Trovati 1266 documenti.
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La Resistenza in Toscana : atti e studi dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana
La nuova Italia, 1968-
Atti e studi / Istituto storico della resistenza in Toscana
Istituto storico della Resistenza in Toscana, 1961-
Svegliarsi adulti : Sandro Delmastro, partigiano e amico di Primo Levi / Roberta Mori
Torino : Einaudi, 2025
Abstract: Chi era Sandro Delmastro? Certamente un amico stretto di Primo Levi. Ma anche un capo partigiano, ucciso dai fascisti. E poi, un alpinista. Ma Sandro è impresso nelle menti dei lettori anche e soprattutto come l'indimenticabile protagonista del racconto Ferro nel Sistema periodico di Levi. Chi era quindi la persona in carne e ossa dietro il personaggio? I documenti d’archivio, le lettere, le fotografie e gli scritti inediti lasciano emergere il ritratto di un giovane straordinario e inafferrabile. Ufficiale di Marina e appassionato di montagna, intellettuale e uomo d’azione, dopo l’8 settembre 1943 Delmastro fu tra i capi della Resistenza a Torino. Se nel "Sistema periodico" Primo Levi aveva preso una persona reale e le aveva dato dignità letteraria, qui il personaggio letterario è riportato alla realtà. Questa oscillazione tra il Sandro letterario e il Sandro reale dà una tridimensionalità stupefacente alla sua storia, inducendo chi legge a pensare che un così perfetto equilibrio tra finzione e realtà sia l’unica forma possibile per una biografia.
L'argine / Marina Girardi, Rocco Lombardi
Homeless Book, 2024
Abstract: Aprile 1945. Frazchì è un bambino che vive a Cotignola, nella bassa ravennate, ai piedi dell'argine del fiume Senio dove il fronte della guerra si è bloccato ormai da mesi. La sua è una corsa contro il tempo: deve portare a ingravidare Ninetta, la capretta di famiglia, prima che la fame prenda il sopravvento e le bombe degli Alleati radano al suolo ciò che resta del paese. Insieme a Ninetta, però, Frazchì deve portare con sé anche il peso di un segreto pericoloso.
Torino : Einaudi, 1971
Abstract: Da una parte Ada, giovane insegnante, natura istintiva e luminosa, con il marito Paolo, intellettuale malato, logorato dalle fatiche della lotta partigiana; dall'altra una giovane donna, Giulia, maternamente attratta dalla debolezza di Paolo, e il marito di Giulia, Stefano, uomo forte e risoluto, a sua volta colpito dalla vitalità di Ada. Questo gioco di attrazioni rimane tuttavia sul piano di affinità appena intraviste, come osservava Eugenio Montale recensendo il romanzo: Tutti coloro che hanno conosciuto l'angoscia di certe ore o stagioni che parevano rovesciare o sospendere ogni norma della nostra vita consueta sanno che da simili esperienze si esce consapevoli di qualche verità fino a quel tempo insospettata.
I quattordici mesi : la mia resistenza / Enzo Biagi ; a cura di Loris Mazzetti
Chiarelettere, 2025
Abstract: All'inizio del 1944, quando si rifugiò sulle montagne per aderire alla Resistenza nella brigata Giustizia e Libertà, Enzo Biagi aveva ventitré anni. Soltanto pochi mesi prima era convolato a nozze con Lucia Ghetti, maestra di scuola elementare, donna che avrebbe amato per tutta la vita. Ed ecco che già si trovava di fronte a un bivio: da una parte l'adesione alla Repubblica sociale nell'ora più buia del fascismo, dall'altra la scelta della clandestinità e della lotta partigiana. Si decise per quest'ultima. «Quei quattordici mesi con la brigata Giustizia e Libertà sono stati i più belli della mia vita», avrebbe raccontato più tardi: mesi vissuti in sella a una bicicletta, passando le notti nei fienili o sotto gli alberi; soprattutto, mesi di coraggio e di speranze durante i quali imparò sulla propria pelle che cosa significhi rimanere fedeli ai propri princìpi e ai propri valori. Grazie al lavoro dell'amico e collaboratore Loris Mazzetti, I 14 mesi raccoglie i ricordi di quel periodo, delle figure quasi mitiche che insieme a Biagi presero parte alla Resistenza - l'Alpino, il partigiano Checco Berti, il capitano Pietro Pandiani -, nonché dell'esperienza di «Patrioti», il giornale per cui lavorò in pratica come unico redattore e del quale uscirono soltanto tre numeri, prima che i nazisti ne individuassero la tipografia e la distruggessero
Guerra partigiana / D. Livio Bianco ; premessa di Norberto Bobbio ; introduzione di Nuto Revelli
Einaudi, copyr. 1973
Abstract: Alla conclusione della guerra, nei giorni compresi fra la smobilitazione e l'inizio della restaurazione Livio Bianco affidò alle pagine di questo libro l'esperienza che aveva vissuto in qualità di comandante di una pattuglia della Resistenza piemontese. C'era in lui la consapevolezza che la stagione della speranza era finita, e occorreva tracciare un primo bilancio, sia pure ancor caldo di passione civile. Le annotazioni diaristiche diventano storia, nasceva il documento conclusivo di un'epoca grandiosa e irripetibile, l'atto di fede di un uomo che non vuole arrendersi (Nuto Revelli).
