Trovati 826 documenti.
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Mondadori, 2025
Abstract: «Lessi il mito delizioso del quale Goethe ha detto: "Graziosissimo è questo racconto naturale, salvo che sembra troppo breve e ci si sente chiamati a svilupparlo nei particolari". Non sapevo ancora fino a che punto queste parole di "Poesia e verità" dovessero diventare il mio motto per gli anni successivi.» Così nel 1930 Thomas Mann rievoca l'inizio del monumentale progetto che lo avrebbe impegnato per sedici anni, dal 1926 al 1942. I quattro volumi del ciclo - Le storie di Giacobbe, Il giovane Giuseppe, Giuseppe in Egitto e Giuseppe il Nutritore - sono infatti ispirati al celebre racconto biblico che, ampliato, sviluppato e dissacrato, diventa una potente allegoria del tempo presente e insieme dell'eterna condizione dell'uomo: «Settantamila righe - sono sempre parole di Thomas Mann - che scorrono placidamente rievocando eventi remotissimi della vita umana, amore e odio, benedizione e maledizione, dissidi tra fratelli e sofferenze paterne, superbia e penitenza, caduta ed elevazione». Considerata dall'autore il proprio capolavoro, la tetralogia è una vera e propria "summa" filosofica, politica e artistica, una lunga narrazione basata su una poderosa opera di documentazione e studio e insieme su una mole di invenzioni fantastiche, personaggi, episodi, sentimenti mirabilmente descritti; un racconto vivido e appassionante che accoglie al tempo stesso suggestioni dalla psicologia, dalla storia delle religioni e dal mito fondendole in un sublime «canto venato d'umorismo che celebra l'umanità».
Parola di Dio / un film di Kirill Serebrennikov
Mustang Entertainment, 2018
Abstract: Il giovane Veniamin, in piena crisi mistica, critica gli atteggiamenti dei compagni di scuola e di chi gli sta intorno, citando a memoria i passi più cruenti della Bibbia e tentando di imporre la sua ortodossia estrema. L'unica voce che si contrappone a lui è quella di Elena, giovane professoressa di biologia cresciuta alla scuola della scienza e del razionalismo. Ma come si può rispondere con la sola Ragione a chi nutre una Fede cieca?
Il vangelo di un utopista / don Andrea Gallo
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2011
Abstract: Il Vangelo è vita, è liberazione, è il gusto e il rischio della vita. Partendo dal concetto di utopia di Eduardo Galeano, don Andrea Gallo ci spiega: Quando sei convinto che a trecento metri ci sia quello che vuoi raggiungere, li percorri e ti rendi conto che l'utopia è trecento metri più in là. Per questo ti dici: Allora è veramente irrealizzabile. Invece no, perché c'è un aspetto positivo, che si sta camminando, e l'utopia si realizza strada facendo. Nel portare da oltre cinquant'anni il messaggio di Gesù, sempre sulla strada, sul marciapiede, sempre in mezzo agli ultimi, don Gallo ha messo insieme i suoi sei personalissimi Vangeli. Il primo è il messaggio che tutti, credenti e non credenti, possono cercare la verità costruendo un'unica grande famiglia umana. Il secondo è la Pace, la giustizia verso i più poveri, i senza dignità, non come frutto della carità-elemosina, ma del riscatto storico e della giustizia. Il terzo è appunto l'utopia, perché Gesù è nell'orizzonte della speranza del regno. Il quarto è la sobrietà, primo passo verso la solidarietà; il quinto, la Costituzione della Repubblica italiana, che è democratica, laica, antifascista, e non è un optional, l'antifascismo, per nessun cittadino. L'ultimo è il vangelo lasciatoci da Fabrizio De André ed Ernesto Balducci, i quali ci dicono che l'unica strada possibile è incarnarsi nella vita dei poveri e degli esclusi, non per essere travolti e abbassati, ma per vivere insieme a loro. Prefazione di Loris Mazzetti.
La vita dello spirito / di Ernesto Buonaiuti ; con introduzione di Giorgio La Piana
Roma : De Carlo, 1948
Il pensiero religioso e la sua genesi / Giovanni Terzolo
Fontana, 1912
Idruk e il tesoro dell'Ordine / Artur Balder ; traduzione di Maria Bastanzetti
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Inghilterra, nella notte del suo quattordicesimo compleanno l'apprendista Curdy Maiflower sta per essere iniziato alla corporazione degli alchimisti di Wilton. L'evento è interrotto dall'arrivo dei Templari e da una notizia funesta: un frate è stato assassinato nell'abbazia di Westminster, e attorno al suo corpo sono stati ritrovati oscuri simboli demoniaci. Curdy parte per Londra al seguito del suo maestro per indagare sull'omicidio, ignaro della rivelazione che lo attende. L'antica profezia sta per avverarsi: l'Eletto si è manifestato, e d'ora in poi sarà l'unico in grado di prelevare dal suo nascondiglio il massimo tesoro del mondo alchemico, la corona forgiata con i chiodi della crocifissione. Età di lettura: da 11 anni.
