Trovati 113 documenti.
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Free state of Jones / Victoria E. Bynum ; traduzione di Sara Puggioni
Piemme, 2016
Abstract: Nel mondo in cui è nato Newton Knight, l'onore di un uomo si misura sul numero di schiavi di sua proprietà. Suo nonno Jackie è uno degli uomini più onorevoli del Mississippi, a metà dell'Ottocento. Nel mondo di Newton Knight, i neri devono stare al loro posto e non alzare mai la testa. Non sono permessi matrimoni misti, ma nulla vieta al padrone bianco di approfittare delle sue schiave. Ci vuole uno spirito molto ribelle per non adeguarsi a quello che è considerato l'ordine naturale delle cose. E prima di diventare un fuorilegge a capo di una banda di disertori, Newton Knight è stato un ribelle. Non ha simpatia per la schiavitù, né per le ingiustizie. E ha capito che le barriere tra bianchi e neri non sono così rigide. E si possono spezzare. Amando Rachel, per esempio, una delle schiave del nonno. Allo scoppio della guerra di Secessione, Newton decide di ribellarsi alle violenze dell'esercito confederato, a cui appartiene, e di disertare. Altri uomini si uniscono a lui e, con il sostegno di schiavi e di bianchi antischiavisti, Newton dichiara la contea di Jones indipendente e dà inizio alla prima comunità mista del Mississippi. Nel momento di maggiore divisione dell'America, mentre intorno infuria una sanguinosa guerra civile, nella contea di Jones uomini e donne, bianchi e neri, combatteranno insieme per la libertà e la giustizia
Nina / Alice Brière-Haquet, Bruno Liance
Curci Young, 2016
Abstract: "Dream, my baby dream." Nina Simone, signora del jazz, come tutte le sere canta una ninna nanna alla sua bambina per farla addormentare. Ma stasera, Lisa proprio non ne vuole sapere di dormire. Nina allora le racconta una storia, la sua storia... Quella di una piccola pianista di colore che, al suo primo concerto, si rifiuta di suonare quando la sua mamma è costretta a sedersi in fondo alla sala, dietro ai bianchi... Figura nota nel panorama della musica jazz, Nina Simone, è stata anche una protagonista della battaglia i diritti civili degli afroamericani.
Radical chic : il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto / Tom Wolfe
Roma : Castelvecchi, 2005
Abstract: Negli anni Sessanta e Settanta diventò estremamente di moda, per gli intellettuali newyorchesi ricchi e affermati, ospitare nei propri salotti ogni possibile rivoluzionario radicale, dalle Pantere Nere agli antimilitaristi agli hippy psichedelici. In questo libro Tom Wolfe mette in ridicolo quegli ambienti (di cui esiste anche una versione italiana), descrivendo una serie di serate mondane all'insegna di "Invita-una-Pantera-Nera-al-Cocktail". Quando il libro apparve per la prima volta nel giugno del 1970 sul "New York Magazine", lo scandalo fu grande: fu una dura e sana presa in giro della Buona Coscienza Progressista, tuttora attuale.
Feltrinelli, 2017
Abstract: Nel 1979 James Baldwin scrisse una lettera al suo agente descrivendo il suo nuovo progetto, Remember This House. Il libro doveva essere un rivoluzionario, personale resoconto a proposito della vita e del successivo assassinio di tre suoi intimi amici: Medgar Evers, Malcolm X e Martin Luther King jr. Alla sua morte, nel 1987, Baldwin lasciò solo trenta pagine manoscritte. Ora, nel suo provocatorio documentario, il grande regista Raoul Peck dà voce e immagine al libro che Baldwin non ha mai finito. Il risultato è un esame accurato e radicale della questione razziale americana, grazie alle parole originali di Baldwin e al prezioso materiale d’archivio. Il titolo è un viaggio nella storia nera che mette in relazione il passato del movimento per i diritti civili e il presente del #BlackLivesMatter. E’ un film che s’interroga sulla rappresentanza nera a Hollywood e non solo. Mettendo a confronto le vite e gli assassinii dei tre leader, Baldwin e Peck hanno prodotto un’opera che sfida la rappresentazione dell’America a cui siamo abituati
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: La sera del 4 aprile 1968, dopo aver trascorso una notte in un motel di Mamphis, Martin Luther King, Nobel per la pace e leader del movimento per i diritti civili in America, si affacciò al balcone di Mulberry street, dove fu raggiunto dal proiettile di un assassino. All'età di 39 anni moriva così il più importante e carismatico sostenitore della causa dell'uguaglianza e della linea della non violenza nella lotta al razzismo in America. Grazie al lavoro di Carson, che ha raccolto gli scritti pubblici e privati del grande leader nero, King rivive nella pagine scritte di suo pugno e racconta la sua storia, a oltre trent'anni dalla sua tragica fine.
