Trovati 96 documenti.
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Libro delle epoche / Igor Sibaldi
[Milano] : Frassinelli, 2010
Abstract: Dopo aver guidato i lettori alla conoscenza del rapporto con l'aldilà nel Libro degli angeli, e con il proprio io più profondo nel Libro della personalità, Igor Sibaldi conclude il suo percorso di psicologia esoterica, spiegando il rapporto tra il singolo e la collettività. Per noi, tale collettività coincide con la civiltà occidentale che vive di fasi ricorrenti, lunghe settant'anni. Dove siamo oggi? Sibaldi ci spiega che gli anni 2006-2012 sono quelli della ribellione, proprio come lo sono stati gli anni tra il 1934 e il 1940, quando è iniziata la Seconda guerra mondiale. Che cosa succederà dopo il 2012? L'autore ci prepara al grande cambiamento.
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Tre anni dopo la pubblicazione del Cigno nero, un racconto filosofico acclamato in tutto il mondo, Nassim Nicholas Taleb fa il bilancio della vita del suo libro. L'idea talebiana del Cigno nero ha conquistato milioni di lettori e fecondato la ricerca in campi molto diversi, dalla filosofia alla statistica, dalla sociologia alla psicologia, agli studi sul clima, alla medicina. Meno feconda questa idea si è rivelata invece in economia, l'area più immediatamente vicina agli interessi dell'autore. Sulla crisi del 2008, e sugli economisti che dovrebbero analizzarla e curarla, Taleb si sofferma in questo nuovo libro, con annotazioni che hanno il sapore dell'ironia e dello scetticismo. E, ancora una volta, ribalta i sedicenti esperti di rischi che in questi tre anni hanno risposto all'autore con ostilità, dimostrando la loro inguaribile cecità ai Cigni neri. Robustezza e fragilità riassume tre anni di vita di un'idea forte, in grado di modificare i nostri paradigmi mentali; tre anni che hanno anche trasformato, in meglio, la vita dell'autore. Taleb ha incontrato filosofi, scrittori, scienziati, uomini di stato, lettori comuni e persino buoni economisti, si è confrontato con loro, ne ha ascoltato conferme e obiezioni, ha visto crescere e svilupparsi la sua idea nel mondo. Da questi incontri è nato Robustezza e fragilità, il suo nuovo racconto filosofico dove, fornendoci una carta topografica dell'Estremistan, Taleb ci insegna come muoverci in un mondo dominato dal caso e dall'incertezza.
Roma : Fazi, 2007
Abstract: La crisi finanziaria iniziata nel 2008 finirà con un ritorno dell'onnipotenza di Wall Street? I disordini finanziari potranno essere gestiti? I fondamentalisti islamici faranno marcia indietro? Il cuore dell'economia mondiale resterà negli Stati Uniti? Il degrado del clima sarà contrastato? Le nuove tecnologie renderanno possibili altre forme di dittatura? Ecco alcuni interrogativi che Attali si pone in questa nuova edizione di "Breve storia del futuro", totalmente riscritta alla luce delle crisi finanziarie del 2007-2008 e dei nuovi scenari che hanno prodotto a livello mondiale. E, iniziando dall'analisi dell'attuale situazione geopolitica globale, delinea quelle che definisce le cinque "ondate del futuro", la prima delle quali riguarda il decennio a venire (2015-2025). Sconvolgimenti demografici, terrorismo, cambiamenti climatici, esaurimento delle risorse, ascesa di nuove potenze e declino dello stile di vita occidentale: ecco i temi analizzati nelle prime quattro "ondate" a partire dalla caduta dell'Impero Americano ("prima ondata") fino alla formazione di un mondo policentrico ("seconda ondata"), sul quale dominerà un "iperimpero" ("terza ondata") percorso da un "iperconflitto" ("quarta ondata") dalle conseguenze inimmaginabili. L'umanità sembra andare verso il proprio annientamento, ma non è questa la conclusione a cui giunge Attali.