Torino : Einaudi, stampa 1973
Abstract: Centododici partigiani e patrioti vengono catturati dai tedeschi o fascisti e già sanno (o presumono) che saranno giustiziati, cioè uccisi dal plotone di esecuzione e dalle torture che verranno loro inflitte. Scrivono ai familiari, alla madre, alla moglie, alla fidanzata, ai compagni di studio, di lavoro, di vita. Appartengono alle realtà sociali e culturali più diverse, sono stati presi (e saranno soppressi) nei luoghi e nelle condizioni più disparate. Tutti vivono, per la prima e ultima volta, l'atroce esperienza di un tempo breve eppure spaventosamente lungo, in cui si toglie all'uomo il suo più intimo bene, la speranza, e in cui sono costretti, in preda allo smarrimento e all'angoscia, a dare ordine al proprio destino e al proprio animo.
Compagne : testimonianze di partecipazione politica femminile / Bianca Guidetti Serra
Einaudi, [1977?]
Abstract: Il racconto in prima persona di cinquantuno donne che hanno partecipato alla Resistenza: una storia unica della militanza femminile in Italia. Nato come indagine sul ruolo delle donne all'interno della Resistenza partigiana, il progetto assunse un valore più alto e più ampio: un'opera pionieristica di racconto orale della militanza femminile in Italia dagli anni Venti fino agli anni Settanta. Nella storiografia resistenziale, alle donne sono state a lungo riservate le classiche appendici di due paginette nei tomi che ne contano seicento. Ma, al di là dei numeri, quella che conta è la ricchezza umana e politica di cui queste compagne furono portatrici: l'assenza di calcolo rispetto al potere e alle cariche individuali da ricoprire a Liberazione avvenuta; la concretezza antiretorica di un senso di giustizia di classe; l'astuzia e la creatività nell'escogitare tempestive soluzioni in situazioni di estremo pericolo; la modestia che fece apparire naturale non richiedere riconoscimenti per il lavoro politico svolto in circostanze così critiche. Sono questi principî e questa consapevolezza a guidare Bianca Guidetti Serra quando, circa trent'anni dopo, intuisce che è necessario ancora una volta uno sforzo autonomo delle donne per lasciare traccia della loro storia. È così che nel 1977 vede la luce "Compagne". Introduzione di Benedetta Tobagi. Con una postfazione di Santina Mobiglia.
La guerra dei poveri / Nuto Revelli
Torino : Einaudi, copyr. 1979
Abstract: "È la guerra vista "dal basso", la guerra sofferta. [...] È, prima di tutto, la tragedia dei poveri cristi gettati allo sbaraglio, beffati, traditi, e che pure, nello sfacelo immane, di un esercito e poi di uno Stato, riscoprono in sé le ragioni profonde della dignità del vivere, del semplice valore umano". Scritta sulla scorta di diari, documenti, lettere, testimonianze, racconta una eccezionale esperienza di guerra, dalle rive del Don alla retrovia del fronte francese sulle Alpi, la lotta partigiana e i giorni della Liberazione; ma è al tempo stesso la storia della graduale formazione di Revelli, dal disorientamento di fronte a una guerra tragica e assurda alla presa di coscienza delle proprie responsabilità di antifascista.
