Trovati 183 documenti.
Trovati 183 documenti.
Un mondo senza rifiuti? : viaggio nell'economia circolare / Antonio Massarutto
Il Mulino, 2019
Abstract: La nostra economia è costruita secondo un modello «lineare»: preleviamo risorse naturali dall'ambiente e le restituiamo sotto forma di residui che procurano danni all'ecosistema. È un destino inevitabile, un prezzo necessario da pagare al progresso? Lo abbiamo creduto a lungo, ma ora la natura ci presenta il conto. Perché la nostra civiltà non finisca per morire soffocata, dai propri rifiuti, è necessario imboccare una strada alternativa. Quella dell'«economia circolare», nella quale gli scarti ridiventano materie prime. Se un mondo senza rifiuti è impossibile, un mondo senza discariche è invece del tutto realizzabile, come testimoniano molte esperienze. Servono però iniziative economiche, servizi, impianti, infrastrutture. Un'opportunità anche per l'Italia, che malgrado tutte le sue 'munnezze', conquista anche primati positivi. A una condizione: che nessuno scambi l'economia circolare per un bucolico mondo dal quale i rifiuti scompaiono per magia.
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Abstract: Leggendo queste pagine ci si rende conto di come la storia delle civiltà e quella dell'immondizia abbiano percorso un cammino parallelo: le civiltà sul piano alto, tra splendori e incensi, l'immondizia su quello basso, tra miasmi e focolai di infezioni. La storia che ci racconta il libro parte da molto lontano e via via narra come i micropredatori abbiano tormentato l'umanità attraverso i secoli (con infezioni, pestilenze ed epidemie di vario tipo) e come soltanto con la nascita della modernità sia stato possibile affrontare alla radice il problema: non solo grazie a nuove conoscenze scientifiche e mediche, ma attraverso una nuova organizzazione urbanistica e la creazione di grandi reti fognarie sotterranee. E qui il libro apre la sua parte più interessante, perché entra direttamente in questo percorso parallelo tra gestione dei rifiuti e modernità: cioè la gestione dei rifiuti vista come una cartina di tornasole della capacità (o meno) di una società di accedere al mondo moderno. Penso che il libro di Lorenzo Pinna sia prezioso per capire una realtà sommersa e poco conosciuta. Non è solo la storia umana vista attraverso ì rifiuti: l'immondizia è anche l'autoritratto di una società, dei suoi cambiamenti, della sua cultura e, in una certa misura, del suo destino. (Dalla prefazione di Piero Angela).
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: Paolo Rabitti è ingegnere e urbanista. Docente universitario, ricercatore, consulente di diversi enti pubblici. Ma soprattutto, negli ultimi quindici anni, consulente tecnico delle Procure in alcuni dei più delicati casi degli ultimi anni, dal Petrolchimico di Marghera, per conto del pm Felice Casson, al processo Enel di Porto Tolle, dal Petrolchimico di Brindisi alla causa per l'inquinamento da Ddt del Lago Maggiore. Le sue relazioni tecniche per la Procura di Napoli sono un fulcro dell'accusa nel processo al presidente della regione Campania e ai vertici dell'Impregilo. Qui spiega le tare, i sotterfugi, la ragione per gli impianti di trattamento rifiuti della Campania non hanno mai funzionato a dovere, i metodi usati per aggirare la legge. E i meccanismi che bloccano le soluzioni sul nascere, che hanno devastato l'immagine dell'Italia all'estero. E ancora chi ci guadagna. E perché. E come, forse, riuscire a uscirne. Un documento che inchioderà tutti alle proprie responsabilità. La testimonianza di un ingegnere che con le sue consulenze ha aiutato le Procure di mezza Italia a svelare i retroscena degli affari più loschi nello smaltimento dei rifiuti e nell'inquinamento ambientale.
