Trovati 347 documenti.
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Il signor Mani : romanzo in cinque dialoghi / Abraham B. Yehoshua ; traduzione di Gaio Sciloni
11. ed
Torino : Einaudi, 2005
Abstract: Dal giovane Efraim, soldato israeliano di stanza in Libano nei primi anni Ottanta, al patriarca Abraham vissuto nell'Atene di metà Ottocento, i diversi «signor Mani» sfilano nella storia e si trasmettono di padre in figlio una tragica eredità.Può un uomo spezzare la catena che lo lega al passato e al futuro? Può annullare la propria identità? Yehoshua mette in scena cinque dialoghi in cui di volta in volta una voce diversa ci guida verso i molti misteri di un'intero popolo e di una famiglia animata dall'utopia della pace.
Il soldatino del pim pum pà : un racconto in versi di / Mario Lodi ; illustrato da Michele Rocchetti
Orecchio acerbo, 2014
Abstract: Un attuale racconto in versi di un grande maestro della letteratura per ragazzi accompagnato dalle immagini di un giovane talento dei nostri giorni. Età di lettura: da 5 anni.
Bompiani, 2014
Abstract: Inventare la pace muove dalla constatazione che noi, di solito, guardiamo il mondo senza osservarlo, lasciandoci scorrere davanti agli occhi, magari con indifferenza o per mancanza di tempo, tutto ciò che di male ci accade intorno, quotidianamente: guerre, ingiustizie, sofferenze, violenza. Quali sono allora le conseguenze etiche di questo guardare senza vedere? E, soprattutto, che fine ha fatto la nozione di pace in tale contesto di non-attenzione, non-conoscenza? Un grande regista contemporaneo, Wim Wenders, e la filosofa Mary Zournazi dialogano su una delle questioni cruciali del nostro tempo, affermando la necessità non più differibile di reinventare un linguaggio visivo e morale finalizzato alla pace e alle strategie per costruirla insieme. Ecco la vera sfida intellettuale del Terzo Millennio, raccolta, nei modi della confessione più intima e avvincente, da un poeta della visione e Maestro del cinema contemporaneo.
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Mai, come nell'attuale contesto culturale, il concetto di pace è apparso così poco credibile e impotente nella prassi, benché ovunque se ne parli e continuamente la si invochi. Vale ancora la pena di parlarne? Il desiderio da cui nasce questo libro è di non arretrare di fronte all'immane problema della pace, perché tale questione interpella l'umano nei suoi legami e nella sua razionalità. Il gesto teorico che questo lavoro vuole mettere in atto è quello di sottrarre la riflessione sulla pace alle morse di una tenaglia che la costringono tra una idealità senza articolazione e una progettualità di dominio, morse che - egualmente - impediscono che ci sia per l'uomo un'esperienza di pace. I materiali qui presentati - a partire da grandi nodi della tradizione del pensiero occidentale e da alcuni autori decisivi della contemporaneità - si propongono piuttosto come strumento per una riflessione sulla natura e sui moventi dei legami. La questione centrale, che sembra emergere dalla pluralità di fuochi e prospettive che danno corpo a questo volume, sta nella considerazione secondo cui la pace, in quanto rapporto con l'origine del proprio desiderio, non è pensabile come assenza di violenza, ma come ridefinizione della struttura dei propri giudizi.
Una bottiglia nel mare di Gaza / Valérie Zenatti ; traduzione di Federica Angelini
Giunti, 2017
Abstract: Una giornata qualsiasi a Gerusalemme. Un attentato: un kamikaze in un caffè, sei morti, due giorni di telegiornali continui. Dopo una speranza di pace, la Città Santa sembra andare dritta all'inferno. Tal proprio non riesce ad accettare la situazione, ama troppo la sua città e la vita. Vorrebbe morire molto vecchia e saggia. Un giorno un'idea le illumina la mente: un messaggio in bottiglia potrebbe avvicinarla a una ragazza dell'altra parte, in modo da superare, insieme, illusioni e disillusioni e cercare finalmente un'unità. Tal immagina già questa nuova amica, sogna di specchiarsi in lei. E intanto chiede al fratello di lasciare la bottiglia su una spiaggia di Gaza. Dentro, il suo indirizzo email e tante speranze. A inviarle una risposta è Gazaman, e non sembra certo un messaggio di pace.
