Trovati 659 documenti.
Trovati 659 documenti.
Padova : Muzzio, 1996
Abstract: Anche se incentrata in particolare sulla politica razziale del nazionalsocialismo, l'opera esamina in generale il fenomeno del genocidio nel suo variegato manifestarsi nella storia. Mediante il senso storico dell'autore, si dimostra come un disegno orrendo quale quello del genocidio arrivi ad attuarsi dopo una lunga, articolata, implacabile azione ai più vari livelli.
Nascere con la stella : i bambini ebrei nell'Europa nazista / Deborah Dwork
Venezia : Marsilio, 1999
Abstract: Del milione e mezzo di bambini ebrei che scomparvero sotto il nazismo, ne sopravvisse l'undici per cento. Per dare voce a questi bambini, l'autrice fa parlare i testimoni, i sopravvissuti. I bambini ebrei vissero diverse tragiche esperienze, inspiegabili, incomprensibili per loro: nascosti nelle case, nei campi di transito e nei ghetti, nei campi di concentramento, morendo di fame, di freddo, di solitudine, conservando tuttavia, fino alla fine, i propri giochi e i propri sentimenti, con un ostinato attaccamento ad ogni barlume di normalità. E' un libro sulle vicende della loro vita, non della morte.
Il secolo del martirio / Andrea Riccardi
Milano : A. Mondadori, 2000
Abstract: Sulla base di 9600 schede provenienti dagli archivi vaticani e finora inedite, il volume presenta tutti i tentativi dei vari poteri politici del '900 di sopprimere la fede cristiana: dal genocidio degli armeni nel 1915 fino ai massacri di Timor Est del 1999, passando per il comunismo bolscevico, il nazismo, i regimi dittatoriali dell'America latina, le tragedie dell'Africa, l'oppressione dell'Islam integralista. Il bilancio complessivo si aggira attorno ai 5 milioni di morti, uccisi esplicitamente per la loro adesione alla fede cristiana. Sono i Nuovi Martiri.
Casale Monferrato : Piemme, 2002
Abstract: 250 milioni di cristiani rischiano la vita ogni giorno. Il bilancio è tragico: 160.000 vittime all'anno in America Latina, Nord Africa, Paesi Arabi e Asia, 604 missionari trucidati dal 1990 a oggi in Messico, Colombia, Algeria, Arabia Saudita, Pakistan, India, Cina e Birmania. All'alba del terzo millennio i cristiani subiscono ancora persecuzioni cruente, costanti e diffuse. Si tratta di massacri perpetrati per ragioni politiche oppure in nome della fede? Un reportage giornalistico che fa il punto sulla situazione internazionale cogliendo i nessi fra politica, economia e cultura.
Villa Emma : ragazzi ebrei in fuga : 1940-1945 / Klaus Voigt ; traduzione di Loredana Melissari
[Milano] : La nuova Italia, 2002
Abstract: L'avventurosa storia di un gruppo di giovani ebrei, scampati alle persecuzioni naziste e fuggiti, fra il 1940 e il '45, attraverso la Jugoslavia, l'Italia, la Svizzera, fino alla salvezza in Palestina, diventa occasione, nelle pagine di questo libro, per raccontare una straordinaria vicenda di solidarietà, testimonianza di un legame ancora vivo tra i protagonisti di quegli avvenimenti e la popolazione di una piccola cittadina italiana. Giunti in Italia a partire dal luglio 1942, 73 ragazzi furono ospitati per un anno a Nonantola (Modena), presso Villa Emma, per iniziativa della Delasem, l'organizzazione assistenziale degli ebrei italiani.
Oltre la persecuzione : donne, ebraismo, memoria / a cura di Roberta Ascarelli
Roma : Carocci, 2004
Abstract: Dedicato alla memoria femminile ebraica della persecuzione nazifascista, la raccolta, incentrata sul variegato repertorio dell'autobiografia, presenta ricerche su storie di vita, riflessioni, poesie, testimonianze, narrazioni, lettere esposte secondo il prisma di una doppia differenza, di donne e di ebree. Voci di pensatrici e studiose come Jeanne Hersch, Hannah Arendt, Ruth Klüger si intrecciano a quelle delle esuli come Margarete Susman e Marte Brill o di semplici sopravvissute come Settimia Spizzichino o di scrittrici come Anne Michaels, Ida Fink, Cordelia Edvardson, Ruth Elias, Etty Hillesum, o di perseguitate come Bertha Pappenheim.