Stampa 1980
Fa parte di: Vittorini, Elio <1908-1966>. Opere di Elio Vittorini
Il 25 aprile è divisivo solo se sei fascista / Rosario Esposito La Rossa
Marotta & Cafiero, 2025
Abstract: Dieci storie di resistenza. Dieci uomini e donne, dieci partigiani per ricordare il 25 aprile. Rosario Esposito La Rossa torna a parlare di resistenza e lo fa scavando nelle microstorie dei partigiani italiani. L’obiettivo è raccontare ai giovani la Resistenza attraverso le gesta di uomini semplici che si sono battuti contro i nazifascisti. E mentre c’è il costante tentativo di svuotare di senso la Festa della Liberazione, queste storie raccontano il 25 aprile ai più giovani. Questo libro ci porta nei boschi, sui monti, tra le barricate degli uomini morti all’ombra di un bel fior.
La liberazione d'Italia 80° / [autore e curatore Alessandro Luigi Perna]
Namias, 2025
Abstract: Il libro racconta gli eventi a partire dall'entrata in guerra dell'Italia fino alla sua liberazione e alla sconfitta delle Germania. È una pubblicazione innovativa per come racconta i fatti storici, scandendoli con immagini significative e ampie didascalie che guidano la lettura.
ETS, 2025
Abstract: “In famiglia eravamo tutti antifascisti. Due fratelli miei erano partigiani. Anche mio padre era antifascista, lui era socialista. A mio padre hanno dato l’olio di ricino da bere, gli hanno dato anche tante botte quegli assassini! […] Mio marito Renato aveva solo 19 anni quando è morto fucilato perché partigiano e mia figlia Mirka qui non l’ha mai conosciuto”. Queste le parole di Vicenzina Pevarello, sinta, l’ultima partigiana sopravvissuta che, nonostante i suoi 97 anni, ha ancora voglia di raccontare le vicende della sua famiglia negli anni bui del fascismo e di portare avanti i valori della Resistenza. Attraverso testimonianze e fonti di archivio il libro ricostruisce le vicende, ora eroiche, ora picaresche, dei rom e sinti partigiani che hanno scelto di diventare ćiriklé (letteralmente uccellini), perché costretti a darsi alla macchia, lottando contro i kastènghere (letteralmente quelli del manganello), cioè i fascisti e gli occupanti tedeschi. Si dà così vita ad una pagina poco conosciuta della guerra di Liberazione nel nostro Paese. Analizzarla contribuisce ad aggiungere un tassello alla conoscenza delle Resistenze – al plurale –, un tassello piccolo ma significativo, anche perché tuttora i rom sono un gruppo etnico e una minoranza linguistica fortemente stigmatizzato. Ma sono cittadini italiani e hanno onorato la loro cittadinanza combattendo per la Liberazione del proprio Paese. “Il momento più bello è stato quando Sandro Pertini, da Presidente, mi ha consegnato il mio diploma di partigiano. Ci siamo abbracciati, come si fa tra compagni di una vita. Avevamo entrambi combattuto per la libertà” (Amilcare “Taro” Debar, sinto).
Uovonero, 2025
Abstract: Un romanzo di formazione ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, che racconta la storia di Nado, undici anni, che vive nel piccolo paese di Bettolle, in Toscana. La narrazione, intrisa di ironia e malinconia, segue le vicende della famiglia del ragazzino e dei suoi giovani amici in un’Italia occupata dai tedeschi. Improvvisamente, la vita di Nado viene segnata da un evento drammatico: l'esplosione di una bomba che gli porta via sette dita. Questo incidente diventa il simbolo della sua lotta per crescere e trovare un senso in un mondo sconvolto dalla guerra.
