Trovati 4760 documenti.
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Gentilmente Milano / Vivian Lamarque
Milano : LittleItaly, c2013
Pagine disparseMeravigli
Abstract: Il volume si compone di una selezione di articoli pubblicati sul Corriere della Sera nella rubrica che Vivian Lamarque tiene da anni sulle pagine milanesi. Quanto l'ho guardata e ascoltata, in quasi settant'anni di vita, la nostra città - scrive l'autrice nella Prefazione -. Mi piace tanto, quasi come a un gatto, stare alla finestra (specie a quelle su strada) e anche ai finestrini del tram, molti dei miei pezzi sul Corriere sono nati così. I miei milanesi prediletti hanno ali piume zampette code radici foglie, seguono poi tutti gli altri, di tutte le età e di tutti i colori, anche quelli venuti da lontano con i loro negozietti in una mano. E aggiunge, offrendoci una poetica spiegazione del titolo del libro: Troverete spesso l'aggettivo gentile e persino l'innominabile buono (condannato a morte dal buonismo). Ci conforta Dostoevskij che al principe Miskin fa dire ho bisogno di persone buone.
A. 1026-1050 / a cura di C. Manaresi e C. Santoro
Milano : Castello sforzesco, 1960
Bibliotheca historica italica. Series altera ; 4
A. 1075-1100 / / a cura di C. Manaresi e C. Santoro
Milano : Castello sforzesco, 1969
Bibliotheca historica italica. Series altera ; 6
A. 1051-1074 /ca cura di C. Manaresi e C. Santoro
Milano : Castello sforzesco, 1965
Bibliotheca historica italica. Series altera ; 5
A. 1001-1025 / / a cura di G. Vittani e C. Manaresi
Milano : Hoepli, 1933
Bibliotheca historica italica. Series altera ; 3
Milano si accende : quando la luce elettrica illuminò i sogni degli italiani / Andrea Colombo
Bompiani, 2014
Abstract: Questo libro è un'agile guida per scoprire i primi luoghi di Milano illuminati dalla luce elettrica, una città pioniera dell'elettrificazione in Italia e in Europa. Scorrendo queste pagine, si scopriranno luoghi, vie, negozi e piazze a tutti noti, altri poco conosciuti, altri ancora totalmente dimenticati, ma tutti ugualmente protagonisti agli albori dell'elettrificazione. A vent'anni dall'unificazione, in una nazione ancora tutta da costruire, a Milano un gruppo di tecnici in gran parte formatisi presso il futuro Politecnico dava infatti alla città la prima rete di distribuzione elettrica, generata dalla prima centrale termoelettrica dell'Europa continentale, a due passi da piazza del Duomo. Caffè, club e associazioni, teatri, grandi magazzini, alcune fabbriche, qualche edificio pubblico e qualche rara abitazione furono i primi luoghi che si dotarono di un impianto di illuminazione elettrica. Nonostante la tecnologia agli esordi non fosse a buon mercato, questo sistema, ritenuto più sicuro rispetto ai tradizionali sistemi di illuminazione, era destinato, col tempo, ad imporsi definitivamente e a cambiare la nostra vita quotidiana.
Roma : Newton Compton, 2014
Quest'Italia ; 361
Abstract: Il serpente-drago che si impenna sulle sue spire e divora un bambino è l'immagine che scelsero come emblema del loro casato i Visconti, i primi signori del vastissimo feudo milanese. Quell'immagine si è tramandata nei secoli come il testimone misterioso di una segreta eredità, di un occulto mistero. In questo racconto vedremo il vessillo del biscione trasbordare nel casato degli Sforza, nuovi custodi del suo segreto, per poi unirsi alle armi dei Capetingi di Francia e dei Savoia. E scopriremo l'ombra del drago dietro le vite insospettabili di tanti milanesi come Leonardo da Vinci, san Carlo Borromeo, Cesare Beccaria, o Alessandro Manzoni legati anch'essi in qualche modo al biscione. Un eredità che passa alle famiglie imprenditoriali meneghine fino a Silvio Berlusconi che impresse il logo del biscione al suo impero. Ma l'insegna dei Visconti ha accompagnato anche le glorie dell'Alfa Romeo. Ed è riapparsa nel 1909 sulla bandiera dell'Inter, squadra nata dieci anni dopo il Milan, per tifosi di più elevato lignaggio. Perché il serpente-drago risorge nei secoli, riacquistando ogni volta più fascino, più ricchezza, più potere? Qual è il segreto ambiguo di quell'immagine?