Kyoto club : Ambiente, 2018
Abstract: Economia circolare in Italia è il primo bilancio sull’economia circolare in Italia, che allarga a nuovi settori – dall’idrico alla manutenzione – le indagini già condotte sull’economia del riciclo. I risultati sono sorprendenti e smentiscono svariati luoghi comuni. L’economia circolare ha un fatturato di 88 miliardi di euro e dà lavoro a 575.000 persone. Conta circa l’1,5% del valore aggiunto nazionale: quasi quanto il settore energetico o quello dell’industria tessile. Il riciclo di materia seconda nell’economia italiana comporta un risparmio potenziale di 21 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e di 58 milioni di tonnellate di CO2. Si tratta di valori equivalenti rispettivamente al 12,5% della domanda interna di energia e al 14,6% delle emissioni. Sono tutti numeri che dimostrano che l’Italia è uno dei pionieri dell’economia circolare. E che quella italiana – anche grazie all’eccezionale propensione al riciclo industriale – è l’economia più performante in materia di produttività d’uso delle risorse materiali e di riciclo di materia in Europa.
Meno 100 chili : ricetta per la dieta della nostra pattumiera / Roberto Cavallo
Milano : Ambiente, 2011
Abstract: Ispirato a uno spettacolo teatrale che ha riscosso notevoli consensi, Meno 100 chili racconta come si può ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro. Alternando l'approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, Roberto Cavallo passa al setaccio le azioni che compongono la nostra quotidianità, e per ognuna ci indica come ridurre la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Dai detersivi alla spina all'acqua del rubinetto, dai trucchi per ottenere il compost direttamente a casa propria all'uso degli ecopannolini. Dagli uffici che risparmiano carta ed elettricità alle feste di compleanno a zero rifiuti. I risultati potranno sorprenderci. Perché se è vero che produciamo un sacco di rifiuti, che inquinano e impongono la costruzione di discariche e inceneritori, è anche vero che ridurli è facile, vantaggioso e pure divertente.
[Milano] : Altra economia, 2011
Abstract: Una casa senza pattumiera, una città senza discarica. Si può fare! Questo manuale spiega perché prevenire è meglio che smaltire: tutte le pratiche individuali e collettive per una vita senza monnezza. La sfida oggi non è solo riciclare, ma prevenire i rifiuti: ridurre o azzerare gli scarti e sostituire oggetti di vita breve con beni durevoli. E, come Gandhi, diventare spazzini di noi stessi, in casa o in ufficio. Con un intervento di Paul Connett e Rossano Ercolini, storici esponenti della strategia Rifiuti zero.
Discarilandia / testi di Alessandra Giglio ; illustrazioni di Silvia Marinelli
24 ore cultura, 2022
Abstract: Discarilandia è un piccolo grande miracolo. Il libro contiene un QR Code che racconta la storia. Le illustrazioni tratteggiano un’atmosfera fiabesca ma contemporanea in cui prende vita Discarilandia, un luogo dove ogni cosa trova il suo posto e dove ognuno di sente finalmente a casa. I piccoli lettori impareranno a familiarizzare con i protagonisti della storia e del loro viaggio alla ricerca del posto magico verso il quale tutti i rifiuti desiderano andare. Ad aiutarli un umano, A, un bambino annoiato che non sa con chi giocare. La peculiarità del libro è che la storia non è ambientata in luoghi fatati, boschi o castelli, ma nella periferia di una città qualunque. E i protagonisti non sono cavalieri, draghi o supereroi ma comuni rifiuti. Attraverso la storia di tre rifiuti e di un bambino annoiato, il libro insegna una grande verità: in qualunque luogo viviamo e chiunque siamo soltanto aiutandoci a vicenda scopriremo che in fondo non siamo mai veramente soli.
La seconda occasione : per dare nuova vita ai nostri rifiuti / Quintino Protopapa, Giovanni Corbetta
Ambiente, 2012
Abstract: La domanda che cosa lasceremo in eredità ai posteri ha una risposta semplice: rifiuti, perlopiù. Ogni giorno infatti ne produciamo quantità così colossali che negli oceani si sono formati accumuli di detriti estesi come nazioni... Per rompere questo assedio è necessario mettersi alle spalle una lunga stagione di sprechi e allargare, grazie a molti insegnamenti tratti dal passato, quel varco di comportamenti ragionevoli e virtuosi verso il quale la crisi economica ci sta già indirizzando. Con leggerezza e gusto per il racconto La seconda occasione ci spiega come fare.
