Trovati 662 documenti.
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Un mosaico di silenzi : Pio XII e la questione ebraica / Giovanni Coco
Mondadori, 2025
Abstract: Come in un dietro le quinte, Giovanni Coco, archivista e ricercatore all'Archivio Apostolico Vaticano, ricostruisce questo mosaico attraverso le lettere personali e alla Segreteria di Stato della Santa Sede, i documenti diplomatici, le minute dei discorsi del pontefice, più volte corrette e ricorrette dalla mano dello stesso Pio XII, e gli articoli apparsi sull'«Osservatore Romano», nel tentativo di mettere in luce le ragioni per non intervenire, di volta in volta motivate dagli eventi in corso e da una prudente scelta diplomatica, mentre sullo sfondo emerge il timido inizio della lenta ma progressiva evoluzione della Chiesa riguardo alla questione ebraica. «L'immagine migliore per descrivere il silenzio di Pio XII sembra quella di un mosaico di silenzi, una figura i cui contorni appaiono frammentati e deformati se guardata troppo da vicino, mentre assume la sua forma complessiva solo se osservata a distanza.» Durante la Seconda guerra mondiale Pio XII si espresse solo una volta in pubblico usando il concetto di «sterminio» per alludere alla sorte degli ebrei, nel 1943, quando parlò di «costrizioni sterminatrici». Eppure è certo che fosse al corrente delle atrocità naziste: con il recupero e il riordino dell'archivio personale di papa Pacelli, Giovanni Coco ha fatto emergere infatti le tracce di quella che doveva essere una lunga e ricca corrispondenza con il gesuita tedesco Lothar König, convinto antinazista, che aveva aderito alla Resistenza contro il regime. Nelle sue lettere a padre Robert Leiber, segretario personale del papa, König faceva un chiaro riferimento ad Auschwitz. Ma i «silenzi» di Pio XII erano cominciati già nei primi giorni della guerra: il 2 settembre 1939, il papa aveva espresso all'ambasciatore polacco «tutta la sua simpatia» per la «cattolica» Polonia invasa, però alle richieste del diplomatico di rendere pubbliche quelle parole sulla stampa internazionale, fu risposto che il pontefice preferiva un comunicato sull'«Osservatore Romano». Sarebbe stata questa la linea seguita dal pontificato di Pio XII: nella lunga tradizione vaticana il «principio del silenzio» era uno strumento ben consolidato nelle mani della diplomazia pontificia per preservare la «perfetta imparzialità» della Santa Sede. E il timore che una parola del papa sui crimini nazisti provocasse ritorsioni sui cattolici tedeschi condizionò in maniera decisiva le scelte del Vaticano. È innegabile, però, che nei riguardi del popolo ebraico si manifestò un atteggiamento più refrattario, una resistenza che, come scrive l'autore, «può essere compresa solo se analizzata all'interno delle secolari, complesse e difficilissime relazioni tra mondo ebraico e Chiesa cattolica».
Il maestro invisibile / Wendy Holden ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2025
Abstract: All'ombra delle ciminiere, in una baracca di legno, Fredy Hirsch insegna ai bambini a immaginare un mondo diverso. In questo spazio angusto, i piccoli prigionieri cantano, mettono in scena spettacoli teatrali, scrivono poesie e imparano a conoscere il mondo, circondati da pareti dipinte a mano con colori vivaci. Grazie a Fredy, vengono tenuti al riparo dai parassiti, ricevono cibo migliore e imparano persino a immaginare di avere lo stomaco pieno e vivere un giorno senza paura. Essere un insegnante in un campo di concentramento non è affatto semplice. Fredy, atleta ventisettenne ebreo e gay, rischia la vita ogni giorno. La sua missione è insegnare a conservare speranza e dignità, anche in mezzo all'orrore. Ma il tempo sta per scadere per Fredy e per le centinaia di bambini a lui affidati. Può quest'uomo gentile, compassionevole e coraggioso insegnare loro la lezione più importante di tutte: come sopravvivere? Un romanzo intenso e commovente, basato su ricerche storiche accurate e testimonianze dirette, che restituisce voce a un eroe dimenticato e agli innocenti che ha ispirato
Sellerio, 1993
Abstract: Questo breve scritto, ormai considerato un classico della letteratura post-clandestina, racconta della retata nazista nel Ghetto di Roma, che nel volgere di una mattina si concluse con la deportazione di mille ebrei. Lettori e critici lo hanno giustamente accostato ai primi capitoli della "Storia della Colonna Infame" per la qualità dello stile che si accompagna al valore documentario.
