Trovati 792 documenti.
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Barbie e la magia della moda / [director William Lau]
Universal, 2010
Abstract: Barbie e la sua fedele cagnolina Sequin volano a Parigi per visitare lastraordinaria casa di moda della zia, che inaspettatamente rischia di chiudereper sempre. Dopo aver incontrato le Flairies, tre incantevoli muse ispiratricidella moda dagli scintillanti poteri magici, Barbie avra' l'idea giusta persalvare la casa di moda della zia.
[Milano] : Corriere della sera, [2006]
Un'estate con le Winx ; 3
Contro la moda / Anouchka Grose ; traduzione di Lucia Coco
Arezzo ; Milano : Wudz, 2024
Wudz ; 10
Abstract: «All’età di quattordici anni ho deciso che la mia esistenza aveva urgentemente bisogno di farsi più eccitante, ma i miei risparmi non mi permettevano di fare shopping alla Chelsea Girl. Ho imparato a usare una macchina da cucire, a seguire modelli e a cercare pezzi di stoffa nell’armadio della lavanderia. Il mio guardaroba sperimentale, fatto con tende e lenzuola, mi ha permesso di diventare un modello per Antenna, il parrucchiere di Boy George, il che a sua volta mi ha dato modo di frequentare altre persone vestite in modo strano e persino di entrare, ogni tanto, in qualche discoteca. Grazie ai vestiti, la mia vita è finalmente iniziata». Maria Antonietta era solita indossare vistosi e ingombranti paniers. I Sex Pistols hanno lanciato la moda punk, con pantaloni bondage, maglie sfilacciate, borchie e catene. Leigh Bowery, fondatore di uno dei locali più estremi e dissoluti della storia del clubbing, amava mettersi addosso lampadine, vernici e tritoni. Ogni epoca ha avuto la sua moda. Anzi, ogni moda ha dato forma a un’epoca: da Luigi XIV a Balenciaga, dagli abiti sgargianti in carrozza a TikTok, dal francescanesimo a Zoolander, Il Diavolo veste Prada e Marie Kondo, l’industria dei vestiti è da sempre espressione di genio, estrazione sociale, identità, rivoluzione, personalità e cultura. Manifesta chi siamo, o più spesso chi vorremmo essere. Incendia rivolte o, in casi più nefasti, le reprime.
Dizionario della moda : inglese-italiano, italiano-inglese / di Mariella Lorusso
Zanichelli, 2017
Abstract: Come si chiama in inglese lo smoking e come si può descrivere lo spacco di una gonna? Che cosa sono lo scallop stitch e il penny loafer, e che tipo di acconciatura è un crew cut? Il Dizionario della moda di Mariella Lorusso si rivolge ai professionisti e agli studenti del settore della moda. Contiene tutta la terminologia necessaria per chi usa l'inglese per lavoro o studio: abbigliamento, accessori e gioielli, tessuti, trattamenti e tecniche di lavoro, colori, cosmesi e cura dei capelli, marketing e comunicazione pubblicitaria. L'opera comprende inoltre molte indicazioni grammaticali per rispondere alle esigenze degli studenti. Oltre 30.000 lemmi e locuzioni: oltre 300 illustrazioni di stili, capi di abbigliamento, accessori e tecniche, con terminologia in inglese e italiano 170 falsi amici; oltre 2000 frasi ed esempi, indicazioni di reggenza forme flesse inglesi irregolari o complesse in appendice: tabella delle misure e delle taglie
Vestire degenere : moda e culture giovanili / Alessandra Castellani
Roma : Donzelli, 2010
Abstract: Cesure drastiche con il passato, ribellismo resistenziale, rovesciamenti e nuove identità: ecco cosa raccontano stoffe, vestiti, make-up e tagli di capelli. A ratificare o osteggiare i mutamenti sociali più radicali contribuisce anche il codice vestiario, che rimanda all'identità del singolo, e ai sogni e ai desideri che si cuce addosso. Ecco, dunque, che le innovazioni più rivoluzionarie nell'Haute Couture, nello street-style e nelle culture giovanili avvengono quando si travalicano le demarcazioni implicite tra maschile e femminile - il più impalpabile e il più solido tra i confini simbolici, che genera e convalida identità e aspirazioni. È stato così per i ragazzi mods dei primi anni sessanta, che affermavano l'adesione al mondo moderno dei consumi attraverso un'inedita cura per il corpo e il vestire, presi a prestito dal mondo femminile, con colori, trucco e acconciature. Da lì in poi, il susseguirsi di punk, post-punk, gothic, drag queen e drag king, gothic lolite, emo è stato tutto un rompere le righe, uno sconfinamento oltre il limite. E questa penetrazione nei territori dell'altro sesso non fa che rimettere in gioco categorie ritenute naturali, ruoli dati per scontati, poteri consolidati: si tratta di un'operazione dalla forte valenza simbolica, che dal terreno della moda può slittare nella sfera pubblica, o sfociare in forme di ribellione e di affermazione delle identità di genere.