Costruire una cattedrale : perchè l'Italia deve tornare a pensare in grande / Enrico Letta
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Due operai stanno ammucchiando mattoni lungo una strada. Passa un viandante che s'informa sulla natura del loro lavoro. Uno modestamente risponde: Sto ammucchiando mattoni. L'altro esclama: Innalzo una cattedrale!. Il primo degli operai descritti da Pietro Nenni in Parlamento, nel 1959, impila pietre: per sé e per guadagnarsi da vivere oggi. Il secondo fa esattamente lo stesso, ma sa di costruire qualcosa di grande per il futuro. Proprio il futuro è l'orizzonte di riferimento di chi contribuisce alla costruzione di una cattedrale. Un lavoro che costa fatica, non produce vantaggi personali immediati, ma rimarrà nei secoli. E la cattedrale si rivelerà tanto più solida e splendente quanto maggiore sarà la partecipazione della comunità alla sua realizzazione. Il nostro Paese ne è disseminato: opere dell'ingegno e dell'arte fatte in nome di un progetto alto e condiviso. Oggi è difficile anche solo immaginare qualcosa di simile. Che ne è stato di quell'ansia di futuro? Enrico Letta non ha dubbi: anche la crisi economica e sociale che stiamo vivendo è figlia del presentismo. Della tendenza a sacrificare all'utilità del momento ogni investimento nel futuro che richieda tempo, capacità, pazienza. L'Italia è ammalata di presentismo come e forse più degli altri Paesi avanzati. La politica riflette e amplifica questa malattia. Eppure, è questo il momento di ritrovare l'ambizione di realizzare progetti solidi e duraturi. La cattedrale può essere una risposta alla crisi.
Baldini+Castoldi, 2023
Abstract: La storia della nostra specie è appena iniziata. Ci sono cinquemila anni di storia scritta, ma forse c'è un futuro di milioni di anni. In "Che cosa dobbiamo al futuro", il filosofo William MacAskill espone una teoria che chiama lungoterminismo, per dimostrare che i milioni di anni futuri della nostra specie (Homo sapiens) comportano grande importanza e responsabilità morale per la generazione che oggi vive sul Pianeta. MacAskill sostiene che dove viviamo e quando viviamo sono condizioni irrilevanti per i fondamentali valori etici. Con la nostra attuale condotta irresponsabile stiamo mettendo a grave rischio le generazioni future, e non solo con i cambiamenti climatici: dalle intelligenze artificiali che potrebbero imprigionarci in una distopia perpetua, alle pandemie che potrebbero provocare l'estinzione della specie e la fine dell'Antropocene, i pericoli sono molti. Le sfide che dobbiamo affrontare sono enormi. Ma enorme è anche il potere che abbiamo di influire sul futuro. Se sceglieremo con saggezza, i nostri discendenti ci ricorderanno con gratitudine, sapendo che abbiamo fatto tutto il possibile per dare loro un mondo bello e giusto.
Un oscuro riflettere : Black mirror e l'aurora digitale / Claudia Attimonelli, Vincenzo Susca
Mimesis, 2020
Abstract: Black Mirror è uno show, un museo, una prigione, un’opera d’arte e un videogioco privo di discontinuità tra l’esterno e l’interno, il sé e l’altro, l’organico e l’inorganico. È il mondo in cui abitiamo, dove tecnica, algoritmi e reti sociali prevalgono sugli individui annichilendo l’autonomia, la razionalità e l’antropocentrismo su cui si è fondata la cultura occidentale. La società del futuro descritta dal serial televisivo inglese con fosche e visionarie premonizioni esprime in modo parossistico quello che stiamo già vivendo: la distopia nel nostro quotidiano. Si tratta di una fantascienza più reale della realtà. Un suo esame approfondito consente non solo di scorgere il nostro tempo in quanto catastrofe, ma soprattutto di comprendere ciò che sta sorgendo dalle ceneri dell’umanesimo e della modernità: troll, sexting, cancel culture, predictive analytics e surrogati dell’umano. Siamo nel cuore della tragedia, ma qualcosa resiste, nasce e prolifera tra i frammenti del passato... Piaccia o meno, l’opera di Charlie Brooker svela i primi bagliori dell’aurora digitale.
