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Trovati 96 documenti.

Domani è oggi
Libri Moderni

Billari, Francesco C. <1970->

Domani è oggi : costruire il futuro con le lenti della demografia / Francesco Billari

Egea, 2023

Abstract: Guardare al domani attraverso le lenti della demografia: partendo dai dati dell'oggi, consapevoli di dove eravamo ieri. Così dovremmo prendere le decisioni più importanti per costruire un futuro sostenibile per la nostra società. Questo libro presenta un approccio basato sulle persone e sul tempo, e propone alcune risposte alle grandi sfide che l'Italia sta affrontando. Le lente e pur prevedibili transizioni demografi che non sono, infatti, solo destino, dalle nascite che calano ai talenti che sbocciano (oppure no, a causa di un sistema scolastico che guarda troppo al passato), dall'invecchiamento che avanza a una società che non pensa abbastanza ai giovani. La nostra rotta può cambiare velocemente verso acque migliori o verso la burrasca, a seconda di come gestiremo le sfide e le opportunità dell'immigrazione e dell'integrazione delle prime e seconde generazioni, della rivoluzione digitale e delle minacce di nuovi Cavalieri dell'Apocalisse che possono assumere le sembianze di una pandemia o di una guerra alle porte di casa, di acuti disagi sociali o di un ambiente ormai fragile. In un mondo sempre più in «permaemergenza» dobbiamo imparare a leggere e governare il cambiamento sia lento sia veloce, attraverso adeguati aggiustamenti o fondamentali riforme in materia di istruzione, immigrazione e mercato delle abitazioni per i giovani. Il tempo sul nostro orologio passa anche quando non lo tocchiamo. Possiamo però agire, spostando le lancette: oggi abbiamo molti buoni motivi per farlo.

Prevedi la tua vita!
Libri Moderni

Attali, Jacques <1943->

Prevedi la tua vita! : (e quella degli altri) / Jacques Attali ; traduzione di Vincenzo Ostuni

Ponte alle Grazie, 2016

Abstract: L'idea di "conoscere" o "predire" l'avvenire significa pensare che è preordinato, immutabile, e questo permette solo fatalismo e rassegnazione. "Prevedere" l'avvenire invece, secondo Attali, implica la possibilità di intuire i possibili sviluppi, di influire sulle tendenze e cambiarne il cammino. La pigrizia è il peggior nemico dell'anticipazione. Ma la previsione è la migliore alleata della libertà: è l'unico modo per evitare che si realizzi lo scenario più cupo, per ciascuna delle nostre vite come per l'umanità.

Il futuro oltre la crisi
Libri Moderni

Mazzetti, Giovanni

Il futuro oltre la crisi : neoliberismo, neostatalismo o agire comunitario? / Giovanni Mazzetti

Manifestolibri, 2016

Abstract: Che le politiche attuali non siano in grado di rispondere alla crisi risulta sempre più evidente. Il ristagno economico si protrae sostanzialmente dalla fine degli anni Settanta. Ciò accade soprattutto perché manca una vera e propria comprensione della natura della crisi. La prima parte del volume affronta questa problematica, sia attraverso una ricostruzione storica decisamente originale di quanto è successo negli ultimi quarant'anni, sia approfondendo gli ostacoli culturali che si oppongono ad un possibile sviluppo su una nuova base. La tesi fondamentale, d'impostazione keynesiana, è che le sofferenze sociali attuali non siano la manifestazione di una carenza di risorse, come ritiene il senso comune, ma dipendano dall'evoluzione contraddittoria di uno sviluppo che ha creato le condizioni di una possibile abbondanza, con le quali la società non è però in grado di interagire coerentemente. La seconda e la terza parte del testo dimostrano questa tesi eterodossa. Nella parte conclusiva, l'autore esplora le possibili vie per superare la crisi, in modo coerente con i cambiamenti intervenuti nella società e prendendo atto della evidente difficoltà di far leva sulla crescita.

