Trovati 148 documenti.
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Mattioli 1885, 2022
Abstract: In questo volume sono raccolti quattro testi di Fëdor Michajlovi? Dostoevskij scritti nel 1847, subito dopo il successo del suo esordio letterario con "Povera gente" (1846), e nel 1873-74, appena prima del trionfo che segna gli ultimi anni della sua vita. Un successo determinato, oltre che dai romanzi, da una rubrica giornalistica, "Diario di uno scrittore", diventata poi una rivista, da cui sono tratti tre dei testi contenuti in questa antologia. Protagonista del volume, la città di San Pietroburgo: Dostoevskij è uno dei principali responsabili del mito di Pietroburgo, città alla quale è legato da un sentimento di affetto e di repulsione che emerge in questi saggi con uno stile singolarissimo, divertito, polemico, velenoso, e che ci restituisce un Dostoevskij inedito, a duecento anni dalla nascita.
San Pietroburgo : sogna, scopri, vivi / a cura di Catherine Phillips, Christopher e Melanie Rice
11. ed. aggiornata
Mondadori, 2020
L'arte di uccidere un uomo / Giaime Alonge
Fandango, 2020
Abstract: Al crepuscolo del XX secolo, nella città un tempo nota come Leningrado, l'ex colonnello dell'Armata Rossa Sergej Orlov, eroe dell'Afghanistan, sopravvive a se stesso e ai propri ricordi lavorando per una delle tante ditte di sicurezza private nate in Russia dopo il crollo del comunismo. Una nuova commessa lo porta in Iraq assieme a Peter Jennings, un ufficiale inglese passato ai sovietici alla fine degli anni Settanta. All'apparenza sembra una missione come un'altra, ma le cose prendono subito la piega sbagliata e per i mercenari comincia un lungo viaggio di ritorno in un territorio ostile.
L'arte in rivolta : Pietrogrado 1917 / Nikolaj Punin ; traduzione e cura di Nadia Cigognini
Guerini e associati, 2020
Abstract: «Nella Venere di Larionov, nel controrilievo di Tatlin, nella pittura analitica di Filonov, persino nel famigerato quadrato di Malevič, c’è più rivoluzione che in tutte le inerti «immagini» filistee dell’Associazione degli artisti della Russia rivoluzionaria, prese tutte assieme. Il fuoco della rivoluzione consumava le loro vite; erano cresciuti con essa. In tutti gli improvvisi capovolgimenti della sua sorte si rispecchiava anche la loro sorte. Verrà un tempo in cui ci si entusiasmerà di nuovo per quella sorte e si finirà con l’invidiarla senza riuscire a capacitarsi di come sia potuto accadere che sia stata loro negata la possibilità di operare». Le memorie di Nikolaj Punin, che si focalizzano sul 1917, anno cruciale per le sorti individuali e collettive in Russia, ripercorrono gli anni irrequieti e turbinosi delle avanguardie artistiche attraverso i vividi ritratti di alcuni dei suoi protagonisti come Chlebnikov, Majakovskij, Larionov, Malevič e Tatlin. Coinvolto in prima persona nell’organizzazione della vita artistica di Pietrogrado, Punin ricostruisce gli eventi storici e politici di cui è diretto testimone, alternando intensi flashback autobiografici e resoconti di cronaca politica, articoli di giornali e documenti ufficiali a brillanti descrizioni della vita quotidiana e riflessioni sull’estetica, l’arte e la filosofia. Dal 1914 frequenta assiduamente l’«Appartamento n. 5», dove vive il pittore Lev Bruni, conservatore dell’Accademia di Belle Arti, con il quale costruisce un profondo sodalizio. L’aria dell’«Appartamento N. 5» è letteralmente impregnata di idee rivoluzionarie. Questi fermenti innovatori, la libertà nella sperimentazione e l’affermazione del valore rivoluzionario della creazione artistica, saranno determinanti nella formazione di Punin come teorico della nuova arte. Nell’appartamento, ubicato nella sede dell’Accademia, s’incontra il fiore dell’intelligencija artistica della capitale; qui, tra appassionate dispute teoriche, si va formando l’arte delle avanguardie e si vanno delineando i nuovi fondamenti estetici che Punin avrebbe difeso con rigore nella sua parabola esistenziale e intellettuale e nella sua produzione. Nikolaj Punin (1888-1953), critico, teorico e storico dell’arte, è una figura chiave della vita culturale della Russia pre- e postrivoluzionaria.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol' ; a cura di Damiano Rebecchini
Feltrinelli, 2020
Prestuplenie i nakazanie / Fedor Dostoevskij
Piretti, 2016
Abstract: Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.