Milano : A. Mondadori, 2001
Abstract: «I have a dream» è un'ideale autobiografia del più importante e carismatico sostenitore della lotta al razzismo negli Stati Uniti. In queste pagine Martin Luther King Jr rivive attraverso i suoi più importanti scritti pubblici e privati. Passando per episodi commoventi ed esaltanti, si descrivono l'infanzia e la famiglia d'origine, l'educazione ricevuta e le discriminazioni subite, la vocazione religiosa, il rapporto con la moglie Coretta e con i quattro figli. E soprattutto si racconta il crescente impegno politico, che portò King anche in carcere e ne fece il principale punto di riferimento della battaglia per l'emancipazione dei neri d'America. Un'opera che ci fa riscoprire una delle pagine più drammatiche e ricche di speranza della storia del ventesimo secolo.
La prossima volta, il fuoco : due lettere / James Baldwin
2. ed
Milano : Feltrinelli, 1995
Abstract: Una violenta denuncia del razzismo della società americana, carica di introspezione e ricordi autobiografici, che danno a questo saggio il tono di una cantata per il popolo nero e un valore letterario ancora intatto. Come ha scritto il critico F.W. Dupee: Non può dirsi che il punto di vista di Baldwin sia quello generico di un negro qualunque, ma piuttosto di un negro altamente qualificato a parlare e a esprimersi, per di più, con eleganza di forma e in una prosa contraddistinta da chiarezza e concisione. Nei suoi crudeli paradossi sulla vita dei negri, sui loro rapporti con gli ebrei e sui fallimenti dei cristiani, Baldwin non ha eguali. Perché ci riporta ad una realtà 'fastidiosa', una realtà che noi bianchi ogni giorno cerchiamo di dimenticare.
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Papà è grande, forte e intelligente. Sa persino fare spettacolari giochi di prestigio. Eppure questo papà quasi perfetto ha un 'piccolo' problema: è spaventato a morte degli stranieri, soprattutto se sono di colore. Lui vorrebbe nasconderlo ma la sua bambina è sicura: ogni volta che passa uno straniero, il papà le strizza la mano per la paura! Non ci sono dubbi: tocca a lei aiutarlo, ma deve farlo senza che lui se ne accorga.
L'elezione di Obama / Sabina Colloredo
EL, 2016
Abstract: Una ragazzina, amica del giovane Obama, segue con passione la vita e gli ideali di quello che diventerà il primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti. Un racconto denso di emozioni e di piccole e grandi vicende personali.
Giochi al buio / Toni Morrison ; traduzione di Franca Cavagnoli
Milano : Frassinelli, copyr. 1994
Abstract: Toni Morrison, Premio Nobel per la Letteratura 1993, legge alcuni scrittori americani di razza bianca da Willa Cather a Edgard Allan Poe a Hawthorne, da Hermann Melville a Mark Twain a Ernest Hemingway. Con argomentazioni affascinanti mette in luce come le caratteristiche tipiche della letteratura americana (l'individualismo, la virilità, lo scontro tra il candore e l'innocenza e le rappresentazioni del male) siano dovuti a una costante influenza africana.