La conoscenza necessaria
Libri Moderni

Dartnell, Lewis <1980->

La conoscenza necessaria : come ricostruire la nostra civiltà da zero in caso di catastrofe / Lewis Dartnell

Mondadori, 2016

Abstract: «Quando la nostra civiltà crollerà, sarete capaci di cavarvela, almeno nelle cose più semplici?» Questa domanda ha il potere di spiazzarci e di insinuare in noi una certa inquietudine perché, pur essendo abituati a pensare che soddisfare le esigenze di base sia facile, basta immaginarci per un momento nei panni di Robinson Crusoe postapocalittici, privi di accesso a Internet e a biblioteche ben fornite, per renderci conto di quanto scarse siano le nostre conoscenze davvero utili a risolvere i problemi della vita di tutti i giorni. E anche se per un certo periodo potremo attingere ai resti della civiltà scomparsa, dovremo pur sempre decidere quali privilegiare e come servircene, e valutare se sia preferibile stabilirci in metropoli deserte ma ricche di infrastrutture oppure in sobborghi rurali dove abbondano le risorse naturali. Per orientarci in queste scelte cruciali, cosa potrebbe essere più utile di un «manuale di sopravvivenza alla catastrofe»? Bene, adesso c'è. Lewis Dartnell, astrobiologo e studioso di scienze planetarie, ci fornisce infatti tutte le informazioni necessarie su come procurarci il cibo, costruirci una casa, guarire da ferite e malattie, produrre fibre tessili per poi trasformarle in indumenti, e altre attività ugualmente importanti. Il suo vero scopo, però, è mostrare la centralità della più grande invenzione umana, quella che rende possibili e feconde tutte le altre: il metodo scientifico, fenomenale macchina generatrice di conoscenza. È questo che deve essere tramandato ai superstiti, per evitare la condanna a un'incerta e lunghissima ripetizione «alla cieca» della storia passata. Ecco allora che spazi urbani riconquistati dalle foreste, in cui i grattacieli diventano torri vegetali, o devastati da esplosioni, crolli e incendi indomabili, potrebbero aprirsi alla rinascita di una civiltà che offrirà un panorama fantascientifico di carcasse di auto trainate come calessi da cavalli o buoi, e oceani solcati da navi a vela dotate di bussole e sestanti… Nel frattempo, in attesa dell'apocalisse prossima ventura, la riflessione su ciò che è indispensabile sapere per garantirci la sopravvivenza ci apre gli occhi sulla ricchezza storica e la complessità tecnologica sottese alla nostra solo apparentemente «semplice» vita quotidiana.

L'ora solenne
Libri Moderni

Palmieri, Marco <1973->

L'ora solenne : gli italiani e la guerra d'Etiopia / Marco Palmieri

Baldini&Castoldi, 2015

Abstract: La storia è nota: il 3 ottobre 1935 l'Italia - ansiosa di conquistare un posto al sole fra le potenze coloniali - invase l'Etiopia; sette mesi dopo Mussolini annunciò il ritorno dell'Impero "sui colli fatali di Roma". Fu una guerra nazionale, combattuta da mezzo milione di italiani ansiosi di riscattare il prestigio compromesso dall'ltalietta pre-fascista, umiliata dalla "vittoria mutilata"; una guerra moderna, col massiccio uso di mezzi meccanici e aviazione; una guerra criminale, con l'impiego sistematico dei gas nelle fasi più delicate. Fu poi una guerra dimenticata nel cono d'ombra dell'autoassolutoria vulgata del regime e degli italiani "brava gente". Ma dietro le canzoncine spensierate come Faccetta nera e la propaganda, cosa pensavano davvero gli italiani di allora? Intrecciando abilmente tante fonti coeve, Palmieri dà voce allo spirito del tempo, per mostrarci un Paese illuso dall'"ora solenne", che non arrivò mai.

Sotto i nostri piedi
Libri Moderni

Amato, Alessandro <1958->

Sotto i nostri piedi : storie di terremoti, scienziati e ciarlatani / Alessandro Amato

Codice edizioni, 2016

Abstract: Dopo ogni terremoto c'è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, "Sotto i nostri piedi" ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all'Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi. Fino al più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.

