Trovati 24 documenti.
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Riforma protestante ed eresie nell' Italia del Cinquecento : un profilo storico / Massimo Firpo
Laterza, 2022
Abstract: Nell'Italia del Cinquecento, divisa tra lo splendore delle corti e delle arti e la tragedia delle guerre e delle pestilenze, nuove dottrine religiose diffondono gli umori inquietanti del dubbio e della ribellione, insieme con le speranze di un profondo rinnovamento. Il fervore del dissenso e della libera critica percorre strati sociali d'ogni condizione, tocca il vertice e la base ecclesiale della cattolicità, investendo tanto le dottrine teologiche quanto le pratiche religiose quotidiane.
Autonomia : la rivoluzione necessaria / Luca Zaia
Marsilio, 2024
Abstract: La grande riforma dello Stato spiegata per la prima volta ai cittadini Questo libro rappresenta l'occasione di parlare ai cittadini, in maniera semplice e diretta, di autonomia e dei principi che l'hanno ispirata, e sancisce l'impegno politico del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, da sempre in prima linea nel sostenere quella che definisce «la madre di tutte le riforme». In che cosa consiste davvero l'autonomia? E come potrà cambiare in meglio la vita dei cittadini? L'autore riporta la discussione sul piano pragmatico, di chi vive e lavora sul territorio, mostrando perché la svolta andrà a beneficio di tutte le regioni. E smonta le obiezioni e le strumentalizzazioni di quanti additano l'autonomia come una minaccia all'unità del paese e difendono un sistema che ha contribuito a creare le attuali diseguaglianze. L'autonomia è, per Luca Zaia, la rivoluzione pacifica in grado di rilanciare la crescita.
Giappichelli, 2024
Giappichelli, 2023
Abstract: Alla crescente difficoltà di riconduzione a sistema del diritto del lavoro fa da contraltare una duplice tendenza ascrivibile rispettivamente alla Corte costituzionale e all’Unione europea. Sotto il primo profilo, deve segnalarsi soprattutto l’opera di bonifica costituzionale assunta dalla Consulta nei confronti della legislazione del 2012 (“Legge Fornero”) e soprattutto del 2015 (“Contratto a tutele crescenti”): opera all’esito della quale il regime dei licenziamenti illegittimi emerge come un campo “sminato”, da ricostruire ex novo, da risistemare, o da ripristinare, a seconda delle diverse opzioni di politica del diritto. Quanto al diritto uni-europeo, dopo le fasi delle direttive di armonizzazione, poi di quelle sociali, poi della soft law, sembra aprirsi una nuova fase, in cui l’agenda è dettata dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale. Queste sollevano nuovi rischi per la controllabilità e per la prevedibilità del lavoro: rischi ai quali il diritto europeo pone, per il momento, l’usbergo del diritto dei lavoratori alla informazione e comunicazione degli elementi contrattuali.
Feltrinelli, 2016
Abstract: Tutti i cittadini italiani sanno che è difficilissimo cambiare le cose in Italia, soprattutto quando si parla di spesa pubblica, impieghi statali, poltrone. Le giustificazioni di questo stato di cose sono infinite, ma la realtà resta nascosta: cosa si discuta e come si prendano le decisioni nelle stanze del potere, tra capi di gabinetto, consiglieri di stato, ministri e sottosegretari, non è dato sapere. Roberto Perotti ha frequentato per qualche mese quelle stanze. Ha lavorato sulla revisione della spesa, ma la sua curiosità lo ha portato a indagare su molti dossier. E quello che ha scoperto, nel merito e nel metodo, lo ha lasciato attonito...
