Trovati 7400 documenti.
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Il Saggiatore, 2021
Abstract: «L’uomo in un caos diventa un caos; l’uomo, fatto vivere come una bestia, diventa bestia.» Lo sa bene Milvia, trentatré anni, che nel 1968, quando si racconta ad Anna Maria Bruzzone, è già al secondo ricovero presso l’Ospedale psichiatrico di Gorizia. Fino a poco fa quella del manicomio era un’istituzione dalle caratteristiche simili a quelle della prigione, dominata da pratiche violente e rapporti verticali disumanizzanti; uscirne era quasi impossibile. Ma negli anni sessanta, proprio partendo dall’ospedale di Gorizia, Franco Basaglia e la sua équipe iniziano a rovesciarne le logiche, in quello che si rivelerà il primo passo di una delle grandi rivoluzioni della scienza medica contemporanea. Anna Maria Bruzzone si reca a Gorizia per documentare questo passaggio storico. Vi passa due mesi, frequentando la struttura ogni giorno, partecipando alle riunioni di reparto, trascorrendo ore e ore con i degenti e trascrivendo fedelmente le loro storie e i loro pensieri. Il risultato è una raccolta straordinaria di testimonianze: un vero e proprio coro di voci, che si allarga poi quando, nel 1977, Bruzzone visita l’Ospedale neuropsichiatrico di Arezzo. Il suo diventa così un grande racconto collettivo sull’istituzione manicomiale in cui per la prima volta sono i «matti» a prendere la parola, con i loro trascorsi e le loro ri essioni, i dolori, le speranze e le paure, con il loro sguardo ravvicinato sulla vita e l’evoluzione dell’istituto: da Michela, che teme di essere abbandonata dai genitori che si vergognano di lei, a Bruno che, orfano e solo, è stato rinchiuso in manicomio ad appena sedici anni; da Onorina, alle spalle dieci elettroshock, che ha preso a cucire «per cercare di star meglio ed essere più pronta quando andrò a casa», a Gregorio che vorrebbe partecipare alle riunioni dei degenti ma «di fronte a un pubblico non riesco a connettere i concetti». Arricchita dalle interviste inedite del 1968, questa nuova edizione di Ci chiamavano matti offre uno sguardo unico su un passato solo apparentemente distante. Un’opera che ci costringe ad ascoltare il grido degli emarginati, che dalle camere imbottite di ieri continua a riecheggiare ignorato nelle nostre grandi, sorde città.
La libertà di essere : guardarsi allo specchio e dare vita ai sogni / Edoardo Massimo Del Mastro
Salani, 2021
Abstract: Alaska, Argentina, Islanda, Maldive, Kirghizistan, Hawaii, Vietnam: Edoardo Massimo Del Mastro, la Mente Nomade, non si ferma mai. E sono tanti i tasselli che compongono la nuova vita dell'autore, all'insegna di un processo di riscoperta del mondo, ma soprattutto delle proprie esigenze e del valore dei propri sogni. In questo memoir il trekking diventa metafora dell'esistenza: per arrivare alla meta occorre prefiggersi uno o più obiettivi e decidere qual è la strada migliore per riuscire a perseguirli; essere disposti ad accettare l'imprevisto e, addirittura, il fallimento, riuscendo ad accogliere l'inaspettato come una nuova opportunità; pianificare le proprie azioni in modo razionale ma allo stesso tempo scegliere con il cuore il percorso giusto, quello che ci farà stare bene con noi stessi e con gli altri. Tra l'amore ritrovato per caso in Islanda e la commovente amicizia con Reno, ex viaggiatore che prima di morire affida a Edoardo il diario della sua avventura in Alaska, ogni capitolo racconta un viaggio e soprattutto quello che il viaggio lascia in insegnamento, consigli preziosi e parole di conforto per tutti coloro che sono disposti ad accogliere il suo messaggio di positività e resilienza.