Breve storia del futuro
Libri Moderni

Attali, Jacques <1943->

Breve storia del futuro / Jacques Attali ; traduzione di Eleonora Secchi

Nuova ed. aggiornata

Fazi, 2016

Abstract: La crisi finanziaria iniziata nel 2008 finirà con un ritorno dell'onnipotenza di Wall Street? I disordini finanziari potranno essere gestiti? I fondamentalisti islamici faranno marcia indietro? Il cuore dell'economia mondiale resterà negli Stati Uniti? Il degrado del clima sarà contrastato? Le nuove tecnologie renderanno possibili altre forme di dittatura? Ecco alcuni interrogativi che Attali si pone in questa nuova edizione di "Breve storia del futuro", totalmente riscritta alla luce delle crisi finanziarie del 2007-2008 e dei nuovi scenari che hanno prodotto a livello mondiale. E, iniziando dall'analisi dell'attuale situazione geopolitica globale, delinea quelle che definisce le cinque "ondate del futuro", la prima delle quali riguarda il decennio a venire (2015-2025). Sconvolgimenti demografici, terrorismo, cambiamenti climatici, esaurimento delle risorse, ascesa di nuove potenze e declino dello stile di vita occidentale: ecco i temi analizzati nelle prime quattro "ondate" a partire dalla caduta dell'Impero Americano ("prima ondata") fino alla formazione di un mondo policentrico ("seconda ondata"), sul quale dominerà un "iperimpero" ("terza ondata") percorso da un "iperconflitto" ("quarta ondata") dalle conseguenze inimmaginabili. L'umanità sembra andare verso il proprio annientamento, ma non è questa la conclusione a cui giunge Attali.

Il pianeta stretto
Libri Moderni

Livi Bacci, Massimo <1936->

Il pianeta stretto / Massimo Livi Bacci

Il Mulino, 2015

Abstract: Fra una sola generazione la Terra conterà due miliardi e mezzo di persone in più. Il problema è che si tratterà di una crescita assai disuguale: mentre la popolazione dei paesi ricchi rimarrà quasi stazionaria e invecchierà, quella dei paesi poveri raddoppierà o triplicherà addirittura nelle aree più deprivate, come quelle dell'Africa subsahariana, con una forte prevalenza delle generazioni più giovani. In questo quadro Livi Bacci riflette sul cammino del mondo nel XXI secolo, analizzando le implicazioni che uno sviluppo demografico così squilibrato avrà per la stabilità sociale interna ai vari paesi, per le migrazioni internazionali e i rapporti di forza tra le nazioni oltre che, naturalmente, per l'ambiente

Finalmente dopodomani!
Libri Moderni

Attali, Jacques <1943->

Finalmente dopodomani! : breve storia dei prossimi vent'anni / Jacques Attali ; traduzione di Riccardo Antoniucci

Ponte alle Grazie, 2017

Abstract: Dopo "Breve storia del futuro" e "Scegli la tua vita!", Jacques Attali rinnova del tutto il suo sguardo sui prossimi vent'anni, alla luce delle nuove conoscenze - accumulate nei domini della scienza, della demografia, dell'ideologia, della geopolitica, dell'arte - sulle minacce e le possibilità del momento presente. Indagando in mille campi sui «segnali deboli» che preparano il futuro, Attali arriva a conclusioni radicali e sorprendenti su quel che ci attende e soprattutto su quel che potremmo fare. Perché, se è vero che molte nubi si addensano all'orizzonte, non mancano i mezzi per costruire un mondo più sereno, per evitare che la collera e la rabbia si trasformino in violenza planetaria, per sfuggire alle minacce climatiche, al terrorismo, alla degenerazione tecnologica. A condizione di comprendere che il modo migliore di riuscirci, di realizzare le nostre potenzialità è aiutare gli altri a divenire sé stessi, a scegliere la propria vita, a sostituire l'egoismo irrazionale e suicida con un altruismo lucido. Così potremo dire: "Finalmente dopodomani!".

Retrotopia
Libri Moderni

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Retrotopia / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marco Cupellaro

Laterza, 2017

Abstract: Il futuro è finito alla gogna e il passato è stato spostato tra i crediti, rivalutato, a torto o a ragione, come spazio in cui le speranze non sono ancora screditate. Sono gli anni della retrotopia. La direzione del pendolo della mentalità e degli atteggiamenti pubblici è cambiata: le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilità e affidabilità. Con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi: dal terrore di perdere il lavoro e lo status sociale a quello di vedersi riprendere le cose di una vita, di rimanere impotenti a guardare mentre i propri figli scivolano giù per il pendio del binomio benessere-prestigio, di ritrovarsi con abilità che, sebbene faticosamente apprese e assimilate, hanno perso qualsiasi valore di mercato. La via del futuro somiglia stranamente a un percorso di corruzione e degenerazione. Il cammino a ritroso, verso il passato, potrebbe trasformarsi in un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha prodotto ogni qual volta si è fatto presente.

