Trovati 7393 documenti.
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Troppo vivo per restare fermo : [come vivere con l'ADHD] / Luca Donato
Milano : Piemme, 2025
Abstract: Cosa significa vivere con un cervello che corre più veloce del mondo intorno? In questo libro, Luca Donato racconta con ironia e sincerità la sua vita con il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, l'ADHD: un continuo equilibrio tra entusiasmo e fatica, creatività e disordine, energia incontenibile e sensi di colpa. Dall'infanzia irrequieta agli imprevisti quotidiani, dalle sfide sul lavoro alle relazioni affettive, l'autore ci accompagna in un viaggio fatto di inciampi e scoperte, mostrando come la diagnosi non sia un punto d'arrivo, ma l'inizio di una nuova comprensione di sé. Attraverso esperienze personali, riflessioni e una voce che non teme la fragilità, Luca illumina i lati più complessi e quelli più sorprendenti di questa neurodivergenza: la capacità di entrare in iperfocus, la sensibilità agli stimoli, la fatica di gestire emozioni intense. Ma soprattutto, racconta la possibilità di costruire relazioni autentiche, trovare strategie pratiche e imparare a perdonarsi. Questo libro è una bussola per chi convive con l'ADHD, per chi ama qualcuno che ne è toccato, e per chiunque voglia scoprire che dietro ogni "troppo" si nasconde un'incredibile ricchezza.
La guerra dei poveri : il fronte russo / Nuto Revelli ; introduzione e note di Sebastiano Vassalli
Torino : Einaudi, copyr. 1977
Abstract: "È la guerra vista "dal basso", la guerra sofferta. [...] È, prima di tutto, la tragedia dei poveri cristi gettati allo sbaraglio, beffati, traditi, e che pure, nello sfacelo immane, di un esercito e poi di uno Stato, riscoprono in sé le ragioni profonde della dignità del vivere, del semplice valore umano". Scritta sulla scorta di diari, documenti, lettere, testimonianze, racconta una eccezionale esperienza di guerra, dalle rive del Don alla retrovia del fronte francese sulle Alpi, la lotta partigiana e i giorni della Liberazione; ma è al tempo stesso la storia della graduale formazione di Revelli, dal disorientamento di fronte a una guerra tragica e assurda alla presa di coscienza delle proprie responsabilità di antifascista.
L'età sperimentale / Erri De Luca, Ines de la Fressange
Milano : Feltrinelli, 2024
Abstract: Nessuna generazione prima di questa ha raggiunto la vecchiaia in così numerosa formazione e in uno stato così attivo, e questo – scrive Erri De Luca – la rende oggi un’età sperimentale. Un’occasione, dunque, la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo di sé e degli altri, di allenare il corpo e la mente con maggiore consapevolezza e forse con più gusto. Non invece il momento, come pensano in molti, di guardare soltanto indietro. “A che somiglia quest’età?” si chiede De Luca. “Alla risalita di un bosco di montagna. Nel fitto delle conifere entra poca luce, vedo giusto quello che mi sta stretto intorno, ma verso l’alto si diradano, si aprono radure, c’è più luce. In questa età da cima del bosco vedo lontano, scorci di futuro, non il mio, quello senza di me. Il poeta Goethe morente pronuncia le sue ultime parole: ‘Mehr Licht’, più luce. Non è una richiesta, è la sorpresa di vederla splendere. Oggi vedo una gioventù che sente il proprio futuro tutt’uno con quello della Terra intera. Guarda lontano, avvista l’avvenire. Anche io, anche i nuovi vecchi vedono più lontano, in cima al loro bosco.” Grazie anche al contrappunto di Ines de la Fressange, celebre stilista e amica dell’autore, L’età sperimentale è un libro e al tempo stesso un’occasione, per scoprire quante possibilità racchiude la terza età – ciascuno trovi la propria, e De Luca ne cita molte –, e tutto il vantaggio di aver guadagnato “lo slancio del tempo accumulato, potente catapulta del participio passato del verbo passare”. “È un’età sperimentale. Ho la strana sensazione che nessuno è stato vecchio prima di me. La vecchiaia di chi mi ha preceduto non mi fa da modello e non mi prepara a niente. Per il corpo di ognuno, quando succede è per la prima volta.”
