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Nel 2050 : passaggio al nuovo mondo / Paolo Perulli
Il Mulino, 2021
Abstract: Il mondo di ieri si sta esaurendo in una drammatica successione di crisi. Cosa deve cambiare affinché quello di domani sia il migliore dei mondi possibili? 1989 e 2050: due date simbolo, noi ci troviamo esattamente in mezzo. Come sopravviveremo alle sfide che l'uomo sta ponendo alla Terra? Saremo più ricchi o più poveri, più sicuri o più indifesi, vivremo meglio o peggio? Dipende da come oggi sapremo correggere gli errori degli ultimi trent'anni di globalizzazione. Una classe dirigente opaca e irresponsabile ha messo a rischio la Terra e creato una neoplebe planetaria contrapposta a una classe creativa dotata di sapere ma priva di potere. Il pianeta di domani potrebbe essere costituito da grandi stati-continente legati da scambi più equi e basati su società glocali intelligenti. Questo libro è un appello a mobilitarci per progettare un nuovo mondo.
Treccani, 2019
Abstract: Oggi l'uomo si trova di fronte a un futuro quanto mai incerto e dalle tinte fosche. Tutti ci chiediamo: cosa succederà? Peter Frase risponde a questa domanda con un libro radicale, profondo e visionario, una lettura illuminante e allo stesso tempo un gesto politico in grado di tracciare un percorso. Automazione, scarsità di risorse, lavoro, disuguaglianze; in un tour vorticoso attraverso fantascienza, teoria sociale e nuove tecnologie, Frase propone quattro possibili modelli, alla ricerca della giusta misura tra promesse di benessere possibile e la paura della barbarie, sociale ed economica, in cui potremmo cadere.
Rizzoli, 2022
Abstract: Londra, 1854. Il colera devasta la città. Un medico, John Snow, ha l’idea di segnare su una mappa i punti in cui la malattia colpisce con maggiore durezza. Si accorge che l’epicentro è una pompa d’acqua. Chiusa quella, il colera si ritrae. Il nemico è sconfitto. È la prima dimostrazione della potenza dei dati in campo epidemiologico. Ma virus e batteri sono un avversario ostinato. Che torna ad attaccare sotto varie forme, in tempi e luoghi diversi. Ebola, Sars, Mers. Epidemie imparagonabili tra loro, eppure unite da un filo comune. Ogni volta che un patogeno arriva a manifestarsi, si lascia dietro delle informazioni. Dei numeri. Velocità di contagio, pattern di spostamenti, indice di trasmissibilità. La scienza delle previsioni non mente: se si hanno a disposizione i dati, si possono elaborare modelli di strabiliante accuratezza. Saper leggere i numeri vuol dire stringere nel pugno i piani del nemico. Proprio come John Snow teneva in pugno la cartina di Londra.Ed è così che all’inizio del 2020, mentre tutti ripetono “Niente panico”, il team di ricerca di Alessandro Vespignani è tra i primi a predire e suonare l’allarme della deflagrazione del Covid come grande pandemia del nuovo millennio. La scienza delle previsioni, quella del “tanto nessuno ci ha mai capito nulla”, ha in realtà dimostrato per l’ennesima volta la sua potenza nel corso dell’emergenza. Ha rivelato tutti gli errori che sono stati fatti, ma anche tutte le lezioni che sono state apprese. L’autore, uno dei massimi studiosi del settore a livello mondiale, ci ricorda chi è il vero nemico, dove si annida, cosa possiamo fare per fermarlo. Quali sono i suoi punti di forza e quali le sue debolezze. Ma soprattutto ci dice quali sono le nostre debolezze, quali sono stati i nostri errori. E come fare a non ripeterli la prossima volta. Perché la vera domanda che due anni e mezzo di pandemia ci hanno lasciato non è quando arriverà un nuovo virus a sconvolgere le nostre esistenze. Ma se saremo preparati ad affrontarlo.