Mimesis, 2016
Abstract: Quattro fenomeni profondamente interrelati costituiscono gravi ostacoli a una pace stabile a livello mondiale e mettono a repentaglio interessi e diritti basilari di generazioni presenti e future: l'escalation della violenza; il costante approfondirsi delle disuguaglianze nella distribuzione di risorse e potere; il crescente aumento della temperatura del pianeta e il conseguente degrado ambientale; il forte aumento dei flussi migratori nel mondo con decine di milioni di persone che fuggono dai massacri, dalle persecuzioni, dalla povertà cronica. Nei sei saggi raccolti in questo volume, Giuliano Pontara, argomentando che la guerra moderna è ingiustificabile, e che non si esce dal vortice della violenza con ulteriore violenza, esplora e analizza alcuni problemi centrali riguardanti la nozione e le vie della pace: dalla istaurazione di un governo mondiale democratico alla nonviolenza attiva, fino ai fattori istituzionali e alle forze situazionali che ne favoriscono o impediscono l'applicazione; memore del detto kantiano per cui, pur non sapendo "se la pace perpetua sia una cosa reale o un nonsenso [...] dobbiamo agire come se fosse una cosa reale, il che forse non è, e operare per la fondazione di essa", qui e ora.
Kaspar, il bravo soldato / Guido Sgardoli
Giunti, 2017
Abstract: Kaspar è un soldato che si attiene rigidamente al codice di regole militaresche. Un giorno il colonnello Krud gli affida l'incarico di sorvegliare un mulino in cima a un monte. Kaspar parte entusiasta per la missione, ma il mulino è solo un edificio diroccato. Il soldato costruisce una postazione esterna radunando certe casse di legno trovate sul posto. Si mette quindi di sentinella, ma durante la notte si addormenta. La mattina dopo viene svegliato da un ometto in compagnia di una mucca, già incontrati durante l'arrampicata al monte. L'ometto vince la resistenza di Kaspar e a poco a poco gli diviene amico. Scoppia la guerra: Kaspar vorrebbe recarsi a dar manforte ai suoi commilitoni, ma non può farlo senza un ordine preciso. Resta così sul monte, a sorvegliare la mucca, visto che l'ometto ha deciso di andare in battaglia. La città cade in mano nemica e l'ometto fa ritorno. Kaspar ritrova il suo amico e solo quando questi muore lascia il monte per trasferirsi nella sua catapecchia.
Le cinque isole / Roberto Piumini ; illustrazioni di Paolo D'Altan
DeAgostini, 2017
Abstract: In un angolo remoto dell'oceano cinque isole convivono pacificamente. L'isola dei Mada e quella dei Temè collaborano in perfetta armonia dalla notte dei tempi: agricoltori gli uni, pescatori gli altri, non potrebbero sopravvivere senza lo scambio reciproco di pani e pesci. Finché, un giorno, l'incanto si spezza. Il capo dei Temè, acceso da un desiderio di conquista, pianta un vessillo sul terreno dei Mada. La guerra tra i due popoli è imminente e inevitabile. Sarà la magica scoperta di un bambino a riportare la pace nell'arcipelago.
Il viaggio = The journey / Timothy Spall ... [et al.] ; un film di Nick Hamm
Officine UBU : 01 Distribution, 2017
Abstract: Due uomini chiusi in una Mercedes sotto la pioggia scozzese. Hanno poche ore per ultimare un gesto destinato a cambiare la Storia: mettere fine alla guerra civile che da decenni ha insanguinato l'Irlanda del Nord. Nonostante le resistenze politiche e una manifesta avversione reciproca, il reverendo Ian Paisley leader del Partito Unionista Democratico e Martin McGuinnes del Sinn Féin trovano in quella giornata del 2006 un accordo di pace, sofferto ma tuttora duraturo.
