di consumo.
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Un dizionario non di eventi, di personaggi o di correnti politiche, ma di parole - delle parole che hanno costituito l'ossatura del vocabolario politico risorgimentale. Un dizionario che punta quindi a fornire uno spaccato non di quello che il Risorgimento è stato sul piano fattuale, ma del modo in cui esso si è costruito e si è rappresentato a livello concettuale. Un dizionario, insomma, che non vuole raccontare per l'ennesima volta il Risorgimento-periodo storico, ma avvicinarci al Risorgimento-esperienza, al Risorgimento come universo mentale ed emozionale espresso da un lessico specifico, i cui termini si integrano in un sistema linguistico coerente. Dai primi moti (1796-1815) a Roma Capitale (1862-1870), i curatori del volume hanno scelto i lemmi più rappresentativi per illustrare quel forte sentimento patriottico condiviso da almeno tre generazioni di persone e riflettere sulle questioni cruciali che stanno all'origine della nostra identità nazionale. Le parole chiave, divise in quattro aree tematiche, sono: Associazione; Censura; Costituzione; Decadenza; Diritti/doveri; Esilio; Feste e Rituali; Indipendenza; Italiani/Italiane; Lettere, letterati, letteratura; Liberali, liberalismo; Libertà; Moderati, democratici; Monarchia/repubblica; Municipalismo; Nazione; Nobiltà e borghesia; Opinione pubblica; Papa; Popolo; Progresso/Incivilimento; Rappresentanza; Reazione; Responsabilità ministeriale; Risorgimento; Segreto e società segrete; Teatro; Unità.
La lingua della nazione / Maurizio Dardano
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Siamo nell'istituto di romanistica di un'università tedesca: i ragazzi e le ragazze della foto sono nati in Germania, sono di nazionalità tedesca; ma ciascuno di loro ha un genitore italiano. E questo fa la differenza. Per lo sport siamo italiani, mi dice Sara, padre italiano, madre tedesca. E se giocassero Italia e Germania?, aggiungo io, per chi faresti il tifo? Per l'Italia, risponde, sono tedesca, ma lo sport è un'altra cosa... Eh, per me sarebbe un problema, fa Till, non saprei scegliere; per me sarebbe un problema... Ecco da qui può cominciare il nostro discorso: dall'incertezza di Till sulla squadra da sostenere. Anche questo è un problema d'identità. Identità, una parola magica, al centro di problemi reali, ma anche di chiacchiere vane che non portano a nulla. In questo agile volume Maurizio Dardano affronta il tema complesso dell'identità italiana a partire dal rapporto con la propria lingua. Dall'incontro con altre lingue all'influsso dei media, dalle storie di chi è migrante alla ricostruzione di alcuni momenti della nostra storia in cui l'identità della lingua italiana si è affermata e consolidata oppure, attenuandosi, ha cercato nuovi obiettivi. Un percorso che incontra anche i problemi della società di oggi, alcuni apparentemente distanti dal tema e che invece hanno molto da dirci: la scuola e le sue inadeguatezze, l'autoreferenzialità dei media, i paroloni dei politici e le parolacce che tutti usiamo, il bullismo giovanile, le stravaganze degli opinionisti...
Le parole sono importanti : i politici italiani alla prova della comunicazione / Gianluca Giansante
Roma : Carocci, 2011
Abstract: Come si fa a costruire consenso intorno a una proposta politica, a un leader, a un partito? Come si fa a creare un messaggio comprensibile, convincente e che non si dimentica? A queste domande risponde il libro, che svela le tecniche di comunicazione impiegate dai principali protagonisti della politica italiana - da Di Pietro a Vendola, da Casini a Grillo. L'autore sfata alcuni luoghi comuni, come l'idea che il linguaggio della Lega sia rozzo e spontaneo o che le barzellette del Cavaliere siano la mera espressione del carattere ridanciano del personaggio. O ancora, uno degli stereotipi più radicati, diffuso soprattutto nel centrosinistra, l'idea che per convincere le persone sia sufficiente dire le cose come stanno.
Spotpolitik : perché la "casta" non sa comunicare / Giovanna Cosenza
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Saggi tascabili Laterza ; 369
Abstract: Che cos'è la SpotPolitik? È la politica che pensa che per comunicare basti scegliere uno slogan generico, due colori e qualche foto. Quella che riduce la comunicazione a uno spot televisivo. Di SpotPolitik hanno peccato tutti i partiti italiani con pochissime eccezioni. Gli anni dal 2007 al 2011 sono stati i peggiori in questo senso, ma non illudiamoci che sia finita: la cattiva comunicazione potrebbe sommergerci ancora. Riflettere sugli errori del passato può essere utile ai politici, per non caderci ancora; e a tutti noi per scoprire come sia stato possibile accettare (e votare) quella roba.
All'ombra delle altrui rivoluzioni : parole e icone del Sessantotto / Amoreno Martellini
Bruno Mondadori, 2012
Abstract: Sul finire degli anni sessanta la percezione diffusa in Italia, non solo tra i giovani, di una imminente esplosione rivoluzionaria orientò culture, linguaggi e comportamenti individuali e collettivi e generò un flusso quasi inarrestabile di parole nel tentativo di definire con esattezza un progetto rivoluzionario. Tuttavia, nonostante i ripetuti e ostinati tentativi di dare all'idea della rivoluzione una definizione precisa, nelle differenti anime del movimento si diffuse una molteplicità di modelli diversi, a volte contrapposti. La prima e decisiva discriminante dimorava nella contrapposizione tra rivoluzione violenta e rivoluzione nonviolenta. Su questo nodo culture diverse e diverse matrici ideologiche o religiose di volta in volta si incontrarono e si sovrapposero, o entrarono in collisione e si scontrarono fragorosamente.