Utopia per realisti
Libri Moderni

Bregman, Rutger <1988->

Utopia per realisti : come costruire davvero il mondo ideale / Rutger Bregman ; traduzione di Giancarlo Carlotti

Feltrinelli, 2017

Abstract: “Questo libro non è un tentativo di prevedere il futuro. È un tentativo di aprire le porte del futuro.” E per aprire le porte del futuro, scrive Rutger Bregman, bisogna tornare alle utopie. Di fronte al rafforzarsi dei nazionalismi, al divario sempre più ampio tra ricchi e poveri e allo stress che il carico di lavoro porta ogni giorno nelle nostre vite, siamo costretti a riconoscere che le nostre aspettative sullo sviluppo liberale della società occidentale si sono drammaticamente consumate, lasciandoci di fronte alla dura verità: senza utopie, tutto quello che resta è un presente privo di orizzonti, il presente immobile e sterile della tecnocrazia. Ma quali sono le utopie di cui abbiamo bisogno per rilanciare la politica e trovare la strategia per una convivenza sostenibile? Secondo Bregman, è arrivato il tempo di ridurre consumi e ore di lavoro, di aprire i confini degli stati e combattere sul serio la povertà, di concedere a tutti un reddito di base, sottraendolo alle vuote retoriche populiste che si stanno impadronendo del dibattito mediatico in tutto il mondo democratico. Un pensiero utopico, che in Olanda ha dato vita a un movimento per il reddito universale di base, catturando l’attenzione dei media internazionali. D’altra parte, non si tratta di un’idea nuova né stravagante: “Porre i fini sopra i mezzi e preferire il buono all’utile”, scriveva John Maynard Keynes nel 1930. Un saggio coraggioso, il punto di vista di un giovane studioso dal pensiero rivoluzionario, che dimostra quanto le utopie possano essere concrete. Reddito di base. Settimana lavorativa di quindici ore. Confini aperti. Sogni impossibili? Una guida realista per la costruzione di un mondo utopico.

Lavorare gratis, lavorare tutti
Libri Moderni

De Masi, Domenico <1938-2023>

Lavorare gratis, lavorare tutti : perché il futuro è dei disoccupati / Domenico De Masi

Rizzoli, 2017

Abstract: Ormai non esiste famiglia dove non ci sia un tiglio, un parente o un amico che non sia disoccupato. Se ne parla come di un appestato, abbassando la voce per non farsi sentire dagli estranei, e comunque sospettando che, sotto sotto, si tratti di un fannullone o di uno scapestrato. Con la disoccupazione giovanile stabile oltre il 40 per cento, l'Italia è oggi un Paese con milioni dì questi fannulloni e scapestrati. Tutte le soluzioni sperimentate finora, compresi i voucher e il jobs act, celano l'intento di ampliare a dismisura un esercito di riserva professionalizzato e docile, disponibile a entrare e uscire dal mondo del lavoro secondo le fluttuazioni capricciose del mercato. Invece bisognerebbe avere il coraggio di affrontare il problema in tutta la sua gravità: la disoccupazione non solo non diminuirà, ma è destinata a crescere. Basta guardarsi intorno: ieri le macchine sostituivano l'uomo alla catena di montaggio, domani software sempre più sofisticati lavoreranno al posto di medici, dirigenti e notai. Insomma, il progresso tecnologico ci procurerà sempre più beni e servizi senza impiegare lavoro umano. E la soluzione non è ostacolarne la marcia trionfale, ma trovare criteri radicalmente nuovi per ridistribuire in modo equo la ricchezza. Per questo i disoccupati e tutti coloro che temono di poterlo diventare, se vogliono salvarsi, devono adottare una precisa strategia di riscatto. Perché pretendere un comportamento e un'etica ritagliati sul lavoro quando il lavoro viene negato? Perché non trasformare i disoccupati in un'avanguardia di quel mondo libero dal lavoro e sperimentare le occasioni preziose offerte da quella libertà? Ciò che oggi si prospetta non è conquistare, lottando con le unghie e con i denti, un posto di ultima fila nel mercato del lavoro industriale, ma sedere nella cabina di regia della società postindustriale. La soluzione è un nuovo modello di sviluppo e di convivenza, che possa condurci verso approdi sempre meno infelici.