Piemme, 2020
Abstract: Mimosa Moss, la più giovane e meno potente strega della sua famiglia, ha la capacità di ritrovare oggetti smarriti. Il problema è che le sue poche abilità magiche non solo sembrano essere svanite nel nulla, ma pare che funzionino al contrario: le cose continuano a scomparire contro la sua volontà. E questo è un vero guaio visto che il suo amico Nolin ha bisogno di lei. Nolin può prevedere il futuro dieci minuti prima che le cose accadano, ma questo è sufficiente solo per rendersi conto che sta per essere rapito! L'unica speranza è scrivere a Mimosa, spiegarle il problema e chiederle di mettersi sulle sue tracce. Riuscirà Mimosa a ritrovare la sua magia e a salvare Nolin?
Il Saggiatore, 2018
Abstract: Dei quindici anni più caldi mai avvertiti sul nostro pianeta quattordici si sono registrati nel XXI secolo. L’inquinamento da carbonio ha portato i gas serra ai livelli del Neolitico. Una crisi finanziaria globale ha lasciato senza parole i cervelli più pagati al mondo. E ancora l’11 settembre, gli attacchi terroristici da Montreal a Manchester, la Brexit, i collassi nucleari, tsunami e uragani: di ragioni per pensare che tutto stia crollando ce ne sono parecchie. Eppure Ian Goldin e Chris Kutarna sono sicuri: questa è la nostra Nuova età dell’oro. Come nel Rinascimento, nella nostra epoca c’è un terreno estremamente fertile per la fioritura del genio, perché in nessun altro momento storico il rapporto tra scienza e tecnologia è stato così stretto. Vincere le sfide del presente e superare lo shock continuo prodotto dalla collisione tra realtà e aspettative significa allora strutturare una strategia che, presupponendo il fattore rischio come elemento imprescindibile della natura del genio, attinga al passato per dirigere il presente e orientare il futuro. Goldin e Kutarna ripercorrono quindi la storia delle scoperte geografiche, delle rivoluzioni scientifiche e artistiche che hanno caratterizzato l’età moderna e le mettono in prospettiva con l’attualità: come Gutenberg e la stampa, Zuckerberg e i social media contribuiscono a diffondere la conoscenza; il crollo del muro di Berlino e la globalizzazione hanno abbattuto barriere e consentito di varcare confini prima invalicabili in misura pari alla scoperta di Cristoforo Colombo; i flussi migratori di oggi, spesso determinati da movimenti geopolitici che alla radice hanno la religione, ricordano quelli provocati in Europa dalla scissione tra Chiesa cattolica e Chiesa riformata. Se è vero che il presente non è una ripetizione di quanto è già accaduto, è pur vero che l’umanità non si reinventa a ogni generazione e che, a dirla con Machiavelli, per prevedere il futuro bisogna consultare il passato. Nuova età dell’oro è lo strumento necessario per conquistare una visuale più ampia, calibrare speranza e determinazione, promuovere un progresso finalmente sostenibile. Perché è tempo che economia e cultura entrino in un secondo Rinascimento.