Le regole dell'acqua : il nuoto e la vita / Raoul Bova
Rizzoli, 2020
Abstract: Ex promessa del nuoto giovanile, dopo una virata sbagliata la vita di Raoul Bova prende una direzione completamente diversa, quella cinematografica, a cominciare dal primo film dedicato ai fratelli Abbagnale a cui ne seguiranno molti altri. Eppure, quegli anni passati in piscina, le lunghe ore di allenamento, l'euforia delle prime vittorie, costituiscono un universo di riferimento che si rivelerà fondamentale anche per affrontare le sfide fuori dall'acqua. Inizia così il percorso di Raoul Bova per ritrovare tutte quelle regole apprese da bambino e riscoperte anche attraverso gli incontri con grandi campioni come Filippo Magnini, Massimiliano Rosolino, Emiliano Brembilla da lui coinvolti per vincere un record e realizzare la promessa fatta molti anni prima al padre. «Il mondo del nuoto è stato un serbatoio fantastico di lezioni di vita. Alcune le ho capite allora. Altre sono diventate più chiare col tempo» scrive l'autore. Il risultato è un libro commovente e sincero, la storia corale di una grande famiglia del Sud (anche se in casa era vietato parlare in dialetto), di un ragazzino che ce la mette tutta, di un padre e di un cronometro che improvvisamente ritorna nella vita del protagonista per rivelare che c'è sempre tempo per fare ancora una gara.
Questo è stato : una famiglia italiana nei lager / Piera Sonnino
[Milano] : Garzanti scuola, 2006
Abstract: La famiglia Sonnino fu costretta ad affrontare, incredula, i primi ostacoli e discriminazioni conseguenti alle leggi razziali: l'abbandono degli studi, la disoccupazione forzosa, l'indigenza economica affrontata con decoro e dignità. Fu l'inizio di cinque anni di tempo senza futuro, nell'attesa impotente dell'incubo poi scatenatosi dopo l'8 settembre 1943. Protetta dalla solidarietà e dall'umanità della gente comune, la famiglia scelse di rimanere unita invece di smembrarsi in cerca di salvezza oltre il confine svizzero. Con l'arrivo ad Auschwitz i protagonisti di questo dramma sprofondarono in un mare di fango. Una pazzia gelida, buia, fangosa. E lì si consumò la tragedia. Piera fu l'unica a tornare.
Mondadori, 2021
Abstract: Perché lassù è nato come domanda per poi trasformarsi in affermazione quasi metafisica. Perché non c'è una vera ragione nel sacrificio, spesso mortale, di questi esploratori del cielo, se non quella totalmente irrazionale dell'ineluttabilità del farlo. Chi non vive la montagna non lo saprà mai, ma la montagna chiama. Le ragioni possono essere diverse e cambiare anche nel corso dell'esistenza, ma ciò che accomuna tutti gli appassionati di alpinismo è la spinta ad andare lassù, fino in cima, a qualunque costo, sfidando la fatica, l'ipossia, il freddo, il vento che ti prende a pugni in faccia e il sole che ti perfora la vista. C'è chi lo fa per spostare più in là i limiti dell'uomo. C'è chi lo fa invece per il godimento puro e semplice della natura incontaminata. Chi cerca di aprire nuove vie, come un Marco Polo che sale verso il cielo. E chi, semplicemente, non può farne a meno. L'opinione pubblica oscilla sempre fra ammirazione e disapprovazione. Soprattutto nei casi in cui le scalate si trasformano in emergenze o in tragedie, aumenta immediatamente il numero delle persone che si chiede a gran voce cosa mai sono andati a cercare o chi glielo ha fatto fare. Ma gli alpinisti, pur chiamati in causa, non rispondono mai e scrutano da lontano la prossima cima. Perché lassù raccoglie i pensieri e le emozioni di diversi alpinisti che hanno speso gran parte della loro vita a scavalcare costoni impervi, conquistare sommità altissime, schivare valanghe, interpretare gli umori di seracchi grandi come grattacieli, tirare corde e piantare ramponi nella schiena della montagna, mangiando cibo liofilizzato e bevendo neve riscaldata: tutto per poter urlare a loro stessi di avercela fatta.