Varese : La coccinella, copyr. 2007
Abstract: Chi si occupa di raccogliere e riciclare i rifiuti? Perché ne produciamo tanti? E come possiamo contribuire a proteggere l'ambiente? Un libro tutto illustrato che aiuta a capire il mondo, offrendo risposte chiare ed esaurienti alle mille domande dei bambini. Osservando le immagini e scoprendo cosa si nasconde sotto i grandi flap, ogni pagina è una bella avventura!
Non è tutto da buttare : arte e racconto della spazzatura / Alessandro Zaccuri
La Scuola, 2016
Abstract: Pattume, immondizia, mondezza, sudiciume, lereiume, sporcizia, sozzume, porcheria, rumenta, rusco, scovazze, vunciume, mera. E poi resti, residui, scarti, scorie, sfrido, colaticcio, risulta, laniccia, fanera. Una difficoltà di nominazione e classificazione che tradisce il timore dell'innominabile, oltre alla consapevolezza dell'inclassificabile. La letteratura e il cinema, la televisione e le arti visive cercano di testimoniare il rapporto contraddittorio e complesso con la spazzatura, il suo imporsi come principio di realtà rispetto a una realtà che non sappiamo mai decifrare fino in fondo. I rifiuti sono ciò di cui pensiamo di non avere più bisogno, un'eccedenza della quale provvediamo a liberarci ma, nello stesso tempo, anche ciò di cui non riusciamo a sbarazzarci. Sono la permanenza di un passato che, riconsiderato dalla prospettiva del presente, appare sempre più degradato e distante; sono, in modo sottile e a volte inquietante, il segno che lasciamo attraverso il nostro passaggio nel mondo.
Angelica e la stella marina / Emanuela Di Marino
Mannarino, 2021
Abstract: Cosa ci fa una stella marina nel mio letto? È quello che si chiede Angelica una mattina prima di andare a scuola, quando con un piede sfiora una piccola cosa appuntita. La stella, incontrata l'estate precedente in acqua si è ricordata di lei e le chiede aiuto perché, la bellissima spiaggia in cui Angelica trascorre le vacanze, è letteralmente inondata di rifiuti: mascherine chirurgiche, cialde di caffè e molto altro. Il grido di aiuto della stella marina viene, anche questa volta, accolto con amore e passione da Angelica che, insieme ai suoi compagni di classe e alle maestre, mette a punto un progetto che la porterà a conoscere i tempi di degradazione dei rifiuti nel mare e a capire come i rifiuti devono essere smaltiti. Quella splendida spiaggia potrà finalmente tornare ad essere un vero paradiso per tante specie animali e per tanti bambini perché il mare è un bene supremo!
Eco : il notiziario dell'ecologia
Brescia : Ecoedizioni, [1967]- (San Zeno Naviglio : Centro grafico Brescia 3)
Firenze ; Trieste : Editoriale scienza, 2012
Abstract: Un simpatico personaggio guida e il suo cane mascotte accompagnano il lettore in un percorso dalla preistoria ai giorni nostri per analizzare lo scottante tema della sovrapproduzione e dello smaltimento dei rifiuti. Dalla discarica di Atene alla Cloaca Maxima di Roma, passando attraverso il tanfo e i bacilli pestilenziali del Medioevo, per finire con lo smog della prima rivoluzione industriale e le montagne di rifiuti non biodegradabili dell'età contemporanea, si scopre che la gestione dell'immondizia è un problema vecchio quanto il mondo e che ogni civiltà si è impegnata ad affrontarlo e risolverlo inventando soluzioni ingegnose. Età di lettura: da 8 anni.
Ravenna : Gruppo Hera ; Trieste : Editoriale scienza, 2007
Abstract: Così come fanno gli artisti, anche tu puoi manipolare, incollare, assemblare e ridare nuova vita ai materiali gettati via, per cambiare le regole d'uso e creare straordinarie composizioni materiche, come le chiama chi d'arte se ne intende! Età di lettura: da 8 anni.