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: La meteorologia è la base della nostra vita quotidiana. Come argomento di conversazione o come applicazione sul nostro smartphone, il tempo è spesso la prima cosa di cui ci occupiamo appena svegli. Eppure, dietro semplici gesti quotidiani si nasconde uno dei più grandi apparati che l'umanità abbia mai predisposto, un trionfo di scienza, tecnologia e cooperazione globale. Ma che cos'è la "macchina del tempo" e chi l'ha costruita? Andrew Blum ci guida in un affascinante viaggio attraverso questo prodigio d'uso comune. Per scoprire come funzionano le previsioni del tempo, l'autore ci porta a visitare i luoghi di osservazione degli inizi e ad assistere al lancio di satelliti modernissimi. Entra nei laboratori, negli uffici, ci racconta le intuizioni scientifiche, le osservazioni e la perfetta organizzazione che consente l'incredibile scambio di informazioni a livello globale. Infine scopriamo che la meteorologia sta vivendo un periodo d'oro, poiché gli strumenti attuali permettono di prevedere il tempo più accuratamente di quanto sia mai accaduto. Chiaro e ricco di informazioni, nella migliore tradizione della divulgazione scientifica anglosassone, il libro apre uno scorcio su un aspetto poliedrico della vita quotidiana, rivelando i nostri rapporti con la tecnologia, il pianeta e la comunità globale
2030 d.C. : come sarà il mondo fra dieci anni / Mauro F. Guillén ; traduzione di Nicolò Rossi
Il Saggiatore, 2020
Abstract: C'era una volta un mondo diviso tra i paesi ricchi e quelli in via di sviluppo, dove nascevano molti bambini e c'erano più lavoratori che pensionati, un mondo dove tutti usavano le valute ufficiali e dove i centri di potere economico erano evidenti, il mondo in cui siamo cresciuti e di cui conosciamo le regole. Ora questo mondo sta per finire. La realtà in cui vivete sta mutando giorno dopo giorno: sono piccoli cambiamenti impercettibili della società, di cui magari non vi siete accorti ma che lentamente si sommano fino a generare effetti inarrestabili fino al giorno in scoprirete di vivere in una pianeta molto diverso. Quello che ci aspetta è un futuro in cui i mercati saranno dominati da paesi emergenti come Cina e India, dove le nascite diminuiranno in tutti i continenti e gran parte della popolazione sarà composta da ultrasessantenni, dove le donne controlleranno più ricchezza degli uomini, in cui le megalopoli diventeranno sempre più grandi e sempre più connesse. Nel mondo di 2030 d.C. la tecnologia diventerà ancora più pervasiva e essenziale per il funzionamento della società: attorno a noi ci saranno più robot che lavoratori, più sensori che occhi e il denaro tradizionale sarò sostituito da criptovalute personalizzate. Mauro F. Guillén ha tracciato una guida autorevole e completa per prepararsi al futuro senza paura: disegna un'audace mappa per orientarsi attraverso le sfide e le incertezze che ci attendono, descrive i cambiamenti più radicali del prossimo decennio, spiega come anticipare le tendenze che diventeranno parte della vita quotidiana e invita a leggere le incertezze del futuro come nuove possibilità.
2038 : atlante dei futuri del mondo / Virginie Raisson
Slow Food, 2020
Abstract: Come sarà il pianeta nel 2038? Guardando al nostro futuro vediamo l’aumento delle disuguaglianze, la scomparsa delle spiagge e del cioccolato, il populismo, ma anche l’energia pulita, la fine degli sprechi e della grande povertà. 2038, Atlante dei futuri del mondo è un esercizio prospettico, unito a un’estetica che rapisce, per collegare le principali questioni globali e capire quale sarà il domani. Come una finestra aperta sul mondo, le mappe, la grafica e i collage del libro invitano infatti il lettore a esplorare il regno delle possibilità, dove viene scelto il futuro, lontano dai pregiudizi e dalle questioni già scritte.
Guerra nucleare : uno scenario / Annie Jacobsen ; traduzione di Allegra Panini
Mondadori, 2025
Abstract: «A partire dagli anni Cinquanta del Novecento, gli Stati Uniti hanno speso migliaia di miliardi di dollari per prepararsi a una guerra nucleare, perfezionando al tempo stesso protocolli dettagliati in grado di mantenere in vita il governo anche nell'eventualità di un apocalittico olocausto nucleare con centinaia di milioni di vittime americane.» In questo libro, per la prima volta e con sconvolgente precisione, la giornalista Annie Jacobsen, finalista al premio Pulitzer, descrive i 72 minuti che seguirebbero il lancio di un missile balistico contro gli Stati Uniti. Basato su decine di documenti, alcuni dei quali recentemente desecretati, e interviste esclusive a consiglieri presidenziali, membri del governo, ingegneri esperti di armi nucleari, scienziati, militari, piloti, operatori specializzati, agenti dei servizi segreti, specialisti nella gestione delle emergenze, esperti di intelligence, funzionari pubblici e altri ancora, "Guerra nucleare" è la ricostruzione adrenalinica e angosciante di quel che accadrebbe se d'un tratto venisse meno la dottrina della deterrenza - quella per cui ogni potenza s'impegna a non usare i propri ordigni nucleari a meno di non essere costretta a farlo -, e tutte le procedure, le regole e le convenzioni internazionali messe a punto in decenni non valessero più nulla. Jacobsen svela i protocolli segreti che guidano le decisioni più critiche in caso di attacco, mostrando minuto per minuto la catena di comando, le risposte automatiche, i meccanismi di difesa. È possibile che la guerra nucleare ipotizzata da Jacobsen inizi domani. O anche oggi. Se così fosse, «il mondo potrebbe finire in un paio d'ore». Lo scenario descritto in queste pagine è la conferma della terrificante previsione di Nikita Chruscëv, per il quale, alla fine di un confronto nucleare, «i sopravvissuti invidieranno i morti».
