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Trovati 28 documenti.

Mediterraneo
Videoregistrazioni: DVD

Mediterraneo / un film di Gabriele Salvatores

Versione Restaurata

[S.l.] : Mustang Entertainment, 2021

La Cineteca di Gianni Canova

Abstract: Nella primavera 1941, durante la seconda guerra mondiale, otto militari italiani ricevono l'ordine di riprendere e presidiare l'isola greca di Syrna, sul mare Egeo, appartenente all'Italia dal 1920 e recentemente abbandonata dai tedeschi. Vi sbarcano cautamente da una piccola nave da guerra, senza trovare resistenza: l'isola appare deserta. Gli otto componenti il presidio sono un campionario pittoresco di sprovveduti. Il tenente Montini che li comanda è un trasognato cultore di poesia e pittura, perduto nel ricordo di Omero il suo attendente, Farina, un timido tutto "signorsi'" il mulattiere Strazzabosco, unicamente concentrato sulla sua mula spelacchiata e azzoppata il marconista Colasanti, un inetto: i fratelli Libero e Felice Munaron, due nostaligici della montagna natia, da cui si trovano lontani per la prima volta Noventa, un impaurito, sempre in cerca di un'occasione di fuga: il sergente Lo Russo ha velleità militaresche, punteggiate da divertenti smargiassate. Nell'isola deserta non accade nulla per vari giorni, e gli otto finiscono col sentirsi ignorati e inutili. Quando poi la nave viene affondata da ignoti sabotatori e la radio messa fuori uso dall'incuria di Colasanti, il loro isolamento è totale. Ma ecco affacciarsi da un imprevedibile nascondiglio qualcuno e poi altri dei rari abitanti, che poi simpatizzano con gli occupanti. Così il tenente Montini trova modo di sbizzarrirsi, dedicandosi a un estroso "restauro" della chiesetta dell'isola i due fratelli montanari si invaghiscono di una pastorella e l'intero presidio trova a turno qualche fuggevole passatempo con Vassilissa, la prostituta del luogo, in precedenza a servizio dei tedeschi. In seguito vengono pure derubati delle poche armi, e finiscono naturalizzati isolani. Finchè un aereo da ricognizione in avaria atterra a Syrna e il pilota informa il "presidio" che la guerra è finita. Ripartito, segnala a un comando il gruppo degli sperduti, che vengono rimpatriati, ad eccezione di Farina, che sceglie di restare nell'isola e sposa Vassilissa, l'unica donna della sua vita. Trascorsi molti anni Montini torna nell'isola vi ritrova Farina, oramai vedovo, in compagnia di Lo Russo che, deluso delle vicende italiane, si è ritirato a Syrna.

Soldati senza nome
Videoregistrazioni: DVD

Gallagher, Matt

Soldati senza nome [[Videoregistrazione] :] : la macchina meravigliosa / / directed by Dan Clifton, Mark Radice, Jeremy Turner

Italia : Discovery Commuication ; Dolmen Home Video, 2007 ; Stati Uniti : Discovery Commuication, c2005

Discovery channel

Abstract: Un team di specialisti, storici e archeologi ha trascorso molti mesi sui campi di battaglia per cercare di ricostruire e capire le dinamiche di ogni singolo combattimento della prima guerra mondiale. Dopo quasi novant'anni si indaga sulla sorte di due milioni di soldati che hanno lottato sui campi di battaglia di Francia e Belgio e che alla fine della guerra risultarono dispersi.

Torneranno i prati
Videoregistrazioni: DVD

Torneranno i prati / un film di Ermanno Olmi

[S.l.] : Rai Cinema : Eagle Pictures, 2022

Abstract: Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Nel film il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherÓ anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore. Tutto ci= che si narra in questo film Þ realmente accaduto. E poichÚ il passato appartiene alla memoria, ciascuno lo pu= evocare secondo il proprio sentimento.

Un  eroe del nostro tempo
Libri Moderni

Lermontov, Mihail Jur'evic

Un eroe del nostro tempo / Michail Lermontov ; traduzione e introduzione di Pia Pera ; con uno scritto di Vladimir Nabokov

Milano : Mondadori, 2025

Oscar classici ; 635

Abstract: Pietra miliare nella storia del romanzo russo dell'Ottocento, Un eroe del nostro tempo (1840) analizza con toni profondamente introspettivi la figura romantica e morbosa del giovane ufficiale Pecórin, personalità complessa nella quale si rispecchiano i tormenti esistenziali dell'autore, mirabile fusione di sangue caldo e mente fredda, tenerezza e brutalità, eleganza taciturna e spietata brama di dominio. Un eroe nel quale l'autore sostiene di aver racchiuso tutti i vizi della sua generazione, ma che è in realtà emblema della condizione eterna dell'uomo.