La non facile strada della libertà / Nelson Mandela ; introduzione di Anna Maria Gentili
Roma : Edizioni lavoro, copyr. 1986
Schiave ribelli / Jacopo Fo, Laura Mancinelli
Scritto : Nuovi mondi, 2001
Abstract: Eva era nera e anche Adamo. Erano neri i primi agricoltori, i primi costruttori di canali, i primi faraoni e i primi imperatori cinesi. Sull'Africa ci hanno raccontato solo bugie. Prima dell'arrivo degli schiavisti c'erano civiltà matriarcali comunitarie evolutissime e non si conosceva la parola prostituta. Nessuno racconta che queste popolazioni, guidate da donne straordinarie, riuscirono a resistere ai colonialisti. Nessuno racconta come le schiave nere deportate in America capeggiarono migliaia di ribelli che sbaragliarono gli eserciti europei e poi nel cuore dell'Amazzonia, di Cuba e Haiti, crearono territori liberi dove vissero per secoli senza contatti con i bianchi. Nessuno dice che l'Africa sta rinascendo grazie anche a un incredibile movimento di gruppi di aiuto, cooperative, ecovillaggi, banche del microcredito. E ancora una volta sono le nipoti della Eva nera a ispirare la rinascita.
Africa in cammino : l'autobiografia di un grande leader sudafricano / Albert Luthuli
Torino : SEI, 1969
La scala di Giacobbe ; 23
Pelle nera, maschere bianche : il nero e l'altro / Frantz Fanon ; traduzione di Mariagloria Sears
Milano : Tropea, 1996
I tigli
Roma : Voland, 2010
Abstract: Ignorando il politicamente corretto un trentacinquenne nero della classe media, cresciuto quando ancora c'era l'apartheid, l'autore ci intrattiene con le sue idee sulla società sudafricana contemporanea. Senza falsi pudori il protagonista varca di continuo le frontiere razziali e passa al microscopio lo strano miscuglio di popoli e culture che i sudafricani chiamano casa: dall'educazione dei figli ai taxi collettivi, dal rapporto uomo-donna all'idea di democrazia, dalla politica alla criminalità urbana. Il linguaggio, volutamente provocatorio, è quello di un uomo medio un po' ottuso, maschilista e vagamente qualunquista.
Niemand soll mich weinen sehen / Melba Pattillo Beals ; aus dem Amerikanischen von Tatjana Kruse
Bergis Gladbach : Lübbe, [1996]
Bastei-Lübbe-Taschenbuch ; 61353
Roma : CISU, 2017
Il mestiere dell'antropologo
Torino : Einaudi, copyr. 1997
Abstract: Se i miei genitori fossero neri.... In duecento temi dalle scuole di tutta Italia il razzismo così come lo vedono e lo sentono i bambini. Da una imponente massa documentaria la Tabet ha scelto i duecento temi più significativi, pubblicandoli integralmente. Ne esce un quadro drammatico, fatto prevalentemente di rifiuto radicale, ma anche di pietà e di compassione, che arrivano a una sorta di consapevolezza della drammaticità del problema.
Milano : Feltrinelli, 1998
Abstract: bell come la madre, Rosa Bell Watkins. hooks come la nonna materna, Bell Blair Hooks. Minuscole in entrambi i casi, le iniziali. Lo pseudonimo militante con cui Gloria Jean Watkins sostituisce il proprio nome anagrafico ha la funzione di confermare il valore politico di questo atto, ancorando il nuovo io a un continuum femminile di discendenza. Il volume, una raccolta di dieci saggi prodotti dal 1991 ad oggi, è un tentativo organico di dare conto della vasta produzione di bell hooks, alla quale si deve la saldatura critica tra discorso di genere e discorso di razza, una miscela teorica e politica che negli Stati Uniti ha definitivamente messo in crisi il tradizionale schema delle appartenenze e delle identità sessuali e razziali.