Trovati 225 documenti.
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Milano : Mondadori, 2009
Abstract: In questi ultimi anni noi italiani sentiamo parlare del resto del mondo in due soli modi. Per un verso i paesi stranieri vengono citati come modello positivo: il mondo che ci circonda, fuori e dentro l'Europa, sembra fatto di nazioni in cui tutto funziona alla perfezione, in cui i servizi sono efficienti ed economici, in cui lo sviluppo è senza intoppi e in cui le prospettive per il futuro sono, per lo più, rosee. E così apprendiamo, indignati, che in Spagna i treni sono efficienti, che in Francia i servizi alla famiglia sono formidabili e che il resto della classe politica mondiale è ben più all'altezza delle sfide di questo momento storico di quanto non sia la nostra casta. D'altro canto, il mondo sviluppato, e quello in via di sviluppo, è dipinto come un luogo di aggressiva concorrenza, di paesi privi di regole e senza scrupoli le cui merci ci stanno scorrettamente per invadere, mentre a noi non resta altro che proteggerci nella speranza che questo momento di instabilità mondiale finisca. Come Federico Rampini e Carlo De Benedetti ci mostrano in questo libro, il cielo sopra l'Italia è molto più mosso e variegato di quanto questi luoghi comuni siano in grado di dirci.
Dove andremo a finire / Giuliano Amato ... [et al.] ; dialoghi con Alessandro Barbano
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Medicina, politica, letteratura, religione, psicologia, fisica, sociologia. Otto grandi interviste sul futuro immediato e inevitabile, perché è già nel presente. Analizzando la situazione attuale, alcune delle più autorevoli personalità dei vari saperi spiegano ciò che sta per succedere, perché in realtà è già successo. Come sarà l'Italia tra dieci anni? In che società vivremo? Saremo tutti più poveri? Quali potenze domineranno il mondo? Quali saranno i disagi comuni tra i giovani? La Chiesa esisterà ancora? Che scoperte mediche e scientifiche cambieranno la nostra vita? Un racconto a tutto campo, ricco, informato, dialogato, lontanissimo da ogni tentazione futurologa, che ha il pregio di rendere concreto il domani, senza cedere mai all'entusiasmo o allo sconforto. Un atlante dei tempi che corrono. Giuliano Amato, Simona Argentieri, Nicola Cabibbo, Giuseppe De Rita, Umberto Eco, Sergio Romano, Angelo Scola, Umberto Veronesi. Otto intellettuali italiani raccontano quello che ci aspetta. Perché sta accadendo in questo istante. O è appena accaduto.
Milano : Rizzoli, 1999
Abstract: Quaranta grandi firme della moda - da Donna Karan a Krizia, da Etro a Missoni, da Prada a Gianfranco Ferré, da Dolce & Gabbana a Bulgari - presentano una serie di modelli di abiti avveniristici destinati alle donne del Terzo Millennio. Vestiti hi-tech, trasparenze in plastica, tessuti metallizzati in una carrellata di fotografie che illustrano tenute innovative nei materiali e nelle forme, proposte dai famosi stilisti per un non lontano futuro.
Un cerino nel buio : come la cultura sopravvive a barbari e antibarbari / Franco Brevini
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: L'istruzione superiore allo sbando, i quotidiani inzeppati di gossip e celebrities, la narrativa arrancante dietro ai fumetti e al cinema di intrattenimento: il tutto sotto l'imperio delle grandi cerimoniere, la televisione e la rete. Un quadro vorticoso che polarizza le reazioni e aggiorna coppie di opposti vecchie di quarant'anni. Da un lato l'allarme colto e un po' sdegnoso di chi vede inverarsi le profezie situazioniste e prendere corpo i peggiori fantasmi apocalittici, dall'altro il tripudio ultramodernista di coloro che inneggiano alla maggiore democraticità del nuovo orizzonte. Franco Brevini prova a percorrere una terza via, incrociando vita vissuta e rielaborazione intellettuale. Scrittore, docente universitario e collaboratore di giornali e periodici, racconta le peripezie del suo pendolarismo tra editoria, scuola e giornali, i tre luoghi deputati alla produzione, trasmissione e comunicazione del sapere, quelli in cui lo stravolgimento dei modelli finora invalsi è maggiormente tangibile. Ne emerge uno spaccato della nostra società mediatica che sfata alcune leggende passatiste, a cominciare dall'eclisse della cultura. Il vero problema è dare un nome alla sua nuova vitalità, intuirne le dinamiche più promettenti perché meno sottomesse alle logiche usurate della pura custodia o del festoso collasso.