Il Saggiatore, 2022
Abstract: "L'umanità di domani" è una carta geografica del futuro per orientarsi nel mondo che verrà attraverso la lente degli sviluppi demografici e dei flussi di popolazione che lo caratterizzeranno. Paul Morland ci mostra quanto la demografia sia la prospettiva migliore da cui osservare i mutamenti delle nostre società e delle nostre economie, e lo fa attraverso dieci numeri, dieci dati da cui partire per osservare il cambiamento. Se da un lato nei paesi dell'Africa occidentale la diminuzione della mortalità infantile, accompagnata dall'alto tasso di natalità, genererà la prossima esplosione demografica, nei paesi europei e dell'Asia orientale - casi emblematici sono Italia e Giappone - assisteremo sempre più a un progressivo invecchiamento. Lo sviluppo economico dei paesi ora considerati «poveri» e l'aumento del livello di istruzione e dell'emancipazione delle donne produrranno un pervasivo calo delle nascite, che potrebbe arrestare (se non invertire) la crescita esponenziale del numero di individui sulla Terra. È un bene? È un male? Questi mutamenti non sono solo cifre, grafici e diagrammi: influiscono direttamente sulla disponibilità delle risorse e sulla salute ambientale del pianeta, ma anche sulla cultura e sulla politica, sulla religione e sull'educazione, sulle leggi e sull'etica. Se impariamo a prevedere il mondo di domani possiamo orientare le nostre scelte personali in base alla forma che vogliamo che abbia; perché il destino dell'umanità del futuro dipende più che mai da ciò che facciamo oggi.
Bollati Boringhieri, 2023
Abstract: Ora possiamo permetterci il lusso di voltarci e guardare a quello che è successo. Ma soprattutto a quello che non è successo. Mentre le cose accadono è difficile rendersi conto della loro portata. Per la consapevolezza serve la giusta distanza. Quando abbiamo dovuto chiuderci in casa, costretti dell’emergenza sanitaria, per la prima volta miliardi di persone si sono trovate davanti allo specchio. L’umanità è stata messa in pausa e ha dovuto fare i conti con se stessa, scoprendo di non piacersi affatto. Alcuni sono arrivati sull’orlo del baratro, altri hanno invece cominciato a immaginare un’esistenza e una società completamente diverse. Hanno creduto che le cose potessero cambiare nei rapporti interpersonali, sul lavoro, nelle città, nell’intero paese. Immaginare l’inimmaginabile è la storia di quello che siamo davvero, anche online, e di quello che avremmo potuto diventare se solo avessimo preso sul serio la strana primavera di idee nata dalla clausura forzata. Benché ci si stia avvicinando a grandi passi verso una crisi climatica che cambierà molto, se non tutto, la vecchia «normalità» è tornata a visitarci con le sue impellenze quotidiane, mettendo a tacere quella vitalità e lucidità nascosta. Questo racconto di Jaime D’Alessandro prende spunto da una serie di lunghi articoli, ricchi di voci e di dati. Il libro che ne deriva non si limita a raccoglierli, ma li rielabora, li mette in un ordine preciso, ne fa una storia che narra di quando, per una volta, abbiamo legittimamente messo in discussione uno stato delle cose che da sempre viene spacciato per inevitabile.
Feltrinelli, 2023
Abstract: Ci stiamo dirigendo verso la peggiore catastrofe economica della nostra vita. I decenni postbellici all’insegna della crescita economica e di una prosperità sempre più diffusa rischiano di lasciare campo libero a una crisi economica diversa da tutto ciò che abbiamo visto dai tempi della Grande depressione. Questa crisi potrebbe essere aggravata dal cambiamento climatico, dal collasso demografico, dalle politiche nazionaliste che limitano l’immigrazione, dalla competizione globale tra la Cina e i suoi alleati “revisionisti” come Russia, Iran e Corea del Nord, e gli Stati Uniti assieme ai loro alleati, e infine da una rivoluzione tecnologica che eliminerà posti di lavoro in minor tempo di quanto sia mai successo. Nei prossimi vent’anni dobbiamo aspettarci una collisione titanica di forze economiche, finanziarie, tecnologiche, ambientali, geopolitiche, sanitarie e sociali. Ciascuna di esse è formidabile. Se dovessero convergere, le conseguenze sarebbero devastanti. La soluzione del problema imporrà un adattamento colossale di tutti gli abitanti della terra. Nel 2008 Nouriel Roubini era stato soprannominato Dr. Doom, il dottor Catastrofe, finché le sue previsioni sulla crisi immobiliare e sulla Grande recessione non si sono avverate, quando ormai era troppo tardi. Ora è tornato con una previsione molto più spaventosa: esistono dieci grandi problemi sovrapposti e interconnessi, che ci fanno pencolare sull’orlo del precipizio. Eppure quasi tutti ancora ci illudiamo che il futuro somiglierà al passato. Un errore colossale. Esistono alcune strategie per sopravvivere, ma dobbiamo agire ora: “Ho scritto questo libro perché sono convinto che dobbiamo aspettarci dieci grandi minacce, di portata tanto immensa e di tale urgenza che siamo costretti a guardare al futuro con la testa sgombra, e fare il possibile per impedire che ci distruggano.”