Il messaggio / Ta-Nehisi Coates ; traduzione di Norman Gobetti
Einaudi, 2025
Abstract: Tra reportage di viaggio e racconto personale, Il messaggio mostra l'importanza di continuare a cercare altre versioni di una stessa storia, altri testimoni, altri messaggeri della verità. Senegal, South Carolina e Palestina: il passato schiavista e coloniale, il retaggio del razzismo e l’apartheid imposto da Israele nei territori occupati. Tre viaggi attraverso tre continenti percorrendo le strade tracciate dalla memoria collettiva, inseguendo nuovi modi per leggere i miti distruttivi e cambiare il presente. In questo momento cruciale della Storia globale, Ta-Nehisi Coates, uno dei più lucidi pensatori dei nostri tempi, ci invita a riflettere sulla scrittura intesa come resistenza e testimonianza. E sul suo scopo fondamentale: salvare il mondo. Un libro che nasce dopo aver viaggiato, visto e sentito. Perché scrivere significa immergersi dentro le cose, toccarle, osservarle senza accontentarsi delle narrazioni altrui o delle rappresentazioni parziali: è questa l'idea che guida Ta-Nehisi Coates nelle sue esplorazioni. Si parte da Dakar, una meta a lungo evitata per paura del contraccolpo emotivo degli echi del passato. All'arrivo Coates si rende subito conto di essere al di là di quell'oceano che ha segnato il destino della comunità nera, e sente di essere tornato a «casa», forse anche per coloro che non hanno potuto farlo. Seconda tappa: Chapin, una cittadina lacustre del South Carolina. Subito dopo il periodo di maggiore attività del movimento Black Lives Matter, l'autore è stato invitato da un'insegnante di una scuola locale perché alcuni genitori e docenti avevano tentato di proibire la lettura del suo memoir “Tra me e il mondo”. Coates si prepara allo scontro, ma la visita si trasforma invece in un'occasione per riflettere sugli spazi culturali, sulla dimensione extra-istituzionale, sulle letture personali, che contribuiscono alla costruzione dello spirito critico piú rivoluzionario. Il percorso si conclude in Palestina. Qui, ospite del Festival della letteratura palestinese nel maggio 2023, Coates osserva il regime di apartheid che vige su tutto il territorio. La popolazione musulmana è bloccata ai checkpoint, monitorata senza motivo, aggredita e umiliata fin dentro le abitazioni. Durante il soggiorno, è impossibile per lo scrittore non pensare a un parallelo tra il mito di Israele «unica democrazia del Medio Oriente» e quello degli Stati Uniti «paladini del mondo libero».
Tutto il pane del mondo : cronaca di una vita tra anoressia e bulimia / Fabiola De Clercq
Firenze : Sansoni, copyr. 1990
Milano : Feltrinelli, 2002
Abstract: Milioni di americani, e non solo, lavorano ogni giorno duramente e senza sosta in cambio di lavori modestissimi. Nel 1998, l'autrice decide per un paio di anni di fare la loro stessa vita, per cercare di capire meglio che cosa c'è dietro le retoriche che invocano la fine dello stato sociale. Lascia la sua bella casa, rinuncia a utilizzare le sue carte di credito e lo status di intellettuale e giornalista. Si mette a cercare lavoro e accetta di fare la cameriera, la donna delle pulizie, la commessa. Da queste esperienze, l'autrice ricava un libro dark ma al contempo divertente, che racconta in presa diretta l'America dei bassi salari, con le sue storie di solidarietà minuta e di grande umanità ma anche la vita grama di tutti i giorni.
Il mio terzo tempo / Claudio Marchisio
Chiarelettere, 2020
Abstract: Fuoriclasse e "principino", come lo hanno soprannominato i compagni di squadra, in questo libro Claudio Marchisio si racconta, dai primi "tiracci casalinghi" agli esordi sui campi di calcio («avevo sei anni e un male ai piedi mai provato prima...»), fino al suo terzo tempo, con lo sport sempre al centro ma anche una sensibilità e un'attenzione a ciò che accade nel mondo che lo portano a prendere posizioni molto nette e spesso impopolari (sul razzismo, le ingiustizie, l'emergenza climatica), perché un calciatore non è solo un intrattenitore che scende in campo, appassiona il suo pubblico dando il meglio e poi, finito lo spettacolo, scompare. Lo sport ha il fantastico potere d'introdurti ai valori fondamentali della vita. Cominci pensando che ciò che conta è solo diventare il più forte e ti accorgi presto che la chiave di tutto è ben diversa, che esistono gli altri, la squadra è fondamentale, lo spogliatoio può diventare una palestra di vita, e ancora: la condivisione della sfida, l'ammirazione per quei campioni straordinari che sono riusciti a farcela partendo da ambienti e situazioni difficilissimi («ne ho conosciuti molti, Carlos Tévez, Zlatan Ibrahimović, Ronaldinho... a me è stato chiesto di impegnarmi e lavorare sodo, per loro il carico da portare è stato infinitamente più pesante»), la solidarietà e il rispetto dentro e fuori dal campo, la lealtà e l'amicizia con i compagni. Senza tutto questo non vali nulla, non sei nessuno. Ricco di aneddoti, curiosità, suggestioni e spunti di riflessione, questo libro è molto più dell'autobiografia di un grande campione, è il ritratto di un uomo con una passione irresistibile per il calcio e il desiderio di non smettere di interrogarsi sulla vita e sulla società.