Delle società e della economia nell'Italia di fine millennio
Milano : Rovello, 1993
Una scuola possibile : modelli e pratiche per il sistema formativo italiano / Franco Frabboni
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Una scuola possibile dà spazio ai sistemi scolastici democratici e progressisti già presenti e funzionanti in Europa, laddove l'educazione scolastica si è incontrata con la disponibilità a investire sulla welfare society. Alla base di questo modello funzionale di scuola non possono mancare la consapevolezza che una elevata formazione scolastica costituisce un capitale che nessun paese può permettersi di trascurare o inaridire, e che investire nella formazione significa dunque investire strategicamente nel futuro. Franco Frabboni delinea il profilo problematico dell'istituzione scolastica nell'Unione europea del terzo millennio, posta di fronte a uno snodo fondamentale della sua esistenza: la scelta tra una faccia buia e antidemocratica e una illuminata e democratica, figlia di un modello socioeconomico solidaristico che assicuri concretamente il diritto alla libera istruzione.
Milano : Garzanti, 2006
Abstract: Che cosa è davvero successo alle ultime elezioni politiche? C'è qualche mistero dietro l'arrembante rimonta che Berlusconi ha fallito per un soffio? Amplificati dalla televisione, i clamorosi errori dei sondaggi e le incertezze sul testa a testa tra destra e sinistra hanno sorpreso e inquietato gli italiani. Dopo il 10 aprile 2006, capire come funzionano i rilevamenti elettorali (e perché possono essere sbagliati) è diventato ancora più importante, sia per chi si occupa di politica sia per chi difende i propri diritti democratici. Il libro ricostruisce le tendenze e i mutamenti dell'orientamento degli italiani nei mesi che hanno preceduto la tornata elettorale, e analizza i flussi elettorali e il loro rapporto con il sistema con cui si è votato: e non mancano le sorprese, per esempio sui ritmi e le ragioni del recupero del centro-destra e sul voto dei nostri connazionali all'estero. Spiega come funzionano sondaggi, exit poll e proiezioni, quanto costano e quali sono le metodologie seguite (e i margini d'errore). Ricostruisce la storia del marketing politico senza dimenticare alcuni clamorosi errori del passato.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: In questi ultimi anni noi italiani sentiamo parlare del resto del mondo in due soli modi. Per un verso i paesi stranieri vengono citati come modello positivo: il mondo che ci circonda, fuori e dentro l'Europa, sembra fatto di nazioni in cui tutto funziona alla perfezione, in cui i servizi sono efficienti ed economici, in cui lo sviluppo è senza intoppi e in cui le prospettive per il futuro sono, per lo più, rosee. E così apprendiamo, indignati, che in Spagna i treni sono efficienti, che in Francia i servizi alla famiglia sono formidabili e che il resto della classe politica mondiale è ben più all'altezza delle sfide di questo momento storico di quanto non sia la nostra casta. D'altro canto, il mondo sviluppato, e quello in via di sviluppo, è dipinto come un luogo di aggressiva concorrenza, di paesi privi di regole e senza scrupoli le cui merci ci stanno scorrettamente per invadere, mentre a noi non resta altro che proteggerci nella speranza che questo momento di instabilità mondiale finisca. Come Federico Rampini e Carlo De Benedetti ci mostrano in questo libro, il cielo sopra l'Italia è molto più mosso e variegato di quanto questi luoghi comuni siano in grado di dirci.
La spirale del sottosviluppo : l'economia italiana al 1980 / Giuseppe Alvaro
Cosenza : Lerici, 1976
Il miracolo economico mondiale / Giuseppe Turani
Milano : Baldini & Castoldi, [1997]
I saggi ; 101
Intervista sul nuovo secolo / Eric J. Hobsbawm ; a cura di Antonio Polito
Roma [etc.] : GLF editori Laterza, 2001
Economica Laterza ; 225
Un saggio mi ha detto / Alessandro Cecchi Paone
Milano : Il saggiatore, copyr. 1999
Abstract: Quattordici protagonisti della ricerca e della cultura mondiali (Dulbecco, Rifkin, Levi Montalcini, Garattini, Sartori, Benetton, Aulenti, Brown, De Mistura, Rubbia, Rambaldi, Vegetti Finzi, Don Zega, Gould) hanno raccontato all'autore che cosa ci riservano i prossimi anni, descrivendo il futuro imminente come un orizzonte di speranze e di possibili realizzazioni, un'era in cui ognuno di noi sarà chiamato a raccogliere sfide, sfruttare occasioni, affrontare rischi con facilità.