Il Saggiatore, 2019
Abstract: Nell’agosto 2014 lo scienziato Alessandro Vesspignani riceve una chiamata: un’epidemia senza precedenti sta distruggendo la Guinea, presto contagerà il resto del mondo. Il nome del virus è ormai noto a tutti: Ebola. Vespignani e il suo team si collegano a un supercomputer e, grazie ad algoritmi e simulazioni, riescono a prevedere la diffusione del virus con mesi di anticipo. Predire il futuro è la nostra ossessione sin dall’alba dei tempi. Gli aruspici hanno scrutato per secoli il domani nelle carcasse degli animali, e ancora oggi non riusciamo a fare a meno della divinazione: sapere a che ora sorge il sole o quando ci sarà la prossima eclissi lunare mitiga il nostro senso di spaesamento nell’universo. Cosa accadrebbe se fosse possibile prevedere con largo anticipo non solo fenomeni come quelli meteorologici, ma tutta la nostra vita? Togliamo il se. I nuovi indovini artificiali lo stanno già facendo. Alessandro Vespignani – uno dei più importanti scienziati della predizione al mondo – con la sua arte mantica non si affida ai segni della natura, bensì a quelli matematici della datificazione. E a fornirgli questi dati siamo proprio noi. Non ci credete? Guardatevi intorno: le nostre tracce sono ovunque. I pagamenti che eseguiamo con il bancomat dicono cosa possiamo permetterci e cosa ci piace, il gps sullo smartphone registra tutti i nostri spostamenti, l’algoritmo di Facebook impara i nostri gusti in fatto di cinema e musica, moda e cibo, fino a sapere che cosa abbiamo intenzione di votare alle prossime elezioni. Tutti questi dati che seminiamo sono il punto di partenza, il pozzo da cui attingere per simulare e anticipare il futuro. Una sfida che non si esaurisce nella predizione delle attività quotidiane, ma che mira a utilizzarle per profetizzare fenomeni molto più grandi: pandemie, guerre, crolli economici e politici, disastri naturali. L’algoritmo e l’oracolo non racconta come tutto ciò potrà accadere un giorno; racconta come, senza che ce ne accorgiamo, stia già accadendo.