Uomo del mio tempo : romanzo / Dalia Sofer ; traduzione di Manuela Faimali
Mondadori, 2021
Abstract: Nel 1947 Salvatore Quasimodo pubblicava una poesia intitolata "Uomo del mio tempo", nella quale sottolineava con forza la dolorosa immutabilità della distruttività umana. Questo romanzo di Dalia Sofer prende le mosse da quella dolente denuncia. Dopo decenni di lavoro per il regime iraniano, Hamid Mozaffarian, in missione diplomatica a New York, incontra la famiglia che non vede da anni e recupera le ceneri del padre, che desiderava essere sepolto in Iran. Le ceneri paterne, e tutti i dolorosi ricordi a esse collegati, lo spingono a ripercorrere la inattesa, tragica evoluzione della sua vita, e Hamid è costretto a fare i conti con il suo passato, con la sua adesione al regime, con il tradimento dei suoi ideali giovanili, e con la sua solitudine. Ricco di spunti politicamente complessi e di momenti emotivamente assai forti, "Uomo del mio tempo" non è solo un romanzo sulla famiglia e sulla memoria che ci racconta l'esperienza terribile della perdita (di persone, di luoghi, di ideali, di tempo e di se stessi), ma è anche un'avvincente riflessione sulle nozioni di giusto, di sbagliato, di colpa e di perdono, sulla capacità del potere di corrompere. Con sensibilità e forza, Dalia Sofer, attraverso la storia di Hamid, esplora gli angoli dimenticati della storia recente. La tensione fra l'eleganza del linguaggio dell'autrice e il disfacimento nichilista del suo antieroe ci restituisce appieno la tragica condizione morale dell'uomo, dando vita a un libro capace di coinvolgere il lettore e di mescolare destino e collettivo, romanzo e Storia.
Con la forza del respiro / Umberto Pelizzari
Sperling & Kupfer, 2021
Abstract: Nelle pagine di questo libro, ripercorreremo l'avventura sportiva e umana di Umberto Pelizzari. Ci immergeremo in un mondo affascinante, quasi magico, e capiremo come il corpo sia in grado di trovare risorse nascoste per adattarsi alle situazioni più ostili. Impareremo a sfruttare la forza di ogni singolo respiro, comprenderemo come gestire lo stress e le paure senza esserne sovrastati, coglieremo l'importanza del lavoro di squadra per conseguire un obiettivo e fronteggiare gli imprevisti. Cosa può insegnare l'apnea? Cosa possiamo apprendere dall'esperienza di un uomo che decide di sfidare le leggi della natura per capire fin dove può arrivare? Umberto Pelizzari dall'apnea ha imparato molto e molto continua a imparare, e durante la sua lunga carriera, costellata di record mondiali e successi, non ha fatto altro che misurarsi con i propri limiti per cercare di spostarli un po' più in là, fedele alla convinzione che qualcosa può apparire impossibile, ma solo finché non si dimostra il contrario. Per lui ogni tuffo ha il sapore irresistibile della scoperta, è un'occasione per guardarsi dentro e confrontarsi con le speranze, i limiti e le ambizioni. Nelle pagine di questo libro, ripercorreremo l'avventura sportiva e umana dell'autore e leggeremo storie di uomini intraprendenti che sono riusciti a smentire la scienza e le convinzioni diffuse. Ci immergeremo in un mondo affascinante, quasi magico, e capiremo come il corpo sia in grado di trovare risorse nascoste per adattarsi alle situazioni più ostili; impareremo a sfruttare la forza di ogni singolo respiro, poiché i grandi traguardi si raggiungono curando gli aspetti all'apparenza più semplici; comprenderemo come gestire lo stress e le paure senza esserne sovrastati; coglieremo l'importanza del lavoro di squadra e di un team per conseguire un obiettivo e fronteggiare gli imprevisti. E durante questo viaggio, l'apnea diventerà una potentissima metafora della vita capace di parlare a tutti, anche a chi non ha mai indossato una muta per spingersi verso le profondità marine. Perché tra le imprese di uno tra i più forti apneisti al mondo e le sfide che ognuno di noi deve affrontare quotidianamente possono esserci davvero moltissimi punti in comune.
