Trovati 7 documenti.
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Milano : Mondadori, 1999
Abstract: Per secoli e secoli il commercio del merluzzo, preparato sotto molteplici forme, ha avuto un enorme peso economico, arrivando ad assumere un'importanza cruciale nella storia. In questo volume l'autore ricostruisce la vicenda di questo pesce, dai primi pescatori vichinghi alla moderna industria frigorifera.
Oggiono : Cattaneo, 1996
Ricerche di etnografia e storia ; 5
Storia della baleneria / Giancarlo Costa
Milano : Mursia, c2012
Uomini, navi e misteri del mare
Abstract: La storia del rapporto fra l'uomo e la balena dal mito a Melville, dalla caccia con l'arpionealle imprese marittime dei balenieridel XIX secolo, fino alle recenti campagneper la protezione della specie.Dal profeta Giona a Sinbad il marinaio e Pinocchio, dal Leviatano a Moby Dick, con le loro dimensioni le balene hanno favorito la nascita di leggende su mostri marini giganteschi, simboli del terrore ancestrale dei naviganti per le forze incontrollabili della natura. Sin dall'antichità questi meravigliosi cetacei sono stati vittime di un'accanita caccia che si è evoluta nei secoli, dall'uso dell'arpione da semplici lance fino alla creazione di flotte specializzate fornite di cannoni e di strumenti per la lavorazione della carne sul posto.Con la nascita della moderna coscienza ecologica fortunatamente la caccia alla balena è stata condannata e ridimensionata, ma resta il fatto che i balenieri dei secoli scorsi hanno compiuto memorabili imprese che oggi fanno parte della storia della navigazione. Ed è solo sotto l'aspetto romantico e marinaresco che questo libro racconta la storia della baleneria dalle origini ai nostri giorni.
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori
A caccia di balene / Piero Pieroni
Firenze : Vallecchi, [1974]
Avventure nella storia
Guerra alle balene / di Andrew Darby ; traduzione di Elisabetta Valdrè
Milano : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: Perché si continua a uccidere le balene? Per rispondere a questa domanda bisogna compiere un viaggio a ritroso nella storia della caccia ai cetacei, seguendo le rotte delle prime baleniere. Un viaggio che ha inizio nel Nord Atlantico, a sud dell'Islanda, quando il comandante Thomas Welcome Roys sparò il primo colpo del suo cannoncino a spalla da quindici chili, uccidendo una balenottera azzurra e dando inizio alla mattanza che avrebbe portato sull'orlo dell'estinzione la specie di maggiori dimensioni del pianeta. Era il 1855. Nel corso del ventesimo secolo, quando la caccia alla balena raggiunse l'apice, la grande carneficina dell'emisfero australe abbattè più di due milioni di individui. Esaltate e temute nei secoli passati per le enormi dimensioni e il misterioso comportamento, in meno di due secoli sono state annientate dal desiderio degli esseri umani di soggiogare forze ritenute ostili e ribadire la propria superiorità sulle altre specie viventi. E ai giorni nostri alcune nazioni - su tutte il Giappone - rivendicano il proprio diritto a continuare lo sterminio, nel nome della sovranità territoriale e di antiche tradizioni di pesca. Scritta da un giornalista impegnato in prima linea per la conservazione dell'ambiente marino, Guerra alle balene è una documentatissima denuncia di quanti, si tratti di balenieri norvegesi o artiglieri giapponesi, nonostante il divieto praticano ancora oggi una caccia spietata.
Milano : Corbaccio, copyr. 2007
Abstract: Chi diede a Colombo il coraggio di attraversare l'Oceano Atlantico? Che cosa convinse Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona a promuovere il viaggio? È logico supporre che Colombo abbia messo a frutto conoscenze sul mare e sulle costruzioni navali, sedimentate e consolidate nel corso dei secoli. Questo volume racconta una nuova storia della scoperta dell'America, che risale molto più indietro nel tempo e che ha a che fare con i cambiamenti avvenuti in Europa con la diffusione del cristianesimo, con la relazione fra le necessità economiche e i mutamenti climatici e con generazioni e generazioni di pescatori che esplorarono l'Atlantico del Nord, secoli prima di Colombo. Il precetto della Chiesa di non mangiare carne venerdì ha alimentato una richiesta di pesce che non poteva essere soddisfatta dalle risorse locali e ha stimolato l'innovazione tecnologica nella costruzione delle navi e nella conservazione del pesce. Poi, quando i mutamenti climatici del tredicesimo e quattordicesimo secolo hanno ridotto le riserve ittiche della Norvegia e dell'Islanda, i pescatori si sono trovati costretti a spingersi sempre più a Ovest, fino ad approdare a una nuova terra. Lì hanno cominciato a costruire insediamenti e avamposti lungo le coste, tanto che hanno potuto aiutare una colonia di padri pellegrini a sopravvivere al loro primo inverno nel Nuovo Mondo. Fra mitologia, religiosità medievale, storia del commercio e del clima, il volume mostra il tessuto stesso dell'Occidente.