[Milano] : B. Mondadori, [2008]
Sintesi
Abstract: Ghetto dli Varsavia. 1939: lo storico Emanuel Ringelblum, con un gruppo di scrittori, rabbini e studenti, da vita a Oneg Shabbat., un archivio di immagini fotografiche e documenti sul massacro che stanno subendo gli ebrei in Polonia. Poco prima della distruzione totale del ghetto, il materiale viene nascosto in una ventina di bidoni del latte, destinati a restare sepolti sotto le macerie e a essere ritrovati alla fine della guerra. tódz. Polonia. 1945: a guerra appena conclusa, viene dato alle stampe il primo album fotografico sullo sterminio. A scattare le istantanee non sono stati fotogran professionisti, ma persone normali, testimoni anonimi, oppure incredibilmente gli stessi protagonisti dell'orrore. Dopo più di sessantanni, su YouTube, queste e molte altre immagini inedite che documentano le atrocità dei nazisti iniziano a diffondersi in tutto il mondo.Tutto quello che i nostri occhi conoscono della Shoah si deve soltanto a questa catena spontanea, a questa casualità. Alternando l'immediatezza del racconto al rigore della riflessione, Andò Gilardi racconta la storia di questo orrore e di tutti quei fotografi e divulgatori ignoti che hanno contribuito a plasmare in modo indelebile il nostro immaginario collettivo.
Il secolo del martirio : i cristiani nel Novecento / Andrea Riccardi
Nuova ed
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Sulla base di 9600 schede provenienti dagli archivi vaticani e finora inedite, il volume presenta tutti i tentativi dei vari poteri politici del '900 di sopprimere la fede cristiana: dal genocidio degli armeni nel 1915 fino ai massacri di Timor Est del 1999, passando per il comunismo bolscevico, il nazismo, i regimi dittatoriali dell'America latina, le tragedie dell'Africa, l'oppressione dell'Islam integralista. Il bilancio complessivo si aggira attorno ai 5 milioni di morti, uccisi esplicitamente per la loro adesione alla fede cristiana. Sono i Nuovi Martiri.
Venezia : Marsilio, 2012
Abstract: Le donne e l'olocausto è uno dei pochi memoriali che si concentra esclusivamente sulle donne. Con sincerità straziante, Lucilie Eichengreen offre uno sguardo approfondito e sincero dell'esperienza femminile nei campi nazisti. Raccontando la storia della propria sopravvivenza, esplora il mondo delle altre donne che ha incontrato, dal potere femminile delle guardie SS, alle prigioniere che erano costrette a prostituirsi per il cibo. Le amicizie che nacquero tra le donne spesso durarono a lungo. Si aiutavano l'una con l'altra, e si dimostravano un affetto e un'attenzione che era diffìcile trovare persino in famiglia. Certo, avevano anche delle nemiche tra loro. Altre donne le maltrattavano, le denunciavano, le raggiravano e rubavano il cibo o le scarpe. In tutti i campi di concentramento era più o meno lo stesso. Ma in generale c'era fiducia reciproca, le donne si davano una mano e piangevano insieme. Con una prosa secca e toccante, la Eichengreen sa cogliere il nocciolo, l'essenza delle cose ma senza fare prediche. In più, Lucilie scrive con l'autorevolezza della testimone oculare, un valore che presto spetterà solo alla pagina scritta e ai documentari filmati, visto che le fila dei sopravvissuti si assottigliano drammaticamente ogni anno. Lei è una di loro, una sopravvissuta che ha ancora voglia di raccontare la propria storia.