[S.l.] : 66thand2nd, 2026
Bookclub
Abstract: È una ventosa giornata di luglio quando Nico, cinque anni, scompare per sette ore dalla spiaggia di Punta Ala, nella Maremma grossetana. Molti anni dopo, la zia di Nico, Livia, decide di radunare il nipote e alcuni amici nella casa di famiglia affacciata sul mare. Le vite di coloro che hanno condiviso quell’angoscia si intrecciano di nuovo per un weekend destinato a riaprire molte ferite, sei persone si aggirano in quelle stanze con una simulata leggerezza, per nascondere i fantasmi che perseguitano ciascuno di loro. C’è, soprattutto, una vecchia cartolina. A trovarla è uno degli ospiti, Leo, sceneggiatore in crisi creativa e di coppia che vorrebbe iniziare finalmente il suo romanzo e che si ritrova, invece, invischiato in una rete di bugie. Ma forse in quel messaggio c’è una storia da raccontare, forse quella storia è la chiave per rimettere insieme i pezzi della sua. Quella manciata di giorni diventa così il momento cruciale in cui passato e presente si incontrano e si dipanano. Al ritmo della musica elettronica amata da Nico, con il controcanto assordante delle cicale in pineta, i tasselli del puzzle si compongono nel ricordo di quel lontano pomeriggio che unisce tutti ma che li ha tutti divisi per anni. Punta Ala, un tempo il luogo spensierato dell’estate, capace di nascondere ciascuno agli altri e a sé stesso, travolge tutti con il suo moto silenzioso. Come una marea. Con una scrittura nitida e perfettamente intonata alle emozioni, Laura Nicchiarelli ci consegna un romanzo d’esordio inquieto e toccante.
Bastano quattro minuti e trentatré secondi / Shiori Ota ; traduzione di Daniela Guarino
Milano : Garzanti, 2026
Narratori moderni
Abstract: Se avessi pochi istanti per tornare indietro nel tempo, quale momento sceglieresti? Himari non ha dubbi: vorrebbe ritrovare la magia di quando le sue dita correvano sui tasti del pianoforte. Dopo l'incidente si sente alla deriva, e proprio per questo entra in un piccolo locale nascosto in un angolo di Hokkaido. Ad accoglierla c'è un vecchio orologio fermo sempre sulla stessa ora e, dietro il bancone, una donna che sembra custodire il tempo stesso. È lei a preparare la miscela di caffè giusta e a mettere in guardia chi varca quella soglia: si hanno soltanto quattro minuti e trentatré secondi per tornare al passato e rivivere l'istante che ha cambiato la propria vita. Il tempo di un'infusione. C'è chi finalmente porta i fiori che non aveva regalato alla moglie nel giorno del suo compleanno, l'ultimo che avrebbero trascorso insieme. C'è una ragazza che ottiene una seconda possibilità per salvare un'amica speciale. E c'è Himari, che impara presto quanto il passato sia fragile, e quanto sia rischioso cercare di correggerlo: non sempre rimediare a uno sbaglio significa trovare la pace, perché ogni scelta può generare conseguenze impreviste. Forse non è arrivata lì per caso; forse quel tempo sospeso la stava aspettando da sempre. Con questo romanzo amato dai librai giapponesi, Shiori Ota conduce i lettori in un viaggio nel labirinto dei ricordi e dei rimpianti e, con una prosa malinconica e avvolgente, mostra come a volte la vera magia non consista nel cambiare il passato, ma nel cambiare lo sguardo con cui lo si osserva. Solo così si trova il coraggio di andare avanti, perché viaggiare in ciò che è stato, anche per un breve istante, può essere proprio ciò che serve per riscoprire la felicità del presente.
Il sogno del drago : dodici settimane sul Cammino di Santiago da Torino a Finisterre / Enrico Brizzi
Nuova ed.
Ponte alle Grazie, 2026
Abstract: Camminare è un modo di respirare e di conoscere, un ritmo con cui si sceglie di vivere, una trasformazione costante. È una via per incontrare gli altri superando confini, pregiudizi, inibizioni. Per Enrico Brizzi, scrittore, padre, viaggiatore, il cammino è una danza, una preghiera, una musica senza parole che segue il respiro antico del mondo, libera la mente dall'inessenziale e vince il drago che si nasconde in ognuno di noi. Con lo zaino carico di curiosità, di pazienza, di libertà, si pone sempre nuovi obiettivi, unico rimedio alla nostalgia che si prova quando si arriva alla meta. Così, dopo essere stato da Canterbury a Roma, dalla Vetta d'Italia a Capo Passero, da Roma a Gerusalemme, si incammina con i Buoni Cugini partendo dalla sua amata Torino alla volta di Santiago. E lungo il percorso - che valica le Alpi e i Pirenei correndo come un filo rosso attraverso storie e miti dell'Occidente, da Annibale a Carlo Magno, dal Cid Campeador a d'Artagnan, dai giacobini ai miliziani spagnoli - si interroga sulle radici del nostro Vecchio continente, cucendole insieme nel magico idioma dei viandanti.
