Trovati 104 documenti.
Trovati 104 documenti.
Le neuroscienze a scuola : il buono, il brutto, il cattivo / a cura di Sergio Della Sala
Giunti, 2016
Abstract: Quello che sappiamo, o crediamo di sapere, sul funzionamento del cervello influenza sempre di più l’insegnamento e l’apprendimento. Alcune di queste nuove pratiche educative sono buone, altre meno, alcune, infine, semplicemente insostenibili. Quelle “buone” derivano da una solida ricerca cognitiva, quelle “cattive” si basano su criteri pseudoscientifici, quelle “brutte” sono dovute ad applicazioni semplicistiche e sbagliate di teorie complesse. Sarebbe bene che neuroscienziati e insegnanti riconoscessero i limiti delle loro discipline e dialogassero di più. Questo volume si propone di stimolare questo dialogo. Dovrebbe essere letto da chiunque si interessi di educazione scolastica, insegnanti, psicologi, neuroscienziati, politici e genitori.
Lo schermo empatico : cinema e neuroscienze / Vittorio Gallese, Michele Guerra
Raffaello Cortina, 2015
Abstract: Perché i film ci appaiono così reali mentre sono tanto scopertamente artificiali? Perché, pur restando fermi nelle nostre poltrone, abbiamo la sensazione di muoverci e orientarci nello spazio virtuale dello schermo? Un neuroscienziato e un teorico del cinema analizzano alcuni grandi capolavori (Notorious, Persona, Shining, Il silenzio degli innocenti) a partire dal tipo di coinvolgimento che questi film esercitano sul corpo degli spettatori e dalle forme di simulazione prodotte dai movimenti della macchina da presa e dal montaggio. Le analisi sono sostenute da esperimenti neuroscientifici e sono ispirate dalla scoperta dei neuroni specchio e dalla teoria della "simulazione incarnata". L'obiettivo è comprendere i molteplici meccanismi di risonanza che costituiscono uno dei grandi segreti dell'arte cinematografica e riflettere sul potere delle immagini in movimento, che in forme sempre più nuove e pervasive fanno parte della nostra vita di tutti i giorni.
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: Per secoli i filosofi hanno cercato di capire se ciò che vediamo corrisponde davvero a ciò che c’è «là fuori». Da Platone a Matrix, il dubbio ci ha sempre assalito: la «cosa in sé», l’esistenza oggettiva, indipendente dal nostro sguardo, è vera o è un’illusione? Le neuroscienze hanno la risposta: è un’illusione, noi non vediamo la realtà. E hanno anche una spiegazione del perché: il nostro cervello non si è evoluto per guardare la realtà, ma per fare altro. Solo il 10% delle connessioni neurali riguarda la visione; il restante 90% è per lo più costituito da un’immensa e sofisticatissima rete interna, che lavora incessantemente per dare un senso all’informazione proveniente dall’esterno. E «dare un senso», in termini evolutivi, significa costruire un modello del mondo che consenta di sopravvivere e riprodursi al meglio. Tutte le migliori scelte di sopravvivenza fatte dai nostri antenati, dunque, sopravvivono in noi; le peggiori sono invece morte con loro senza lasciare discendenza. Costruiamo attivamente un mondo che ci appare reale perché ci è utile. Si tratta di un mondo che naturalmente ha una relazione con la realtà, ma non è la realtà. Usando le neuroscienze percettive, Beau Lotto ci offre un libro effervescente, che ha uno scopo preciso: mostrarci come la consapevolezza della differenza tra percezioni e realtà possa portare a sviluppare una nuova creatività, sul lavoro, in amore, ovunque. Ma se il nostro cervello è una manifestazione della nostra storia evolutiva, come possiamo noi «uscirne», guardarlo «da fuori» per innovare il nostro futuro? Proprio di questo parla il libro: possiamo farlo «deviando», cambiando modo di vedere: guardando sé stessi guardare, percependo le nostre percezioni, conoscendole, diventandone consapevoli.