Reggio Emilia : Imprimatur, 2016
Abstract: Con l'appuntamento solenne del referendum, saremo chiamati a votare su un'ampia e importante revisione della nostra Costituzione. Oppositori e sostenitori della riforma voluta dal Governo Renzi sembrano concordare sulla necessità di incentrare il dibattito sui contenuti del provvedimento. Ma nei fatti è davvero così? Da una parte vi è chi sostiene che un aggiornamento della Carta sia indispensabile, qualunque forma prenda, dall'altra c'è chi professa una presunta intangibilità del testo voluto dai Padri Costituenti. Questo libro tenta invece di entrare nel merito, proponendo al lettore un viaggio attraverso le varie tappe che hanno portato all'approvazione del testo che è oggi sottoposto al giudizio popolare, per poi verificare, punto per punto, come cambierebbe il nostro ordinamento qualora entrasse in vigore. Quali erano le ragioni e gli obiettivi all'origine della revisione? È vero che con la riforma finirebbe il bicameralismo? Risparmieremmo realmente milioni di euro abolendo sprechi e privilegi? Ma soprattutto è vero che questa è l'ultima occasione o piuttosto - come spiegava Alessandro Pizzorusso - le riforme potrebbero essere affrontate in modo progressivo, cominciando da quelle più semplici e mature, per poi passare alle altre, senza pretendere di risolvere tutto in una volta? Prefazione di Roberto Zaccaria. Postfazione di Giuseppe Civati.
Marsilio, 2018
Abstract: Negli anni del centrosinistra i socialisti hanno svolto un ruolo determinante nel percorso riformatore, in particolare nella legislazione urbanistica. L'autore rievoca quel periodo per sottrarlo a una sorta di "oscuramento" sistematico, a una ormai incessante 'damnatio memoriae' del Partito Socialista, che ne cancella, persino dai libri, i meriti oggettivi. Dalla lettura degli atti parlamentari si può constatare come quelle riforme traessero la loro origine da comportamenti ad esse coerenti praticati da molti urbanisti socialisti a sostegno degli enti locali più attenti alla corretta pianificazione dei loro territori. E anche come alcune delle riforme non attuate conservino tuttora una grande attualità.
Chi ha paura delle riforme : illusioni, luoghi comuni e verità sulle pensioni / Fornero
Università Bocconi, 2018
Abstract: «L'ampliamento dei benefici pensionistici implica un regalo e i regali fatti con i soldi pubblici o corrispondono a solidarietà e sono pienamente legittimi, oppure creano privilegi e allora sono socialmente inaccettabili.» Elsa Fornero, professore ordinario di Economia politica presso l'Università di Torino, ha ricoperto diversi incarichi istituzionali a livello nazionale e internazionale. Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 è stata ministro del Lavoro e delle politiche sociali, con delega alle Pari opportunità, nel governo guidato da Mario Monti. Il suo nome è legato alla riforma del sistema pensionistico e a quella del lavoro varate durante quella legislatura.
Matti da levare : se tornano i manicomi / Annachiara Valle
La meridiana, 2002
Abstract: C'era una volta la legge Basaglia. Aveva sognato un'Italia in cui ciascuno si facesse carico dell'altro, in cui il diverso, matto, handicappato, omosessuale, non fosse segregato. Un'Italia in cui il passo degli ultimi avesse lo stesso valore del passo dei primi. Un'Italia civile non utopica. Ma il suo sogno si è arenato. Perché? E' stata davvero una questione politica? Di chi sono le responsabilità? E' possibile tornare indietro, all'idea di un disagio scaricato sulle strutture come una reclusione mascherata? E chi pagherà le conseguenze? Quello che le istituzioni e tutti noi devono fare perché al matto non siano nuovamente tolte la dignità, il diritto di cittadinanza, insomma, la libertà.
Riforma protestante ed eresie nell' Italia del Cinquecento : un profilo storico / Massimo Firpo
Roma ; Bari : Laterza, 1993
Abstract: Nell'Italia del Cinquecento, divisa tra lo splendore delle corti e delle arti e la tragedia delle guerre e delle pestilenze, nuove dottrine religiose diffondono gli umori inquietanti del dubbio e della ribellione, insieme con le speranze di un profondo rinnovamento. Il fervore del dissenso e della libera critica percorre strati sociali d'ogni condizione, tocca il vertice e la base ecclesiale della cattolicità, investendo tanto le dottrine teologiche quanto le pratiche religiose quotidiane.