Cross-news : l'informazione dai talk show ai social media / Lella Mazzoli
Torino : Codice, c2013
Abstract: Web e social network hanno alimentato negli ultimi anni la crescita di nuovi modi di comunicare e informarsi. Quale ruolo sta giocando la televisione in questo panorama? In che misura la tv e i suoi protagonisti dialogano con queste dinamiche? I talk show, territorio di confine tra intrattenimento e informazione, sono da questo punto di vista un ottimo osservatorio.Lella Mazzoli li ha visti da spettatrice, è stata nelle loro redazioni, ne ha intervistato i conduttori. A loro ha chiesto come percepiscono i cambiamenti nel mondo delle notizie, quali passi muovono in rete e se è vero, come sembra, che alcuni trenta-quarantenni sono ritornati davanti alla tv con il telecomando in una mano e lo smartphone nell'altra. Interviste a Giovanni Floris, Corrado Formigli, Maria Latella, Gianluigi Paragone, Salvo Sottile, Sarah Varetto e Andrea Vianello.
Tatto e linguaggio : : il corpo delle parole / / Marco Mazzeo
Roma : Editori riuniti, 2003
Saggi. Scienze
Abstract: Ai primi del Novecento l'incontro tra la biologia morfologica e la riflessione filosofica di Heidegger e Gehlen porta a una conclusione importante: nudità, carenza di istinti e stazione eretta costituiscono una condizione di svantaggio rispetto alle altre specie che esige una compensazione culturale. Poiché nasce inadatto, l'essere umano adatta a sé il mondo tramite mani e linguaggio verbale. Attraversando l'etologia e il darwinismo, la scuola della Gestalt e l'approccio ecologico di Gibson, l'autore traccia una linea di pensiero che interpreta il tatto come il cardine della nostra forma di vita.
Il linguaggio burocratico / Sergio Lubello
Roma : Carocci, 2014
Le bussole ; 494Studi linguistici e letterari
Abstract: Come comunicano gli uffici con i cittadini? Il cosiddetto burocratese, la lingua artificiosa e spesso oscura delle scritture amministrative è stato veramente semplificato come si è provato a fare dagli anni novanta in poi? Quali sono i tratti linguistici tipici del linguaggio burocratico? Il libro offre a lettori non specialisti le risposte a queste domande, partendo da un breve excursus sulla formazione del linguaggio burocratico per arrivare, anche attraverso l'analisi di un campione significativo di testi, a definirne le caratteristiche linguistiche e testuali e ad affrontare la questione della semplificazione del linguaggio amministrativo, spesso ancora oggi disattesa.
La macchina della parola : : struttura, interazione, narrazione nel talk show / / Christian Ruggero
Milano : Angeli, 2014
Scienze della comunicazione ; 24
Abstract: Come funziona il talk show d'approfondimento? Quali sono i meccanismi che garantiscono la convivenza tra informazione e intrattenimento, la creazione di uno spazio televisivo che assume a tratti la stessa rilevanza delle arene più o meno tradizionali della politica? Per comprendere il ruolo di questo format televisivo nella costruzione del dibattito pubblico in Italia dalla fine degli anni Ottanta ai giorni nostri sono fondamentali alcuni elementi: la struttura dello studio, ossia la messa in scena di un salotto destinato a ospitare una discussione riservata agli addetti ai lavori, o viceversa di una piazza in cui ad essere centrale è la voce del pubblico in studio; il ruolo del conduttore, suadente padrone di casa o agguerrito tribuno; il rapporto che il conduttore instaura con gli ospiti in studio, anzitutto politici e giornalisti, e che configura una perpetua lotta di legittimazione; la capacità di mettere in scena in una sfera pubblica elettronica processi di narrazione capaci di rendere la politica, pur nell'epoca della sua delegittimazione, un prodotto prelibato. Durante tutta la Seconda Repubblica i corsi e ricorsi della telepolitica italiana hanno messo al centro il potere di mediazione del giornalista e la necessità per il politico di passare con successo la prova tv, oppure la forza espressiva di una politica debordante, che arriva a monopolizzare i meccanismi della media logic.
La politica spettacolo : politici e mass media nell'era dell'immagine / Gianni Statera
Milano : A. Mondadori, 1986
Saggi
Nemici e avversari politici nell'Italia repubblicana / / a cura di Giovanni Orsina e Guido Panvini
Roma : Viella, c2016
I libri di Viella ; 233
Abstract: Nonostante la sua importanza, la categoria di delegittimazione non ha ancora ricevuto una specifica attenzione da parte della storiografia internazionale, per quanto venga sempre più spesso utilizzata dal linguaggio politico, giornalistico e talvolta anche in ambito scientifico. Ritenuta parte di processi più generali o sottomessa ad altri fenomeni, quali le crisi politiche o le transizioni di regime, la delegittimazione non ha ancora trovato uno spazio autonomo nelle ricerche degli storici. Da un punto di vista interpretativo, il nucleo concettuale del problema rimane quello affrontato da Carl Schmitt nei suoi saggi degli anni Venti. Ma Schmitt scriveva e teorizzava dopo la grande guerra, negli anni del bolscevismo e del nascente nazismo. Come è possibile che in democrazia la figura dell'avversario come hostis resti ancora centrale? Per la prima volta una serie di ricerche contribuisce a fare chiarezza su un tema centrale non solo per la comprensione della storia d'Italia nella seconda metà del Novecento, ma anche sulla crisi del modello democratico in corso nell'Unione Europea.