Trovati 9 documenti.
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Danse macabre / Stephen King ; introduzione e cura di Giovanni Arduino
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Un'opera che è diventata un piccolo classico, un cult, nella quale un autore a sua volta di culto celebra l'horror definendone gli archetipi in una ridda in cui danzano, tenendosi per mano, letteratura e z-movies, leggende metropolitane e cinema d'autore, serie Tv, fumetti e perfino le figurine. L'approccio apparentemente acritico, dichiaratamente soggettivo, sbarazza il professor King da ogni accademismo, lasciandolo libero di esprimere il suo punto di vista. Un testo profondo e lieve allo stesso tempo, un saggio che, ben lungi dall'aderire al genere, è piuttosto un possente amarcord. E, per gli appassionati, un'occasione per sbirciare sotto il mantello del Re. Del brivido.
Danse macabre / Stephen King ; introduzione e cura di Giovanni Arduino
Frassinelli, 2016
Abstract: Un'opera che è diventata un piccolo classico, un cult, nella quale un autore a sua volta di culto celebra l'horror definendone gli archetipi in una ridda in cui danzano, tenendosi per mano, letteratura e z-movies, leggende metropolitane e cinema d'autore, serie Tv, fumetti e perfino le figurine. L'approccio apparentemente acritico, dichiaratamente soggettivo, sbarazza il professor King da ogni accademismo, lasciandolo libero di esprimere il suo punto di vista. Un testo profondo e lieve allo stesso tempo, un saggio che, ben lungi dall'aderire al genere, è piuttosto un possente amarcord. E, per gli appassionati, un'occasione per sbirciare sotto il mantello del Re. Del brivido.
2. ed.
Nero, 2019
Abstract: Cosa possono dirci i racconti di Lovecraft della maniera in cui il pianeta si sta ribellando al genere umano? Come può il black metal aprire uno spiraglio su una realtà fatta di disastri ambientali e pandemie diffuse? Quale insegnamento possiamo trarre dagli antichi trattati di demonologia se vogliamo capire un mondo diventato inconoscibile per via dello spettro dell’estinzione di massa? È da questi spunti fascinosi e terrificanti che prende le mosse questo libro, il più noto del filosofo Eugene Thacker, vero testo di culto capace di ispirare serie tv come True Detective, diventare oggetto di intere retrospettive, e addirittura finire nei video del rapper Jay-Z. Più che un saggio sulla «filosofia dell’orrore», quello di Thacker è un testo che rifonda il pessimismo cosmico di autori come Leopardi e Schopenhauer per adattarlo a un tempo storico in cui per la prima volta ci troviamo collettivamente ad affrontare una verità inoppugnabile: e cioè che siamo sull’orlo di un abisso che né la scienza né la religione sono più in grado di governare. Facendo dialogare il nichilismo di Nietzsche e il cinema di Mario Bava, le visioni infernali di Dante e i manga di Junji Ito, le profezie di Bataille e i dischi di Darkthrone e Mayhem, Thacker ha firmato un autentico classico moderno, un rarissimo esempio di sintesi tra riflessione sugli immaginari di massa e lucida, rigorosa, disperata profondità. «Thacker descrive l’orrore di un mondo tenuto assieme dalle sinistre mostruosità dell’antropocene, del capitalismo e delle biotecnologie fuori controllo: in altre parole, quelli in cui viviamo sono sistemi ineluttabilmente terrificanti» The New Inquiry. «Un grimorio enciclopedico. L’analisi di Thacker sul rapporto tra filosofia e orrore è incredibilmente originale.» Thomas Ligotti
Milano ; Udine : Mimesis, 2014
Il caffè dei filosofi ; 63
Abstract: Gli zombie non piacciono soltanto. Affascinano, fanno sognare, inquietano mente e corpi. Cosa c'è in questo stranamore sempre più diffuso tra i giovani? Una passione evidente nei prodotti culturali a loro destinati, confezionati secondo il loro gusto. Questo libro parte dagli studi statunitensi, ormai molto approfonditi, sulla cultura pop, dal cinema ai fumetti, per mettere in luce tutte le conseguenze dell'innegabile successo dei morti viventi nell'immaginario mondiale. Tra false paure di istigazione alla violenza e alla mancanza di rispetto, ma anche evitando il facile alibi della catarsi, questo libro profondo e divertente ci mette a tu per tu con paure e allucinazioni del nostro e del tempo che verrà.