Rivoluzione in corso : il dovere di cambiare dalla parte dei cittadini / Renato Brunetta
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: In questo libro, Brunetta racconta quel che ha fatto e quel che intende fare: non solo la crociata contro i burocrati che danneggiano cittadini e colleghi, ma anche interventi per connettere in rete uffici che oggi si parlano solo tramite pratiche e carte bollate, misure per stabilire principi di responsabilità e meritocrazia simili a quelli usati nel settore privato, politiche di trasparenza, apertura, efficienza. Dentro a questo vero e proprio diario di bordo si mescolano i dati e le statistiche più aggiornati con i racconti della quotidiana attività, le riflessioni politiche sulla macchina statale con lo stato d'animo e le idee di un ministro che non intende arrendersi, i particolari più significativi di un progetto di grande respiro e gli aneddoti più gustosi della lotta politica, parlamentare, personale. Tutto è presentato con lo stile comunicativo che gli italiani ben conoscono: diretto, efficace e per niente burocratico. Il succo di queste pagine è: cambiare si può, quindi si ha il dovere di farlo. Uno dei mali che affligge il nostro Paese è proprio la diffusa convinzione che tutto sia difficile, e forse anche inutile. Invece capita di verificare che una forte determinazione porta a risultati importanti, anche immediati. Cambiare si può, ma a patto di sapere come e per ottenere cosa. Altrimenti siamo alle chiacchiere da politicanti, al vociare da comizianti. Queste pagine vogliono essere diverse.
Bologna : Il Mulino, 2009
Abstract: Fra i problemi che il nostro paese deve affrontare nella riorganizzazione del sistema di istruzione e formazione, raramente viene citato quello relativo all'individuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP). Eppure la costruzione di una cittadinanza unitaria sociale come limite al potere politico di differenziazione costituisce uno dei problemi cardine di ogni sistema realmente decentrato. Le formule utilizzate in alcune costituzioni europee per legittimare una competenza dello Stato finalizzata a soddisfare i LEP sono il frutto dell'espansione dell'idea saldamente radicata nelle costituzioni democratiche di eguaglianza sostanziale, che implica non solo interventi dei pubblici poteri ma ancor più esige che gli stessi interventi siano finalizzati a rimuovere le disuguaglianze di fatto. In questo volume si cerca di mettere in evidenza come l'introduzione di norme federalistiche renda non più rinviabile la precisa individuazione dei LEP. In altri termini non è possibile sviluppare la forma federalista dello Stato e decidere di conseguenza di assicurare il mantenimento di standard adeguati in alcuni campi fondamentali (sanità, assistenza e, appunto, istruzione) senza definire preliminarmente i LEP. Il punto di equilibrio va individuato nei contenuti con cui riempire quanto prescritto dalla Costituzione, da leggere in termini di difesa dei diritti e di adempimento degli obblighi di prestazione, piuttosto che come la semplice definizione di competenze dello Stato.
Il riformismo borbonico in Italia / Franco Valsecchi ; prefazione di Francesco Perfetti
Roma : Bonacci, 1990
Storia e politica
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2003
Abstract: La legge Gasparri è una legge che non riguarda solo la televisione ma ha un'influenza diretta sulla forma di governo. La negazione clamorosa del pluralismo e del diritto all'informazione, la concentrazione nei media, e soprattutto nella pubblicità, a favore dell'impresa di proprietà del Presidente del Consiglio, la non soluzione del conflitto di interessi, sono altrettanti tasselli di un più generale disegno di concentrazione dei poteri al vertice dello Stato. Nessuno dei paragoni con i modelli precedenti sull'influenza dei mezzi di comunicazione di massa sulla politica regge più di fronte a questa devastazione delle regole. Se la legge Gasparri verrà approvata, non avrà più senso sedersi al tavolo delle riforme.
Inferno TV : Berlusconi e la legge Gasparri / Carlo Rognoni
[Milano] : Tropea, copyr. 2003
Abstract: Carlo Rognoni racconta le origini oscure e l'iter parlamentare del disegno di legge che ha destato tanto preoccupazioni nel presidente della Repubblica. Ci spiega coma la Gasparri si faccia beffa della sentenza della Corte costituzionale che impone di mandare Rete 4 sul satellite entro la fine del 2003; come sfidi le autorità indipendenti sottomettendo agli interessi di Arcore lo sviluppo di nuove tecnologie digitali e della multimedialità; come preveda per il servizio pubblico una falsa privatizzazione e un nuovo asservimento ai partiti. Se dalla famosa discesa in campo nel 1994 il conflitto di interessi è stato al centro del dibattito politico, nelle pagine di Inferno TV i timori di metà degli italiani si rivelano fondati.
