Trovati 175 documenti.
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Suono, rumore e musica / / [traduzione dallo spagnolo di Margherita Sermonti]
Novara : De Agostini junior, 2000
Roma : Borla, copyr. 1987
Abstract: Se la pelle è l'involucro del corpo, allo stesso modo l'Io tende ad avvolgere l'apparato psichico. Da questo punto di vista, le strutture e le funzioni della pelle possono offrire agli psicoanalisti e agli psicologi analogie feconde e guidarli nelle loro riflessioni e nelle loro pratiche. L'io-pelle si presenta come un concetto operativo che definisce il modo in cui l'Io si appoggia sulla pelle e implica un'omologia tra le funzioni dell'Io e quelle del nostro involucro corporale: limitare, contenere, organizzare. L'idea che l'Io, come la pelle, si strutturi in un'interfaccia consente anche di arricchire le nozioni di frontiere, limiti, contenitori, in una prospettiva psicoanalitica. Inoltre, la pregnanza concettuale dell'Io-pelle permette di comprendere meglio una realtà clinica complessa: al di là della relazione tra le malattie dermatologiche e i disturbi psichici, Anzieu dimostra come il sovrainvestimento o la carenza di una funzione dell'Io-pelle servano a spiegare in particolare il masochismo perverso, il nucleo isterico della nevrosi o la distinzione tra personalità narcisistiche e borderline.
Il messaggio cromatico : semiotica e psicologia della comunicazione a colori / Pier Pietro Brunelli
Milano : Ikon, 2010
Creativamente
Abstract: Il Messaggio cromatico propone una lettura del 'fenomeno colore' in termini semiotìci, psicologici e teorico-scientifici, con lo scopo di indagare la comunicazione coloristica nelle sue molteplici applicazioni (Moda, Design, Mass Media, Società ecc.)-Le strategie cromatiche dell'immagine implicano una sensibilità estetica assai sottile ed esperta. Scegliere il colore giusto è determi- nante per un progetto di successo. Occorrono allora strumenti capaci di acuire la sensibilità cromatica, ma an- che di fornire informazioni sul panorama coloristico in atto. Il Messaggio cromatico è un prontuario specialistico per scegliere strategie cromatiche attraverso immagini e testi che consentono di effettuare valutazioni e rilevare concept e idee in cromovi- sion, al fine di consentire un'importante 'lettura visiva' in termini di brand strategy e di design, il libro propone una specifica selezione di immagini mediatiche: moda, design e di marca. Si potrà quindi osservare come il gioco del colore abbia sue proprie regole 'classiche', ma anche come queste si aprano a soluzioni innovative e di particolare eccezione.
Il canto dei colori / Giorgio Galletta
[S.l.] : edito a cura dell'A., c2004 (Pontedera : Bandecchi & Vivaldi)
Se chiudi gli occhi / Victoria Pérez Escrivá, Claudia Ranucci
Terre di mezzo, 2021
Abstract: Due fratelli, due maniere diverse di descrivere il mondo: il primo usa la vista, il secondo tutti gli altri sensi. La lampadina è una cosa che fa luce o una pallina liscia e calda? Papà è alto e porta il cappello? No, papà è un bacio che pizzica e sa di pipa. E tu quanti modi conosci di "vedere" il mondo? Un invito a soffermarsi sulla potenza delle nostre percezioni e sensazioni, a trovare la poesia nelle piccole cose. E anche a cambiare prospettiva sulla disabilità.
Roma : Astrolabio, 1987
Psiche e coscienza
Cromorama : come il colore ha cambiato il nostro sguardo / Riccardo Falcinelli
Einaudi, 2017
Abstract: Nella società delle immagini il colore informa, come nelle mappe. Seduce, come in pubblicità. Narra, come al cinema. Gerarchizza, come nelle previsioni del tempo. Organizza, come nell'infografica. Valorizza, come nei cosmetici. Distingue, come negli alimenti. Oppone, come nella segnaletica stradale. Si mostra, come nei campionari. Nasconde, come nelle tute mimetiche. Si ammira, come nelle opere d'arte. Infine, nell'esperienza di ciascuno, piace. Tutto questo accade grazie a qualche tecnologia. In primis quella dei mass media, che comunicano e amplificano le abitudini cromatiche. Il pubblico osserva, sceglie, impara; finché queste consuetudini non standardizzano la percezione e il colore comincia a parlare da solo, al punto da sembrare un fatto naturale. Intrecciando storie su storie, e con l'aiuto di 400 illustrazioni, Falcinelli narra come si è formato lo sguardo moderno, attingendo all'intero universo delle immagini: non solo la pittura, ma anche la letteratura, il cinema, i fumetti e soprattutto gli oggetti quotidiani, che per la prima volta ci fa vedere in maniera nuova e inconsueta. Tutte le società hanno costruito sistemi simbolici in cui il colore aveva un ruolo centrale: pensiamo al nero del lutto, al rosso del comunismo o all'azzurro del manto della Madonna. Ciò che di straordinario è accaduto nel mondo moderno è che la tecnologia e il mercato hanno cambiato il modo in cui guardiamo le cose, abituandoci a nuove percezioni. Visto su uno smartphone, un affresco risulta luminoso come una foto digitale. Le tinte cariche e brillanti dello schermo sono ormai il parametro con cui valutiamo la purezza di ogni fenomeno cromatico. Chi ha conosciuto il colore della televisione, insomma, non può piú vedere il mondo con gli occhi del passato. Magari non ne siamo consapevoli, ma abbiamo in mente il giallo dei Simpson anche di fronte a un quadro del Rinascimento. Cromorama ci racconta come oggi il colore sia diventato un filtro con cui pensiamo la realtà. Perché le matite gialle vendono di piú delle altre? Perché Flaubert veste di blu Emma Bovary? Perché nei dipinti di Mondrian il verde non c'è mai? E perché invece Hitchcock lo usa in abbondanza?