Scelte e sfide : [come affrontare ogni fase della vita e dare il meglio di sé] / Filippo Ongaro
Sperling & Kupfer, 2021
Abstract: «Dall’infanzia alla vecchiaia, la vita è spesso confusione, un susseguirsi di scelte talvolta poco consapevoli e di intuizioni illuminanti. Di sfide che affrontiamo con passione o che lasciamo cadere per paura. È stato così anche per me. In queste pagine ho deciso di intraprendere insieme a voi un viaggio interiore per mettere in discussione valori e bisogni, per rivalutare rapporti e decisioni, alla ricerca di occasioni di crescita e di una maggiore lucidità. Un viaggio in parte autobiografico, ma arricchito dall’esperienza delle migliaia di persone che ho incontrato e che si sono confrontate con me in questi anni. Grazie al mio metodo di lavoro, che fornisce strumenti e risorse per amplificare le capacità umane e potenziare la comprensione di noi stessi e del mondo, ho indagato ed esplorato per comprendere le dinamiche che accompagnano i momenti cruciali della nostra esistenza. È nata una sorta di guida per le diverse fasi della vita, una guida fatta di domande ma anche di riflessioni e di messaggi chiave da portare con sé. In qualsiasi età della vita vi troviate spero che questo libro possa offrirvi l’occasione di analizzare ciò che avete già vissuto e offrirvi uno sguardo su cosa potrà avvenire, per condurvi alla realizzazione di voi stessi e della vostra felicità.» Filippo Ongaro. il nuovo libro del coach che applica le conoscenze scientifiche per affrontare al meglio i problemi della vita e ritrovare la calma nella tempesta interiore.
Stirpe e vergogna / Michela Marzano
Rizzoli, 2021
Abstract: Michela Marzano intreccia il passato familiare alle pagine più controverse della storia del nostro Paese. Michela non sapeva. Per tutta la vita si è impegnata a stare dalla parte giusta: i fascisti erano gli altri, quelli contro cui lottare. Finché un giorno scopre il passato del nonno, fascista convinto della prima ora. Perché nessuno le ha mai detto la verità? Era un segreto di cui vergognarsi oppure un pezzo di storia inconsciamente cancellato? “Sono stata pure io complice di questa amnesia?” si chiede Michela dopo aver ritrovato una vecchia teca piena di tessere e medaglie del Ventennio. Inseguendo il filo teso attraverso le vicende della sua famiglia, tra il nonno Arturo e il nipotino Jacopo, l’autrice ridisegna il percorso che l’ha resa la donna che è oggi, costellato di dubbi e riflessioni: il rapporto complicato con la maternità, il legame tra sangue, eredità e memoria, e quel passato con cui l’Italia non ha mai fatto davvero i conti. Il risultato è uno spietato autoritratto che va molto al di là del dato personale, in questo Paese di poeti, di eroi, di santi e (così pare, ad ascoltarne i nipoti) di milioni di nonni partigiani, mettendo in luce la rimozione collettiva dell’humus fascista in cui affondano le radici di molti alberi genealogici. Tra romanzo e memoir, un libro dalla voce schietta e incalzante, che pur sospendendo il giudizio non smette di interrogarci e di invitarci a coltivare la memoria, perché “solo così si può sperare che certe cose non accadano più”.