Dizionario della moda / Mariella Azzali
Bologna : Calderini, copyr. 1990
La moda nella storia del costume
Bologna : Cappelli, 1991
La stagione del vento : la saga di Coco Chanel tra libertà e destino : romanzo / Laure Duval
Mondadori, 2021
Abstract: Quali sfide si nascondono lungo la strada per la libertà? È la primavera del 1913 e per le vie di Deauville fanno la loro apparizione abiti e cappelli insoliti, coraggiosi, dalle linee morbide e lineari. Sono le creazioni di Gabrielle Chanel - ma gli amici la chiamano Coco -, una ragazza sensibile e ribelle, che qui ha appena aperto la sua seconda boutique. La vita e la moda di Gabrielle sono improntate alla ricerca della libertà: libertà dalle convenzioni sociali, dai lunghi strascichi con cui non si può camminare, dagli orpelli esotici e dai corsetti che opprimono il corpo femminile in quegli anni. Ma proprio la sua originalità rischia di precluderle il successo, nella moda e nell'amore, ed è una sfida che lei non può permettersi di perdere, malgrado tanti momenti di umanissima fragilità. Sono gli anni della guerra, un nuovo mondo è alle porte e il vento del cambiamento soffia forte per tutti, portando ciascuno ad affrontare scelte senza via di ritorno: per Gabrielle, che dovrà lottare per affermare la Maison Chanel e crearsi il proprio spazio; per Arthur, il suo grande amore, che cerca l'equilibrio tra il passato e il futuro, tra la filosofia e l'azione; e per Aurore, la loro cameriera appena uscita dal convento, che si sente intimidita e a disagio per la spregiudicatezza della padrona di casa. Anche a lei però la guerra riserverà trasformazioni inimmaginabili. Un romanzo di formazione al femminile che riunisce i personaggi storici con altri di invenzione, ma nati da uno spunto di realtà (la cameriera che tagliò i capelli a Coco, il sarto inglese che confezionò i primi abiti della Maison...), per farci entrare nel mondo di una donna visionaria con un punto di vista finora inesplorato.
Rizzoli, 2025
Abstract: Tutto comincia quando Oriana viene spedita a casa dell'uomo del secolo: Christian Dior. Lei lo aveva già intervistato nel 1949 dopo averlo braccato nella hall di un albergo fiorentino. Dieci anni dopo è a Parigi pronta a non cedere: «Quando gli chiedo perché sia ancora scapolo, mi risponde con voce finalmente decisa: "Mademoiselle, dedico alle donne quattro quinti della mia vita. Quando entro in casa, non voglio più vederle né sentirne parlare". Infatti non ho visto che camerieri». La cultura pop che si fa largo nel mondo risorto dal dopoguerra scopre, insieme ai divi del cinema e del jet set internazionale, anche gli stilisti. Oriana, allora una delle poche donne nelle redazioni italiane, non ha nessun interesse per argomenti e personaggi così frivoli, ma intuisce il potenziale politico delle dichiarazioni anche dei grandi nomi della sartoria, alcuni già transitati sugli scranni del Parlamento come Emilio Pucci. Da Coco Chanel a Yves Saint-Laurent, da Roberto Capucci a Mary Quant, ognuno di questi incontri diventa un'occasione per rileggere il mondo, per mettere a confronto il punto di vista del couturier con quello degli appassionati che si indebitano per acquistare i vestiti della sua linea di moda.