Ledizioni, 2023
Abstract: Un rapporto dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), a lungo atteso e pubblicato nel 2022, ha concluso che sono stati commessi dei crimini contro l'umanità da parte del governo cinese nei confronti degli Uiguri e della minoranza musulmana. Mihrigul Tursun è stata più volte vittima degli sforzi cinesi per assimilare totalmente la minoranza uigura. Ha vissuto in prima persona i cosiddetti "campi di rieducazione" nella loro indescrivibile crudeltà, la violenza fisica e psicologica. In questo volume, nonostante non si senta sicura neanche in esilio, ha il coraggio di parlare apertamente di ciò che ha vissuto e di descrivere ciò che la minoranza uigura in Cina deve sopportare. Un'importante testimonianza diretta che aiuta a capire cosa sia successo e continua a succedere.
Aboca, 2025
Abstract: Negli anni Trenta, la Germania era una fucina del pensiero scientifico ma, dopo che i nazisti presero il potere, le cittadine ebree e le donne furono costrette a lasciare i loro incarichi accademici. Hedwig Kohn, Lise Meitner, Hertha Sponer e Hildegard Stücklen erano scienziate eminenti nei loro campi ma, a causa delle loro origini ebraiche o dei loro sentimenti antinazisti, non ebbero altra scelta che fuggire. Lo straziante viaggio che le condusse fuori dalla Germania divenne una questione di vita o di morte... Lise Meitner fuggì in Svezia, dove poi scoprì la fissione nucleare (anche se il merito fu attribuito solo a Otto Hahn...), e le altre scapparono negli Stati Uniti, dove portarono la fisica avanzata nelle università americane: Hertha Sponer fece progredire lo studio degli spettri di numerosi composti chimici; il brevetto messo a punto da Hedwig Kohn migliorò l'illuminazione e il suo lavoro condusse all'interpretazione quantistica della dispersione ottica; Hildegard Stücklen fu in grado di determinare l'effetto delle radiazioni cosmiche sui meteoriti. A prescindere da dove approdarono, ognuna di loro rivoluzionò il campo della fisica quando sembrava non avessero nessuna possibilità di riuscirci, spronando altre giovani donne a fare lo stesso. Frutto di un accuratissimo lavoro di documentazione durato anni e scritto con una prosa cinematografica, Le ragazze della scienza dà finalmente voce a queste straordinarie donne pioniere: il loro intelletto era altrettanto abbagliante di quello di tutti gli uomini con cui collaborarono, ma dovettero lavorare il doppio per dimostrarlo. Lise Meitner, Hedwig Kohn, Hertha Sponer e Hildegard Stücklen contribuirono a creare, di fatto, la prima generazione di fisiche, mostrandoci inoltre come la sorellanza e la curiosità scientifica possano trascendere i confini e persistere di fronte a difficoltà apparentemente insormontabili.
L' albero dei fiori viola / Sahar Delijani
Mondolibri, 2013
Noi, i salvati / Georgia Hunter ; traduzione di Alessandro Storti
Nord, 2019
Abstract: L'emozionante odissea di una famiglia divisa dalla guerra e unita dalla speranza. Per quanto tempo si può continuare a fare progetti per il futuro, se la guerra incombe? I fratelli Kurc hanno cercato di resistere fino all'ultimo: Addy aggrappandosi alla musica, Mila occupandosi della figlia appena nata, Genek concentrandosi sul lavoro, Jakob rifugiandosi nei sogni e Halina nascondendo la paura dietro la ribellione. Tuttavia, nel settembre del 1939, devono arrendersi all'evidenza: la Polonia non è più sicura per una famiglia di ebrei. Così, per sfuggire al nazismo, sono costretti a dividersi: chi prova a imbarcarsi per il Brasile, chi scappa in Russia, chi si nasconde in piena vista con una falsa identità ariana. Armati solo del proprio coraggio e della forza della disperazione, i fratelli Kurc dovranno adattarsi a questa nuova esistenza di clandestini, affrontando la fame e il freddo, la solitudine e le persecuzioni, senza sapere se il prossimo passo li farà cadere tra le mani del nemico o li porterà più vicini a un porto sicuro. E sarà proprio grazie alla loro determinazione che, alla fine della guerra, si ritroveranno intorno a un tavolo e brinderanno a loro, i salvati… Ispirato alla vera storia della famiglia di Georgia Hunter, Noi, i salvati ci conduce dai jazz club di Parigi alle prigioni di Cracovia, dalle spiagge di Casablanca ai gulag siberiani, mostrandoci come pure nei momenti più bui della Storia c'è sempre una luce che brilla e che ci dà la forza di superare ogni avversità.