Homo deus : breve storia del futuro / Yuval Noah Harari ; traduzione dall'inglese di Marco Piani
Bompiani, 2017
Abstract: Nella seconda metà del XX secolo l'umanità è riuscita in un'impresa che per migliaia di anni è parsa impossibile: tenere sotto controllo carestie, pestilenze e guerre. Oggi è più probabile che l'uomo medio muoia per un'abbuffata da McDonald's piuttosto che per la siccità, il virus Ebola o un attacco di al-Qaida. Nel XXI secolo, in un mondo ormai libero dalle epidemie, economicamente prospero e in pace, coltiviamo con strumenti sempre più potenti l'ambizione antica di elevarci al rango di divinità, di trasformare ''Homo sapiens'' in ''Homo Deus''. E allora cosa accadrà quando robotica, intelligenza artificiale e ingegneria genetica saranno messe al servizio della ricerca dell'immortalità e della felicità eterna? Harari racconta sogni e incubi che daranno forma al XXI secolo in una sintesi audace e lucidissima di storia, filosofia, scienza e tecnologia, e ci mette in guardia: il genere umano rischia di rendere se stesso superfluo. Saremo in grado di proteggere questo fragile pianeta e l'umanità stessa dai nostri nuovi poteri divini?
Donzelli, 2016
Abstract: "Chi salverà l'Italia?", si domanda Paul Ginsborg. Il nostro paese sta attraversando un profondo e prolungato periodo di crisi. Anche per questo, negli ultimi anni, è emersa da più parti la necessità di esaminarne a fondo le condizioni territoriali, socio-economiche e culturali, allo scopo di comprendere cosa sta succedendo e di mettere a punto idee per un diverso futuro. In questo contesto, appare utile osservare direttamente la realtà urbana ed extraurbana, intendendo la crisi non solo come fase di declino economico, ma anche come transizione che segnala l'emergere di fenomeni nuovi, come un processo in base al quale dover formulare nuove e attente strategie conoscitive. Occorre quindi uscire dalle biblioteche per tornare a rilevare e fare esperienza di ciò che sta avvenendo, per provare a raccontare la nostra penisola in una forma del tutto inedita. Questo libro, patrocinato dalla Società italiana degli urbanisti, propone una riflessione collettiva intorno alle condizioni e prospettive del paese. Ginsborg, cui si fa accenno spesso in queste pagine, risponde alla sua stessa domanda affidando al "ceto medio riflessivo" la speranza di salvare l'Italia dal declino e dalla decadenza, ma anche da clientelismi e familismi, dai rischi di derive autoritarie e populiste.