Nuova Ipsa, 2014
Abstract: Che cosa è la mente, e soprattutto dove è situata la mente, rappresentano le domande più importanti a cui si cerca di rispondere in questo testo, passando per esperienze di frontiera, quali le "esperienze di premorte" o gli "stati alterati di coscienza" descritti dalla Psicologia Transpersonale. La concezione olografica della mente, condivisa oggi da numerosi neuro-scienziati, porta necessariamente l'autore e addentrarsi nella rivoluzione della Fisica del primo Novecento. Tale rivoluzione, rappresentata soprattutto dalla Teoria della Relatività e dalla Meccanica Quantistica, ha infatti ridisegnato l'intero paradigma della realtà, dando un forte supporto scientifico ad una nuova visione del rapporto tra l'uomo e il Creato. La Fisica Quantistica negli ultimi anni è andata incontro ad una serie continuativa di conferme sperimentali, di conferme di quelle che fino a qualche anno fa erano solo mere acquisizioni teoriche. Tali conferme sperimentali supportano sempre di più la nozione fisico-quantistica di "Campo Unificato di Informazione", elegante e novella modalità di definizione dell'Inconscio Collettivo di Jung. Il Campo Unificato di Informazione rappresenta, però, per l'autore e per altri studiosi, anche un modello di Mente Universale in continua evoluzione. Mente a cui tutte le Coscienze degli esseri senzienti si collegano, apportando il loro contributo in termini di co-creatori del mondo.
Dormire, forse sognare : sonno e sogno nelle neuroscienze / Piergiorgio Strata
Carocci, 2017
Abstract: Perché dormiamo? E quali vantaggi ne traggono l'individuo e la specie? Cosa accade nel cervello e alla coscienza durante il sonno e mentre sogniamo? Gli attuali ritmi lavorativi e l'allungamento del tempo dedicato allo svago ci spingono a considerare il sonno una perdita di tempo un lusso. Avvalendosi dei più significativi risultati della ricerca neuroscientifica, il libro illustra meccanismi che lo regolano e le sue funzioni, i danni provocati dalla sua deprivazione e le patologie a esso associate. Scopriamo così i benefici che la salute e la società ottengono da un sano dormire.
Neurocanto : salute e benessere con le arti terapie / Mirella De Fonzo
Armando, 2018
Abstract: Il neurocanto come riabilitazione e cura. Il sistema vagale è presentato in una veste originale, quella in cui riceve stimolazioni dall'azione canora che, con i suoi trucchi incastonati nella laringe, gli rivela il miglior modo per raggiungere l'equilibrio omeostatico all'interno del proprio organismo. Il nervo vago accetta il compromesso e permette alla "voce cantata" di inerpicarsi tra pianti, singhiozzi, risate, gorgheggi, vocalizzi, humming, pervenendo a diversi espedienti, stratagemmi e accorgimenti canori all'altezza di qualsiasi Arteterapia, oggi riesumata per la salute e il benessere dell'uomo.
Neuroscienze della bellezza / Jean-Pierre Changeux
Carocci, 2018
Abstract: Questo libro rappresenta la sintesi di molti decenni di riflessione sul bello. E aggiunge al dibattito una nuova dimensione: quella della conoscenza scientifica tanto della contemplazione dell'opera d'arte, quanto della sua creazione. Con le neuroscienze infatti si apre un nuovo campo di ricerca sull'opera d'arte, per cui si può parlare ormai di una vera e propria "neuroscienza dell'arte". Comprendere come il nostro cervello intervenga nella relazione tra l'essere umano e l'opera d'arte è divenuto possibile e promettente.
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: Frutto di un lavoro di ricerca decennale e degli studi pionieristici compiuti in prima persona da Sarah-Jayne Blakemore, Inventare se stessi è la guida fondamentale per comprendere meglio i processi evolutivi del cervello adolescente. Il cervello dei teenager non funziona male. L’adolescenza è un periodo della vita in cui il cervello cambia profondamente: sta a noi comprenderlo, coltivarlo e onorarlo al meglio.
Arte e neuroscienze : le due culture a confronto / Eric R. Kandel
Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Arte e scienza possono trovare un terreno comune? In questo nuovo libro, il premio Nobel Eric Kandel sostiene che la scienza può plasmare il nostro modo di assaporare le opere d'arte e aiutarci a comprenderne il significato. Il riduzionismo, che mira a riportare i concetti scientifici o estetici complessi a componenti più semplici, è stato usato dagli artisti moderni per distillare il loro mondo soggettivo in colore, forma e luce. In particolare, ha guidato la transizione dall'arte figurativa alle prime manifestazioni dell'arte astratta, di cui si vede il riflesso nelle opere di Monet, Kandinsky e Mondrian. Kandel spiega come nel dopoguerra Pollock, de Kooning e Rothko abbiano utilizzato un approccio riduzionista per arrivare al loro espressionismo astratto e come Warhol e altri, partendo dai risultati della "scuola di New York", abbiano reimmaginato l'arte figurativa e minimale. Arricchito da esplicativi disegni del cervello e illustrato da riproduzioni a colori dei capolavori dell'arte moderna, questo libro mette in evidenza i punti di contatto fra scienza e arte e il modo in cui esse si illuminano a vicenda.