Baldini+Castoldi, 2019
Abstract: Come sarà il mondo da qui a trent’anni? Come cambierà la nostra vita grazie o a causa della tecnologia sempre più pervasiva? E come dobbiamo prepararci noi e i nostri figli per saper intercettare al meglio i cambiamenti già in atto ma che da noi, in Italia, arrivano sempre in ritardo? Dopo il caustico pamphlet Muovete il culo!, Alberto Forchielli torna a scuotere le coscienze degli italiani per prepararli al mondo di domani. E lo fa con un viaggio pirotecnico nei luoghi in cui il futuro non si aspetta ma si costruisce. Un viaggio attraverso le città più innovative del mondo, passando per il MIT di Boston – dove Forchielli con il suo fondo di private equity Mandarin Capital è membro del MIT ILP (Industrial Liaison Program) e sostenitore del Deshpande Center for Technological Innovation – poi in California, tra Stanford e la Singularity University, e la Cina con la sua potenza economica e tecnologica debordante. Un viaggio che sembra Blade Runner, per certi aspetti, ma è già realtà: in cui il Dna servirà non solo a riparare i corpi ma come hard disk millenario; in cui l’intelligenza artificiale controllerà case, città e il modo di fare banca; in cui la stampa 3D ci permetterà di avere il vestito desiderato fatto al momento in negozio; o in cui potremo agire a distanza pilotando un nostro avatar-robot. Un viaggio, infine, in cui non solo la geopolitica del mondo sarà diversa, ma l’uomo stesso non sarà più un semplice uomo, ma grazie a interfacce neurali potrà aumentare le facoltà della sua mente, o in cui i nanorobot cureranno ogni malattia a livello cellulare e potenzieranno i nostri organi. Tutto ciò è già realtà che si sta preparando nei migliori centri di ricerca del mondo, e non serve a stupire con effetti speciali, ma a far capire che bisogna prepararsi per essere all’altezza delle competenze tecnologiche e non solo che richiederà il lavoro di domani. Altrimenti si rischia di essere lasciati in un angolo, e a quel punto lamentarsi non servirà a nulla.
Il futuro migliore : in difesa dell'essere umano : manifesto per un ottimismo radicale / Paul Mason
Il Saggiatore, 2019
Abstract: Oggi noi esseri umani siamo sotto attacco da tutti i fronti. La crisi del capitalismo globale ha lasciato campo libero alle forze arcaiche del razzismo, della misoginia e del più cieco nazionalismo autoritario. Il pianeta è febbricitante e quasi del tutto sepolto dalla sovrapproduzione di plastica e cemento. La Silicon Valley produce sempre più raffinati algoritmi che concretizzano l’incubo del controllo totale e sempre nuovi gadget che in breve realizzeranno la trasformazione dell’uomo in robot. Dobbiamo rassegnarci a essere consumatori ormai privi di volontà o macchine biologiche dal comportamento prevedibile e modificabile? Secondo Paul Mason no: possiamo ancora reagire, possiamo riprendere il controllo delle nostre vite e del nostro futuro. Mason propone una nuova forma di azione politica che unisce la tradizione dei movimenti di sinistra, l’esperienza delle lotte del nuovo millennio e la possibilità di agire sulla rete senza esserne dominati. Il suo manifesto ci invita a essere radicalmente ottimisti: dall’affrontare i troll razzisti sul web al compiere le giuste scelte quotidiane negli acquisti, dal lottare per il controllo dei nostri dati personali al costringere i governanti a promulgare leggi che liberino il potenziale positivo delle nuove tecnologie, sono molte le cose che possiamo fare per tornare a essere soggetti attivi, e non passivi oggetti delle politiche mondiali. Il futuro migliore è una chiamata alle armi per chi è deciso a resistere al monopolio delle tech companies, alla globalizzazione ultraliberista e alla politica dell’odio per le strade e sui social network. Dopo averlo letto avrete una scelta molto semplice: vivacchiare nella speranza che il vostro orticello si salvi oppure iniziare a combattere.
Italia che cambia : Terra nuova : Arianna, 2018
Abstract: Cambiare l'Italia è possibile e dipende solo da noi. È quanto emerge da questo libro, in cui gli autori ci guidano in un percorso costruito intorno a diciassette temi fondamentali per la nostra vita e ii nostro Paese, come ambiente, lavoro, legalità, salute... Visioni e azioni concrete per un futuro sostenibile che tutti insieme possiamo realizzare a partire da oggi. Come? Attraverso le proposte sviluppate da oltre 100 attori del cambiamento coordinati dallo staff di Italia che Cambia. Un vero e proprio viaggio verso un Paese diverso, che inizia da qui, chiusa l'ultima pagina di questo testo.
