Trovati 454 documenti.
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Seriously deep [Audioregistrazione] / David Axelrod
London : El Records, 1975
The woman next door [Audioregistrazione] / Rita Marcotulli
Amiens : Label Bleu, 1998
Spellbound [Audioregistrazione] / Tiziana Ghiglioni
Senden : Yvp Music, 1996
Promenade with Duke [Audioregistrazione] / Michel Petrucciani
S.l. : Blue Note, 1993
Masques [Audioregistrazione] / Brand X
S.l. : Charisma Records, 1978
Compulsion!!!! [Audioregistrazione] / Andrew Hill
S.l. : Blue Note Records, 2007
The legendary 1956 session [Audioregistrazione] / Art Tatum Trio
S.l. : Poll Winners Records, 2011
Gerry Mulligan meets Ben Webster [Audioregistrazione] / Gerry Mulligan
S.l. : Poll Winners Records, 2010
The Irving Berlin Songbook [Audioregistrazione]
Casalserugo : Velut Luna, 2014
Time and time again [Audioregistrazione] / Paul Motian with Joe Lovano and Bill Frisell
München : ECM Records, 2007
Giant steps [Audioregistrazione] / John Coltrane
New York : Atlantic Recording Corporation, 1998
Summertime [Audioregistrazione] / Sidney Bechet
S.l. : Disques Dreyfus, 2000
Out like a light [Audioregistrazione] / John Scofield Trio
München : Enja Records, 2010
Enja Jazz Classics
The vigil [Audioregistrazione] / Chick Corea
Beverly Hills : Concord Music Group, 2013
Original Long Play Albums #4 [Audioregistrazione] / Buddy DeFranco and the Oscar Peterson Quartet
Hamburg : Membran Music, 2005
La vita che non vedi / Kim Echlin ; traduzione di Monica Pareschi
Einaudi, 2017
Abstract: Mahsa è nata a Karachi, da madre afghana e padre americano. Katherine, invece, a Toronto, da madre canadese e padre cinese. Nonostante il background diversissimo, le due hanno in comune una passione: la musica jazz, che con la sua predilezione per l'improvvisazione è da sempre simbolo di creatività fuori dalle regole. Entrambe figlie di donne punite da una «giustizia» pubblica o privata per aver seguito i propri sentimenti, Mahsa e Katherine fanno del pianoforte uno strumento di emancipazione e, intrecciando i loro percorsi di crescita e conquista, riescono a superare le barriere di lingua e di genere e a creare una splendida armonia di libertà. Mahsa, pakistana, ha tredici anni quando, da un momento all'altro, si ritrova orfana di entrambi i genitori, uccisi a sangue freddo da parenti vendicativi. Accolta in casa da rigidi zii tradizionalisti, tiene vivo il ricordo della sua infanzia con vecchi filmini in 8 mm e con la musica che il padre, ingegnere idraulico americano, suonava per lei e la madre al pianoforte. Appena le comunicano che dovrà frequentare il college a Montreal, fa resistenza: non vuole lasciare Kamal, il ragazzo di cui è innamorata. Ma le basta poco per rendersi conto che è la sua unica possibilità di sfuggire a un ambiente soffocante che relega le donne nel ruolo di docili comparse. Katherine, canadese, a sedici anni comincia a farsi la permanente, ma di natura ha i capelli dritti come spaghetti: sono un'eredità del padre, cinese, che in pratica non ha mai conosciuto. E, per via di uno stato moralista e punitivo, ha rischiato di non conoscere nemmeno la madre, a cui è stata strappata quando aveva solo tre mesi, nel 1940, perché frutto di un amore giudicato scandaloso e colpevole, per poi esserle restituita solo a prezzo di lotte e sacrifici. È nel caffè dell'hotel dove la madre lavora come cameriera che Katherine fa il suo incontro con la musica jazz e impara a suonare esercitandosi per ore su un vecchio pianoforte nel seminterrato. Il destino porterà Mahsa e Katherine a incontrarsi in un locale di New York. Improvvisando fianco a fianco al pianoforte e poi finendo a chiacchierare davanti a una tazza di caffè, tutte e due capiranno subito di aver trovato un'amica. Echlin segue le due protagoniste dall'adolescenza all'età adulta, tra relazioni e figli, difficoltà e successi. Nell'arco dell'esistenza inevitabilmente capitano gli addii, ed è difficile dire se siano piú dolorosi quelli annunciati o quelli improvvisi. Ma nello smarrimento resta una consapevolezza: finché c'è vita c'è musica, e finché c'è musica c'è gioia.