Il cervello musicale : il mistero svelato di Orfeo / Daniele Schon
Il Mulino, 2018
Abstract: Presente in tutte le culture umane da migliaia di anni, la musica ha poteri straordinari. Ma che cosa accade al nostro cervello quando facciamo musica? Di certo essa è in grado di scolpirlo nelle sue strutture e funzioni, influenzando la percezione del linguaggio, l'attenzione e la memoria. Tuffandoci nel condotto uditivo, trasformandoci in segnali elettrici capaci di raggiungere la corteccia, cavalcando le creste delle onde cerebrali, proveremo a svelare il mistero di questa forma così sofisticata di comunicazione, porta d'ingresso privilegiata per lo studio della mente.
Rosenberg & Sellier, 2016
Abstract: Ha ancora senso, oggi, il dibattito classico sul libero arbitrio, frutto più di preoccupazioni teologiche che non di dilemmi morali? Perché i filosofi, e sovente persino gli scienziati, considerano il cervello un rozzo substrato materiale, che senza l’apporto dell’homunculus non sembra rivestire alcun ruolo ai fini della scelta e della libera decisione? È ancora possibile sostenere la tesi della consapevolezza dell’agire volontario, se esistono prove di processi determinanti inconsci in aree corticali? “Coscienza” e “volontà” sono stati tra di loro inscindibili? Sono alcuni dei quesiti al centro di questo studio, che si propone di offrire un contributo al dibattito attuale su intenzioni, decisioni e azioni, facendo emergere il ruolo dei meccanismi corticali coinvolti nell’atto volontario e consapevole, con particolare riferimento ai risultati delle recenti ricerche neuroscientifiche, che hanno rivitalizzato la discussione sul tema avviata negli anni Ottanta dagli esperimenti pionieristici di Benjamin Libet
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Che cos'è il libero arbitrio? Che cos'è l'immagine corporea? Che cos'è l'arte? Che relazione c'è fra visione e riconoscimento? Come funziona il linguaggio e da dove viene il pensiero astratto? Fino a poco tempo fa di questi problemi si occupavano i filosofi ma oggi a consegnarci i risultati più convincenti è lo studio del cervello, questo piccolo grumo di cellule gelatinose che portiamo nel cranio e che è capace di produrre una quantità di stati mentali superiore al numero di particelle elementari dell'universo conosciuto. In questo volume di alta divulgazione uno dei massimi esperti di neuroscienza illustra gli ultimi traguardi degli studi sul cervello e apre le porte verso le nuove frontiere, dimostrando con il suo stile sempre brillante come, allo stato attuale, sia proprio la ricerca neurologica a condurci al cuore del problema della nostra identità.
La mente inviolata : una sfida per la psicologia e le neuroscienze / John Horgan
Raffaello Cortina, 2001
Abstract: Riusciremo mai a capire come è fatta la mente? E saremo in grado di riprodurla artificialmente o di curarla? In questo volume John Horgan accompagna il lettore in un viaggio nell'arcipelago della mente umana, che continua a sottrarsi agli sforzi, tutt'altro che congiunti, di neuroscienziati e psicoterapeuti, filosofi e studiosi di intelligenza artificiale, nuovi darwinisti e fautori della genetica del comportamento. Per dimostrarlo Horgan ci svela la sofisticata crudeltà delle odierne cliniche psichiatriche dove ancora si pratica l'elettroshock, ci mostra i limiti di macchine straordinarie come Cog, il robot di Star Treck, ci spiega che i successi di terapie come il Prozac e la psicoanalisi sono da attribuirsi all'effetto placebo.
Milano : R. Cortina, 2004
Abstract: Il mondo interno della mente costituisce l'ambito tradizionale della psicoanalisi e delle discipline a essa collegate. Gli studiosi di neuroscienze a lungo non hanno preso in considerazione gli stati mentali soggettivi come la coscienza, le emozioni, i sogni. Mark Solms e Oliver Turnbull, due pionieri in questo campo, mostrano come sia possibile integrare le intuizioni fornite dalla neuropsicologia con quelle della psicoanalisi, conducendo a un approccio interdisciplinare e permettendo di avvicinarsi alla questione più antica e controversa tra tutte: la misteriosa relazione tra il corpo e la mente.