La resa dei conti / Leopoldo Gasbarro
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Italiani popolo di risparmiatori, bravissimi da sempre a sacrificare l'oggi in nome del domani. Per alcuni l'obiettivo è permettere ai figli di studiare, per altri è comperare casa, per tutti è assicurarsi un fondo per gli imprevisti. E poi c'è il problema della pensione: in una società che invecchia, avere risorse per vivere serenamente gli anni post-lavorativi è fondamentale. Accantonano molto, eppure questi risparmi fanno fatica a gestirli. Ora che i titoli di Stato, lo storico tesoretto, non rendono più, hanno rinunciato all'idea di far fruttare il denaro. Colpa della crisi del 2008, che ha segnato un grosso calo di fiducia nei confronti delle banche, ma anche della cronica impreparazione in materia finanziaria. Leopoldo Gasbarro, giornalista ed esperto di economia, invita a prendere in mano la situazione: come il malato si rivolge al medico più competente per guarire, così va selezionato l'istituto più affidabile e il professionista più serio. Verrà in aiuto la nuova direttiva europea MiFID2 che obbliga le banche a esplicitare tutti i costi di intermediazione, dando un valore chiaro alla qualità dei servizi e al ruolo di una consulenza qualificata. Solo così si potrà cambiare mentalità e passo: il risparmio sarà la base per investimenti calibrati che permetteranno di pianificare il futuro e garantiranno la tanto desiderata sicurezza. Da formichine o diventeremo investitori e pianificatori o vivremo un futuro sempre più incerto.
Tutto come previsto / Nicole Tecchio
Quinto quarto, 2024
Abstract: Per alcuni la vita perfetta è fatta di novità e sorprese inaspettate; per altri invece la felicità sta nella magica sensazione di avere tutto sotto controllo, potersi abbandonare alla contemplazione dell’ordine e della prevedibilità. Il signor Augusto ha studiato notte e giorno per riuscire a prevedere tutto il prevedibile e l’imprevedibile, ne ha fatto un mestiere, addirittura. Un giorno, però, qualcosa di totalmente folle e imprevisto accade anche nella sua vita. Non si tratta di un particolare di poco conto. Si apre una crepa, e da quella crepa entra l’assurdità dell’esistenza, che per alcuni ha le sfumature della meraviglia, ma per altri può avere risvolti diversi e scatenare reazioni difficilmente governabi
Une brève histoire de l'avenir / Jacques Attali
Nuova ed. aggiornata
Fayard, 2006
Le livre de poche
Abstract: La crisi finanziaria iniziata nel 2008 finirà con un ritorno dell'onnipotenza di Wall Street? I disordini finanziari potranno essere gestiti? I fondamentalisti islamici faranno marcia indietro? Il cuore dell'economia mondiale resterà negli Stati Uniti? Il degrado del clima sarà contrastato? Le nuove tecnologie renderanno possibili altre forme di dittatura? Ecco alcuni interrogativi che Attali si pone in questa nuova edizione di "Breve storia del futuro", totalmente riscritta alla luce delle crisi finanziarie del 2007-2008 e dei nuovi scenari che hanno prodotto a livello mondiale. E, iniziando dall'analisi dell'attuale situazione geopolitica globale, delinea quelle che definisce le cinque "ondate del futuro", la prima delle quali riguarda il decennio a venire (2015-2025). Sconvolgimenti demografici, terrorismo, cambiamenti climatici, esaurimento delle risorse, ascesa di nuove potenze e declino dello stile di vita occidentale: ecco i temi analizzati nelle prime quattro "ondate" a partire dalla caduta dell'Impero Americano ("prima ondata") fino alla formazione di un mondo policentrico ("seconda ondata"), sul quale dominerà un "iperimpero" ("terza ondata") percorso da un "iperconflitto" ("quarta ondata") dalle conseguenze inimmaginabili. L'umanità sembra andare verso il proprio annientamento, ma non è questa la conclusione a cui giunge Attali.