Lei e le altre : moda e stili nelle riviste RCS dal 1930 a oggi / a cura di Maria Luisa Frisa
Venezia : Marsilio, 2011
Fashion confidential / Mariella Milani
Sperling & Kupfer, 2021
Abstract: Una voce nota per la sua indiscussa competenza racconta con tono ironico e tagliente i personaggi e le dinamiche della moda, un universo che raccoglie il meglio della creatività ma che presenta anche molte zone d'ombra. Mariella Milani è stata per anni la giornalista televisiva che ha saputo con il suo approccio unico farci scoprire il mondo del fashion. L'avventura in queste pagine comincia negli anni '90, apoteosi di un periodo scoppiettante, fra stilisti osannati come divi, top model mozzafiato e sfilate di grande impatto scenografico, dalla Grande Muraglia cinese al foyer dell'Opéra di Parigi. Episodi indimenticabili, dalla colazione con Valentino Garavani nel castello di Wideville all'incontro-scontro con Alexander McQueen a Londra, dal sogno americano di Ralph Lauren all'addio alle passerelle di Yves Saint Laurent. Faccia a faccia sinceri e spregiudicati, confessioni e confronti con i grandi protagonisti del sistema, da Giorgio Armani a Miuccia Prada, e con quelli che sono riusciti a conquistare la ribalta oggi, da Pierpaolo Piccioli a Maria Grazia Chiuri, per capire e raccontare il profondo cambiamento che ha investito il settore della moda, dal concetto stesso di bellezza alla necessità di voltare pagina per difendere l'ambiente. Lo tsunami social ha investito la comunicazione, le sfilate - anche a causa della pandemia da Covid-19 - sono sempre più digitali, le vendite online sono in costante crescita e gli influencer sono i nuovi brand ambassador. Pochi conoscono la complessità di quello che accade dietro le quinte di questo mondo che incanta come un pifferaio magico... ma siete davvero sicuri di voler sapere quello che non vi hanno mai raccontato?
Moda : dalla nascita della haute couture a oggi / Sofia Gnoli
Roma : Carocci, 2012
Abstract: Dall'egemonia francese della seconda metà dell'Ottocento a oggi, il volume ripercorre la storia della moda così come si è venuta ad affermare nella sua fase moderna quando con Charles Frederick Worth nacque la figura del sarto inteso non più come semplice artigiano, ma come ideatore di fogge, per arrivare all'età contemporanea. Con uno sguardo privilegiato all'Italia, accanto ai profili dei più importanti designer internazionali, da Chanel a Dior, da Valentino ad Armani, vengono ricostruite le tappe fondamentali dell'affermazione della moda e i suoi passaggi dalla haute couture al prêt-à-porter, fino alla globalizzazione.
New York : Dover publications, c1995
Collezione di primavera / Judith Krantz ; traduzione di Nicoletta Lamberti
Mondadori, 1997
Abstract: Modelle, stilisti, agenti, uomini d'affari si trovano riuniti a Parigi per la presentazione delle collezioni di primavera, uomini e donne le cui vite private si intrecciano, dominate come sempre dalle passioni, quelle che affondano nel passato e quelle che sorgono improvvise.
Como : Nodolibri, 2016
Abstract: Atti del convegno dedicato a Grazietta Butazzi, una delle più importanti storiche del costume e moda italiane del dopoguerra. Per più di quarant’anni, Grazietta Butazzi si è occupata di storia del costume, spaziando dalle corti cinquecentesche al costume popolare, dalla moda italiana del novecento alla stampa di moda del settecento, con una profonda conoscenza degli aspetti materiali dei manufatti vestimentari, ma con una costante attenzione agli intrecci fra le mode, la società, la cultura, il potere, la quotidiana vita delle donne. Il suo metodo di studio ha contribuito a formare una generazione di ricercatori e a creare le basi di una “scuola italiana” negli studi sulla moda.
CG, 2017
Abstract: La vera storia di una donna che ha attraversato il deserto e cambiato il mondo. Waris Dirie, da ragazza nomade nel deserto somalo a top model di successo e ambasciatrice all'Onu per i diritti delle donne. Somalia, Waris ha 12 anni e vive in una tribù nomade nel deserto. Il suo destino è quello di un matrimonio combinato, ma lei non si vuole arrendere. Inizia quindi la sua fuga, che la porta prima a Mogadiscio e poi a Londra, dove comincia a fare lavoretti di ogni genere per mantenersi. Waris non conosce bene l'inglese e vive questa sua situazione di immigrata con spaesamento, finché un fotografo di moda, Terence Donovan, nota la sua incredibile bellezza e la convince a posare...