Prevedere l'imprevedibile : presente, passato e futuro in tempo di coronavirus / Vito Teti
Donzelli, 2020
Abstract: La pandemia del coronavirus impone un passaggio d’epoca. Come d’improvviso, la linea del tempo si è spezzata, e il presente ci costringe a girare pagina, a sancire una irrimediabile rottura con tutto ciò che è stato fino ad ora. Il prima diventa davvero e definitivamente passato. Ma occorre stare attenti. Nell’interrogare e interpretare le tracce, i segni, le memorie che il passato ci restituisce, non ci può essere nessun sentimento di rimpianto, nessuna proposta di un insensato, peraltro impossibile, ritorno al tempo andato. Né a quello recente della «modernità», né a quello più remoto della «tradizione». Si tratta piuttosto di provare a far tesoro del passato, riconoscendone gli errori, gli eccessi, le incongruenze, e insieme ripercorrendone gli elementi preziosi che abbiamo perduto, che abbiamo più o meno consapevolmente rimosso, nella nostra baldanzosa rincorsa di un benessere assoluto. Si tratta di ritrovare un equilibrio nel modo di vivere il pianeta che abitiamo, nel rapporto che instauriamo con la natura, con le altre specie, e in primo luogo con la nostra. Si tratta di utilizzare le conoscenze scientifiche e i progressi tecnologici al fine di soddisfare altre priorità: la cura delle malattie, il risanamento dell’ambiente, la lotta alle diseguaglianze, l’eliminazione della povertà. Occorre, insomma, ritornare a pensare responsabilmente il futuro. Oggi la crisi ci restituisce lo sgomento di fronte all’imprevedibilità del contagio. Ma il coronavirus era davvero imprevedibile? E davvero non è possibile prevedere l’imprevedibile? C’è un solo modo per prevenire le catastrofi: è quello di pensarle come necessarie, di agire dando per scontato che esse prima o dopo arriveranno. Sforzarsi in tutti i modi di prevenirle. Accettando di buon grado che questi sforzi si rivelino inutili, se poi per caso le catastrofi non arriveranno.
Donzelli, 2021
Abstract: Cosa accomuna la vicenda planetaria della pandemia che stiamo attraversando e i numerosi eventi di protesta che, da qualche anno a questa parte, sono stati portati avanti con coraggio e determinazione da Greta Thunberg e dai Fridays for Future? Al netto delle differenze fra «l'evento Covid-19» e «l'evento Greta», entrambi possono essere compresi come avvenimenti che segnano una crisi della contemporaneità. Sebbene con modalità diverse, tutti e due penetrano il nostro presente, lo scuotono, lo interrogano, ne mettono in discussione i dispositivi vigenti, e, così facendo, lo spingono inevitabilmente a un ripensamento non più rinviabile del nostro rapporto con i destini del pianeta e con le generazioni future. È per questo motivo che una delle parole-chiave che sono maggiormente circolate negli ultimi tempi è esattamente futuro. Quali, allora, le poste in gioco di una responsabilità intergenerazionale? Quali le difficoltà di pensarla in modo radicale? Con quali strumenti e attraverso quali modelli? Queste sono le sfide che si impongono alle nostre comunità politiche e devono essere da esse accolte e affrontate.
White Star, 2022
Abstract: Cuccioli robot, macchine volanti, cyborg, pop star olografiche, realtà aumentata... Fantascienza? Non proprio: è la scienza del futuro! Questo fantastico volume racconta ai ragazzi i più recenti e incredibili progressi della scienza e della tecnologia, che daranno forma al mondo di domani. Città futuristiche, viaggi nello spazio, giochi high-tech, tecnologie green per "salvare il futuro" e persino una sezione dedicata alle "professioni di domani": nozioni scientifiche reali e accurate raccontate in modo accessibile e divertente, con moltissime immagini e un layout dinamico e... futuristico!
Mondadori, 2025
Abstract: Il futuro appare incerto, e ciò che è incerto è spesso spaventoso, incomprensibile, rappresenta qualcosa di proporzioni talmente imponenti da sembrare un monolite insormontabile; questo monolite futuro è di conseguenza spesso ignorato, trattato con la rassegnazione di chi lo vede così fuori portata da pensare solo al presente. Eppure, a guardare i fatti, siamo in un periodo di grandi cambiamenti e sfide globali, che finiranno per ridisegnare i paradigmi che con fatica ci trasciniamo dal dopoguerra a oggi. Siamo di fronte a snodi cruciali, che permetteranno di plasmare il futuro in modi che avremmo ritenuto impensabili sino a poco tempo fa. I periodi di cambiamento non sono necessariamente fasi di declino, possono anche rappresentare una linfa vitale che spinge al progresso, una sveglia che suona, una molla che ci obbliga all'azione. Quella sveglia va però ascoltata, e non c'è modo di farlo, di guardare al futuro, senza prima conoscere la contemporaneità, l'adesso. Quello che faremo in VentiQuaranta sarà proprio questo: osservare il passato e il presente per chiederci quali temi animeranno il futuro tra quindici anni, nel 2040. Per il primo numero abbiamo deciso di parlare degli Stati Uniti così come ci appaiono oggi, il simbolo di un paradigma democratico che ha guidato sino a questo momento il mondo moderno, ma che è ora a un bivio, anzi molteplici bivi: politici, militari, commerciali, culturali. Bivi che avranno un impatto fondamentale sul resto del mondo. Come verrà affrontato lo scontro razziale in atto negli USA? E il politically correct? Come evolveranno i rapporti con i Paesi arabi? Che ne sarà, nel duemilaquaranta, della democrazia che un tempo veniva indicata come l'esempio da seguire per il resto del mondo libero? Proveremo a dare qualche risposta, anche grazie agli approfondimenti economici di Giorgio De Marco, alle testimonianze e ai racconti di Viviana Mazza e agli interventi di Vera Gheno e Tia Taylor, consapevoli che, scelta dopo scelta, una questione dopo l'altra, nel bene o nel male, il futuro prossimo degli Stati Uniti avrà un impatto diretto sulle vite di tutti noi.
