Trovati 17 documenti.
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Attraverso i tuoi occhi : cronache dalle migrazioni / Angela Caponnetto
Piemme, 2020
Abstract: Dall'"emergenza sbarchi" all'"emergenza coronavirus", le migrazioni non hanno mai smesso di restare al centro delle cronache. I popoli hanno continuato a muoversi e ad attraversare il Mediterraneo nonostante fossero al corrente della pandemia che stava investendo i paesi di primo approdo così come il resto del mondo. Perché chi fugge ha solo un obiettivo: sopravvivere. Angela Caponnetto, inviata di RaiNews24, in questi anni ha seguito il fenomeno dei flussi migratori, soprattutto attaverso il Mediterraneo. Uomini, donne, bambini che decidono di mettersi in viaggio per approdare in Europa. Le persone incontrate sui moli agli sbarchi, nei centri di accoglienza, in mare sulle navi militari e delle ONG, nei villaggi in Africa, escono così dalla lista dei numeri, delle statistiche e diventano, con il loro personale vissuto, testimoni di un fenomeno a carattere universale. Dai bambini che viaggiano da soli al giovane ivoriano scaraventato contro la sua volontà su un gommone e trasferito in un centro di accoglienza nel profondo Nord dopo l'approdo in Sicilia; dalla forza e capacità di rinascita delle donne migranti allo sfinimento fisico e psichico degli uomini in divisa costretti a raccogliere quel che resta dei cadaveri in mare, fino a quel microcosmo lampedusano dove si vive una realtà che sembra dissociata dal resto del mondo.
Gesù Bambino venuto dal mare / Mariella Panzeri, Silvia Colombo
Lapis, 2021
Abstract: Un piccolo borgo marinaro si prepara a festeggiare il Natale. Nel silenzio della notte un barcone sbanda in balia delle onde, ma nessuno è perduto. Mentre tutti vengono accolti, sotto una tenda nasce un bambino. Soccorritori e migranti, che si muovono nella tendopoli allestita sulla banchina di un porto, diventano le figure di un moderno presepe vivente, che rievoca i pastori e i re Magi di duemila anni fa. Una storia di Natale ispirata da uno dei tanti sbarchi sulle coste italiane.
La cospirazione del bene / Luca Casarini con Gianfranco Bettin ; con un testo di Papa Francesco
Feltrinelli, 2024
Abstract: Cosa succede se la politica specula sulla cosiddetta "emergenza immigrazione"? Se l'antica legge del mare - le vite si salvano, e poi si discute -, recepita dalle convenzioni internazionali, viene messa in discussione da leggi interne spesso ispirate a principi disumani? Succede che il mare nostrum, da luogo di comunicazione fra popoli e civiltà, diventa il cimitero di chi è scappato dalla povertà, dalle guerre, dalle torture alla ricerca di una vita migliore. E la vita, invece, l'ha persa tra le acque. Nasce così Mediterranea Saving Humans, l'unica ONG della flotta civile che opera nel Mediterraneo a battere bandiera italiana. Un gruppo di attivisti dei movimenti collettivi di questo scorcio di millennio si incontra con una rete di sostenitori che consente l'acquisto di una nave. Dal 2018 la Mare Jonio ha salvato centinaia di persone, quando erano già in balìa delle onde o sul punto di cadere o di tornare in mano agli aguzzini che le avrebbero riportate in Libia, nei lager, a subire violenze, stupri, torture, schiavitù. In questo lavoro di monitoraggio e soccorso, Mediterranea ha incontrato molte realtà affini e, in particolare, la Chiesa di Francesco, schierata a tutela dei diritti dei migranti come nessun'altra istituzione del pianeta. Ciò rende più forti di fronte alle continue intimidazioni e ingerenze subite da chi ha deciso di disobbedire concretamente, in nome della legge più alta dell'umanità: la persona viene prima di tutto. Su questa rotta si muove Mediterranea: il libro, con la voce del fondatore Luca Casarini raccolta da Gianfranco Bettin, ne racconta la nascita in segreto, le avventurose missioni tra le onde, la resistenza agli attacchi, che siano le raffiche di mitra della guardia costiera libica o gli atti giudiziari e le leggi ad hoc, contra navem, volute da chi sta al governo. Dopo la cospirazione, la navigazione continua, in piena luce e in mare aperto. Che tempi sono quelli in cui per fare il bene - salvare la vita di chi la sta perdendo - bisogna agire di nascosto, cospirando? Sotto un potere che ignora il prossimo in pericolo, si può diventare fuorilegge, cospiratori del bene. Un racconto avventuroso e necessario, che porta alla luce il dramma di chi sfida il mare e la scelta di chi non vuole chiudere gli occhi.
