Trovati 665 documenti.
Trovati 665 documenti.
Ricorda cosa ti ha fatto Amalek / Alberto Nirenstajn
[Torino] : Einaudi, 1958
Roma : Viella, 2018
I libri di Viella ; 309
Abstract: Nell'ambito delle politiche della memoria dell'Unione europea finalizzate a creare un'identità comune fra i paesi membri, centrale è il ricordo della Shoah come mito fondante negativo dell'Europa su cui basare la difesa dei valori della democrazia e dei diritti umani. Le ombre del passato approfondisce, in chiave comparativa, il caso della Polonia e dell'Italia, prendendo in considerazione il tema della memoria pubblica del genocidio degli ebrei: i saggi che compongono il volume, opera di qualificati studiosi, ne indagano le complesse problematiche storiche, politiche e giuridiche. Dal confronto emergono importanti differenze; ma si evince anche una comune difficoltà nel rapportarsi in maniera trasparente a un passato che è in grado di incrinare ogni mitologia nazionalista e di vanificare ogni tentativo culturale e politico di edulcorare la verità storica.
Modena : Palombi, 2018
Abstract: Gli ottanta anni dalla promulgazione delle Leggi razziste non sono solo una ricorrenza. Ricordare quella vergogna tutta italiana che ebbe il suo culmine nella deportazione e nella Shoah è il segnale di un impegno che ogni anno si deve rinnovare. La mostra Italiani di razza ebraica: le leggi antisemite del 1938 e gli ebrei di Roma allestita nel Museo ebraico di Roma ed il volume che l'accompagna intende rispondere a questa esigenza attraverso l'esposizione e la pubblicazione di documenti, fotografie e scritti donati per l'occasione dalle famiglie che hanno vissuto sulla propria pelle la tragica esperienza, prima dell'esclusione dalla vita civile, e poi della deportazione. La scelta di basare l'esposizione su un excursus storico così dettagliato è di grande importanza: le leggi razziali non furono un fulmine a ciel sereno, ma l'epilogo di un percorso storico imperniato di ideologie e con obiettivi e finalità chiare dall'inizio, i cui segnali furono ignorati e non compresi. La foto di copertina del libro è la pagella di una bambina delle elementari, dove compare la scritta razza ebraica, simbolo di un'epoca che non deve in alcun modo tornare ad affacciarsi sulla terra.
La distruzione degli Ebrei d’Europa / Raul Hilberg ; nuova introduzione e cura di Frediano Sessi
Torino : Einaudi, 2017
Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie, Storia ; 665
Varese : Arterigere Essezeta, 2005
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, 2020
La signora dello zoo di Varsavia [Audioregistrazione]/ Diane Ackerman ; legge: Giorgia Mazzucco
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, 2020
Milano : RCS, 2020
Abstract: A novant'anni Liliana Segre, superstite della Shoah e senatrice a vita, decide di interrompere il trentennale impegno di testimonianza davanti a migliaia di ragazzi, in centinaia di scuole. Lo fa con un ultimo, indimenticabile discorso pubblico il 9 ottobre 2020 a Rondine (Arezzo). Un ideale passaggio di testimone alle nuove generazioni, un documento per preservare la memoria di ciò che è stato, raccontato dalla voce di chi l'ha vissuto. E, insieme, un messaggio di incoraggiamento e speranza, di altissimo valore civile, per i giovani e per tutti. Il testo, in cui Liliana Segre ripercorre la sua tragica esperienza, dalle leggi razziali del 1938 alla deportazione ad Auschwitz-Birkenau, è raccolto integralmente in questo libro. Nel volume anche altre parole, immagini, ricordi della senatrice, dal lager fino a oggi, con proposte di approfondimento e un percorso cronologico. Per non dimenticare. E perché la storia non si ripeta né oggi né mai. Prefazione di Ferruccio de Bortoli. I proventi dei diritti d'autore verranno interamente devoluti in beneficenza.