Dove finiscono i nostri rifiuti? / Anne-Sophie Baumann ; illustrazioni di Patrick Morize
Tourbillon : Il Castello, 2013
Abstract: Per capire il mondo, i bambini osservano, si interrogano e fanno nuove domande a partire dalle risposte che ottengono. Oggi, quando i bambini si interrogano sulla tutela dell'ambiente, hanno bisogno di sapere quali sono i gesti semplici grazie ai quali è possibile proteggere il pianeta, e come si svolge il ciclo di selezione e trasformazione dei prodotti che buttiamo nella spazzatura. Per questo, l'autrice Anne-Sophie Baumann ha scelto di ripercorrere il filo delle loro domande dalla raccolta dei rifiuti fino al riciclo che li trasforma in nuovi oggetti. Età di lettura: da 6 anni.
Ehi laggiù, basta così / Davide Calì, Giulia Pastorino
Clichy, 2023
Abstract: «Ma cosa sta arrivando dal mare?» si chiedono gli abitanti dell’isola… strani oggetti che possono tornare utili, forse di valore, magari addirittura tesori restituiti alla luce. «Deve esserci qualcuno dall’altra parte del mare che ha deciso di condividere con noi la sua ricchezza» pensano. Sarà meglio organizzarsi, sono oggetti da collezione, meravigliosi tubi con su scritto «Gusto paprika», lattine di «Cocapiù», scatole di «Ragù alla bolognese». Si contano già i primi collezionisti e operosi manifatturieri pronti a trasformare in gioielli i materiali ricevuti dal mare… una spinta all’economia locale! Solo che questi meravigliosi oggetti non smettono di arrivare, forse bisognerebbe avvisare i generosi benefattori che ce n’è davvero ABBASTANZA. «Ehi laggiù, basta così». Ma i benefattori sembrano non udire la richiesta, forse è meglio rimandare tutto al mittente… la penna sarcastica e tagliente di Davide Calì parla ai più piccoli – e anche ai grandi – di una problematica sempre più urgente che rischia di distruggere il nostro mondo, il tratto materico e inconfondibile di Giulia Pastorino accompagna in modo incisivo e colorato la tematica rendendola accessibile a tutti!
Milano : Edizioni ambiente, 2020
Annuari
Abstract: Nemmeno la diffusione della pandemia da Covid-19, che tante sofferenze sta infliggendo al nostro paese, è bastata a rallentare le attività delle ecomafie. Anzi: l'aumento dei rifiuti sanitari legati all'emergenza, e il regime di deroghe introdotto per gestirli, hanno creato nuove opportunità per gli ecocriminali, che trafficano e smaltiscono scarti pericolosi in spregio a qualunque norma. È, questa, l'ennesima conferma della pervasività e della ferocia delle ecomafie, che, oltre a far male all'ambiente e alla salute dei cittadini, rallentano lo sviluppo economico e le attività imprenditoriali virtuose. Ma le soluzioni ci sono, e quando vengono adottate, come nel caso della legge 68 del 2015, i risultati si vedono. Il rapporto Ecomafia ne elenca a decine, e si conferma un tassello imprescindibile in quell'opera di formazione e informazione di cui c'è sempre più bisogno. Prima della pandemia l'ecomafia aveva allargato il suo raggio d'azione, e nel 2019, tra attività illecite e investimenti a rischio, aveva sfiorato i 20 miliardi di euro di business potenziale. Quest'anno, in un paese piegato dal Coronavirus, ha trovato ulteriori spazi per ampliare i suoi affari illeciti. Traffici e smaltimenti di rifiuti, attacchi alla biodiversità e commercio di specie protette, saccheggio dei beni culturali, incendi dolosi e abusi edilizi, truffe di ogni sorta nel settore agroalimentare: tutte attività criminali, e tutte in costante crescita, a danno della salute dei cittadini e dell'ambiente. Quella raccontata da Ecomafia 2020 è una criminalità spietata e ben inserita nei gangli vitali del sistema economico, che vede tra i protagonisti boss e imprenditori, burocrati e politici, professionisti e faccendieri, uniti tra loro dal collante della corruzione. A fare da argine è un sistema repressivo sempre più efficace nel colpire al cuore le trame illegali. I nuovi strumenti normativi di tutela penale, a partire dalla legge 68 del 2015, stanno aiutando forze dell'ordine, capitanerie di porto e magistratura, impegnate ogni giorno su questo fronte. Rimangono ancora molti passi da fare, dalle leggi che mancano alle attività di prevenzione, come spieghiamo in queste pagine. Perché, come ogni anno, accanto all'analisi dell'aggressione ecocriminale al nostro paese non mancano le proposte concrete avanzate da Legambiente per rendere ancora più efficace l'azione di contrasto.