Giunti, 2017
Abstract: Quello di Don Mussie Zerai, Padre Mosé, non è un numero di telefono qualunque. È l'appiglio estremo, l'ultima traccia di umanità alla quale aggrapparsi per i molti che affrontano il Viaggio. Dalle carrette del mare, dai container arroventati nel cuore del Sahara, dai lager libici, dalle carceri egiziane o dai campi profughi del Sudan, i migranti chiamano. E Don Zerai risponde. Sempre. Allerta la Marina militare perché soccorra i barconi, si mette in contatto con le famiglie per ritrovare le tracce perdute, conforta e raccoglie le invocazioni. Migrante tra i migranti, ha compiuto il suo viaggio da Asmara a Roma nel 1992. E da quando, ragazzo diciassettenne, è arrivato solo nel nostro paese, non si è fermato più. Il suo legame con emarginati e immigrati è cominciato alla stazione Termini, dove in tanti cercavano soccorso e rifugio e dove Mussie ha trovato la sua strada, facendosi aiutare e aiutando gli altri. In questi anni sofferti e turbolenti in cui l'Italia da porto di partenza si è fatta approdo, il suo nome è diventato sempre più noto. Soprannominato ''l'angelo dei profughi'', candidato al Nobel per la Pace nel 2015, definito ''pioniere'' dal Time, Mussie Zerai ormai non è più solo. Con la sua agenzia Habeshia ogni giorno si fa sentire: offre aiuto e denuncia, portando alla luce tragedie e drammi dimenticati, ma anche responsabilità, silenzi e omissioni. La sua voce, come la sua volontà, è sempre ferma: ''È una sfida da accettare senza esitazioni, perché è in gioco il modo stesso dello 'stare insieme' che si è data la democrazia. Se non si accetta questa sfida, si rischia di imboccare una strada in ripida discesa, alla fine della quale c'è il buco nero della negazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Perché oggi tocca ai profughi e ai migranti. E domani?''.
Profugopoli : quelli che si riempono le tasche con il business degli immigrati / Mario Giordano
Mondadori, 2016
Abstract: La società che organizza corsi per buttafuori e addetti alle pompe funebri ed è controllata dal noto paradiso fiscale dell'isola di Jersey. L'ex consulente campano che con gli immigrati incassa 24.000 euro al giorno e gira in Ferrari. La multinazionale francese dell'energia. E l'Arcipesca di Vibo Valentia. Ecco alcuni dei soggetti che si muovono dietro il Grande Business dei Profughi: milioni e milioni di euro (denaro dei contribuenti) gestiti dallo Stato in situazione d'emergenza. E proprio per questo sfuggiti a ogni tipo di controllo. Dunque finiti in ogni tipo di tasca, più o meno raccomandabile. Si parla spesso di accoglienza e solidarietà, ma è sufficiente sollevare il velo dell'emergenza immigrazione per scoprire che dietro il paravento del buonismo si nascondono soprattutto gli affari. Non sempre leciti, per altro. Fra quelli che accolgono gli stranieri, infatti, ci sono avventurieri improvvisati, faccendieri dell'ultima ora, speculatori di ogni tipo. E poi vere e proprie industrie, che sulla disperazione altrui hanno costruito degli imperi economici: basti pensare che, mentre il 95 per cento delle aziende italiane fattura meno di 2 milioni di euro l'anno, ci sono cooperative che arrivano anche a 100 milioni e altre che in dodici mesi hanno aumentato il fatturato del 178 per cento. Profugopoli è un fiume di denaro che significa potere, migliaia di posti di lavoro, tanti voti. E che fa gola a molti perché, come è noto, «gli immigrati rendono più della droga». Però l'impressione è che Mafia Capitale, che tanto ci ha indignato, sia solo l'inizio: c'è un pentolone da scoperchiare che non riguarda solo Roma, ma tutta Italia. Lo ha detto anche il capo dell'Anticorruzione Raffaele Cantone: «Temo abusi di un sistema diffuso». Diffuso sì, ma quanto? Leggendo queste pagine ne avrete un'idea. Profugopoli, infatti, vi anticipa gli scandali che stanno per scoppiare, e vi svela ciò che nessuno ha ancora svelato: le coop sospette che continuano inspiegabilmente a vincere appalti, i personaggi oscuri, gli affidamenti dubbi, i comportamenti incomprensibili di alcune Prefetture. Come si giustifica, per esempio, che nel Nordest si aggiudichi bandi di gara a ripetizione una coop modenese, guidata da uno studente ventiduenne, già segnalata per «gravi inadempienze, poca trasparenza e false comunicazioni»? Tutti gli scandali sono insopportabili. Ma quelli che si fanno scudo della generosità sono i peggiori. E vanno denunciati, in primo luogo per rispetto ai tantissimi volontari perbene: questo libro è dedicato proprio a loro, che ogni giorno tendono la mano al prossimo senza ritirarla piena di quattrini. E che, perciò, non possono essere infangati da chi ha trasformato l'accoglienza in una grande mangiatoia. Perché se i volontari aiutano gli altri è per cercare di guadagnarsi il paradiso. Quello vero, non quello fiscale