Milano : Longanesi, 2025
Abstract: Nelle pagine di Jackie Higgins pelosi, pennuti e pinnati ci svelano moltissimo di noi stessi e della nostra sorprendente eredità evolutiva. Per conoscere e valutare il nostro mondo ci affidiamo ai nostri sensi. Crediamo che la realtà sia ciò che vediamo, sentiamo, tocchiamo, annusiamo, gustiamo. Ma c’è molto più di questo, non solo nel mondo ma anche in noi stessi, e la scienza continua a fare sorprendenti scoperte sul modo in cui percepiamo la realtà che ci circonda. La zoologa Jackie Higgins ha passato la vita a studiare gli animali di tutto il pianeta e in questo saggio ci conduce in una galleria delle meraviglie, alla scoperta di sensi che non sapevamo di possedere e che riconosciamo nel trovarli amplificati e potenziati nel mondo animale. C’è la canocchia pavone che può sferrare un gancio in grado di incrinare la parete di un acquario e vede colori a noi ignoti. L’allocco di Lapponia che sente suoni di venti decibel inferiori al limite minimo dell’orecchio umano. La minuscola talpa dal muso stellato, il cui naso miracoloso le permette di acchiappare un verme a velocità sorprendenti. E poi ci sono il pesce-fantasma e la sua visione notturna; il pipistrello vampiro e il suo notevole senso del tatto; il segugio dai centinaia di milioni di recettori olfattivi, la pittima minore, il polpo comune, la pavonia maggiore, il ghepardo e la nephila tessitrice di impressionanti ragnatele. Ciascuna di queste straordinarie creature illustra un senso che esiste – dormiente – anche dentro di noi.
Estetica della sparizione / Paul Virilio ; edizione italiana a cura di Gabriele Montagano
[Napoli] : Liguori, 1992
Macerata : Quodlibet, 2022
Abstract: Il volume raccoglie, in edizione critica, il testo della lunga relazione che Ludwig Binswanger tenne a Zurigo, nel novembre 1932, in occasione dell'annuale assemblea della Società Svizzera di Psichiatria. Con originalità e finezza argomentativa, Binswanger si confronta qui con il problema dello spazio (e della spazialità in generale) secondo differenti prospettive. A partire da una sua caratterizzazione in senso naturalistico-scientifico come spazio orientato o spazio omogeneo fisico-geometrico, esso viene inquadrato alla luce della sua rilevanza clinico-neurofisiologica (in relazione ai disturbi della percezione spaziale in soggetti cerebrolesi) e soprattutto clinico-psicopatologica. Proprio in questo contesto, anche grazie alle suggestioni che gli arrivano dalle opere di filosofi e letterati come Goethe, Hölderlin, Novalis, Keller, Klages e Scheler (solo per citarne alcuni), ma anche dai pionieristici lavori di Eugène Minkowski ed Erwin Straus sullo spazio vissuto e sul movimento presenziale, Binswanger giunge a tematizzare, come una vera e propria categoria esistenziale, il concetto di spazio timico, inteso come uno spazio vissuto non omogeneo ma carico di qualità espressivo-situazionali e dotato di una sua specifica tonalità affettiva, le cui modificazioni patologiche sarebbero alla base dei deliri e delle manifestazioni psicotiche. L'ampio saggio introduttivo, il ricco apparato di note storico-critiche e il breve glossario proposti dal curatore permetteranno anche al lettore meno esperto di confrontarsi con un universo teorico profondamente attuale non solo a livello clinico-psicopatologico, ma anche filosofico-scientifico. Prefazione di Eugenio Borgna.