Add, 2021
Abstract: Considerato uno tra i più interessanti esempi di graphic novel italiano, "I viaggi di Brek" di Gastone Novelli, pubblicato nel 1967 dall'editore Alfieri, viene oggi riproposto nella collana Quaderni della Fondazione Echaurren Salaris in edizione limitata, una nuova edizione curata da Raffaella Perna in collaborazione con l'Archivio Gastone Novelli. Con "I viaggi di Brek" Novelli sconfina nel linguaggio delle bandes dessinées, ma porta con sé le idee, le forme e il vocabolario della sua pittura. Insieme alle venticinque tavole del fumetto, la nuova edizione propone uno studio che analizza la storia e il contesto culturale entro cui il libro di Novelli ha visto la luce, approfondendo aspetti ancora poco indagati del lavoro dell'artista.
Piemme, 2021
Abstract: Nei primi mesi del 1943 l'ombra della liquidazione incombeva sul ghetto di Drohobycz, una cittadina polacca ai piedi dei Carpazi. Gli ebrei scampati a due anni di occupazione nazista sapevano di essere condannati e cercarono di nascondersi in attesa dell'Armata rossa. Alcuni di loro, raccolti attorno alle famiglie Mayer e Schwartz, spesero le ultime risorse per costruire un bunker sotto una villa. Sedici persone, poi diventate quarantasei, si seppellirono in un buco di pochi metri, ma collegato alla rete elettrica e dotato di cucina. In quella comunità clandestina si pregava e si faceva l'amore, si cantavano canzoni yiddish, si giocava a scacchi e si litigava, sospesi tra il dolore per le atrocità vissute e il terrore di essere scoperti. Le notizie dal fronte arrivavano dalla radio, il cibo veniva fornito da un giovane ucraino ambizioso che nel bunker aveva due amanti. Nel racconto della loro lotta per la sopravvivenza, ricostruita grazie al diario e alla testimonianza di Bernard Mayer, allora quindicenne, Antonio Armano fa rivivere un luogo distrutto per sempre prima dalla Shoah e poi dal comunismo. Un mondo di mistici chassidim, affaristi senza scrupoli, eroi anonimi, personaggi romanzeschi quali Aron Szapiro, il geniale artefice del rifugio, soprannominato Al Capone per la somiglianza con il gangster, e lo scrittore Bruno Schulz, protetto dal nazista viennese Felix Landau, ma poi ucciso. Un mondo di persecuzioni, vendette feroci e ostilità inestinguibili nel quale gli ebrei, una volta usciti dalle loro tombe, dovettero riprendere a fuggire.
Un'estate in alpeggio / Annibale Salsa ; con una prefazione di Marco Albino Ferrari
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: «Sono partito là dove nascono le Alpi, al confine tra Piemonte e Liguria, in un luogo familiare, circondato da gente a me conosciuta, più di sessant’anni fa. Sono partito con un piccolo zaino, otto mucche e l’idea che raggiungere la montagna avrebbe significato conquistare il mondo». La montagna, per quel bambino di nome Annibale Salsa, ha la forma di un alpeggio e si chiama Conca del Prel. Lassù trascorre la prima di tante estati in compagnia dei malgari e dei ritmi sempre uguali della mungitura, del pascolo delle bovine, dei pasti consumati nel silenzio di un prato o la sera davanti al fuoco. Impara come nascono formaggi che danno il loro nome a vallate e montagne; prova paure ancestrali — quella del temporale più di tutte — e sente crescere dentro di sé il legame con un mondo che diventerà il centro della sua vita e della sua professione di antropologo. In questo libro Salsa è prodigo di informazioni e notizie preziose su tutto quanto costituisce, nella varietà di espressioni che assume nell’arco alpino, il patrimonio di saperi e di storie che ruota attorno al mondo dell’alpeggio. Ma a renderne davvero toccante la lettura è l’emozione profonda che lo percorre. C’è una prima volta per salire e una prima volta per scendere...o forse per non scendere mai più: «Ho vissuto il primo ritorno patendola stretta feroce della nostalgia, un sentimento nuovo per il bambino che ero. Ma poi, solo ora posso dirlo veramente, non mi sono più fermato. In un certo senso, non sono mai tornato dalla Conca del Prel».