Gli animali del futuro / [Claire Pye]
Novara : Istituto geografico De Agostini, copyr. 2003
Abstract: Il mondo tra 100 milioni di anni.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il punto chiave della questione secondo gli autori è quello del crollo delle nascite, che rischia di mettere in seria crisi il nostro paese e più in generale l'Occidente. Soprattutto se messo in relazione con un costante (per quanto benvenuto) innalzamento dell'età media dei decessi e un conseguente invecchiamento della popolazione. Il rapporto fra popolazione attiva e popolazione passiva diventa così una delle questioni determinanti per lo sviluppo del nostro paese, da inserire peraltro nel quadro del boom demografico dei paesi emergenti e dell'alta natalità delle famiglie extracomunitarie immigrate in Italia.
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Comunicheremo solo con il pensiero. Sostituiremo il nostro cervello con i chip di un computer. Abiteremo su altri pianeti e sconfiggeremo la morte grazie a corpi meccanici. Sposeremo finalmente robot fatti su misura. La nostra vita cambierà, tutto cambierà. Ma che cosa sarà a modificare davvero il nostro futuro? A questa domanda, lanciata da John Brockman nell'influente forum scientifico The Edge, rispondono le più autorevoli voci della scienza e della cultura contemporanee, da Chris Anderson a Richard Dawkins, da Lisa Randall a Nassim Nicholas Taleb, da J. Craig Venter a Ian McEwan. Sulla scia del visionario esprit poéiique del progetto Edge, Come cambierà tutto traccia una nuova via del futuro, in cui le interazioni tra scienza e cultura saranno le principali forze agenti.
60 secondi che cambieranno il mondo / Peter Hadfield ; traduzione di Giorgio Arduin
Milano : Sperlig & Kupfer, copyr. 1995
La terra scoppia : sovrappopolazione e sviluppo / Giovanni Sartori, Gianni Mazzoleni
[Milano] : Rizzoli, 2003
Abstract: Nel 1972 venne pubblicato a cura del Club di Roma un celebre rapporto, intitolato I limiti dello sviluppo, nel quale si sottolineava che la Terra non è in grado di fronteggiare l'aumento incontrollato della popolazione che porta con sé diminuzione delle risorse naturali, aumento dell'inquinamento, modifiche climatiche indotte dall'uomo. Da allora, in soli trent'anni, la popolazione mondiale è quasi raddoppiata e la Terra sta precipitando verso una catastrofe ecologica, sociale, demografica. La sovrappopolazione del Terzo Mondo è solo uno dei problemi che minacciano il nostro futuro: ma intervenendo su di esso, con politiche globali mirate, sarebbe possibile innescare un circolo virtuoso per migliorare la salute della Terra.
2050 : il futuro del nuovo Nord / Laurence C. Smith ; traduzione di Susanna Bourlot
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: 2050 è la vivida descrizione scientifica di come potrà essere la Terra fra quarant'anni. La ricerca più avanzata individua quattro forze motrici destinate a cambiarlo: la tendenza demografica, la domanda di risorse naturali, il cambiamento climatico e la globalizzazione. La popolazione mondiale è in rapida crescita, le specie selvatiche stanno scomparendo, l'ambiente è degradato e il costo delle risorse naturali, dal petrolio all'acqua, non fa che aumentare. Quale mondo lasceremo ai nostri figli e nipoti? Laurence C. Smith sviluppa i principali risultati che emergono dai dati fisici mondiali: le nazioni più vicine al Circolo polare artico diventeranno sempre più floride, potenti e politicamente stabili; i paesi più vicini all'Equatore dovranno affrontare i drammatici problemi della carenza idrica, dell'invecchiamento della popolazione e di megalopoli affollate e insidiate dai costi crescenti dell'energia e dalle alluvioni lungo le coste di mari e fiumi. La tesi dello scienziato è che la pressione globale trasformerà la parte più settentrionale del pianeta in un luogo di frenetiche attività, di maggior valore strategico e importanza economica. Smith unisce la lezione della geografia e della storia alle previsioni basate sui modelli più all'avanguardia e alle analisi più recenti su dinamiche del clima, riserve di materie prime, età delle popolazioni e crescita economica.