Testi religiosi degli indiani del Nordamerica / a cura di Enrico Comba
Torino : UTET, c2001
Classici delle religioni :Le religioni di interesse etnologico
Vicenza : Il punto d'incontro, c1994
La medicina del popolo delle pietre / Manny Twofeathers ; [traduzione di Fulvio Bernardinis]
Vicenza : Il punto d'incontro, 1999
Saggezza pellerossa
Religione del nostro tempo / Giancarlo Gaeta
Roma : E/O, copyr. 1999
Abstract: Quattro intellettuali accomunati da un tragico destino e da una straordinaria capacità di comprendere il nostro tempo: Walter Benjamin, Simone Weil, Etty Hillesum e Dietrich Bonhoeffer. Di loro si deve dire che dall'epoca toccata loro in sorte hanno tratto il più grande profitto, a nostro vantaggio.
Terrore suicida : religione, politica e violenza nelle culture del martirio / Fabio Dei
Donzelli, 2016
Abstract: Il «terrorista suicida» è una figura che sembra sfuggire a ogni possibile comprensione. L’inquietudine che suscita dipende anche dal fatto che alcune caratteristiche del suo comportamento non ci sono così estranee, ma fanno parte di una nostra storia: il martirio volto alla diffusione di ideali religiosi e politici è centrale nelle grandi tradizioni religiose, così come in tutti i movimenti nazionalisti che hanno plasmato l’Occidente moderno. Nelle forme di terrorismo suicida contemporaneo questi tratti si manifestano però in modalità che ci appaiono diverse e «distorte» – tanto più perturbanti, dunque, in quanto fondono il familiare e il mostruoso. L’opinione pubblica rappresenta il terrorista suicida per lo più in termini di devianza, follia, fanatismo; un soggetto irrazionale, che è stato plagiato o agisce sulla base di credenze religiose «primitive», quali l’attesa di un premio in paradiso. Per quanto riguarda gli studiosi, alcuni tentano di ricondurre queste scelte estreme a gravi disagi psicologici acuiti da condizioni di vita particolarmente critiche; altri le collegano a motivazioni esclusivamente razionali e tattiche. Si tratta però di approcci del tutto insufficienti: il terrorismo suicida non può essere compreso solo in riferimento a scelte strategiche politiche e militari, o a disposizioni psicologiche individuali, o a situazioni di vita drammatiche. Questi fattori hanno di certo un ruolo determinante, ma perché un individuo decida di aderire a un’organizzazione terroristica e di votarsi al martirio è necessaria una cornice culturale socialmente condivisa e radicata, un contesto profondamente morale, con una concezione socialmente plasmata del bene e del male, che attribuisca a quel gesto un valore alto e condiviso. E un ruolo cruciale in questo senso è giocato dalla religione: troppo spesso intesa in modo caricaturale e «primordialista», agisce in realtà come un lessico morale, nel quale si esprimono valori come la sacralità dei rapporti familiari, la solidarietà comunitaria, la morale pubblica – il senso dell’essere umani, in definitiva. Non si può dunque pretendere che le violenze islamiche – e le pratiche di martirio in particolare – divengano comprensibili solo se depurate da una «superficie» religiosa: quest’ultima è una componente costitutiva del loro significato. Il che non vuol dire che le religioni, e in specie l’Islam, siano in sé violente o portino alla violenza. Vuol dire però che i protagonisti del terrorismo suicida jihadista plasmano con forza la propria soggettività nel linguaggio e nella pratica islamica: dobbiamo tenerne conto se vogliamo comprendere, oltre che condannare.
La chimera / Sebastiano Vassalli
16. ed.
BUR, 2022
Abstract: Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, e come tanti destinato a essere cancellato senza lasciare tracce. C'è però una storia clamorosa, soffocata sotto le ceneri del tempo, che Sebastiano Vassalli ha riportato alla luce: la storia di una donna intorno alla quale si intrecciano tutte le illusioni e le menzogne di un secolo terribile e sconosciuto. Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, un giorno viene scelta da due contadini e portata a Zardino, dove cerca di vivere con la fede e la semplicità che le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Perché è scura d'occhi, pelle e capelli, come una strega, e una volta è svenuta al cospetto del vescovo Bascapè, l'uomo che doveva diventare Papa e che si è messo in testa di trasformare in santo chiunque abiti quelle terre. E poi perché Antonia è bella, troppo bella, ed è innamorata, ed è indipendente: in lei ci dev'essere per forza qualcosa di diabolico... Vassalli illumina gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, ricostruendo un episodio che è stato crocevia di molti destini e che, in un turbine di menzogne e fanatismi, ci dice molto di come si è formato il carattere degli italiani.
Elledici, 1988-
12 printese si imparatese adevarate / Florina Jinga ; Angela Hanc , Andrei Rosetti
Nepsis, 2009
I dieci comandamenti / [regia di] Cecil B. De Mille
Ed. speciale da collezione
Paramount, copyr. 2004
Abstract: La storia di Mose', che volto' le spalle ad una vita da privilegiatoper condurre il suo popolo verso la liberta'.
BIM, 2013
Abstract: La storia di una donna e di un paese, l'Iran, ai tempi dello Scià e del regime integralista di Khomeini: nel 1984, a quindici anni, Marjane Satrapi è costretta a lasciare Teheran. Ma prima a Vienna e poi a Parigi vive, tra mille contraddizioni, il senso di sradicamento che sempre accompagna ogni esule