Volevo una mamma bionda : storia di un'adozione miracolosa / Susanna Petruni
Piemme, 2021
Abstract: Susanna Petruni è stata un volto noto del Tg1. In questo struggente racconto ricostruisce la storia di sua figlia Stella, bambina di origine rom, e di un'adozione complicata e miracolosa. Tutto comincia nel 2010: Stella ha 4 anni e cerca di sopravvivere nonostante il padre padrone, nonostante le botte, nonostante non abbia una mamma, nonostante il poco cibo che, a fatica, riesce a procurarsi. Una mattina la polizia irrompe nel campo e la trova fuori dalla fossa in cui venivano nascosti i bambini per sfuggire alle retate. Denutrita, con i capelli lunghi fino ai piedi e piena di pidocchi. La bimba viene portata in una casa-famiglia. Ed è qui che il destino fa incontrare Stella con i futuri genitori. Ma niente è facile e i desideri a volte faticano a realizzarsi. Susanna e suo marito, in un iter complicato ma pieno di speranze, toccano con mano le difficoltà legate al mondo delle adozioni e dei bambini abbandonati; vengono truffati e le scartoffie burocratiche sembrano non finire mai. Fino a un evento straordinario: l'incontro di Susanna e suo marito con papa Francesco, che simbolicamente cambierà il corso degli eventi. "Volevo una mamma bionda" è una storia forte, di amore e resilienza, scritta da una mamma che, con uno stile mai patetico o tragico, apre il cuore al lettore, rendendolo partecipe di un'avventura straordinaria e commovente.
In fondo al desiderio : dieci storie di procreazione assistita / Maddalena Vianello
Fandango, 2021
Abstract: Grazie alla Procreazione medicalmente assistita (Pma) nel 2018 in Italia, sono nati il 3,2% dei bambini. Allargando la fotografia alle donne che decidono di avere un figlio da sole o con un'altra donna in una coppia lesbica i numeri crescono ancora. Eppure, se ne parla ancora troppo poco, sia in ambito politico sia in quello privato. Maddalena Vianello si mette in ascolto di un fenomeno che coinvolge migliaia di donne che si affidano alla Procreazione assistita con motivazioni ed esiti differenti. Lo fa attraverso le voci di dieci donne, che hanno voluto condividere la loro esperienza, anche per tutte le altre.
Uova di garofano / un film di Silvano Agosti
General video, [2016]
Abstract: Un antico casolare evoca tanti ricordi in un uomo che vi torna con un bambino. Le immagini riaffluiscono mostrando la sua famiglia, la guerra, una fucilazione, i partigiani, ma soprattutto la grande intesa con Crimen, un vecchio. Quell'uomo anziano abitava lontano da tutti in una dimora sulla montagna.
Feltrinelli, 2022
Abstract: Luiz Schwarcz porta con sé la storia di una famiglia che ha abbandonato tutto per sfuggire al terrore nazista: suo padre, ebreo ungherese, è riuscito a scappare, solo, da un treno diretto al campo di sterminio di Bergen-Belsen, lasciando il padre Láios nel vagone che lo avrebbe portato alla morte; sua madre, croata, all'età di tre anni ha dovuto memorizzare un nuovo nome, falso, per intraprendere con la famiglia un viaggio che li avrebbe portati prima in Italia e poi dall'altra parte dell'Atlantico. I due, André e Mirta, si incontrano in Brasile: hanno iniziato entrambi una nuova vita, ma non riescono a liberarsi dei ricordi dolorosi del passato. Figlio unico, fin da bambino Luiz sente sulle spalle una doppia responsabilità: cancellare il senso di colpa di André per non aver salvato Láios e cementare il matrimonio di André e Mirta, un'unione piena di silenzio, dolore e incompatibilità. Assumere e sostenere questo ruolo, però, sarà per lui fonte di un'angoscia che lo accompagnerà per tutta l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta. Recuperando con sincerità questi ricordi, Luiz Schwarcz costruisce un racconto limpido e toccante di come depressione e traumi, propri e altrui, possano togliere il fiato a chiunque e avvelenare - rimanendo sottotraccia - anche le vite apparentemente più serene. Un racconto limpido e toccante sulla famiglia, la colpa e la depressione.