Mondadori, 2017
Abstract: «Fin da piccolo ero attratto da ciò che richiedeva un viaggio, nello spazio o nel tempo. Mi piacevano la storia e la geografia. Avevo un interesse speciale per i confini costantemente mutevoli. Nella mia famiglia paterna ci sono state molte donne pratiche e pie, dedite a quella forma di filantropia che si chiamava, senza remore, "beneficenza". Mia madre, anch'essa di origine borghese, ma più aperta ai fermenti del mondo, aveva una formidabile energia organizzativa, che non si fermava di fronte a nessun ostacolo.» Sono questi i ricordi che Filippo Grandi, oggi Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, porta con sé quando nel 1984, dopo la laurea e il servizio civile, decide di partire volontario per assistere i profughi cambogiani sospinti nella Thailandia nordorientale da anni di guerra. L'esperienza è così straordinaria e coinvolgente da trasformarsi in una scelta di vita, le cui tappe fondamentali, scandite dall'impegno in diverse agenzie di cooperazione internazionale, sono ripercorse in pagine vivide, intense, spesso toccanti. Dai curdi iracheni in fuga nei paesi vicini a causa dei massacri perpetrati dal regime di Saddam Hussein ai profughi ruandesi dispersi a migliaia nelle foreste dell'Africa centrale, dagli afghani di ritorno da Iran e Pakistan dopo la caduta dei taliban ai rifugiati palestinesi in territorio siriano, costretti a fuggire di nuovo dopo lo scoppio della guerra civile nel 2011, Grandi descrive paesaggi, talvolta di incantevole bellezza, devastati dall'orrore della fame e della guerra. E racconta le difficoltà, le paure e le insidie, ma anche le piccole e grandi gioie, che costellano il rapporto quotidiano con persone bisognose e terrorizzate, con vittime e carnefici, filantropi e assassini, in un inestricabile intreccio di miseria e ricchezza, cinismo ed empatia, odio e solidarietà. Su tutto, il tenace, infaticabile sforzo di riparare, con mezzi sempre limitati, i guasti prodotti dalla violenza e da spaventose ingiustizie alle quali, chi non vuole rinunciare alla propria missione, deve talora piegarsi pur di ottenere un piccolo ma in realtà enorme risultato: una vita salvata, un bambino sfamato, un profugo rimpatriato. Di fronte agli oltre 65 milioni di profughi sparsi in tutto il mondo, l'imperativo dell'UNHCR e delle altre organizzazioni umanitarie, ci dice Grandi, è sempre quello – eticamente irrinunciabile – di «esserci», in qualsiasi condizione, con qualsiasi prospettiva, a qualsiasi prezzo.
L'isola dei giusti : Lesbo, crocevia dell'umanità / Daniele Biella ; prefazione di Domenico Lucano
Paoline, 2017
Abstract: Tra la primavera del 2015 e quella del 2016 sull'isola greca di Lesbo sono arrivate via mare dalla Turchia almeno seicentomila persone: un numero quasi otto volte superiore agli ottantamila isolani. A correre in loro soccorso ben prima delle istituzioni europee sono arrivati gli abitanti dell'isola, che rappresentano l'essenza del nuovo libro di Daniele Biella: sette storie di altrettante persone – Emilia, Stratos, Eric, Melinda, Christoforos, Daphne, Efi – simbolo di quella straordinaria normalità che ha permesso di salvare migliaia di vite umane da morte certa e aiutarne molte altre a recuperare forza e dignità. Storie in cui risuona, forte, il monito di papa Francesco: "Ognuno è prezioso, le persone sono più importanti delle cose e il valore di ogni istituzione si misura sul modo in cui tratta la vita e la dignità dell'essere umano, soprattutto in condizioni di vulnerabilità" (Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato).