Festa del Perdono : cronache dai decenni inutili / [Alessandro Bertante ... et al.]
Milano : Bompiani, 2014
Abstract: “L’esperienza del moderno corrisponde alla sensazione del vortice, che travolge ogni rapporto consolidato, ogni certezza acquisita, ogni rifugio del sacro. Questo vento elettrizzante e angoscioso soffia più forte per le vie della città. Prendi Milano, per esempio: dove una ventina d anni fa le raffiche aumentarono sino a innescare una bufera di proporzioni inaudite, seguita da un’interminabile notte di brume. Àgli autori di Festa del Perdono, da poco affacciati sugli orizzonti dell’età adulta, non restò che inoltrarsi nella nebbia. Senza bussole, senza provviste, senza ponti alle spalle per recuperare i caldi rifugi della tradizione. Soli. [...] Vent' anni fa, quando la fine ebbe inizio, non tutti si chiamarono fuori con disinvoltura. Qualcuno ebbe un soprassalto. Giovanni Raboni per esempio si lasciò assalire dal più ovvio dei pensieri, ‘e noi, nel frattempo, dove eravamo?’ Dalla stessa domanda nascono i pezzi raccolti in questo libro. A porsela però sono scrittori di un’altra generazione, nati tra la metà e la fine degli anni sessanta, che conobbero in gioventù il collasso rovinoso del mondo in cui erano cresciuti, diventato antichissimo in un batter d’occhi. La fine — se non della storia - della guerra fredda, della prima Repubblica, di una certa idea di modernità. E loro, nel frattempo, dov’erano? A Milano, studenti di Lettere e Filosofia all’Università Statale. [...] È questo il baricentro attorno al quale ruotano le pagine di Bertante, Domanin, Janeczek, Nove, Papi e Scurati, chinati sul decennio che si estende tra la metà degli anni ottanta e la metà degli anni novanta, con qualche occhiata alle spalle e parecchie in avanti.” dalla postfazione di Mauro Novelli
I cento anni della cabina scambi di Milano Nord : 1895-1995 / / Circolo Ricreativo Aziendale F.N.M
[Milano] : CRA, 1995
Milano : Skira ; Milano : RCS MediaGroup, [2014]
Abstract: L'idea di questo libro nasce in un week end di pioggia quasi ininterrotta che passo in barca. [...] Me lo ricordo bene quel week end. Diluvia [...] quando finirà?. Quante volte ci è capitata un'esperienza simile? Quante volte abbiamo maledetto l'acqua, colpevole di avere irrimediabilmente compromesso i nostri progetti, trasformando un periodo di svago in un'attesa inconcludente e nel rimpianto paradossale della città? È proprio la vita di Milano, e della sua terra, che rivive nelle pagine di questo libro, vista attraverso l'elemento acqua e dei suoi significati storici, sociali e culturali. È un viaggio affascinante e curioso che porta il lettore a conoscere un patrimonio di esperienze, paesaggi e opere che costituiscono uno degli elementi identitari della città. Dai romani ai Visconti, da sant'Ambrogio a Leonardo, dalla dominazione austriaca fino ad oggi, la storia di Milano mantiene una stretta relazione con l'acqua e i suoi impieghi. Semmai è solo negli ultimi decenni che questa relazione si è allentata: questo distacco coincide con un certo smarrimento della città verso se stessa. La possibilità di una rinascita di Milano sull'acqua è il tema della parte finale del libro: le vie d'acqua, i nuovi percorsi culturali, l'apertura dei Navigli sono solo alcuni capitoli di una vicenda che dialoga con il futuro della città e con la qualità della sua vita. Con la collaborazione di Claudio Conti per la ricerca storica. Introduzione di Ermanno Olmi.