Il colore dipinto : teorie, percezione e tecniche / Giuseppe Di Napoli
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Tra arti e scienze, tra fisica e psicologia, tra geometria e linguistica, tra chimica ed estetica, lo studio del colore ha prodotto tante teorie quanti sono gli ambiti di ricerca. Questo libro si propone come un vero e proprio manuale del colore analizzato da diversi punti di vista scientifici e culturali, studiando allo stesso tempo le implicazioni e connessioni tra le teorie della percezione elaborate nei secoli e le tecniche pittoriche messe a punto dai pittori nei loro studi.
Illusione / Massimo Citro Della Riva ; prefazione di Federico Faggin
Sperling & Kupfer, 2025
Abstract: Siamo davvero certi che la realtà sia ciò che percepiamo? In questo libro Massimo Citro Della Riva ci conduce in un viaggio rivoluzionario oltre il velo della percezione sensoriale, tra fisica quantistica, filosofia e spiritualità. Viviamo immersi in un universo - sostiene l'autore - che non è altro che un ologramma, un teatro illusorio dove i nostri sensi interpretano frammenti parziali, soggettivi, spesso ingannevoli, scambiandoli per verità assolute. Collegando con uno stile accessibile ed elegante Platone e Newton, Pannaria e i più recenti studiosi della fisica moderna, Citro Della Riva esplora l'ipotesi di una realtà duale, formata da una «scena» tangibile e un «retroscena» invisibile: la materia pura, da cui emergono tutte le forme sensibili. Ci invita a riscoprire la nostra natura divina e multidimensionale, spingendoci a superare la trappola dello scientismo riduzionista, che come dice Federico Faggin nella Prefazione «ha la pretesa di essere scienza, ma in realtà è pieno di dogmi». Illusione non è solo un libro: è una chiamata al risveglio. Una sfida intellettuale e spirituale che invita il lettore a dubitare delle verità preconfezionate, a superare le apparenze e a ricordare chi siamo davvero.
Einaudi, 2015
Abstract: La vita moderna è in costante accelerazione. Gli strumenti che ci permettono di risparmiare tempo hanno ormai raggiunto un enorme livello di sviluppo grazie alle tecnologie di produzione e comunicazione, eppure l'impressione di non avere abbastanza tempo non è mai stata cosi diffusa. In tutte le società occidentali, le persone soffrono della mancanza di tempo e si sentono in dovere di correre ancora più in fretta, non tanto per raggiungere un obiettivo, ma per non perdere posizioni. Questo libro esamina le cause e gli effetti dei processi di accelerazione della nostra epoca individuandone tre aspetti, tecnico, sociale e individuale. Secondo Rosa l'insieme di tali processi porta a gravi forme di patologia sociale legate al rapporto con il tempo e lo spazio, le cose e le azioni, la percezione di sé e degli altri. Subendo la pressione di un ritmo inesorabile, ognuno di noi affronta il mondo senza essere in grado di contenere quella coazione impersonale alla velocità e alla competizione che non è separabile da disagio e insoddisfazione. L'accelerazione è diventata insomma una "potenza" che domina in modo totalitario la società moderna. Essa divora i nostri "sogni, obiettivi, desideri e progetti di vita" stritolandoli entro gli ingranaggi del suo inarrestabile movimento. Cosa possiamo fare per riappropriarci di momenti di esperienza umana non alienata, di "buona vita" conforme alle nostre aspirazioni e desideri più veri?
I principi della forma : natura, percezione e arte / Giuseppe Di Napoli
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: La vocazione alla forma è una necessità vitale alla natura quanto all'arte. Tutto ciò che vive possiede una forma e tutto ciò che si comunica deve possedere una forma. E anche il processo della visione presenta una sua vocazione formale: vedere è organizzare in una forma unitaria insiemi di stimoli eterogenei. Con questo saggio Giuseppe Di Napoli rintraccia una teoria unificante dei processi formativi. Nella natura, nella percezione e nell'attività pittorica la forma assicura la distinzione e la singolarità degli elementi primari e allo stesso tempo condensa sempre in ciascun ambito il senso originario di totalità e universalità inscritti in ogni forma di vita, cognizione visiva o produzione artistica. La sua ipotesi è che sussistano segrete relazioni tra le forze psichiche che presiedono alla genesi della forma artistica, le forze fisiche che agiscono sulla struttura della materia per modellarne la forma e le energie che originano i processi di morfogenesi nelle forme viventi. Queste relazioni emergono quando si individuano i principi formativi comuni ai tre ambiti, qui esemplificati dal percorso formativo delle poetiche di alcuni grandi artisti, da Leonardo a Klee, passando per Goethe.