Sonda, 2024
Abstract: Il cervello è il nostro strumento più utile e potente, comparso da circa 300 milioni di anni. È il motore delle nostre scelte, delle nostre emozioni, delle nostre relazioni, in breve, della nostra vita. Ma conoscere l’organo che ci rende così unici non è semplice. Per questo l’autrice mette a disposizione le più recenti scoperte delle neuroscienze, generalmente non di immediata comprensione, per rispondere a domande come: Come e perché il cervello si innamora? Come gestisce le ferite dell’amore? Quali sono i segreti dei sogni e delle intuizioni? Cosa sono i bias cognitivi e come distorcono la realtà? Come il nostro intestino influenza il nostro cervello, e viceversa? Perché lo stress può essere utile? Inoltre, con la giovane illustratrice Lucie Albrecht, l’autrice ha creato un fumetto (di trentadue pagine) per raccontare la storia del cervello e delle neuroscienze. Insomma, tutto quello che bisogna sapere per farlo funzionare bene!
Mimesis, 2020
Abstract: Circolano molte semplificazioni giornalistiche sulle rispettive competenze dell'emisfero destro e sinistro del cervello. Contro di esse, l'importante scoperta che, di fronte a una nuova esperienza, si attiverebbe dapprima l'emisfero destro e solo successivamente l'informazione passerebbe all'emisfero sinistro è stata in seguito codificata dalla comunità scientifica in questi termini: i nuovi stimoli sono preferenzialmente processati dall'emisfero destro, mentre la routine lo è dal sinistro. All'emisfero destro arriverebbe dalla realtà un corpo pulsante di vita, mutevole dall'oggi al domani; all'emisfero sinistro una spoglia cadaverica, non più contagiosa, né proiettata a un futuro da cui è stata esonerata per sempre. E l'intera storia dell'uomo - come questo libro documenta, passando in rassegna ambiti differenti quali la pittura, il cinema, il design, la letteratura, l'architettura - è la storia di un'incessante sopraffazione di un emisfero sull'altro, in Occidente con una nitida prevalenza del sinistro sul destro. Nessuna aria di gioviale camaraderie tra destra e sinistra. Un cupo, esulcerato conflitto in cui il valore di un emisfero spesso cresce in proporzione alla resistenza che incontra il suo riconoscimento da parte dell'altro, e dove le differenze tra l'uno e l'altro sono talvolta semplici interruzioni di reciprocità
Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Mary Helen Immordino-Yang, in questo testo innovativo, presenta i risultati di un lavoro decennale che rivoluziona la teoria e la pratica educativa, arricchendo la nostra comprensione del legame tra emozioni e apprendimento. Interpretando i risultati neuroscientiflci in termini significativi per gli insegnanti, l'autrice presenta due idee semplici ma profonde: la prima è che le emozioni sono potenti motivatori dell'apprendimento, perché attivano meccanismi cerebrali sviluppatisi per garantire la sopravvivenza; la seconda riguarda il fatto che il pensiero e l'apprendimento significativo sono intrinsecamente emotivi, perché pensiamo profondamente solo alle cose che ci stanno a cuore. Queste intuizioni suggeriscono che, per motivare gli studenti, per creare una comprensione profonda e assicurare che le esperienze vissute in ambito educativo siano trasferite in abilità e opportunità di lavoro nel mondo reale, gli insegnanti devono far leva sugli aspetti emotivi dell'apprendimento.
Mondadori, 2025
Abstract: Nel 2017 la prestigiosa rivista «Nature Neuroscience» pubblicò uno studio che dimostrava per la prima volta come la gravidanza comporti cambiamenti profondi e duraturi nel cervello della madre. Tra le autrici, la neuroscienziata Susana Carmona, che insieme al suo gruppo di ricerca da anni studia gli adattamenti neurologici che accompagnano la gravidanza e la maternità. Le sue ricerche mostrano come questi mutamenti - in parte temporanei, in parte permanenti - influenzino in modo decisivo la costruzione del legame con il neonato e il benessere psicologico delle donne. Risultati ottenuti integrando dati ormonali, cognitivi, comportamentali, clinici e neurali, che l'autrice condivide ora in queste pagine, intrecciando le sue conoscenze di neuroscienziata con l'esperienza personale di donna e di madre. Con competenza, rigore e sensibilità, Carmona ci accompagna dentro la più profonda metamorfosi del corpo e della mente femminile, dal concepimento al post partum, e ci mostra come la maternità non sia soltanto un'esperienza emotiva, ma anche un processo biologico che lascia un'impronta duratura nel cervello, ridefinendo la percezione, la memoria, l'empatia e il modo stesso di essere nel mondo. Il libro affronta anche temi cruciali come la depressione post partum, sottolineando l'importanza dello screening precoce e del sostegno psicologico alle madri. Con uno stile limpido e coinvolgente, Susana Carmona invita a riscrivere il racconto della maternità, riconoscendone la complessità e il potere trasformativo. Un viaggio che permette di comprenderci più a fondo e che restituisce alla maternità la sua dimensione più autentica, potente e umana.