Milano nello sport / Gino Cervi, Sergio Giuntini ; fotografie di Lorenzo De Simone
Milano : Hoepli, c2014
Abstract: San Siro, l'Arena, il Vigorelli, l'Autodromo di Monza sono solo alcuni degli impianti sportivi che sono diventati, nel corso del XX secolo, le grandi cattedrali dello sport milanese. La folla ammirava campioni indimenticabili come Meazza e Rivera, Coppi e Maspes, ma anche le scarpette rosse della Simmenthal, gli arrivi del Giro d'Italia e tante altre facce ed episodi che sfilano tra le pagine di questo libro a comporre un ritratto corale di un secolo di sport a Milano. Attraverso un'apposita campagna fotografica il volume si sofferma anche sugli sport non agonistici attraverso le società sportive (Forza e Coraggio, Canottieri Milano ecc.), gli impianti (il Lido, la Cozzi ecc.) che hanno modernizzato il costume e reso Milano una delle capitali europee dello sport. Di ogni impianto sportivo ne viene raccontata la storia, approfondendo gli aspetti meno noti, valorizzando gli archivi storici e intrecciando le vicende sportive con la storia di Milano nel XX secolo. Una serie di mappe tematiche ricostruiscono i luoghi della città legati agli sport più popolari (calcio, ciclismo, basket), mentre alcune tavole sinottiche ricostruiscono i momenti davvero leggendari della storia dello sport a Milano.
Milano : Camera di commercio di Milano ; Soveria Mannelli : Rubbettino, 2014
Quaderni dell'Archivio storico /[a cura della Camera di commercio di Milano] ; 3
Teatro alla Scala / [testi di Carlo Lanfossi]
Milano : Skira, [2014]
Abstract: Un teatro come la Scala di Milano - grande per le sue dimensioni e, soprattutto, come pensava Stendhal, grande perché sa dare il massimo godimento musicale - è un organismo vivo che muta nel tempo, che si adegua alle esigenze dello spettacolo, che partecipa e per molti aspetti anticipa le grandi svolte della cultura, del gusto, della moda. Questo libro in grande formato ne celebra la storia attraverso i testi e un eccezionale repertorio di immagini, tracciando una linea che va dall'Europa riconosciuta di Antonio Salieri, lo spettacolo che il 3 agosto 1778 inaugurava il teatro, all'Europa riconosciuta (diretta da Ronconi e Muti nel 2004), per la riapertura dopo i lavori di ristrutturazione e ampliamento, e prosegue fino ad oggi. La storia di uno dei teatri più importanti del globo, autentico simbolo della cultura italiana nel mondo.
La Scala racconta / / Giuseppe Barigazzi ; [introduzione di Gianandrea Gavazzeni]
Nuova ed. riveduta e ampliata / a cura di Silvia Barigazzi
Milano : Hoepli, 2014
Abstract: Il 3 agosto 1778 con L'Europa riconosciuta di Antonio Salieri si inaugura il Teatro alla Scala di Milano, voluto da Maria Teresa d'Austria e progettato dall'architetto Giuseppe Piermarini. Ci avviciniamo al duecentocinquantesimo compleanno e infinite sono le vicende, i personaggi, le musiche, le opere, i compositori, i direttori d'orchestra, i cantanti, i registi, i coreografi, i ballerini e le étoile che hanno fatto del Teatro alla Scala il tempio indiscusso della lirica e della danza, e un simbolo glorioso dell'Italia nel mondo. Giuseppe Barigazzi ha trasformato la storia del Teatro in un grande racconto popolare in cui la storia della musica si intreccia con le rivalità, gli odi, gli amori, le gelosie, gli intrighi e le travolgenti passioni fino ad allora rimaste dietro le quinte. Ma il libro narra anche le grandi prime, i sussurri e le dicerie che rimbalzano tra palco e platea. Dal 2010 questo classico libro è stato aggiornato da Silvia Barigazzi, figlia di Giuseppe, che ha ripreso il filo del racconto lasciato interrotto dal padre e che giunge fino al passaggio di testimone tra la gestione Lissner e quella di Pereira. Anni che, come d'abitudine, sono trascorsi tra novità, riprese di classici, roventi polemiche. Insomma, una storia che non finisce.
El gamba de legn : Milano dal cavallo al vapore / Francesco Ogliari
Milano : Meravigli, [2006]
Riscopriamo Milano