Lavoro 2025
Libri Moderni

De Masi, Domenico <1938-2023>

Lavoro 2025 : il futuro dell'occupazione (e della disoccupazione) / Domenico De Masi ; con il contributo di Leonardo Becchetti ... [et al.]

Marsilio, 2017

Abstract: Quali saranno gli effetti del progresso tecnologico sull'occupazione? Quale sorte attende i Neet, i giovani che non studiano e non sono alla ricerca di un lavoro? Come è possibile conciliare produttività e reddito di cittadinanza? «Per progettare qualsiasi futuro, e in particolare quello del lavoro, - sostiene Domenico De Masi - occorre prevederlo». A questa necessità intende rispondere la ricerca Lavoro 2025. Voluto da un gruppo di parlamentari del Movimento 5 Stelle per fornire una base scientifica alle loro proposte di legge e animato dalla professionalità di prestigiosi esperti, lo studio inquadra tutte le questioni fondamentali che sono al centro di quel delicato meccanismo di equilibrio tra domanda e offerta che è il mondo del lavoro. Una prima parte - La questione lavoro - descrive la fase di passaggio dalla società industriale a quella postindustriale e sintetizza le previsioni al 2025 di alcune variabili macrosociali, fornendo le basi per ipotizzare come cambierà il lavoro. La seconda parte - I futuri possibili - raccoglie le riflessioni degli esperti sui temi proposti. Nella terza parte - Lo scenario più probabile - è riassunto il succo della ricerca. Una lettura per capire l'occupazione di domani, un progetto che celebra «l'incontro tra politici e intellettuali, gli uni in possesso dei poteri necessari per progettare, gli altri esperti delle discipline necessarie per prevedere».

Esiste un mondo a venire?
Libri Moderni

Danowski, Déborah <filosofo> - Castro, Eduardo Viveiros de <1951->

Esiste un mondo a venire? : saggio sulle paure della fine / Déborah Danowski, Eduardo Viveiros de Castro ; traduzione di Alessandro Lucera e Alessandro Palmieri

Nottetempo, 2017

Abstract: I cambiamenti climatici e le estinzioni biologiche sono solo alcuni dei parametri che oggi stanno andando fuori scala, mettendo in scacco l'umanità e determinando una proliferazione discorsiva senza precedenti intorno all'idea della "fine": dal pensiero all'espressione artistica, una fioritura disforica di mitologie dell'Apocalisse infrange ogni ottimismo umanista e prometeismo dello sviluppo. Ma, nonostante illustri il punto definitivamente critico della storia della Terra cui siamo arrivati, questo non è un libro apocalittico: a ispirarlo è piuttosto la spinta alla rifondazione di un futuro "altro" per tutta la catena delle esistenze che compongono il pianeta. Che cosa si può opporre a questa virata verso il declino, per non restare "senza mondo"? Evocando la cosmopolitica degli indios amazzonici, basata su un'inesauribile diplomazia dei rapporti con l'"arena internazionale" dell'ambiente in cui vivono, gli autori rovesciano la questione in vista di una possibile resistenza: "Parlare della fine del mondo non significa parlare della necessità di immaginare un nuovo mondo al posto di quello presente, ma un nuovo popolo; il popolo che manca. Un popolo che crede nel mondo e che lo dovrà creare con ciò che gli lasciamo di esso".

La guerra delle intelligenze
Libri Moderni

Alexandre, Laurent <1960->

La guerra delle intelligenze : intelligenza artificiale contro intelligenza umana / Laurent Alexandre ; traduzione dal francese di Marella Nappi