Connectography : le mappe del futuro ordine mondiale / Parag Khanna ; traduzione di Franco Motta
Fazi, 2016
Abstract: Dalla sua città di residenza, Singapore, il famoso stratega geopolitico indiano Parag Khanna si è spostato verso le mete più disparate, dall’Ucraina all’Iran, dalle miniere della Mongolia a Nairobi, dalle coste atlantiche al circolo polare artico. Grazie ai suoi viaggi ha avuto modo di osservare i mutamenti epocali che stanno investendo il mondo. Migrazioni, megalopoli, Zone Economiche Speciali, comunicazioni e cambiamenti climatici stanno ridisegnando la geografia planetaria: gli Stati non sono più definiti dai loro confini, bensì dai flussi di persone e dei legami finanziari, commerciali ed energetici che quotidianamente li attraversano. In questo scenario anche lo scontro fra potenze assume nuove forme, trasformandosi in un forsennato tiro alla fune: gli eserciti vengono usati tanto per difendere i territori quanto le risorse e le infrastrutture che vi sono custodite. Sono i prodromi della definitiva scomparsa delle guerre? Connectography, che chiude la trilogia di cui I tre imperi e Come si governa il mondo sono i primi due volumi, è una mappa dettagliatissima che non solo ci offre una lucida analisi del presente, ma ci propone una visione molto ottimistica del futuro che ci attende: un mondo in cui le linee che lo connettono sono molte di più di quelle che lo separano.
Le rivoluzioni dell'universo : noi umani tra corpi celesti e spazi cosmici / Giovanni F. Bignami
Giunti, 2017
Abstract: Con l'esperienza di una vita vissuta ai telescopi e con i satelliti di tutto il pianeta, Giovanni F. Bignami ci racconta come l'astronomia abbia rivoluzionato la nostra visione delle stelle, dei sistemi planetari, delle galassie, cambiando le nostre idee sulla nascita e l'evoluzione dell'Universo. Negli ultimi vent'anni sono radicalmente evoluti i nostri metodi di osservazione e oggi sappiamo di condividere il nostro piccolo mondo con due universi in più, quello della materia oscura e quello dell'energia oscura (di cui conosciamo ancora poco). Grazie alla rivoluzione astronomico-planetologica avviata dalla scoperta di nuovi pianeti intorno alle stelle della nostra galassia, stiamo vivendo la più straordinaria trasformazione nella storia dell'umanità. Un filosofo geniale e visionario come Giordano Bruno lo aveva annunciato quattro secoli fa: gli ''infiniti mondi'' sono migliaia. Per trovarli dobbiamo abbandonare la limitatezza del nostro sguardo e il timore di toccare con mano gli spazi della vita aliena. Possiamo descrivere meno del cinque per cento dell'Universo, ma sappiamo che la portata della rivoluzione scientifica che ci vede protagonisti è spaventosamente grande. In un libro che raccoglie la sfida dell'avventura della conoscenza, lo scienziato e narratore Giovanni F. Bignami ci spiega perché la nostra esistenza non dipende solo dalla capacità di immaginare il futuro ma anche - e, forse, soprattutto - dal desiderio di toccare l'ignoto, l'infinitamente grande.