Milano : Edizioni ambiente, 2021
Annuari
Abstract: Nemmeno la pandemia da COVID-19 è bastata a rallentare le operazioni degli ecocriminali. Dalla gestione illecita dei rifiuti al cemento illegale dal racket degli animali all'aggressione al patrimonio culturale fino all'agromafia: sono tanti come sempre i settori in cui si arricchiscono ecomafiosi corrotti e imprenditori senza scrupoli. Sempre pronte a cogliere qualunque occasione per guadagnare a spese della salute dei cittadini e dell'ambiente le organizzazioni ecomafiose intralciano in mille modi anche lo sviluppo dell'economia circolare dal finto riciclo di rifiuti alla vendita di sacchetti di plastica illegali. E non esitano neppure a commerciare in pericolosi gas climalteranti e a frodare le norme sulla sicurezza di cibi e bevande. Ma è nell'assalto alla biodiversità che gli ecocriminali danno il peggio: i reati contro la flora e la fauna hanno fatto registrare numeri in forte crescita e le aree devastate dagli incendi sono arrivate a livelli record. Nel nostro paese le attività ecomafiose impongono un costo ulteriore e pesantissimo a territori e comunità già flagellati dagli eventi meteo estremi provocati dai cambiamenti climatici. C'è da star sicuri che le ecomafie saranno prontissime ad approfittare delle risorse previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per uscire dalla crisi da COVID-19: i segnali non mancano e sollecitano un'attenzione ancor più alta non solo da parte delle forze di polizia. Anche se le ecomafie continuano a fare affari in questa edizione del rapporto Ecomafia non mancano però i risultati straordinari di tante inchieste della magistratura e le storie di resistenza con i cittadini i circoli e gli avvocati dei Centri di azione giuridica di Legambiente che si organizzano a difesa dell'ambiente e della legalità.
Milano : Edizioni Ambiente, 2022
Annuari
Abstract: Nel 2021 sono stati accertati 30.590 reati ambientali, alla media di 84 reati al giorno, circa 3,5 ogni ora. Quasi il 44% si è concentrato in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, ossia nelle regioni a tradizionale insediamento mafioso. Il ciclo del cemento guida la classifica delle filiere illegali, con 9.490 reati, seguito da quello dei rifiuti e dagli illeciti contro la fauna. E non si parla solo di abusivismo edilizio, ma anche di opere pubbliche. Da Sud a Nord, infatti, le cosche sono saldamente inserite nella filiera illegale degli appalti, avvalendosi degli strumenti della corruzione, dell'intimidazione e del voto di scambio. Nello stesso arco di tempo, i procedimenti penali istruiti dalle procure sulla base della legge 68/2015, norma che ha introdotto gli ecoreati nel Codice Penale, sono stati 878. Il delitto in assoluto più contestato è stato quello di inquinamento ambientale, con 445 procedimenti, anche se il maggior numero di ordinanze di custodia cautelare, 497, è scattato per l'attività organizzata di traffico illecito di rifiuti. Sono solo alcuni dei numeri che fotografano l'impatto dell'ecomafia e della criminalità ambientale sulle risorse del nostro Paese, la qualità della vita dei cittadini, la crescita di un'economia sana e davvero sostenibile. Una zavorra che rende ancora più difficile la sfida della transizione ecologica e della lotta ai cambiamenti climatici. Una sfida che Legambiente, insieme ai suoi circoli e agli avvocati dei Centri di azione giuridica, conduce dal 1994 e che oggi, più che mani, chiama in campo l'intero Paese.