Se la Russia attacca l'Occidente : uno scenario possibile / Carlo Masala
Rizzoli, 2025
Abstract: Siamo abituati al lieto fine. È così in ogni film di Hollywood. È stato così nel mondo reale del 1945 e del 1989. Magari non subito, però all'ultimo tutto si risolve. Ma proviamo a immaginare che per una volta le cose vadano diversamente... Siamo nel 2028: la guerra tra Russia e Ucraina è finita da tre anni con un trattato di pace che ha sancito di fatto la vittoria dell'invasore, il Paese degli sconfitti è piombato nel caos e il proposito dell'Europa di riarmarsi per provvedere da sé alla propria difesa è rimasto tale. All'alba del 27 marzo le truppe russe invadono la piccola città estone di Narva e l'isola di Hiiumaa nel Mar Baltico. L'attacco è iniziato e l'Europa paga il prezzo della sua indecisione. La Nato applicherà l'articolo 5? Cosa deciderà l'alleanza? Rischierà una guerra nucleare? Carlo Masala ipotizza un futuro scenario possibile e così ci mostra in modo tanto drastico quanto affascinante che cosa è in gioco oggi per la nostra democrazia
Il mondo che verrà : gli italiani e il futuro : 1851-1945 / Lorenzo Benadusi
Laterza, 2025
Abstract: I grandi progressi scientifici e le grandi conquiste dell’umanità, già dalla prima metà dell’Ottocento, lasciavano pensare a un futuro completamente diverso rispetto al presente. Viaggi interstellari e nel tempo, robot, incontri ravvicinati con extraterrestri: tutto sembrava possibile e a portata di mano. Queste visioni del futuro non sono soltanto il prodotto del tempo in cui sono state pensate, ma hanno condizionato il processo storico, con effetti sorprendenti che si riverberano fino a oggi. Mai come negli anni dalla metà dell’Ottocento fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale il progresso dell’umanità è apparso a portata di mano; mai grande come allora è stata la fiducia nella possibilità di realizzare un mondo migliore. All’orizzonte appaiono però anche le prime ombre inquietanti sull’utilizzo delle scoperte scientifiche e delle innovazioni tecnologiche: la visione futuristica di guerre da combattersi su scala internazionale o planetaria; il superamento dei vincoli naturali; il controllo degli individui e la fantapolitica; la supposizione dell’esistenza di extraterrestri con civiltà così avanzate da aspirare al dominio dell’universo. Un secolo di aspettative verso quanto sarebbe potuto accadere domani viene qui ricostruito osservando il modo in cui il futuro è stato immaginato. Queste visioni non sono soltanto il prodotto del tempo in cui sono state pensate, ma hanno condizionato il farsi della storia con effetti sorprendenti sul mondo che verrà. Una lente particolarmente utile è per questo la fantascienza, un genere letterario che nasce con l’impatto dirompente della modernità. Romanzi e fumetti, quadri e giornali illustrati, film e opere teatrali, e poi prototipi spaziali e cibernetici, progetti urbanistici e architettonici, esperimenti genetici e nucleari ci conducono in un viaggio all’indietro nel tempo. Una storia avvincente che attraverso una nuova prospettiva temporale ci consente di ricostruire il passato del futuro.
Una città su Marte / Kelly Weinersmith, Zach Weinersmith ; traduzione di Alessandro Vezzoli
Mondadori libri, 2025
Abstract: La Terra non sta bene. La prospettiva di ricominciare la vita da qualche parte molto, molto lontano pare la soluzione. O no? Dopo anni di ricerche, Kelly e Zach Weinersmith non sono sicuri che sia una buona idea. Le tecnologie e le attività spaziali stanno progredendo, ma non sappiamo come avere bambini spaziali, costruire fattorie spaziali e creare nazioni spaziali senza gli stessi conflitti del nostro pianeta. Mentre sembriamo lanciati verso l'infinito e oltre, "Una città su Marte" mette in guardia dal trasformare il sogno di nuovi mondi nel peggiore degli incubi.
Einaudi, 2025
Abstract: Viviamo in un’epoca in cui duecento milioni di fotografie vengono realizzate ogni ora. La maggior parte poi viene caricata online, modificata, condivisa, archiviata nella marea infinita del visibile e del registrato insieme a miliardi di immagini generate da intelligenze artificiali addestrate sullo stesso repertorio del già visto. Nel 1840, un anno dopo l’invenzione della fotografia, il pittore Paul Delaroche esclamò: «D’ora in poi, la pittura è morta». La fotografia era più veloce, economica e realistica: la sua invenzione emancipò i pittori dalla realtà, aprendo la strada a tutte le forme dell’arte futura. Oggi i fotografi si trovano di fronte alla stessa prova affrontata dai pittori quasi due secoli fa. Possono essere altrettanto radicali? Possono fare in modo che la fotografia continui a essere un testimone credibile del reale? L’immagine fotografica può trasformarsi in qualcosa di prima impensabile?