Ho costruito una casa da giardiniere / Gilles Clément ; traduzione di Giuseppe Lucchesini
Quodlibet, 2022
Abstract: Non lontano dalla casa di famiglia che ormai gli è vietata, in quella valle delle Farfalle dove, bambino, faceva le sue prime esplorazioni da entomologo, Gilles Clément costruisce letteralmente con le proprie mani una capanna di pietre. Nel profondo della campagna francese degli anni Settanta, egli immagina intorno alla sua nuova casa un giardino in movimento, un osservatorio delle specie, un laboratorio della natura in cui trovano già spazio tutte le preoccupazioni ambientali che lo renderanno un paesaggista celebre e rispettato nel mondo.
DeAgostini, 2021
Abstract: In Channel Kindness i giovani promotori di cambiamento raccontano le loro storie e il loro modo di reagire al bullismo creando movimenti e superando la depressione e lo smarrimento. Sposare una filosofia di gentilezza è il passo più importante da compiere, creando spazi sicuri anche per gli altri, senza aspettarsi nulla in cambio. Per Lady Gaga se queste storie ispirassero anche un solo gesto di gentilezza ne sarebbe contenta perché è il senso di comunità e di contagio positivo ad ispirare Channel Kindness Storie di gentilezza e di comunità.
La pecora nera / I. J. Singer ; traduzione di Anna Linda Callow
Adelphi, 2022
Abstract: Un memoir, i ricordi dell'autore: la sua famiglia, la famiglia d'origine della madre, i due villaggi che l'hanno visto bambino. E i personaggi veri che popolano Leoncin e Bilgoraj - il padre sognatore, ingenuo, fragile, affascinato dal chassidismo con la sua vena mistica, le sue danze e i suoi canti, ma incapace di mantenere la famiglia a un livello accettabile; la madre, donna colta e intellettuale; il nonno, rabbino autorevole e benestante; la nonna, regina di una cucina generosa e affollata - sono, se possibile, ancora più vivi e originali di quelli dei romanzi, come se l'autore, mentre scrive, stesse rivivendo quei giorni lontani, e li raccontasse con lo stesso sguardo critico, ironico, ma affettuoso e tollerante che gli appartiene sempre. Una storia vera, calata nell'ambiente ristretto di due villaggi d'antan, che in realtà rivela un intero universo.
La maestra di Saint-Michel / Sarah Steele ; traduzione di Chiara Mancini
Feltrinelli, 2022
Abstract: Francia, 1942. Finite le lezioni, la maestra fa uscire gli alunni dalla scuola. Controlla con cura che abbiano i loro lasciapassare e raccomanda a tutti di non fermarsi finché il soldato tedesco di guardia non avrà alzato la sbarra che demarca il confine tra la Francia occupata e quella libera. Quando li vede attraversare e correre tra le braccia delle madri, tira un sospiro di sollievo. Nessuno è più al sicuro ormai. Nemmeno i bambini. Inghilterra, oggi. La lettera emana un vago profumo di gardenia, il profumo di sua nonna. Dentro, in una calligrafia d'altri tempi un po' tremolante, c'è una richiesta per lei: deve rintracciare una donna che anni prima viveva in Francia, a Saint-Michel-sur-Dordogne. È così che Hannah Stone si ritrova a Les Cerisiers, una vecchia casa in pietra circondata da un magnifico giardino di ciliegi, che sembra lì apposta per nascondere segreti. Un po' per volta, partendo da un vecchio quaderno di ricette di famiglia, cercherà di risolvere un mistero che affonda le radici nella Resistenza.