Racconti di Pietroburgo / Nikolàj Vasil'evič Gogol' ; a cura di Francesco Mariano
Mondadori libri, 2020
Abstract: L'assessore collegiale Kovaliòv, una mattina qualunque, si guarda allo specchio e scopre di aver perso il suo naso. Questo avvenimento condiziona tutta la sua vita pubblica e privata, gettandola nel più tetro sconforto. Nel frattempo il naso cercherà di condurre una vita autonoma, ma alla fine tornerà sul viso del legittimo proprietario.
A San Pietroburgo con Vladimir Nabokov / Fabrizio Pasanisi
Perrone, 2021
Abstract: Immerso nella luce mistica delle notti bianche di San Pietroburgo, Nabokov è bambino e poi adulto lungo le sue ampie strade, assorbe l’atmosfera della città di Anna Karenina, di Puškin, di Dostoevskij. Sono diciotto gli anni che Vladimir Nabokov vi trascorre, dalla nascita nel 1899 in una famiglia di antica nobiltà fino al 1917, quando devono fuggire in seguito alla Rivoluzione. Nonostante la lontananza, per tutta la vita lo scrittore porterà San Pietroburgo dentro di sé e ricorderà con nostalgia gli anni dell’epoca d’argento della letteratura russa, che ribolliva di idee, versi e musica: sono gli anni di Blok, di Mandel’štam e di Belyj, di Achmatova e di Stravinskij. Berlino, Parigi, la Svizzera, gli Stati Uniti, Nabokov si sposta accompagnato dalle parole, dagli scacchi e dallo sguardo unico che riesce a posare sulla letteratura, ma l’inizio è sempre lì, a San Pietroburgo, che è il Nevskij prospekt, è il Palazzo d’Inverno, è la statua del Cavaliere di bronzo, ma soprattutto è il teatro della formazione di Nabokov, romanziere, drammaturgo, entomologo e critico letterario, che nonostante tutto rimane profondamente russo. Fabrizio Pasanisi ripercorre le strade ventose di San Pietroburgo con gli occhi dell’autore di Lolita, fa un itinerario degli anni della sua vita russa in una città in cui forse potremmo ancora incontrare un naso sfuggito a Gogol’, Puškin che si prepara al duello per lui fatale, qualche pezzo degli scacchi tanto cari a Nabokov o una farfalla pronta a essere studiata: quel che è certo è che ci sono ancora i benevoli fantasmi di tutti i grandi russi che da San Pietroburgo hanno ricavato linfa e ispirazione.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol' ; traduzione di Tommaso Landolfi
7. ed.
Einaudi, 2015
L'eterno marito / Fëdor Dostoevskij ; introduzione di Alberto Moravia ; traduzione di Clara Coïsson
Einaudi, 2016
Delitto e castigo / Fedor Dostoevskij ; traduzione e note di Silvio Polledro
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Un delitto quasi perfetto che innesca un logorante processo psicologico nel romanzo che anticipa il dramma dell'uomo all'epoca del nichilismo. Pietroburgo, 1865: il giovane studente Raskol'nikov esce dalla sua misera stanza, piccola come una bara, raggiunge la casa della vecchia usuraia Aliona Ivànovna, estrae l'accetta che ha con sé e la colpisce al volto. È un delitto che vorrebbe essere moralmente giustificato, motivato dalla volontà di aiutare gli umiliati e offesi anche attraverso la ferocia di un gesto estremo. Ma dietro la trasparenza apparente delle intenzioni si nasconde un lato oscuro, un orgoglio luciferino che guiderà il protagonista alla scoperta degli inferni in cui può calarsi l'anima umana.
A San Pietroburgo con Dostoevskij / Antonina Nocera
Perrone, 2024
Abstract: Esplorare Pietroburgo attraverso lo sguardo di Dostoevskij è un'esperienza che richiede un approccio aperto a molteplici memorie. San Pietroburgo è il frutto di un progetto grandioso dove letteratura, vita e storia si intrecciano. In questo memoir si ripercorre un cammino a ritroso, compiuto con il piglio flâneuse: un'indagine che attinge alla memoria personale dell'esperienza pietroburghese, si intreccia con le tappe tracciate da Raskol'nikov e da altri personaggi dei romanzi dostoevskiani in cui la città entra nel testo con i suoi pensieri e con la sua bellezza onirica. In questa mappa di Pietroburgo è inevitabile incontrare la polifonia del grande romanzo dostoevskiano, incrociata alla magia di una città che ancora ne conserva le tracce.