Il Mulino, 2018
Abstract: Il volume raccoglie gli esiti del lavoro di un gruppo interdisciplinare di ricerca del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università di Modena e Reggio Emilia, coordinato da Fulvio De Giorgi e composto da storici dell'educazione, storici contemporaneisti, storici del cristianesimo e pedagogisti. Inserendosi in un'operazione di rilancio/ innovazione dei Peace Studies con l'ambizione di poter portare un contributo, sul piano scientifico, ai processi di Peacebuilding (assumendo implicitamente uno sguardo pedagogico da «sistema preventivo»), il gruppo ha rivolto l'attenzione, secondo le competenze specifiche dei suoi membri, ma anche in chiave comparativa, a figure e momenti significativi nella storia dell'impegno umano a superare ingiustizie e odi divisivi e a «costruire ponti». Tali esperienze mostrano come l'educazione alla pace sia innanzitutto critica e decostruzione del discorso ideologico-prescrittivo (e autoritario) di ogni educazione «nera», ossia violenta, oppressiva, indottrinatrice, adultista: dunque educazione alla pace come diseducazione alla guerra e risposta alle concrete situazioni di violenza (diretta, strutturale, culturale) del contesto in cui l'educazione si realizza. Al centro della ricerca troviamo dunque le figure chiave di Maria Montessori, Robert Baden-Powell, Loris Malaguzzi, don Lorenzo Milani, Laura Bianchini, Oscar Arnulfo Romero, e l'esperienza di Taizé. Nel saggio introduttivo Fulvio De Giorgi esplicita le scelte metodologiche sottese al lavoro del gruppo e avanza considerazioni nel senso di un rinnovamento dei Peace Studies.
La pace / Marco Boato ... [et al.]
Padova : Messaggero, [2016]
Punti d'incontro
Abstract: Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra. Una cristiana valdese, un ebreo, un iman e un filosofo laico commentano queste parole di Isaia e discutono sul tema, così drammaticamente attuale, della pace.
Nuova ed.
Piemme, 2017
Abstract: Gli animali sono davvero stufi! Non ne possono più di vedere gli uomini fare le guerre e rovinare il mondo, senza preoccuparsi del futuro dei bambini. Così decidono di prendere in mano la situazione e organizzano una grande conferenza. Accorrono tutte, ma proprio tutte le specie del pianeta: le malefatte degli uomini hanno le ore contate!
Donne di fronte alla guerra : pace, diritti e democrazia (1878-1918) / Stefania Bartoloni
Laterza, 2017
Abstract: A differenza dei tanti uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un'eroica ed elettrizzante avventura, le donne italiane non invocarono la guerra. Ci fu poi un gruppo di utopiste, legate a una rete internazionale di militanti, che avanzò una ferma critica al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento e nel corso del primo conflitto mondiale, chiesero più diritti e più democrazia per le donne e sollecitarono la loro partecipazione nelle decisioni sulle vicende nazionali e internazionali.
Lucertole verdi e rettangoli rossi / Steve Antony
Zoolibri, 2017
Abstract: I rettangoli rossi fanno di tutto per sconfiggere le lucertole verdi. Intanto le lucertole verdi fanno di tutto per sconfiggere i rettangoli rossi. Troveranno un modo per convivere? Una storia di guerra e pace.