Piemme, 2018
Abstract: Quando compriamo una maglietta o un pantalone per poche decine di euro nei negozi di noti marchi di abbigliamento a basso costo, dobbiamo sapere che il prezzo esposto non è mai il prezzo giusto. In realtà, sono "affari" che paghiamo molto cari. Perché ci riempiamo l'armadio di capi usa e getta e perché indossiamo tessuti di bassa qualità, sempre più artificiali e meno naturali, tinti chissà come e chissà dove, che si usurano facilmente, prodotti a getto continuo per rifornire le boutique ogni settimana di nuovi arrivi. In Cina, paese da cui arriva la maggior parte dei vestiti, ci sono distretti appositi, dove lo smog riduce la visibilità a pochi metri. Basso prezzo non vuol dire solo bassa qualità, ma anche bassi salari: quelli che percepiscono gli addetti negli Stati in cui le fabbriche sono state delocalizzate, che sono fortemente sfruttati. In molti Paesi, tra cui l'Italia, il settore tessile ha subito le conseguenze del "fast fashion", con perdita di posti lavoro e know-how, a vantaggio di stati dove si può produrre per pochi euro capi che qui costerebbero il triplo. Partendo dal proprio armadio, stipato di abiti poco o mai usati, o logori dopo due lavaggi, la giornalista Elizabeth L. Cline compie un'indagine mondiale - dalla Cina al Bangladesh all'Italia - sull'industria dell'abbigliamento a basso costo e sui pericoli e sulle conseguenze che l'accumularsi di "fast fashion" ha sulla nostra salute, sull'economia e sull'ambiente. E, non ultimo, sulla nostra anima, dato che la rincorsa all'acquisto produce compulsività, insoddisfazione, stress e perdita di personalità e stile.
Zoolander / [regia di] Ben Stiller
Ed. speciale da collezione
Paramount, copyr. 2004
Abstract: Derek Zoolander, famoso super modello di scarso acume, viene spodestato dal titolo di indossatore dell'anno dal biondo Hansel. Temendo la fine della sua carriera, accetta di lavorare con l'ambiguo stilista Mugatu, trovandosi coinvolto nei loschi traffici di quest'ultimo. Una combutta di stilisti ha deciso di assassinare, il primo ministro della Malesia, che vuole mettere fine allo sfruttamento della manodopera minorile nelle fabbriche tessili del suo paese.
Workwear : lavoro, moda, seduzione
Venezia : Marsilio ; [Firenze] : Fondazione Pitti discovery, 2009
Abstract: Tutto è moda. Tutto sottosta ai dettami della moda e anche l'abito da lavoro che indossiamo, per la maggior parte della nostra giornata, non è da meno. Con la straordinaria rivoluzione economica e sociale, che ha investito il mondo occidentale, anche la funzione dell'abito è mutata e non può che gridare ciò che facciamo, comunicare al mondo chi siamo. Negli ultimi anni il workwear ha conosciuto un'evoluzione continua sia nella ricerca formale e tecnica, sia nella progressiva codificazione, su scala mondiale, di mestieri e professioni in base ai relativi indumenti. Il libro attraverso una sorta di catalogaziene di materiali prelevati direttamente dai vari ambiti lavorativi riflette su forme, usi e materiali. Catalogaziene che s'intreccia con la moda e la sua ricerca, evidenziando quanta influenza hanno avuto gli indumenti lavorativi non solo sul fashion ma anche sul nostro modo di vestire contemporaneo. Designer come Allegri, Giorgio Armani, Adeline Andre, Agnès B, Walter Van Beirendonck, Gomme des Garcons, C.P. Company/Stone Island, Jean-Charles de Castelbajac, DSquared2, Christian Dior, Christian Lacroix, Jean-Paul Gaultier, Marithé e François Girbaud, Hermès, Krizia, Martin Margiela, Marni, Antonio Marras, Max Mara, Moschino, Thierry Mugler, Prada/Miu Miu, Paul Smith, Versace, Louis Vuitton, Yohji Yamamoto hanno saputo dare nuova identità e bellezza a elementi tecnici e funzionali, declinando in infinite varianti la semplice eleganza degli indumenti da lavoro.