Reality / un film di Matteo Garrone
01 Distribution, 2013
Abstract: Luciano è pescivendolo napoletano che per integrare i suoi scarsi guadagni si arrangia facendo piccole truffe insieme alla moglie Maria. Grazie a una naturale simpatia, Luciano non perde occasione per esibirsi davanti ai clienti della pescheria e ai numerosi parenti. Un giorno, spinto dai familiari, partecipa a un provino per entrare nella trasmissione televisiva del Grande fratello. Da quel momento, la sua percezione della realtà non sarà più la stessa.
Il laboratorio dell' attenzione uditiva : suoni, rumori e ascolto attivo / Diana Williams
Trento : Erickson, copyr. 1999
Homo incertus : il bisogno di sicurezza nella società della paura / Vittorino Andreoli
Rizzoli, 2020
Abstract: La condizione umana è caratterizzata dal bisogno di aggregazione per vincere il senso della paura e dell'insicurezza che si accendono di fronte ai pericoli dell'ambiente, del mondo. Ci sono periodi della storia in cui questi sentimenti si fanno particolarmente intensi e rendono l'esperienza esistenziale ancora più difficile. Se la comunità serve a dare certezze e difesa, si può giungere alla paura di vivere a contatto con gli altri come se un uomo fosse un nemico sempre. E cosi si finisce per rimanere soli mentre si cerca disperatamente un rifugio. Non vi è dubbio che esistono momenti storici e società che danno maggiore sicurezza, che moderano l'incertezza e il dubbio, e altri dove invece si è allertati dai pericoli e si vivono con incertezza persino i sentimenti e le relazioni affettive. Di fronte a questo quadro era necessario che un grande psichiatra affrontasse sistematicamente il tema partendo proprio dalla conoscenza del comportamento umano all'interno della società. Ed è così che il professor Vittorino Andreoli costruisce un'analisi che non vuole essere teorica, ma aiutarci a capire noi stessi e il mondo in cui ci muoviamo. Un'analisi che mostra le sorgenti psicologiche e sociali dell'incertezza, che ci mette davanti gli obiettivi di una sicurezza possibile e di una invece impossibile, poiché l'uomo si trova in un mondo che conosce solo in parte e che non può mai renderlo tetragono e sicuro. Il professor Andreoli, con tutta la competenza e l'umanità di un grande autore, ci suggerisce come gestire l'insicurezza e giunge a mostrarci la nostra fragilità che richiede l'aiuto dell'altro, di un'altra fragilità, e fare così dei legami interumani la via per vincere la paura. Come a dire che due fragilità generano forza. Innescando un processo di legami più ampi che uniscano una comunità, imparando a comprendere invece che a isolare e combattere. Una strategia esistenziale che rende allora l'insicurezza umana uno stimolo a proteggere, provando sicurezza proprio nel dare aiuto all'altro come una madre che si sente forte nel proteggere il proprio bambino.
1. ed. economica
Cesena : Macro, 2014
Verità nascoste
Abstract: Il libro spiega perché la realtà fisica è puramente un'illusione che esiste soltanto nel nostro cervello. In questo libro Icke spiega come viviamo in un internet olografico nel quale le nostre menti sono connesse a un computer centrale, che ci nutre con la stessa realtà collettiva che noi decodifichiamo poi nell'universo olografico tridimensionale che tutti siamo convinti di vedere. I cosiddetti misteri dell'esistenza si dissolvono a ogni pagina: Chi siamo? Cosa facciamo qui? Cos'è il corpo umano e come può cessare di invecchiare? Chi sta controllando la nostra realtà? Perché ci sono guerre in quantità, fame, sofferenza e stress? Cosa sono mente ed emozioni e perché ne siamo dominati? Chi ha creato la religione, e cosa stanno realmente venerando coloro che la sostengono?
Il libro dei tempi / Guillaume Duprat, Olivier Charbonnel
L'Ippocampo, 2021
Abstract: Un libro animato per esplorare i molteplici aspetti del tempo. « Non c’è tempo! », « Hai visto che ore sono? », « Dai, spicciati! » Quante volte ti sei sentito ripetere queste frasi! Sembra che gli adulti non facciano altro che correre dietro al tempo! Pare difficile afferrarlo, eppure si trova dappertutto: sugli orologi da polso e sulle sveglie, sui cellulari e nei computer, ma anche quando la Terra gira, nel corpo, nella vita e persino nella tua testa… Di che tempo si tratta? Che differenza c’è fra la durata misurata dagli strumenti e il tempo che percepiamo noi? Il tempo è identico per tutti sulla Terra? Il tempo della Storia è lo stesso di quello dei tuoi sogni? E se non ci fosse solo un Tempo ma più Tempi?