EDT, 2018

Abstract: L'umanità è alle soglie di una rivoluzione senza precedenti. Negli ultimi anni, grazie ai progressi congiunti delle cosiddette NBIC (nanotecnologie, biotecnologie, informatica e scienze cognitive) e agli investimenti dei giganti americani e cinesi del digitale, la ricerca sull'Intelligenza artificiale (IA) ha fatto un enorme balzo in avanti. Si stima che, a partire dal 2030, IA più trasversali e associate a robot polivalenti modificheranno profondamente il mercato del lavoro: la quasi totalità dei mestieri che conosciamo sarà robotizzata, informatizzata o potrebbe più semplicemente scomparire. Il rischio di una disoccupazione pandemica è dunque altissimo. La possibilità di potenziare attraverso diversi sistemi le facoltà cognitive umane potrebbe inoltre trasformare la misurazione del QI, per quanto perfezionata, in un pericoloso strumento di discriminazione economica e sociale. E non bisogna dimenticare che, suo malgrado, l'IA potrebbe occasionalmente rivelarsi maligna o incontrollabile. In questo scenario diventerà fondamentale educare i nostri figli a crescere ed evolvere a fianco dell'IA, per trovare il proprio spazio, i propri ruoli. Ma la scuola, fondamentale per "coltivare" i nostri cervelli biologici e per evitare la loro sconfitta definitiva, è oggi la più impreparata delle istituzioni.

Il futuro che verrà
Libri Moderni

Il futuro che verrà : quello che gli scienziati possono prevedere / a cura di Jim Al-Khalili ; traduzione di Giuliana Olivero

Bollati Boringhieri, 2018

Abstract: Millenarismi, profezie, utopie, speranze e apprensioni: oggi nell’aria c’è una sensazione condivisa di precarietà. Il mondo sembra trovarsi in un momento di svolta senza precedenti, alle soglie di un grande e radicale cambiamento. La vita alla quale eravamo abituati sbiadisce ormai nel passato e non è destinata a tornare, mentre il mondo di domani si annuncia estremamente diverso da quello che conosciamo. I nostri nipoti e pronipoti si troveranno con ogni probabilità a vivere in un contesto così differente dal nostro che facciamo fatica a immaginarlo. Sembra però scontato che le generazioni future si differenzieranno dalle precedenti in maniera ben più marcata di quanto sia storicamente avvenuto finora. In effetti anche i nostri nonni sono stati testimoni di enormi cambiamenti: sono nati con le prime automobili e il grammofono, e nella loro vita hanno visto nascere la televisione, l’avvento degli antibiotici, il nucleare, la conquista della Luna, la plastica, Internet, la pillola contraccettiva, l’esplosione demografica e la telefonia mobile; per non citare che poche rivoluzioni. Ma il futuro che verrà, da adesso in poi, appare molto più accelerato di così. Di cosa saranno testimoni, allora, quelli che verranno dopo di noi? Jim Al-Khalili ha raccolto le voci degli scienziati più autorevoli e ha chiesto loro, a ciascuno per la parte che gli compete, di fare delle stime realistiche. Non è più il tempo dell’ottimismo tecnologico a tutti i costi, per cui in questo volume troverete un paesaggio dipinto a tinte alterne, alcune più ottimiste, altre decisamente meno. Demografia, biosfera, cambiamento climatico, ingegneria genetica, biologia sintetica, intelligenza artificiale, robotica, computazione quantistica e finanche viaggi nel tempo: possiamo aspettarci tutto questo e altro ancora in un futuro che in parte è già a portata di mano e in parte, forse, vedrà la luce tra qualche secolo. Vale comunque la pena di fantasticare un po’ e allenare la mente al futuro, guidati dalle migliori firme della divulgazione scientifica.

Ciao, sono Futura
Libri Moderni

Novelli, Luca <1947->

Ciao, sono Futura : vera storia di un sogno sul domani / Luca Novelli

Valentina, 2017

Abstract: Vera storia di una ragazzina con un grande superpotere: fa sognare il mondo che verrà. Lo fa da sempre, dall'alba dell'umanità. Ha fatto sognare personaggi come Leonardo e Isaac Newton. Ai ragazzi di oggi fa sognare robot filosofi, ascensori spaziali e stampanti 3D che producono aerei e pizze ai peperoni. Ma vuole anche far immaginare un mondo di pace, dove la civiltà è in equilibrio con la Natura e il Clima che cambia. Futura ci ricorda che molti sogni di ieri sono diventati realtà di oggi e che il mondo che verrà dipende da tutti noi.