Lettera ad un ministro (e dintorni) / Scuola di silenzio
Roma : Armando, copyr. 2005
Mala Costituzione e altri malanni / Giovanni Sartori
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Io non mi identifico con l'opposizione istituzionale: sono un oppositore Quidam de populo. Sotto la lente del più impietoso commentatore dei nostri vizi pubblici sfila la classe politica del Paese, incapace di garantire buon governo, istituzioni stabili, riforme ben congegnate. Un panorama di opportunismi e di inettitudini in cui si specchiano altri malanni, non solo italiani, del nostro tempo. Giovanni Sartori è uno dei massimi studiosi della politica del nostro tempo. È stato insignito di otto lauree honoris causa e nel 2005 ha ricevuto il prestigioso premio Príncipe de Asturias. È Albert Schweitzer Professor in the Humanities alla Columbia University e professore emerito di Scienza politica all'Università di Firenze.
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Abstract: Il 2000 segna un'importante cesura nella storia recente dell'università italiana. In quell'anno viene introdotta, infatti, la riforma del 3+2. Nata dalla volontà di adeguare l'organizzazione dell'offerta universitaria al modello prevalente di istruzione superiore europea, strutturato su due livelli principali di studio - laurea triennale (bachelor) e laurea magistrale (master) - la riforma si propone di superare il grave ritardo dell'Italia rispetto agli altri paesi avanzati in termini di capitale umano. E, insieme, di rispondere a una domanda di equità e di mobilità sociale. Aumentare il numero di iscritti e di laureati, rendendo più veloce il conseguimento del titolo di studio, significa - nell'intenzione del legislatore - offrire ai giovani di origine sociale svantaggiata reali opportunità di accesso e di successo all'istruzione superiore, offrendo una preparazione che consenta loro un inserimento rapido e remunerativo nel mercato del lavoro dell'economia della conoscenza. Chi sono e quale profilo hanno i nuovi laureati post-riforma? In che cosa si distinguono dai loro predecessori e dagli attuali diplomati? Che giudizio si può dare del loro percorso lavorativo - per quanto ancora breve - in termini di occupazione e retribuzione? La formazione ricevuta è adeguata alle esigenze del mercato e serve alla modernizzazione del sistema economico italiano?
Non solo lavoretti : verso un nuovo statuto del lavoro / Simone Carrà
Torino : Rosenberg & Sellier, 2020
Abstract: L'economia delle piattaforme ha reso possibile un nuovo sistema di consegne a domicilio basato su lavoro precario e poche tutele. rider - i fattorini in bicicletta - rappresentano l'ultima frontiera della logistica nell'era dei mercati digitali: costretti a correre per ricevere una valutazione positiva dall'algoritmo che li controlla, sono pagati a consegna e tutti i loro movimenti sono tracciati in tempo reale. L'analisi di questo fenomeno esemplare è l'occasione per riflettere in maniera più ampia sui lavori di oggi e sui diritti dei lavoratori. Il problema lavorativo è generazionale ma non nuovo, mentre la quarta rivoluzione industriale ha tutt'al più accentuato gli effetti di un fenomeno già esistente e permesso di problematizzarlo. I giudici di tutto il mondo si sono dovuti confrontare con il fenomeno dei collaboratori delle piattaforme, conducendo Stati come la California, ma anche la Francia e l'Italia a introdurre delle leggi speciali per tutelarli. La soluzione, per mano legislativa, del problema dei rider rischia tuttavia di essere solo un palliativo, forse mediaticamente efficace ma dai risvolti concreti molto limitati: un nuovo statuto del Lavoro sembra necessario per reagire all'incapacità - o, forse, all'impossibilità - di riconoscere nel lavoro 4.0 i connotati della subordinazione e nella subordinazione "tradizionale" il paradigma lavorativo dei nostri giorni.
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2022
Legale famiglia ; 399