Roma : Newton Compton, 2021
Abstract: Il 25 marzo del 1942, circa un migliaio di donne ebree nubili lasciarono Poprad, in Slovacchia, per salire a bordo di un treno. Ignare di ciò che stava per accadere loro, piene di speranza e orgoglio patriottico, indossarono i vestiti migliori, confidando nel futuro. Erano entusiaste all'idea di aiutare il proprio Paese lavorando in fabbrica, come era stato loro annunciato. Invece vennero condotte ad Auschwitz. La storia della prima ufficiale deportazione per il temibile campo di concentramento è poco conosciuta, eppure estremamente rilevante al giorno d'oggi. Le vittime di quel 25 marzo non furono oppositori politici o ribelli partigiani. Furono donne inermi e giovanissime, inviate verso una morte certa. Il lavoro di ricerca di Heather Dune Macadam racconta questa ignobile pagina di una delle fasi più buie della storia dell'umanità attraverso interviste alle sopravvissute, testimonianze storiche e approfondimenti di chi ha studiato la vicenda.
L'olocausto / Wolfgang Benz ; traduzione di Enzo Grillo
Torino : Bollati Boringhieri, 2021
Lesmo : Etabeta, 2021
Abstract: Nel corso di 70 anni e tre generazioni, una famiglia di ebrei italiani cercò di mimetizzare la loro identità ebraica. Ma allo stesso tempo, i singoli individui di questa famiglia, ognuno a modo suo, fece dei chiari passi per assicurarsi che questa identità venisse preservata di generazione in generazione. Camouflage racconta questo processo nel contesto dei cambiamenti storici, analizzando il pensiero, gli atteggiamenti e i sentimenti dei vari componenti della famiglia.
Olga Blumenthal : storie di una famiglia e di una vita / Emilia Peatini
Sommacampagna : Cierre, 2022
Percorsi della memoria ; 101
Abstract: A gennaio del 2018 è stata posta una pietra d'inciampo di fronte al portale di ingresso dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Si intendeva ricordare Olga Blumenthal (1873-1945), professoressa di tedesco catturata a novembre del 1944, deportata e uccisa a Ravensbrück. Ma chi era Blumenthal, una delle prime donne a insegnare nell'Università veneziana? Questo libro ricostruisce, accanto alla vita della sfortunata Olga, l'origine veneziana della sua famiglia da quando nel 1820 i nonni paterni arrivarono a Venezia dalla Baviera, seguendo poi i Blumenthal nel loro processo di emancipazione e di integrazione nell'élite della città già nel corso della generazione successiva, sullo sfondo degli eventi della grande storia tra Ottocento e Novecento. In questo privilegiato contesto familiare la figura di Olga acquista spessore non solo come insegnante e intellettuale, ma anche come donna segnata dalla condizione femminile del suo tempo e del suo censo, dalla religione ebraica che pure ripudiò nella maturità convertendosi al cattolicesimo, e come moglie dell'eclettico professor Gilberto Secrétant. La ricostruzione segue con particolare attenzione le conseguenze della svolta razzista del fascismo e poi della dominazione tedesca, che infine strapparono Olga alla sua casa e alla sua città, portandola a morire già forse durante il viaggio verso il lager.
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2002
Abstract: Un giovane tedesco, già espulso dal partito nazista, si arruola nelle SS per vedere e testimoniare - così dirà poi - che cosa veramente vi accada. La sua qualifica tecnico-professionale gli fa guadagnare la fiducia dei superiori e assumere incarichi delicatissimi, come l'ordinazione e la consegna dei gas destinati ai campi di concentramento. Ben presto cerca di mettersi in contatto con gli alleati e la Santa Sede per denunciare le atrocità naziste e soprattutto per sabotare l'utilizzo dello Zyklon B a scopo di sterminio. Questa doppia vita lo mina fisicamente e psichicamente e, nell'aprile del 1945, passa le linee e si consegna agli alleati. Chiuso in un carcere parigino, lo troveranno impiccato nella sua cella. Eroe o simulatore? Innocente o colpevole? Nonostante il fascino sottile di questo enigma, l'impegno storico dell'autore non concede nulla all'interpretazione di tipo psicologico: l'enigma non si risolve nell'individuo, ma nei suoi rapporti con il resto del mondo. E così l'interrogativo si ripropone, su una scala ben più vasta e inquietante: sono innocenti o colpevoli gli innumerevoli testimoni tedeschi volontariamente passivi e tutti coloro che, tanto più in alto nella gerarchia dell'autorità politica o spirituale, assisterono senza intervenire allo sterminio di milioni di esseri umani?
