Trovati 249 documenti.
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Il gelso di Gerusalemme : l'altra storia raccontata dagli alberi / Paola Caridi
Feltrinelli, 2024
Abstract: La storia del Medio Oriente raccontata attraverso gli alberi è un’idea suggestiva che Paola Caridi trasforma in un'opera letteraria affascinante. L'autrice ci guida in un viaggio emozionante nel tempo e nello spazio, narrando le vicende di alberi emblematici del Mediterraneo. Ogni albero diventa un testimone silenzioso di eventi umani, storici e paesaggistici. Dal gelso di Gerusalemme, simbolo della città santa, al pino piegato del Monte Nebo, legato alla figura di Mosè, fino al flamboyant del Cairo e agli ulivi di Betlemme, ogni pianta racconta storie ricche di significato. La giornalista non si limita a narrare aneddoti storici, ma invita a riflettere sulla doppia colonizzazione subita da questa area: quella umana e quella del potere indiscriminato che ha plasmato i luoghi e i paesaggi. “Il gelso di Gerusalemme. L'altra storia raccontata dagli alberi” ribalta la prospettiva tradizionale, proponendoci di vedere il mondo da un punto di vista diverso, ampliando i nostri orizzonti. Attraverso gli occhi degli alberi, scopriamo una storia inedita, dove ogni foglia e ogni radice diventano testimoni taciturni, ma eloquenti, del nostro passato.
La Palestina spiegata a chi non vuol guardare / Naji Al-Ali ; traduzione di Ercole Leo
Melito di Napoli : Marotta e Cafiero, 2025
Le mosche bianche
Abstract: Naji al-Ali è il più grande vignettista della storia della Palestina. Con il suo inchiostro ha saputo raccontare l'orrore, la resistenza e la sofferenza del popolo palestinese. Ha criticato l'occupazione illegale israeliana, il governo palestinese e i regimi arabi, ha fatto della sua matita una spada. Naji ha realizzato oltre 40 mila vignette, un fumettista politico senza precedenti. Handala, un bambino sempre di spalle con le mani incrociate dietro la schiena, è diventato la sua firma. Un bambino scalzo e vestito di stracci, spettatore di una guerra lunga oltre 60 anni. Nessuno conosce il volto di Handala, erba amara, il suo viso sarà "rivelato solo quando i rifugiati palestinesi torneranno in patria". Grafite al servizio del popolo, Naji Ali è l'esempio di come una vignetta di pochi centimetri quadri possa servire più di un'intifada, fermare l'occupazione, e sventare il velo di menzogna che ricopre la Palestina. #PALESTINA #FUME
No other land / un film di Basel Adra ... [et al.]
CG, 2025
Abstract: Basel Adra, un giovane attivista palestinese, combatte fin dall'infanzia contro l'espulsione di massa della sua comunità da parte dell'occupazione israeliana. Basel documenta la graduale cancellazione di Masafer Yatta, mentre i soldati dell'IDF distruggono le case delle famiglie. Basel incrocia il suo cammino con Yuval, un giornalista israeliano che si unisce alla sua lotta, e per oltre mezzo decennio combattono insieme contro l'espulsione.
Venezia : Marsilio, 2003
Abstract: Senza stato una nazione è un progetto di ricerca che tenta di rispondere, attraverso differenti voci, alla domanda: Chi sono i palestinesi?, presentando al lettore italiano testimonianze dirette, punti di vista di intellettuali, artisti, medici, sociologi, architetti, operai e poeti sulla storia e sull'esperienza palestinese contemporanea. Il risultato è un attacco diretto verso gli stereotipi e le categorie riduttive che spesso imprigionano la complessa e variegata esperienza umana e palestinese in particolare. Un racconto non solo sulla tragedia dell'esperienza palestinese, ma anche e soprattutto sul grande fermento culturale che eventi così tragici hanno creato.