Il coraggio di Cion : la vera storia del partigiano Silvio Bonfante / Daniele La Corte
Fusta, 2016
La Resistenza delle donne / Benedetta Tobagi
Einaudi, 2025
Abstract: Le donne furono protagoniste della Resistenza: prestando assistenza, combattendo in prima persona, rischiando la vita. Una «metà della Storia» a lungo silenziata a cui Benedetta Tobagi ridà voce e volto, a partire dalle fotografie raccolte in decine di archivi. Ne viene fuori un inedito album di famiglia della Repubblica, in cui sono rimesse al loro posto le pagine strappate, o sminuite: le pagine che vedono protagoniste le donne. "La Resistenza delle donne" è dedicato «A tutte le antenate»: se fosse una mappa, alla fine ci sarebbe un grosso «Voi siete qui». Insieme alle domande: E tu, ora, cosa farai? Come raccoglierai questa eredità? La storia delle donne italiane ha nella Resistenza e nell'esperienza della guerra partigiana uno dei suoi punti nodali, forse il più importante. Benedetta Tobagi la ricostruisce facendo ricorso a tutti i suoi talenti: quello di storica, di intellettuale civile, di scrittrice. "La Resistenza delle donne" è prima di tutto un libro di storie, di traiettorie esistenziali, di tragedie, di speranze e rinascite, di vite. Da quella della «brava moglie» che decide di imbracciare le armi per affermare un'identità che vada oltre le etichette, alla ragazza che cerca (e trova) il riscatto da un'esistenza di miseria e violenza, da chi nell'aiuto ai combattenti vive una sorta di inedita maternità, a chi nella guerra cerca vendetta e chi invece si sente impegnata in una «guerra alla guerra», dalle studentesse che si imbarcano in una grande avventura (inclusa un'inedita libertà nel vivere il proprio corpo e a volte persino il sesso), alle lavoratrici per cui la lotta al fascismo è la naturale prosecuzione della lotta di classe. Tobagi racconta queste storie facendo parlare le fotografie che ha incontrato in decine di archivi storici. Ne viene fuori quasi un album di famiglia della Repubblica, ma in cui sono rimesse al loro posto le pagine strappate, o sminuite: le pagine che vedono protagoniste le donne. Un libro che possiede il rigore della ricostruzione storica, ma anche una straordinaria passione civile che fa muovere le vicende raccontate sullo sfondo dei problemi di oggi: qual è il ruolo delle donne, come affermare la propria identità in una società patriarcale, qual è l'intersezione tra libertà politiche, di classe e di genere, qual è il rapporto tra resistenza civile e armata, tra la scelta, o la necessità, di combattere e il desiderio di pace?
Verrò da te con ali di carta : storia di Primo Levi nei ritagli di memoria / Romina Casagrande
DeAgostini, 2025
Abstract: Bianca e Primo sono amici uniti da un legame speciale. Si incontrano durante un'escursione fra le montagne che circondano Torino e condividono le confidenze, le risate e i sogni di una vita che sa di promessa. Ma l'occupazione tedesca e le leggi razziali cambiano tutto. E loro, che si sentivano così simili, si scoprono diversi. Primo Levi, ebreo, viene arrestato e deportato su un convoglio diretto ad Auschwitz. Fra le baracche del campo conosce la fatica e la fame, il gelo e la violenza. Impara a osservare e a ricordare, a non smarrire la dignità neppure di fronte alla brutalità. Bianca Guidetti Serra rimane a Torino e diventa staffetta partigiana. Adesso si chiama Nerina e porta ordini segreti, affronta i bombardamenti, attraversa la città con il cuore in gola. In quegli anni terribili, le loro parole diventano resistenza: biglietti nascosti, fogli affidati al vento tornano a unirli, nonostante la distanza e la guerra. E danno loro il coraggio di sopravvivere. Questo libro racconta due destini paralleli, quelli di due ragazzi costretti a crescere troppo in fretta, ad affrontare prove differenti ma ugualmente decisive. Le loro voci si intrecciano con quelle di altri uomini e donne che, dalle inferriate dei treni, hanno lanciato messaggi di speranza, di amore, di addio: frammenti di memoria giunti fino a noi, volando su ali di carta.
Torino : Einaudi, copyr. 1975
Abstract: Pietro Chiodi compare con il nome di Monti fra i personaggi del Partigiano Johnny di Fenoglio, di cui fu professore al liceo di Alba. Giovanissimo, Chiodi era fra i maestri di vita civile che convinsero tanti a salire in collina e combattere il nazifascismo. Chiodi visse con loro questa esperienza di lotta, come racconta in questa sorta di diario steso a caldo nei mesi immediatamente successivi alla fine del conflitto.