Firenze : Aska, 2018
Abstract: Il fortunato recupero, in Israele, di un dattiloscritto di Elisa Rosselli (1873-1971) aggiunge un tassello importante all'autobiografia di questa scrittrice fiorentina, e racconta le vicende sue e quelle della famiglia durante la seconda guerra mondiale. Il testo ritrovato ripercorre l'intera esperienza di questa famiglia di solide tradizioni antifasciste sotto le persecuzioni antiebraiche: a partire dall'impatto delle leggi razziali del 1938 con il loro carico di vessazioni, dolorosi espatri e sradicamenti, fino agli ancor più tragici accadimenti successivi all'armistizio dell'8 settembre 1943 quando, sotto l'occupazione tedesca e la Rsi, i Benaim-Rosselli dovettero nascondersi e vivere in clandestinità cercando di sfuggire alla caccia all'ebreo che si era scatenata, a Firenze, con modalità ferocemente efficaci. Nella sua prefazione Dacia Maraini coglie lo spirito vitale della scrittura di queste tre donne, attraverso cui anche nei suoi momenti più drammatici «la Storia riesce a diventare un affresco pieno di colori e l'emozionante racconto di una città, del suo popolo, delle sue paure, della estenuante attesa della fine di una guerra spaventosa».
Bologna : Pendragon, 2022
Abstract: Anarchici schedati, militanti antifascisti irriducibili, soldati in fuga dal servizio militare, ex ragazzi del '99 contrari all'alleanza con chi fu loro nemico nella Grande Guerra. Poi, donne e uomini in contrasto con il regime per la miseria quotidiana o perché insofferenti verso l'onnipresenza del duce, l'autoritarismo di capetti e gregari, oppure rei di avere cantato un inno socialista o gridato, all'osteria o per ira durante un litigio, contro il fascismo e il suo capo. Insieme a loro anche malati di mente disturbatori della quiete fascista e una prostituta che ha offeso Mussolini. Sono le storie di bolognesi sovversivi, veri o temuti dal regime, finiti a un certo punto in manicomio senza che ciò facesse venire meno l'ossessione dei controlli sul loro comportamento. E, in appendice, la faida tra due ras del fascismo bolognese con il meno potente dei due mandato in manicomio.
Baudrà : che cosa ci toglie la guerra e che cosa non può togliere / Lucio Levi
Napoli : Guida, 2022
Lente d'ingrandimento
Abstract: “Baudrà” è la storia di una famiglia ebraica, rifugiatasi in un villaggio delle Langhe durante la seconda guerra mondiale per sfuggire alle persecuzioni razziali. Mentre pendeva sull’intera famiglia un mandato di arresto che avrebbe potuto portarla nei campi di sterminio, l’umanità di due carabinieri infedeli e la protezione di una famiglia di contadini permise a tutti di mettersi in salvo. La ricostruzione di quelle vicende è affidata allo sguardo di un bambino di cinque/sette anni, un’età in cui le capacità cognitive evolvono rapidamente, ma in circostanze in cui la guerra si presentava come la norma e la pace era ardentemente desiderata, ma sconosciuta.
2. ed. aggiornata e ampliata
Como : ACTAC, [2001]
Roma : Newton Compton, 2023
Gli insuperabili. Gold ; 420
Abstract: Nell'estate del 1944, Eva Mozes Kor giunse ad Auschwitz con la sua famiglia. I genitori e le due sorelle maggiori furono subito mandati alle camere a gas, mentre Eva e la sua gemella, Miriam, vennero affidate alle cure dell'uomo che è passato alla storia come l'Angelo della morte: il dottor Josef Mengele. Eva e Miriam avevano solo dieci anni. Nonostante ai gemelli fosse concesso, all'interno del campo, il "privilegio" di conservare i propri vestiti e i capelli, non venivano loro risparmiati i più atroci esperimenti. Sottoposti ogni giorno a procedure mediche mostruose, moltissimi di loro non sopravvissero. In un racconto crudo, che tratteggia in modo semplice quali erano le condizioni di vita nel più brutale campo di sterminio della storia, l'autrice offre la testimonianza di una bambina che si trova a fronteggiare il vero volto del male. Eva Mozes Kor ha dedicato tutta la vita a tener vivo il ricordo dell'Olocausto, lavorando al tempo stesso per trasmettere un messaggio di pace e perdono che, anche di fronte all'orrore, rappresenta il tesoro più prezioso da conservare.
20. ed.
BUR, 2023
Abstract: Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere. Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come alunna di razza ebraica, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa invisibile agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent'anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea. Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d'eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l'adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all'amore del marito Alfredo e ai tre figli.