Addio alle armi
Libri Moderni

Hemingway, Ernest

Addio alle armi / Ernest Hemingway ; a cura di Paolo Simonetti ; prefazione di Patrick Hemingway ; introduzione di Seán Hemingway ; traduzione di Fernanda Pivano ; con le quarantasette versioni del finale e i titoli vagliati dall'autore

Milano : Mondadori, 2016

Oscar moderni

Abstract: Composto febbrilmente tra il 1928 e il 1929, Addio alle armi è la storia di amore e guerra che Hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano, e in particolare alla ferita riportata a Fossalta e alla passione per l'infermiera Agnes von Kurowsky. I temi della guerra, dell'amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l'opera di Hemingway, trovano in questo romanzo uno spazio e un'articolazione particolari. È la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell'esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. La diserzione del giovane ufficiale americano durante la ritirata di Caporetto si rivela, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. Ma anche l'amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un'aspirazione che l'uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare.

I grandi e i grossi / Italo Pietra
Libri Moderni

Pietra, Italo

I grandi e i grossi / Italo Pietra

Milano : Mondadori, 1973

Le scie

Land of Bad
Videoregistrazioni: DVD

Land of Bad / [regia di] William Eubank

[S.l.] : Blue Swan Entertainment : Eagle Pictures, 2024

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • Prestabile dal: 28/04/2026

Abstract: Quando una squadra della Delta Force cade in un'imboscata in territorio nemico, un ufficiale alle prime armi si rifiuta di arrendersi. La loro unica speranza è un pilota di droni dell'Air Force.

La linea zero
Libri Moderni

Twardoch, Szczepan

La linea zero / Szczepan Twardoch ; con una nota di Francesco M. Cataluccio ; traduzione di Silvano De Fanti

Palermo : Sellerio, 2026

La memoria ; 1367

Abstract: Il polacco Twardoch scrive con questo libro il romanzo della guerra in Ucraina, dopo essersi recato più volte sulla linea del fronte, visitando i luoghi, esplorando psicologie di soldati, gente comune e strateghi. Un romanzo abissale come una seduta di psicoterapia, preciso come un documentario. Pantegana e Cavallo (sono i loro pseudonimi da combattimento) sono intrappolati dalla «parte sbagliata del fiume Dnipro». Pantegana è un uomo rozzo e pusillanime, che punta solo a diventare «un trecentesimo» (così si chiamano i feriti ricoverati, distinti dai «duecentesimi», i morti). Cavallo è invece un volontario della Legione Internazionale, un colto cittadino polacco. Cavallo inizia a raccontare, o meglio: lo spinge a raccontare il Narratore rivolgendosi a lui con il «tu». I ricordi «dell’altro mondo» (cioè prima della guerra) sono una premessa significativa alla «melma della storia in cui un essere umano non conta nulla»: il nonno fu soldato nell’upa, l’Esercito insurrezionale ucraino, armata collaborazionista dei nazisti, colpevole di massacri, che poi combatté tedeschi e sovietici; la nonna era una profuga tedesca e il podere in Slesia dove entrambi avevano vissuto era appartenuto prima a un tedesco; la madre figlia di polacchi massacrati da ucraini; il padre diceva invece con piccata insistenza di essere un polacco europeo. E Cavallo? Cavallo era un pilota di droni che uccideva nemici senza vederli e adesso è voluto venire nella «fanteria di carne», in prima linea, nella linea zero, spinto nel profondo dal desiderio di scavare in se stesso per mezzo delle esperienze degli altri, delle loro storie e pensieri. E sono questi incontri che scorrono mentre la tecnologia delle armi trasforma il combattimento fisico in attesa eterna e le vittime in sagome e punti luminosi: e i rari incontri faccia a faccia col nemico servono solo a mostrare il pervertimento dei sentimenti. Mirtillo, Sciacallo, Sciabola, Scimmia, la sua donna Zuja, Variago, Göring, Ariano, Veles, Leopardo, i vivi e i morti: «nell’esercito ucraino erano rappresentati tutti, e questo spaccato sociale faceva sì che le forze armate pullulassero dei tipi più svariati, comuni e fuori del comune». E perché Cavallo sia finito lì è qualcosa che riguarda più di ogni altra la condizione umana e la sua oscurità. La linea zero è un romanzo crudamente epico ed esistenziale, sull’impatto della guerra nell’animo; il romanzo della complessità umana alla luce della condizione di guerra che le imprime il suo tenebroso rilievo.