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× Target di lettura Giovani, età 16-19

Trovati 4 documenti.

In una scala da 1 a 10
Libri Moderni

Scott, Ceylan <1997->

In una scala da 1 a 10 / Ceylan Scott ; traduzione di Sara A. Benatti

Rizzoli, 2021

Abstract: Come ti senti oggi in una scala da 1 a 10? Questa è la domanda che Tamar si sente rivolgere ogni giorno dai propri dottori al centro di cura psichiatrica per adolescenti Lime Grove. Sedici anni, ex atleta di corsa campestre, è andata in crisi dopo un evento terribile di cui si crede colpevole, la morte della sua amica Iris, ma non riesce a comunicare ciò che prova alla famiglia, agli amici e persino al personale medico. Sente solo un vuoto disperato dentro di sé che la porta a farsi male e a tentare il suicidio: non merita di vivere e non può smettere di desiderare di sparire dal mondo. E anche a Lime Grove, la "casa sicura" dove incontra Jasper, Elle, Alice, Will e altri ragazzi come lei, affetti da disordini alimentari, disturbo bipolare, paranoia, non trova la forza di combattere il mostro che si porta dentro. Fino a quando a quel mostro viene dato un nome: disturbo borderline della personalità. Attraverso l'alternarsi di flashback della sua vita precedente, con i compagni di sempre, e il racconto del ricovero, tra farmaci, amicizie, moti di ribellione e avventure, il libro svela pagina dopo pagina l'abisso della malattia mentale e il processo di progressiva consapevolezza che permette alla protagonista di liberarsi dal suo segreto, accettare l'aiuto di chi le sta accanto e combattere, passo dopo passo, con i fantasmi della sua angoscia. Il risultato è un racconto scioccante, commovente e sarcastico della vita in un ospedale psichiatrico. E del potere redentore della verità per intraprendere il cammino della guarigione.

E poi ci sono io
Libri Moderni

Glasgow, Kathleen <1969->

E poi ci sono io / Kathleen Glasgow

15. ed.

BUR, 2023

Abstract: «Tutto quello che si rompe, comprese le persone, si può aggiustare. Ecco come la penso io.»A soli diciassette anni, Charlotte Davis ha già trovato un rimedio per calmare la sofferenza che prova. Per non pensare all’amato padre che ormai non è più con lei, per non pensare alla sua migliore amica che l’ha lasciata, per non pensare a una madre che da molto tempo non la capisce, a Charlie basta avere a portata di mano un pezzo di vetro. Un coccio di bottiglia, un gesto secco, un taglio sulla pelle: e dentro si fa largo una specie di sollievo. Charlie è ricoverata in un istituto psichiatrico di St. Paul, nel Minnesota, un microcosmo abitato da altre ragazze come lei, ragazze sole, ognuna un mondo da decifrare, ognuna intrappolata in un diverso dolore. Boccioli di donne ancora troppo chiusi, duri, terrorizzati dall’aprirsi alla vita, sprovvisti di misure di difesa e dunque trascinati via dalla corrente dell’autolesionismo. Le ragazze tra di loro si prendono in giro, si raccontano, immaginano il futuro, c’è chi vorrebbe uscire di lì e chi invece vuole restare al riparo di quelle mura. Charlie, al momento delle dimissioni, non sa dove andare, dato che la madre non la vuole con sé. Sarà allora nella lontana Arizona, dove il sole è rovente e un amico l’aspetta, che potrà provare a riconquistare uno spazio di gioia e nuovi progetti. Il lavoro in una tavola calda e certi inattesi incontri sono linfa benefica, ma quel suo debole entusiasmo viene deluso in fretta: per ricominciare davvero, allora, cosa serve?

Suicide notes
Libri Moderni

Ford, Michael Thomas <1968->

Suicide notes / Michael Thomas Ford ; traduzione di Loredana Baldinucci

Rizzoli, 2025

Abstract: Jeff ha quindici anni, una sorella normale, genitori normali, amicizie normali. Niente sembra spiegare perché abbia cercato di togliersi la vita. Quando si risveglia in un ospedale psichiatrico, il suo primo pensiero è uscirne al più presto. Quello non è un posto per lui, non è mica svitato come gli altri quattro ragazzi ospitati nello stesso reparto. Il suo è stato solo un inciampo di percorso e non ha nessuna intenzione di parlarne con il dottor Tantropus, o meglio Tanto Pus. Del resto, è convinto di cavarsela con battute e bugie, senza fare i conti con se stesso. E senza parlare di Allie. Tra quei muri, per quarantacinque giorni, sono gli altri che lo spingono a cambiare. Sadie, così tosta; Martha, inseparabile dal suo peluche; Rankin, i cui modi brutali lo costringono a fare i conti con la propria sessualità. Jeff scopre se stesso e le sue ferite. Lo fa con sguardo arguto e un'ironia sfacciata, rendendo questo romanzo una straordinaria storia di crescita che scava nel fondo buio dell'anima con inaspettata leggerezza.

E poi ci sono io
Libri Moderni

Glasgow, Kathleen <1969->

E poi ci sono io / Kathleen Glasgow ; traduzione di Enrica Budetta

Rizzoli, 2017

Abstract: «Tutto quello che si rompe, comprese le persone, si può aggiustare. Ecco come la penso io.»A soli diciassette anni, Charlotte Davis ha già trovato un rimedio per calmare la sofferenza che prova. Per non pensare all’amato padre che ormai non è più con lei, per non pensare alla sua migliore amica che l’ha lasciata, per non pensare a una madre che da molto tempo non la capisce, a Charlie basta avere a portata di mano un pezzo di vetro. Un coccio di bottiglia, un gesto secco, un taglio sulla pelle: e dentro si fa largo una specie di sollievo. Charlie è ricoverata in un istituto psichiatrico di St. Paul, nel Minnesota, un microcosmo abitato da altre ragazze come lei, ragazze sole, ognuna un mondo da decifrare, ognuna intrappolata in un diverso dolore. Boccioli di donne ancora troppo chiusi, duri, terrorizzati dall’aprirsi alla vita, sprovvisti di misure di difesa e dunque trascinati via dalla corrente dell’autolesionismo. Le ragazze tra di loro si prendono in giro, si raccontano, immaginano il futuro, c’è chi vorrebbe uscire di lì e chi invece vuole restare al riparo di quelle mura. Charlie, al momento delle dimissioni, non sa dove andare, dato che la madre non la vuole con sé. Sarà allora nella lontana Arizona, dove il sole è rovente e un amico l’aspetta, che potrà provare a riconquistare uno spazio di gioia e nuovi progetti. Il lavoro in una tavola calda e certi inattesi incontri sono linfa benefica, ma quel suo debole entusiasmo viene deluso in fretta: per ricominciare davvero, allora, cosa serve?