Le notti bianche / Fëdor Mihajlovic Dostoevskij ; traduzione e adattamento di Salvatore Mascaro
Independently Published, 2023
Abstract: Nell'incanto evanescente delle notti pietroburghesi, un giovane vagabondeggia in solitudine. L'incontro con una donna che piange una delusione d'amore, appoggiata al parapetto di un ponte, gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa.
Ed. integrale, ed. speciale per Il giornale
[Milano] : Il giornale, [2009]
Abstract: Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.
Pietroburgo / Andrei Belyi ; introduzione e traduzione di Angelo M. Ripellino
Torino : Einaudi, 1980
Abstract: Pietroburgo, 1905. La città è sconvolta dalla tempesta sociale, si moltiplicano i comizi, gli scioperi, gli attentati. Il giovane Nikolaj Apollonovic, che si è incautamente legato a un gruppo rivoluzionario, entra in contatto con Dudkin, nevrotico terrorista nietzscheano, il quale gli affida una minuscola bomba. E il provocatore Lippancenko, doppiogiochista al servizio della polizia zarista e al contempo dei rivoluzionari, gli rivela qual è il suo compito: dovrà far saltare in aria il senatore Apollon Apollonovic, abietto campione dell'assurdità burocratica. Suo padre. È intorno a questo rovente nucleo narrativo che si snodano le vicende surreali e grottesche di Pietroburgo, unanimemente considerato il capolavoro romanzesco del simbolismo russo. Dove la vera protagonista è tuttavia la Palmira del Nord: una Pietroburgo maestosa e geometrica solo all'apparenza, edificata su un labile terreno palustre i cui miasmi sgretolano le possenti architetture, le cui brume sfaldano e decompongono ogni comparsa che striscia lungo i vicoli fiocamente illuminati, tra bettole ammuffite e palazzi scrostati. I sommovimenti di inizio secolo, preludio di future tragedie, l'ululato del vento che si incanala lungo le gole del libro, il demoniaco colore giallo dei comizi gremiti di una folla in trance: ogni cosa è in preda a una malefica possessione, che Belyj filtra attraverso la lanterna magica delle immagini.
Torino : Einaudi, 1981
Abstract: Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.
Memorie di una ragazza del collegio / Lidija Čarskaja ; a cura di Erica Caimi
Elliot, 2025
Abstract: “Memorie di una ragazza del collegio”, che conquistò il grande pubblico russo agli inizi del Novecento, è il romanzo d’esordio di Lidija Carskaja, attrice e scrittrice la cui prosa cristallina, semplice e lucida era ammirata da autori come Boris Pasternak. Protagonista e narratrice è Ljudmila Vlassovskaja che, approfittando del privilegio della retta gratuita concessa ai figli degli eroi caduti in guerra, si trasferisce dall’Ucraina in un collegio di San Pietroburgo. Ljuda si adegua alla nuova realtà grazie al sostegno della sua nuova amica, la principessa georgiana Nina Džavacha, una giovane carismatica che detesta le bambole e le smancerie. Tra avventure, emozioni e la creazione di legami profondi, in un’atmosfera che ci riporta alle pagine di Louisa May Alcott e Frances Hodgson Burnett, “Memorie di una ragazza del collegio” attinge ai ricordi della scrittrice sugli anni trascorsi nel collegio Pavlovskij e affascina per la descrizione della vita quotidiana e dell’amicizia tra ragazze nel contesto dell’educazione femminile della Russia imperiale di fine Ottocento, un mondo che, da lì a poco, verrà spazzato via dalla Rivoluzione.
L'eterno marito / Fedor Dostoevskij ; introduzione di Alberto Moravia ; traduzione di Clara Coisson
Torino : Einaudi, copyr. 1981
Torino : Einaudi, 1964
Abstract: Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol' ; traduzione di Tommaso Landolfi
Torino : Einaudi, stampa 1984
Abstract: L'assessore collegiale Kovaliòv, una mattina qualunque, si guarda allo specchio e scopre di aver perso il suo naso. Questo avvenimento condiziona tutta la sua vita pubblica e privata, gettandola nel più tetro sconforto. Nel frattempo il naso cercherà di condurre una vita autonoma, ma alla fine tornerà sul viso del legittimo proprietario.