Mondadori libri, 2022
Abstract: 1950. Nella soffitta della piccola casa di Trieste riposa un enorme baule. Quando Andra e Tati liberano i ganci dallo strato di polvere e sollevano il pesante coperchio, per un attimo è come tornare indietro nel tempo, perché in quel baule è racchiusa tutta la loro vita fino a oggi. Una scatola di caramelle, poche fotografie, un cucchiaio di latta, un cappottino in morbida lana, un fiore essiccato... Gli oggetti che a poco a poco emergono raccontano la storia di un'intera famiglia ebrea: la pace trovata a Fiume all'inizio del Novecento dopo un lungo peregrinare per l'Europa, l'entrata in vigore nel 1938 delle leggi razziali, l'arresto e la deportazione ad Auschwitz. Poi la Liberazione e, per loro bambine, i giorni tristi dell'orfanotrofio. Infine la rinascita e l'insperato ricongiungimento con i genitori. La storia vera delle sorelle Bucci, accompagnata dall'intensità dei disegni di Elisabetta Stoinich; una storia che tra dramma e speranza ci invita a non dimenticare. È una storia che abbiamo raccontato molte volte, nelle scuole e nei viaggi della Memoria. E mentre noi raccontiamo, il tempo passa, ancora. E nonostante il tempo passi, l'intolleranza e l'antisemitismo purtroppo sembrano non passare mai del tutto. Per questo ogni anno è importante ricordare e parlare di quanto è accaduto a noi e a così tante altre persone. Per non dimenticare. Versione per ragazzi del libro Noi, bambine ad Auschwitz, pubblicato nel 2019.
Il grande viaggio / Jorge Semprun
Torino : Einaudi, 1964
Il Mulino
Abstract: Quest’opera in due volumi, risultato di una ricerca scientifica pluriennale condotta da un gruppo di studiose e di studiosi del tema, presenta per la prima volta il quadro nazionale dell’applicazione della legislazione razzista e antisemita del 1938 nell’università italiana. L’«arianizzazione» degli atenei si realizza a partire dalla fine degli anni Trenta nel contesto del già esistente processo di fascistizzazione dell’università italiana e si sviluppa poi negli anni successivi del regime e della guerra mondiale producendo conseguenze immediate, di medio e lungo termine sull’intera istituzione. Questa trasformazione delle università italiane in istituzioni razziste e antisemite viene qui indagata, per quanto lo consentano le fonti disponibili, in tutte le sue diverse fasi e aspetti (censimento, espulsioni, sostituzioni, provvedimenti contro gli studenti, materie razziste e politica della razza, reintegro parziale e incompleto ed epurazione dei razzisti nel dopoguerra).
Cattive memorie / Fulvia Degl'Innocenti
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2025
Abstract: Andrea ha sedici anni e con la sua classe si sta preparando per un viaggio ad Auschwitz in occasione della Giornata della Memoria. A scuola l'insegnante invita i ragazzi a una ricerca sulla storia della loro città durante la seconda guerra mondiale. Andrea si trova così a intervistare un'anziana parente in qualità di testimone. Ma durante il colloquio, la donna lascia cadere una frase ambigua sul passato del bisnonno Sergio, morto ormai da qualche anno, al quale Andrea era molto legato. Il bisnonno non è stato un partigiano, come lui aveva ingenuamente pensato, anzi! La sua stessa ricchezza sembra avere avuto un'origine oscura. Incalzata dalle domande di Andrea, l'anziana signora diventa evasiva e si rifiuta di dire altro. Ma un tarlo si è ormai insinuato nella mente di Andrea. Con l'aiuto di Barbara, un'amica conosciuta in biblioteca, comincia a indagare per proprio conto no a compiere una drammatica scoperta che rischia di mandare in pezzi la sua vita. Una parola gli martellava nelle tempie: colpevole, colpevole, colpevole…
Torino : Einaudi, copyr. 1960
Abstract: Poco dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, i giornali diedero notizia del ritrovamento, tra le macerie di una casa in Polonia, di un nuovo diario di Anna Frank: cinque quaderni scolastici scritti da un ragazzo ebreo, David Rubinowicz, che aveva dodici anni quando cominciò a narrare le vicende del suo villaggio occupato dai tedeschi, tra il 1940 e il 1942. Il diario che ha lasciato David è molto diverso da quello di Anna Frank: il figlio del lattaio di Krajno non ha la precoce sensibilità psicologica e poetica della ragazzina olandese e la sua è una storia di delicati rapporti umani nel chiuso di un interno borghese assediato dalla tragedia. A un certo punto il diario si interrompe: forse avvenne qualcosa di tragico.