Costituzione italiana: articolo 11 / Luigi Bonanate
Carocci, 2017
Abstract: Perché leggere la Costituzione italiana? E perché viene così spesso evocata nei dibattiti politici e citata sulle pagine dei giornali, a volte senza neanche essere ben conosciuta? Che cos'hanno di speciale i dodici articoli con cui si apre? I principi e i diritti fondamentali che vi sono enunciati sono viva realtà? Nel settantesimo anniversario della sua nascita, una serie di brevi volumi illustra la straordinaria ricchezza di motivi e implicazioni racchiusa nei principi fondamentali della nostra Costituzione ricostruendone la genesi ideale, ripercorrendo le tensioni del dibattito costituente, interrogandosi sulla loro effettiva applicazione e attualità. L'articolo 11 reca una importante e nobile direttiva, perché sceglie per l'Italia una vera e propria, nonché totale, astensione dalla guerra, di qualsiasi tipo, fuorché ovviamente la legittima difesa. Frutto di un accordo largamente consensuale tra le forze politiche del tempo, questo articolo venne ben presto a trovarsi in contrapposizione con alcune decisioni dei governi del Dopoguerra, in particolare l'adesione al Patto atlantico e al dispositivo militare dell'articolo 5 del Trattato Nato. Negli anni, il dibattito scientifico e politico sulla reale portata e sui limiti della dichiarazione di intenti in esso contenuti è stato vivacissimo. La rinuncia alla guerra è totale e doverosa, ciononostante molti sono stati i casi in cui si è cercato di aggirare il dettato dell'articolo 11, avanzando dubbi sulla sua applicabilità.
Le due colombe / Géraldine Elschner, Zaü
Jaca Book, 2017
Abstract: Da quanto tempo ormai volava così, ad ali spiegate, minuscolo puntino bianco nel cielo infinito? La colomba bianca come la neve cercava un'isola abitata dove sostare, e un giorno, dopo tanti luoghi deserti e distrutti, incontrò un'altra colomba...
Milano : Il Gioco di leggere, 2011
Abstract: I pappagallini gialli pensano di essere migliori dei blu. E i blu sono certi di essere meglio dei gialli... Ma, un giorno, Bluetta e Ciuffodoro dimostreranno a tutti che non c'è ragione di litigare. Età di lettura: da 3 anni.
Johnny il seminatore / Francesco D'Adamo ; postfazione di Antonio Faeti
Milano : BUR, 2010
Abstract: Età di lettura: da 12 anni.
Molfetta : La meridiana, copyr. 2005
Abstract: L'aereo era arrivato sulla grande città e il generale ordinò: Butta la strabomba sul nemico! Il pilota guardò giù e vide bambini che giocavano. E pensò: Se sgancio li ammazzo! Butta la bomba! ordinò il re arrabbiato. Il pilota non ubbidiva, volava e cercava il nemico, e diceva: 'Vedo solo bambini e gente che lavora, il nemico non lo vedo, il nemico non c'è'. Il re e il generale gridarono insieme: Sono loro il nemico! Sgancia e distruggili. Ma il popolo e i soldati urlarono tutti insieme: NO. Urlarono tanto forte che il pilota li sentì. Allora tornò indietro, volò sul castello e disse al re: La bomba la butto addosso a te! Assieme al generale il re scappò e da quel giorno un'altra storia incominciò. In tutta la terra una storia senza guerra Età di lettura: da 6 anni.
BUR, 2014
Abstract: Il “prete buono, umile, con una grande santità” Giovanni XXIII e il “grande missionario” Giovanni Paolo II, proclamati santi il 27 aprile 2014, di cui sono stati riconosciuti il “servizio alla pace tra le nazioni” e la “mite fermezza” nel promuovere un’“autentica dignità dell’uomo”, sono tra le figure che hanno orientato in maniera decisiva l’impegno per la pace di papa Francesco.Attraverso discorsi, documenti, testimonianze e un’intervista esclusiva al cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, i vaticanisti Nina Fabrizio e Fausto Ga-sparroni ripercorrono i più importanti momenti storici in cui i tre pontefici si sono battuti contro i conflitti esplosi nel mondo dal dopoguerra a oggi: dall’enciclica Pacem in Terris di Roncalli nel pieno della Guerra fredda agli interventi di Wojtyla per la pace nei Balcani, fino all’appello di Bergoglio contro l’intervento armato in Siria, gli autori ci permettono di osservare da una prospettiva inedita l’impegno dei tre papi per costruire rapporti tra le nazioni basati sul dialogo e l’amore reciproco e portano alla luce le radici di quella “Chiesa di pace” che ha trovato ulteriore compimento nel pontificato di Francesco.