Quando il mondo dorme : storie, parole e ferite della Palestina / Francesca Albanese
Rizzoli, 2025
Abstract: In un contesto segnato da conflitti e profonde ingiustizie, Francesca Albanese, prima donna a ricoprire il ruolo di Relatrice Speciale dell’ONU sui territori palestinesi occupati, ci accompagna in un viaggio emozionante nel cuore della Palestina. Lo fa attraverso dieci storie vere, dieci ritratti umani che raccontano non solo le ingiustizie di un conflitto, ma la dignità e la resistenza quotidiana di un popolo che lotta per esistere. Ogni capitolo è un incontro. C’è Hind Rajab, che a Gaza è stata uccisa sotto i bombardamenti a soli sei anni: la sua breve vita ci ricorda quanto sia fragile l’infanzia in un luogo dove i bambini non hanno alcuna protezione. Abu Hassan ci conduce nelle periferie di Gerusalemme, tra fatica e privazione, mentre l’amico stretto George ci racconta la bellezza e l’assurdità della sua città. E come loro, tanti altri: il chirurgo Ghassan Abu-Sittah, che ha lasciato Londra per operare sotto le bombe, Malak Mattar, giovane artista costretta all’esilio per potersi esprimere, e ancora voci autorevoli come Alon Confino, Ingrid Jaradat Gassner, Eyal Weizman, Gabor Maté, fino a una delle persone più vicine all’autrice. Dieci storie che si intrecciano e ci interrogano: cos’è davvero l’occupazione? Qual è il futuro di chi è costretto a fuggire? Fino a dove può arrivare la brutalità di un genocidio? “Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina ” è un testo indispensabile per chi cerca chiarezza, umanità e un’autentica comprensione di cosa sia stata la Palestina fino al 7 ottobre 2023 e cosa sia oggi.
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2012
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
Attendo la pace / Emile Shoufani ; intervista di Hubert Prolongeau
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2003
Abstract: Palestinesi e israeliani: la pace è ancora l unica soluzione possibile, l unica seria alternativa all'insostenibile situazione attuale. E questa la tesi principale di questa brillante intervista realizzata con il parroco di Nazareth, contemporaneamente arabo palestinese, israeliano e sacerdote maronita. Con coraggio egli invoca la laicità dello stato per israeliani e palestinesi e denuncia i soprusi dell'esercito israeliano ma anche i fanatismi dei kamikaze palestinesi. L'argomentazione forte di Shoufani non è religiosa ma si fonda invece sul suo essere cittadino israeliano: come tale chiede il rispetto dei suoi diritti e chiede che lo stato si faccia garante. Per sostenere la sua lotta, Shoufani ha organizzato per il mese di Aprile 2003 un viaggio di Ebrei e Palestinesi ad Auschwitz, un evento che certamente verrà registrato dai tutti i media occidentali. E. Shoufani è il parroco di Nazareth. Ha fondato e dirige una scuola aperta ad alunni cristiani ed islamici, che intrattiene un fitto scambio con paritetiche scuole israeliane. È noto ai media per i suoi numerosi interventi nei più recenti avvenimenti nei territori palestinesi.
Dove i cristiani muoiono / Luigi Gnami
San Paolo, 2018
Abstract: «È tristemente ironico che una delle regioni più pericolose per le minoranze religiose sia proprio la culla delle tre grandi fedi monoteiste: Il Medio Oriente. È in questo contesto che la religione più seguita al mondo, il cristianesimo, diventa la minoranza più diffusamente perseguitata… » Barbara Serra, Al Jazeera English. Don Luigi Ginami narra di quattro diverse missioni compiute in luoghi dove essere cristiani vuol dire mettere a repentaglio la propria vita: • Kenya, a incontrare il vescovo di Garissa, vittima di un attacco dei fondamentalismi scampato miracolosamente alla morte. Nella sua diocesi, la strage di studenti universitari cristiani il 2 aprile 2015. • Kenya, a conoscere i cristiani ospiti del più grande campo profughi dell’ONU (circa 360.000, in fuga da guerre tra Stati e da guerre tribali). • Iraq, a visitare le terre sconvolte dall’espansione dello “Stato Islamico”, e in particolare Mosul, e a portare aiuto e sostegno a migliaia di perseguitati, cristiani e non. • Palestina, a dialogare con le vittime del conflitto tra Israele e Autorità palestinese: il volto umano e dolente di popolazioni vittime della grande politica. Ebrei, musulmani e cristiani ugualmente colpiti da un odio assurdo. Con una figura di sacerdote (l’unico nella Striscia di Gaza) che non si può non ammirare e con le suore di Madre Teresa in prima linea… a favore di moltissimi bambini musulmani.
Altreconomia, 2026
Abstract: Con Gaza devastata, la Cisgiordania erosa e l'indipendenza che appare un miraggio, Daoud Kuttab avanza una tesi urgente quanto provocatoria: serve uno Stato di Palestina adesso. In questo saggio, l'autorevole giornalista palestinese-statunitense delinea un piano pratico per un futuro post-coloniale, indicando nell'autodeterminazione la condizione fondamentale per pace e giustizia. Di fronte a genocidio e occupazione, il libro propone una via concreta allo Stato di Palestina, sciogliendo i nodi di terre, profughi e coloni e aprendo così a una reale convivenza.