Lurago d'Erba : Il ciliegio, 2024
Abstract: Agli inizi del ‘500, in Val Camonica, Lucina Picenni, una vecchia guaritrice, viene processata come strega e mandata a morire sul rogo. Ma chi è davvero Lucina? Dopo la morte della condannata don Lazzaro, il curato, cerca di scoprire di quali delitti si sia davvero macchiata e di quali malvagità e violenze sia stata invece vittima, ma le sue domande ben presto irritano la gente del paese, che teme vengano alla luce i peccati di tutti.
Carocci, 2024
Abstract: Il volume ripercorre le vicende dei giornalisti “ebrei” perseguitati in Italia dalle istituzioni politiche e corporative a seguito delle leggi razziali. A partire dal 1938, professionisti, pubblicisti, iscritti agli elenchi speciali dichiarati di “razza ebraica” subirono pesanti condizionamenti, dalla discriminazione all’espulsione dall’albo. La ricostruzione delle loro esperienze – e di quelle delle testate in cui lavoravano – permette di aprire una finestra sulle responsabilità della classe giornalistica in epoca fascista, quando la stampa nazionale divenne una delle espressioni più emblematiche dell’accelerazione totalitaria del regime e il principale motore della campagna antisemita che ne era alla base. Scritto da storici dell’età contemporanea e della letteratura, il libro intende contribuire all’avanzamento della comprensione delle più intime connessioni tra antisemitismo e modernità, tra società di massa e informazione, tra universi professionali e regimi politici, tra giornalismo e potere.
Oblomov, 2024
Abstract: Il volume include preziosi contenuti aggiuntivi, dall’intervista di Igort agli autori, ai testi di Oreste Del Buono - che definì La strega come “un’opera da centellinare” - e Ranieri Carano, fino alla lettera di Umberto Eco indirizzata a Renato Queirolo “Con albigese complicità” che chiude il volume.
Berlino, addio / Gabriele Tergit ; traduzione di Isabella Amico Di Meane e Marina Pugliano
Einaudi, 2024
Abstract: Quella sera c’erano gli Stern e i Kollmann, i Mayer e gli Jacoby, c’era il generale von Rumke, il caporedattore del «Berliner Rundshau» Stephan Heye oltre a una variopinta schiera di personaggi minori. Alcuni erano esponenti delle famiglie piú in vista, altri di ceti piú modesti. Hitler era appena stato nominato cancelliere e le loro vite non sarebbero piú state le stesse. Praga oppure Parigi, Londra o gli Stati Uniti, queste le destinazioni dove chi riuscí a fuggire avrebbe trovato riparo. Era la fine di un’epoca e di tutto un mondo. Dall’Impero alla Prima guerra mondiale, passando per la Repubblica di Weimar e il Terzo Reich, fino al secondo dopoguerra, Berlino, addio ritrae tre generazioni di tedeschi con il respiro di un’epopea e l’attenzione ai destini individuali di un classico del Novecento.
Il Mulino, 2018
Abstract: Sonja Borus, nata e cresciuta a Berlino, apparteneva a un gruppo di 73 ragazze e ragazzi ebrei che, nel corso della loro fuga dalle persecuzioni naziste durata più di quattro anni, trovarono rifugio presso Villa Emma a Nonantola, nella campagna modenese, dove arrivarono nell'estate del 1942. Qui furono accolti dalla popolazione locale e poi, a seguito dell'invasione tedesca dell'Italia, soccorsi fino alla salvezza. Il diario, punteggiato dalle impressioni di Sonja, narra il dolore per la separazione dai luoghi d'origine e la perdita della famiglia, e segue le tappe di un lungo viaggio, attraverso Slovenia, Italia e Svizzera, fino all'approdo in Palestina. Settant'anni dopo l'autrice ha deciso che era giunto il momento di consegnare i suoi ricordi a chi vorrà leggerli.