Salvarsi insieme : storia di una barca a vela sulla rotta dell'umanità / Alessandra Sciurba
Ponte alle Grazie, 2020
Abstract: Nel luglio del 2019 la barca a vela Alex,di Mediterranea Saving Humans, ha soccorso cinquantanove persone in un tratto del Mediterraneo controllato dalla Libia. Nel periodo di maggiore criminalizzazione del salvataggio in mare da parte delle navi della società civile, gli undici membri del suo equipaggio hanno sfidato il divieto di solidarietà e la proclamata chiusura dei porti italiani per portare al sicuro decine di donne, bambini e uomini in fuga dalle bombe e dalle torture. Questo libro è la storia di quel salvataggio dalla prospettiva di chi l'ha vissuto: a bordo di un'imbarcazione di 18 metri, nell'abbandono delle istituzioni dei governi europei, settanta persone diventano una comunità capace di salvarsi insieme. Una storia di vita e amore, che si oppone alle paure e all'irrazionalità. Un inno alla tenerezza per la condizione umana che affronta uno dei temi fondamentali del nostro tempo, rivelandone le strumentalizzazioni e raccontando nel dettaglio le politiche e le violazioni dei diritti umani che hanno reso il Mediterraneo un cimitero e un deserto. «La vita sta da una parte, la morte dall'altra. L'umanità può ancora scegliere. Le navi della società civile, e a volte anche le barche a vela, le indicano la strada».
Refugees : proposte per l'integrazione ed il diritto d'asilo
Roma : UIL di Roma e del Lazio, [2006]
Lei non sa chi sono io [Videoregistrazione] / regia di Barbara Iacampo e Federico Cattai
Roma : UIL di Roma e del Lazio, 2006
Abstract: Lei non sa chi sono io è un documentario prodotto dalla Cooperativa sociale Co.ge.s di Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia, Ufficio interventi per richiedenti asilo e rifugiati ed è finanziato grazie al progetto Equal-Inclusion refugees network, iniziativa che punta a migliorare e proporre buone prassi di integrazione dei richiedenti asilo, rifugiati e persone con protezione umanitaria.
Resq People : storia di una nave e delle donne e degli uomini che la fecero / di Alessandro Rocca
Busto Arsizio : People, 2022
Abstract: Una nave per salvare persone in mare. E se a metterla in acqua fosse un gruppo di amici? ResQ People nasce così, dall'idea (forse ingenua) di un gruppo di persone spinte dalla convinzione che andare per mare è un gran casino, ma bisogna farlo. Con loro anche un ex magistrato, Gherardo Colombo, che si lancia in un'avventura tutta diversa dalla sua precedente vita. Ma che poi rimane un'avventura di giustizia - e in fondo non cambia molto. Ma come si acquista una nave? Come si organizza un equipaggio? Cosa spinge le persone a spendere tempo e denaro in un'impresa che - perlomeno all'inizio - sembra completamente folle? In questo libro viene raccontata la storia di ResQ, un'idea che diventa realtà attraverso la mobilitazione e la capacità di fare rete delle persone, delle realtà grandi e piccole sparse in tutta Italia.
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, 2016
Immigrati e profughi / / Simone M. Varisco
Todi : Tau ; [Roma] : Fondazione Migrantes, 2018
Abstract: Oggi fra i temi più discussi e spesso esibita all'opinione pubblica come una novità degli ultimi anni, l'immigrazione straniera rappresenta in realtà da oltre un quarantennio una costante - sebbene variabile per caratteristiche, consistenza e protagonisti - della storia d'Italia. Sovente affrontata come un evento del tutto contingente ed emergenziale, l'immigrazione straniera in Italia è, invece, una dinamica profondamente umana, sociale e storica. Una prospettiva che emerge con particolare evidenza nell'approccio pastorale della Chiesa che, in questo campo così come in altri, intende rivolgersi all'uomo nella sua integralità. Dai profughi di guerra italiani e dall'Est europeo fino agli attuali flussi migratori, il volume analizza i mutamenti intercorsi in quasi 50 anni nella pastorale della mobilità attraverso gli occhi dell'UCEI e della Fondazione Migrantes. Particolare attenzione è prestata ai profughi, agli studenti stranieri, ai minori e alle donne. Ne emerge un'Italia come Paese a doppia identità, meta d'immigrazione eppure ancora coinvolta da importanti dinamiche emigratorie. La mobilità umana si conferma un segno dei tempi di straordinaria attualità, alla luce del quale leggere e rileggere la nostra appartenenza a Cristo e alla Chiesa.
Socio-social-design : design practices for new perspectives on migration / Matteo Moretti
Mantova : Corraini, 2019
Abstract: Nel 2018 nasce Design for Migration, la piattaforma online che raccoglie le esperienze progettuali più interessanti a supporto e racconto della questione migratoria in Europa. A distanza di un anno prende vita questo libro che raccoglie i progetti più interessanti: quelli che, esplorando lo spazio tra socio e social design, mostrano come sia possibile includere categorie vulnerabili, trasformare le relazioni all'interno di una comunità, provando a decostruire quei muri invisibili che troppo spesso attraversano la nostra società.
Lampedusa: porto salvo! / a cura di La Lucerna laboratorio interculturale
Roma : Sinnos, [2011]
SegniStrumenti interculturali
Milano : Fondazione ISMU, stampa 2008
Milano : Fondazione ISMU, stampa 2009