Trovati 2991 documenti.
Trovati 2991 documenti.
L'opera metallurgica / testi di Angelo Stella ... [et al.]
Milano : Cassa di risparmio delle provincie lombarde, 1978
L'opera tessile / a cura di Mariuccia Belloni Zecchinelli
Milano : Cassa di risparmio delle provincie lombarde, 1979
Signori biglietti prego / Francesco Ogliari - Gianluigi Margutti ; presentazione di Giorgio Pozzi
Milano : Regione Lombardia : Settore trasporti e viabilità, 1997
Trasporti in Lombardia
Treno di Lombardia / Francesco Ogliari - Gianluigi Margutti
Milano : Regione Lombardia : Settore trasporti e viabilità, 1996
Trasporti in Lombardia
Navigli di Milano = Navigli of Milan / foto [di] Enzo Pifferi
Percorsi d'arte ; 20
Milano ; Regione Lombardia : Settore cultura e informazione, 1992
Milano : Cisalpino-Goliardica, 1980
Milano : Regione Lombardia, 1982
Notizie sulla Lombardia. La citta` a cura di Giuseppe Armani
Milano : Garzanti, 1979
Binari ai laghi / Adriano Betti Carboncini
Salò : ETR, copyr. 1992
Notizie sulla Lombardia ; La città / Carlo Cattaneo ; a cura di Giuseppe Armani
[Milano] : Garzanti, 1979
I grandi libri Garzanti ; 232
Storia della Lombardia a fumetti / Roberto Fassi, Paola Bruni
Varese : Macchione, [200-?]
Giovani ribelli del '48 : memorie del Risorgimento lombardo / a cura di Elena Fontanella
[Firenze] : Alinari, 2011
Abstract: Questo progetto prende spunto dalle memorie giovanili di Giovanni Visconti di Venosta, nobile di origine valtellinese che decise di raccontare un quadro storico poliedrico e inconsueto delle vicende che videro la realizzazione del desiderio di vivere in una patria libera e unita per testimoniare alle future generazionila fede che animava i giovani di allora. Erano giovani cresciuti inebriandosi degli ideali di libertà, ispirati dagli scritti di Berchet, Pellico, Romagnosi, d'Azeglio, Mazzini, Cattaneo, Manzoni. Giovani che, per quegli scritti e per quegli ideali, si trovarono a vivere l'esperienza dell'esilio, della guerra, della confisca o del carcere duro, ma che videro anche l'avverarsi di una speranza condivisa. Erano il fiore della gioventù lombarda, uomini e donne, borghesi e nobili, notabili, medici, pittori, scrittori. Un coro di persone i cui nomi non sono tracciati nei libri di storia ma che costituiscono il fondamento su cui vennero scritte le pagine più commoventi della nostra storia. Sono i giovani che innalzarono le barricate di Milano e di Brescia; che intrapresero la dolorosa via dell'esilio; che, sostenendo la causa italiana nei salotti culturali di Londra e Parigi, diedero nuovo vigore all'orgoglio nazionale; che musicarono poesie nascondendosi; che con il cuore in gola solcarono i campi di Magenta, Varese, Solferino, San Martino. Questo libro ci parla di loro, ci racconta le loro storie.
[S.l.] : [s.n.], [2012]
Effigie, 2012
Abstract: Introdotti da una illuminante messa a punto metodologica di Catherine Brice, i saggi degli autori chiamati a collaborare a questo volume - riccamente illustrato da numerose fotografie e documenti spesso inediti - affrontano, da diversi punti di vista, il tema della memoria del Risorgimento come fondamento legittimante della nazione che si era fatta Stato. Si analizzano qui gli aspetti artistici, simbolici e allegorici; si esaminano i riti commemorativi, più o meno partecipati, spesso unitari ma talvolta anche divisivi e si seguono i loro mutamenti nel corso del tempo; si evidenziano le dinamiche tra istituzioni, amministratori, singoli personaggi, circoli politici, uomini di Chiesa, opinione pubblica, innestate da questioni quali la scelta del soggetto da immortalare, le modalità di finanziamento dell'opera, il luogo dove collocare la statua o magari dove trasferirla, nel quadro di nuovi assetti urbanistici. I casi di studio, qui riuniti sotto il comun denominatore regionale, testimoniano gli sforzi effettivamente compiuti dalle élite nazionali e locali per radicare nelle coscienze degli italiani le basi di una possibile religione civile, ma per altro verso confermano le difficoltà di mettere in atto le procedure di nazionalizzazione, rivelando la persistenza di sentimenti non omologabili e persino antagonisti rispetto alle istituzioni. A ragione si parla infatti di Risorgimento conteso e di linee di frattura non mai composte nell'identità italiana. Tuttavia, nel complesso, le statue di questo metaforico museo risorgimentale lombardo all'aperto stanno a documentare l'esistenza di un nesso forte e persistente tra la piccola Patria e la grande Patria nel processo di costruzione del sentimento nazionale e della cittadinanza.
Firenze : Fratelli Alinari, Fondazione per la storia della fotografia, 2011
Abstract: La storia del Risorgimento nazionale ebbe inizio proprio quando nel capoluogo lombardo scoppiò la rivolta contro gli invasori austriaci, oggi ricordata come Le Cinque Giornate di Milano. Le tasse che le imprese agricole pagavano sovvenzionavano l'impero austroungarico. L'insurrezione milanese, capace grazie al coraggio e all'orgoglio di tutta la popolazione di sconfiggere un esercito di quindicimila uomini, rappresentò la miccia che fece esplodere la rabbia e l'indignazione di un territorio, quello della futura Italia Unita, stanco, oppresso e dilaniato dagli invasori. È difficile elencare in poche righe quanti e quali furono i contributi che i nostri avi dettero per l'indipendenza dallo straniero. E che dire dell'importante contributo delle donne, come Cristina Trivulzio di Belgioioso, capace di organizzare in breve tempo uno di quei salotti d'aristocrazia, dove riuniva esiliati italiani e borghesia europea. La Lombardia diede tanto al Risorgimento anche in termine di sacrificio umano, come quello dei tanti giovani che da Bergamo partirono per la spedizione dei Mille con Garibaldi. La speranza è che la ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia, così come questo testo, contribuisca a far conoscere soprattutto alle nuove generazioni, ma non solo, ciò che i nostri avi fecero per permettere a noi, oggi, di essere liberi e italiani.