Le Monnier, 2015
Abstract: Budapest, inverno del 1944. Il conflitto mondiale volge al termine, ma in Ungheria si intensificano le deportazioni e la barbarie nazista. Uno sparuto numero di diplomatici decide di fronteggiare il massacro. Tra loro c'è Ángel Sanz Briz, un giovane ambasciatore spagnolo che agisce agli ordini di Franco. Il diplomatico è coadiuvato dal personale della legazione: la segretaria, l'avvocato, l'autista, e da altri volonterosi, fra cui l'italiano Giorgio Perlasca. Sarà proprio quest'ultimo, a distanza di anni, a raccontare meglio, e più degli altri, l'opera umanitaria dell'ambasciata spagnola a Budapest, addossandosene però tutti i meriti. La ricerca storica non può, tuttavia, lasciarsi sedurre dalla leggenda. Ed ecco che dai nuovi documenti emerge una storia contrastante con quella narrata da Perlasca. Una storia che svestirà lo Schindler italiano dei panni dell'eroe e lo collocherà nel ruolo che più gli compete
Roma : Città nuova, copyr. 1985
Abstract: A quei tempi, non esisteva alcun canone della scrittura sulla Shoah, e neanche la parola. Non si sa come raccontare l'inenarrabile. Marek Edelman è uno dei primi a tentare. Il risultato: questo testo è oggi più attuale che mai. Lo è perché non è un racconto epico delle gesta belliche, ma una storia su come un gruppo di ragazzi e ragazze abbia tentato di riscattare la dignità e salvare la vita di un'intera città che si voleva condannata a morte e all'ignominia. (dall'Introduzione di W. Goldkorn)
Roma : Città nuova, copyr. 1999
Le donne e la Shoah / Giovanna De Angelis
Roma : Avagliano, copyr. 2007
Abstract: All'interno dell'ormai amplissima produzione di studi sulla Shoah, le donne sono quasi invisibili. Talora al centro di memorie, analisi, racconti orali, la loro presenza nei lager nazisti non è mai stata oggetto di una sistematica analisi storiografica che mettesse in luce la specificità della loro condizione, delle loro esperienze, del loro porsi in relazione con l'orrore della persecuzione e dello sterminio. Questo saggio riempie questo vuoto, affrontando alcune delle questioni cardinali dell'esperienza concentrazionaria femminile: prima tra tutte, la relazione tra ricostruzione storica e memoria individuale.
Gli Ebrei del silenzio. Testimonianza
Milano : Spirali, 1985
L'alingua ; 42
Firenze : Le lettere, copyr. 2001
Abstract: Nella vasta produzione di libri pubblicati negli ultimi anni che hanno per oggetto la persecuzione e lo sterminio del popolo ebreo, le donne sono spesso collocate ai margini. Finora l'esperienza delle donne non era mai stata messa a tema con l'ampiezza e sistematicità di questa opera che è un esempio di come la scrupolosità e profondità della ricerca storica unita alla passione e all'impegno civile approdino a un testo metodologicamente solido, accessibile a un pubblico non specialistico. Le testimonianze di sopravvissute e i saggi storici, sociologici e letterari contenuti in questo volume gettano una nuova luce interpretativa sui tanti e drammatici aspetti dell'esperienza delle donne in condizioni di estrema vulnerabilità e fanno emergere il loro coraggio, il loro apporto alla resistenza armata nei ghetti, ai movimenti prebellici, la peculiarità delle loro sofferenze nei campi di concentramento e di sterminio. Centrato sulle donne nell'Olocausto, questo libro contribuisce alla comprensione del dramma di tutti gli ebrei sotto il dominio nazista. Dalia Ofer è titolare della cattedra Max e Rita Haber in Studi sull'Olocausto e l'Europa orientale presso l'Istituto per l'ebraismo contemporaneo Avraham Harman, dell'Università ebraica di Gerusalemme. Lenore J. Weitzman è titolare della cattedra Clarence J. Robinson di Sociologia e diritto presso la George Mason University di Fairfax, in Virginia.
Milano : Spirali, 1989
L' alingua ; 68 ; Causa di verità, 5
Le 100 Anne Frank : i diari mai scritti / Roberto Malini
Milano : Cairo, 2006
Abstract: Non vi fu una sola Anne Frank. Nella più vasta operazione di sterminio che la storia contemporanea abbia mai visto, l'autrice del Diario è il nome più noto, la prima vittima che ci sia stato dato di conoscere. Ma non fu certo la sola. Con rigore e passione documentale, Roberto Malini ci fa scoprire i diari non scritti di cento donne e bambine sterminate nella Shoah, volti e voci di cui spesso non resta che un nome, il luogo in cui furono trucidate.