[Milano] : Sperling paperback, 2006
Abstract: Un'opera che è diventata un piccolo classico, un cult, nella quale un autore a sua volta di culto celebra l'horror definendone gli archetipi in una ridda in cui danzano, tenendosi per mano, letteratura e z-movies, leggende metropolitane e cinema d'autore, serie Tv, fumetti e perfino le figurine. L'approccio apparentemente acritico, dichiaratamente soggettivo, sbarazza il professor King da ogni accademismo, lasciandolo libero di esprimere il suo punto di vista. Un testo profondo e lieve allo stesso tempo, un saggio che, ben lungi dall'aderire al genere, è piuttosto un possente amarcord. E, per gli appassionati, un'occasione per sbirciare sotto il mantello del Re. Del brivido.
Milano : Leonardo, 1992
Abstract: "La sua figura ci perseguita: donna e mostro, attraente e repellente, Medusa attira lo sguardo e paralizza gli uomini. Un segreto legame unisce la bellezza al tremendo. La sua ambigua presenza la troviamo nelle opere di grandi artisti come Caravaggio, Rubens, Füssli, Klimt, Van Gogh, fino a Giacometti, De Chirico, Magritte, Pollock. In origine, verso l'VIII secolo a.C., Medusa incarna l'orrore. Dopo tre secoli si trasforma in creatura seducente e come gli angeli partecipa a due ordini e a due sessi. Simbolo del potere mortifero dello sguardo, Medusa, secondo Jean Clair, è un emblema della modernità, mostra l'altra faccia dell'era delle immagini, ci conduce dietro l'apparenza dove il mondo diventa immondo. L'approccio iconologico e psicoanalitico dell'autore attraversa il tema dell'orrido e del sublime nell'arte, fino a unire in accostamenti inediti i bestiari medioevali e D'Annunzio, il sesso delle statue greche e i parrucchieri della Rivoluzione francese, Freud e Mantegna, Bataille e l'invenzione della prospettiva, l'estetica contemporanea e il gesto dell'artista oggi." (Giancarlo Ricci)
Danse macabre / Stephen King ; introduzione di Severino Cesari ; traduzione di Edoardo Nesi
Roma : Theoria, 1992
Abstract: Un'opera che è diventata un piccolo classico, un cult, nella quale un autore a sua volta di culto celebra l'horror definendone gli archetipi in una ridda in cui danzano, tenendosi per mano, letteratura e z-movies, leggende metropolitane e cinema d'autore, serie Tv, fumetti e perfino le figurine. L'approccio apparentemente acritico, dichiaratamente soggettivo, sbarazza il professor King da ogni accademismo, lasciandolo libero di esprimere il suo punto di vista. Un testo profondo e lieve allo stesso tempo, un saggio che, ben lungi dall'aderire al genere, è piuttosto un possente amarcord. E, per gli appassionati, un'occasione per sbirciare sotto il mantello del Re. Del brivido.
Danse macabre / Stephen King ; traduzione di Edoardo Nesi
[Milano] : Frassinelli, copyr. 2000
Abstract: Un'opera che è diventata un piccolo classico, un cult, nella quale un autore a sua volta di culto celebra l'horror definendone gli archetipi in una ridda in cui danzano, tenendosi per mano, letteratura e z-movies, leggende metropolitane e cinema d'autore, serie Tv, fumetti e perfino le figurine. L'approccio apparentemente acritico, dichiaratamente soggettivo, sbarazza il professor King da ogni accademismo, lasciandolo libero di esprimere il suo punto di vista. Un testo profondo e lieve allo stesso tempo, un saggio che, ben lungi dall'aderire al genere, è piuttosto un possente amarcord. E, per gli appassionati, un'occasione per sbirciare sotto il mantello del Re. Del brivido.
Milano : ABEditore, 2019
Abstract: Questa raccolta di racconti appartiene a quel filone della letteratura che non è particolarmente horror né troppo fantastico. Tutti le storie, infatti, sono caratterizzate da elementi che rimandano a entrambi i generi. Sviluppatasi a cavallo fra il XVIII e il XIX secolo, questa forma letteraria viene vista come il riflesso del movimento Romantico, attratto dal mistero, dall'orrore, dal soprannaturale e dal grottesco e che ha influenzato diversi autori. Grazie alla scrittura raffinata e al tempo stesso semplice e adatta a ogni tipo di lettore, i racconti di Ossa danzanti, fantasmi e altri incubi tropicali snocciolano uno dopo l'altro elementi macabri e grotteschi, che sviluppano in chiave horror la classica dicotomia manicheista del bello-buono/brutto-malvagio, invertendo spesso l'ordine degli avvenimenti e insinuando dubbi nella memoria del lettore: sogno o realtà? Verità o illusione? È proprio questa ambiguità il punto principale dei racconti. Il fantastico vive di questa incertezza, di quell'esitazione che deve essere raccontata.