Cierre : Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, 2016
Abstract: Durante l’occupazione dell’Italia nel 1943-45, l’esercito e la polizia nazista si macchiarono di crimini contro l’umanità quali stragi di civili, rastrellamenti e deportazioni di avversari politici ed ebrei. Verona, con l’attivazione dell’ufficio del capo della Polizia di sicurezza e del Servizio di sicurezza (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des SD, BdS), divenne la sede di una parte fondamentale dell’apparato poliziesco nazista. I documenti di tale ufficio vennero distrutti, tuttavia si sono conservate fonti sparse presso archivi tedeschi, italiani, inglesi e russi. Questo lavoro collettivo analizza molteplici aspetti dell’attività del BdS: le considerazioni del SD sugli ebrei in Italia prima del 1943; la struttura e l’attività dell’apparato di Verona; i percorsi biografici dei dirigenti e l’ufficio antiebraico; la deportazione degli ebrei da Roma ad Auschwitz con tappa a Verona; il rapporto con i fascisti locali; il trattamento degli agenti da parte degli Alleati; l’esempio dell’Außenkommando di Roma, subordinato al BdS e responsabile della strage delle Fosse Ardeatine; il coinvolgimento di agenti tedeschi nel caso Ciano e il film Il processo di Verona di Lizzani. Con scritti di: Kilian Bartikowski, Sara Berger, Yael Calò, Roberto D’Angeli, Olinto Domenichini, Damiano Garofalo, Carlo Gentile, Lutz Klinkhammer, Amedeo Osti Guerrazzi, Libera Picchianti, Carlo Saletti, Lia Toaff, Stephen Tyas.
1938, francamente razzisti : le leggi razziali in Italia / Claudio Vercelli
Edizioni del Capricorno, 2018
Abstract: Settembre-novembre 1938: il regime fascista promulga le «leggi razziali» contro la minoranza ebraica. Sottoscritte dalla monarchia, applicate con solerzia dalla pubblica amministrazione, segnano la radicalizzazione del regime e stravolgono la vita di migliaia di italiani, contribuendo al loro sterminio. E tuttavia il significato di quei provvedimenti va oltre il genocidio che ne fu l'esito finale: la loro ragion d'essere riposava nella distruzione delle esistenze civili e sociali, nella stigmatizzazione, nella persecuzione di una parte degli italiani, ai quali venivano revocati i diritti di cittadinanza. Qui si trova il loro cuore pulsante. Un cuore nero e feroce, che questo libro descrive senza indulgenze, senza dare spazio ad alibi (come quello, spesso evocato, delle supposte concessioni al «camerata germanico») o ad attenuanti. Anzi, del razzismo di Stato il libro ricostruisce il progetto politico e i precedenti ideologici, chiarendo, una volta per tutte, che la discriminazione (spesso l'assassinio) di migliaia di donne e uomini indifesi si alimentò della volontaria compartecipazione di un gran numero di corresponsabili. Senza di loro, ben poco si sarebbe potuto fare. E una parte dell'Italia, non solo quella fascista, vi concorse in maniera diretta o indiretta.
4. ed. [con nuova introduzione]
Feltrinelli, 2016
Abstract: Una storia vera, simile a un romanzo di avventure: l'incredibile vicenda del commerciante padovano Giorgio Perlasca (1910-1992) che, nell'inverno del 1944, a Budapest, riuscì a salvare dallo sterminio migliaia di ebrei, spacciandosi per il console spagnolo. Era stato un fascista entusiasta e aveva combattuto in Spagna come volontario per Franco. L'8 settembre 1943 lo trovò lontano da casa, ricercato dalle SS. Avrebbe potuto mettersi in salvo, decise di rischiare la vita. Dal suo Diario, che costituisce uno dei capitoli del libro, emerge l'azione straordinaria di un uomo solo, aiutato da uno sparuto gruppo di persone, che sforna documenti falsi, realizza e difende otto case rifugio, trova cibo, inganna nazisti tedeschi e ungheresi. Un organizzatore geniale e un magnifico impostore. Poi, il ritorno a casa e un silenzio durato quasi mezzo secolo, fino alla sua scoperta, merito di un gruppo di donne, ebree ungheresi, ragazzine all'epoca della guerra, che gli devono la vita. È stato onorato come eroe e uomo giusto in Ungheria, Israele, Stati Uniti, Spagna, e infine, grazie a questo libro, uscito vent'anni fa, anche in Italia.