Elogio della neve / Luis Seabra ; traduzione di Ornella Robbiati
Solferino, 2026 (stampa 2025)
Abstract: È sorprendente come, ogni volta che nevica, ci sentiamo un po’ nostalgici dell’infanzia, con lo sguardo perso nella danza silenziosa dei fiocchi. All’improvviso riaffiorano i pupazzi costruiti quando eravamo bambini, i giochi d’inverno, le palle di neve lanciate con amici o fratelli. E un po’ di noi sembra svanire quando quel bianco scompare. Luis Seabra ci conduce in un viaggio indimenticabile nell’affascinante universo della neve. Dalla polvere effimera che imbianca le città al manto immutabile delle nevi eterne, esplora le molte sfaccettature di questo fenomeno in cui sogno e realtà si intrecciano. Attraverso riferimenti letterari, pittorici e musicali – da Kawabata a Sisley e Debussy, per citarne solo alcuni – e mosso da un desiderio personale di contemplazione, silenzio e purezza, che il candore della neve incarna come nient’altro, l’autore attraversa, e noi con lui, il pianeta e le culture in cui la neve ha un posto privilegiato. Senza dimenticare, tuttavia, le minacce che il cambiamento climatico fa pesare sulla sua perennità.
Il quinto ospite / Jenny Knight
Newton Compton, 2026
Abstract: Una cena per ricordare i vecchi tempi. Questo è il proposito con cui un gruppo di ex compagni di università si riunisce in una magnifica casa in riva al fiume a Barnes, pittoresco quartiere londinese. C'è Caro, l'impeccabile padrona di casa; la timida Lily, che oggi è un'autrice bestseller; George, idolo sportivo, appena diventato padre; Travis, il cattivo ragazzo, e l'imbucata Elle. Da quando hanno lasciato Oxford, vent'anni prima, si sono visti raramente, e preferiscono non parlare di quei tempi lontani funestati dalla morte del loro amico Henry Bellinger. Ora però tutti e cinque sono stati invitati a partecipare a una commemorazione in onore di Henry. Cibo squisito e un ottimo Martini li aiuteranno ad affrontare i ricordi. Non possono immaginare che il menù prevede ben altro... Una ricca portata dopo l'altra, verranno alla luce oscuri segreti e scomode verità sul tempo trascorso a Oxford, e ogni ospite rivelerà qualcosa che non ha mai detto prima sulla notte in cui Henry è scomparso. Sono tutti colpevoli di qualcosa. Uno di loro è colpevole anche di omicidio?
Un inno alla vita / Gisèle Pelicot ; con Judith Perrignon ; traduzione di Bérénice Capatti
Rizzoli, 2026
Abstract: Un giorno di novembre del 2020, Gisèle Pelicot viene convocata al commissariato locale; è lì che la vita per come l'ha conosciuta fino a quel momento finisce. Due mesi prima, suo marito Dominique Pelicot è stato fermato al supermercato mentre filmava sotto le gonne di tre donne, ma nel suo computer viene trovata la prova sconvolgente di ben altro crimine: per quasi un decennio, Dominique l'ha drogata in segreto, l'ha stuprata e ha invitato decine di sconosciuti a casa loro per abusare di lei. Quattro anni dopo, lui e altri cinquanta uomini vengono messi sotto accusa e la coraggiosa decisione di Gisèle di rinunciare all'anonimato e tenere il processo a porte aperte e davanti ai media fa il giro del mondo. «La vergogna deve cambiare lato» dichiara, e le sue parole si fanno grido di battaglia per trasformare radicalmente il sentimento pubblico e la legislazione intorno ai casi di violenza sessuale. In "Un inno alla vita", Gisèle Pelicot si racconta per la prima volta con onestà e grazia disarmanti; ripercorre l'infanzia difficile, il primo amore, la carriera, la maternità, e poi l'ultimo decennio del suo matrimonio, gli abusi nascosti e infine il processo di guarigione emotiva che ne è seguito. È la testimonianza di una vita ordinaria che di fronte alla catastrofe si fa straordinaria, e con il suo esempio cambia il mondo. E mentre Gisèle, pagina dopo pagina, trascende gli insondabili traumi del suo passato, contro ogni previsione ne emerge con un rinnovato senso di passione e di rispetto per la vita, e per l'amore.