Calcolabilità giuridica / a cura di Alessandra Carleo
Il Mulino, 2017
Abstract: Che ha da vedere il diritto con il calcolo del futuro, con la possibilità che un fatto accada o non accada? Ecco l'interrogativo che si sono posti gli studiosi che hanno contribuito a questo volume, che trae materia dal convegno sulla calcolabilità giuridica tenutosi a Roma il 23 giugno 2016, sotto il patrocinio dell'Accademia dei Lincei. Filosofi, giuristi e matematici finanziari riuniti insieme, che qui dialogano e riflettono sulla disgiunzione tra il «sapere tecnico-economico» e il «sapere giuridico», oltre che sui problemi connessi al valutare, al prevedere, al giudicare. Le loro riflessioni ruotano attorno al tema della calcolabilità giuridica, che Max Weber individua come un fattore costitutivo del capitalismo occidentale, cui si contrappone il rischio di un «diritto incalcolabile».
Come sarà il mondo quando sarò grande / Massimo Temporelli ; illutrazioni di Alice Fiuzzi
Il Battello a vapore, 2024
Abstract: Da millenni noi esseri umani percorriamo un cammino fatto di progressi ed errori, balzi in avanti e passi indietro. Ma dove ci porteranno le scoperte straordinarie della scienza? In che modo supereremo le grandi sfide ambientali della nostra epoca? Questo libro prova a dare una risposta, un decennio per volta, trasportandoci in un viaggio scientifico e divertente alla scoperta del nostro futuro fino al 2080. Vivremo in città smart, sconfiggeremo l'inquinamento grazie ad alberi robotici, costruiremo ascensori spaziali alti centomila chilometri, sposeremo intelligenze artificiali, mangeremo farina di grilli, parleremo con gli animali... Massimo Temporelli, divulgatore capace di immaginare il futuro, spiega in modo semplice e divertente come il nostro pianeta potrà diventare un posto meraviglioso... con un po' di impegno da parte di tutti noi.
UTET, 2024
Abstract: Nel giugno del 1947 la rivista “Bulletin of the Atomic Scientists” pubblica in copertina l’immagine stilizzata di un orologio con le lancette ferme a pochi minuti dalla mezzanotte: è la prima comparsa del Doomsday Clock, un orologio ideale che, sulla base della valutazione di molti scienziati, segna quanto ci stiamo avvicinando alla fine del mondo. All’epoca, all’indomani di Hiroshima, la preoccupazione era esclusivamente atomica, ma nei decenni seguenti le minacce apocalittiche sono proliferate, moltiplicandosi spaventosamente con l’arrivo del nuovo millennio: siccità, inquinamento, estinzioni animali e vegetali, inondazioni, terremoti, guerre, sviluppi tecnologici fantascientifici, precarietà economica e tensioni sociali. Intanto, i media tradizionali cavalcano le paure a colpi di titoli a caratteri cubitali, mentre nei social network rimbalzano immagini e video in cui ci immergiamo passivamente e depressivamente, come fossero visioni da un futuro distopico. Non si tratta più di sognare una fine del mondo, sembra, ma di scegliere quale fine del mondo ci aspetta. O meglio, abbiamo in realtà il sospetto che il mondo continuerà a esistere, placido e surriscaldato, ma senza di noi. È davvero così? O è solo la narrazione seducente dell’apocalisse che ci ha mortalmente assuefatti? Quindici scrittrici e scrittori che si occupano di ambiti molto diversi ragionano intorno a queste domande, con interventi che attraversano discipline e argomenti disparati: ecologia, tecnologia, biologia, astrofisica, geopolitica, arte, letteratura, climatologia, economia, storia, cibo, lavoro, sociologia, social media.