2 minuti all'Apocalisse
Libri Moderni

Chomsky, Noam <1928-> - Polk, Laray

2 minuti all'Apocalisse / Noam Chomsky e Laray Polk ; traduzione di Elena Cantoni

Piemme, 2018

Abstract: Due minuti a mezzanotte. È stato dopo Hiroshima e Nagasaki che un gruppo di scienziati ha creato l'Orologio dell'apocalisse, per sensibilizzare tutti su quanto gli esseri umani si possano avvicinare alla fine stessa del mondo, creando condizioni e situazioni scientificamente determinate. Solo una volta nel secondo dopoguerra, nel 1953, quando USA e URSS fecero detonare le bombe all'idrogeno, le lancette si sono avvicinate così tanto alla mezzanotte, l'ora fatale. Prima di adesso. Con la lungimiranza e l'acume che lo contraddistinguono, l'autore affronta senza mezzi termini i due pericoli che minacciano l'esistenza dell'umanità: il cambiamento climatico e la guerra nucleare. Due pericoli concretissimi, tanto incombenti quanto trascurati e peggio ancora mistificati, e che si sono fatti ancor più pressanti e solidi dopo le ultime elezioni americane, dal momento che la nuova presidenza Trump nega addirittura le incontrovertibili risultanze del cambiamento ambientale. Interventi devastanti come il fracking o la trivellazione dei fondali marini, il disboscamento selvaggio, la conversione di terreni agricoli alla produzione di biocarburanti, stanno accelerando enormemente la folle corsa verso il baratro. A essi si aggiunge l'escalation nucleare, con la differenza, sostiene Chomsky, che mentre una guerra nucleare richiede azione, per la catastrofe ambientale è sufficiente una volenterosa inazione, una silenziosa indifferenza ai molteplici segnali di allarme che la Terra ci manda.

Arriva la fine del mondo (e ancora non sai cosa mettere)
Libri Moderni

Alajmo, Roberto <1959->

Arriva la fine del mondo (e ancora non sai cosa mettere) / Roberto Alajmo

Laterza, 2012

Abstract: La funesta profezia del 21 dicembre 2012 è solo un esempio. L'ultimo, se i Maya avevano ragione. Il fatto è che periodicamente l'umanità si prepara a sloggiare dal pianeta Terra. Millenarismi di ogni tipo per secoli hanno alimentato la credulità popolare, e ogni scampato pericolo è sempre servito solo come carburante per la profezia successiva. In particolare, però, è la generazione di noi contemporanei quella che sta coltivando con maggiore convinzione l'idea di essere l'ultima della storia del mondo. Dopo di noi, il diluvio: e pazienza per i posteri, fossero anche i nostri figli. Potrà essere un collasso finanziario, oppure un drammatico stravolgimento climatico, forse un'ondata migratoria devastante, uno tsunami di spazzatura, una guerra mondiale, la fine delle risorse petrolifere. Oppure tutte queste cose assieme, senza escludere i classici del cinema: impatto con un meteorite o invasione di extraterrestri. Se pure i Maya avessero torto, un'apocalisse sembra davvero alle porte se non altro la fine dei mondo così come siamo abituati a viverlo da qualche secolo a questa parte. Ecco lo specifico contemporaneo: ci sentiamo talmente sicuri di un'imminente apocalisse (una qualsiasi apocalisse) che ci siamo convinti di non poter fare nulla per fermarla. Se ne ricava la più classica delle profezie che si auto verificano: siccome la fine del mondo ci sarà, ci sarà la fine del mondo.

Fisica del futuro
Libri Moderni

Kaku, Michio <1947->

Fisica del futuro : come la scienza cambierà il destino dell'umanità e la nostra vita quotidiana entro il 2100 / Michio Kaku ; traduzione di Sergio Orrao e Valeria Lucia Gili

Codice, 2012

Abstract: Il futuro è qui. Potrebbe intitolarsi così l'ultimo libro di Michio Kaku, celebre fisico e divulgatore scientifico americano. Approfittando della sua privilegiata posizione di insider, Kaku ha parlato con più di trecento scienziati che svolgono ricerca d'avanguardia in numerosi ambiti del sapere: informatica, fisica, chimica, biologia. Ogni capitolo esplora un gruppo di tecnologie in piena fase di sviluppo e realizzazione (dall'intelligenza artificiale all'energia, dai viaggi nel tempo alla medicina) e offre al lettore previsioni di breve, medio e lungo termine su come sarà la vita e il mondo tra un secolo, e su come in definitiva saremo noi stessi. Potrebbe sembrare lo scenario tipico di un libro di Philip Dick; invece, avverte Kaku, è una realtà a portata di mano, uno sguardo gettato su un futuro sempre più vicino che si sta scrivendo oggi nei laboratori di tutto il mondo.