Trovati 97 documenti.
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Guida alla riforma fiscale / Dino Pesole, Vittorio Riccioni
Roma : Editori riuniti, 1998
Presidente o cancelliere? / Alberto Sensini
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1992
Devolution e altre storie : paradossi, ambiguità e rischi di un progetto politico / Luciano Vandelli
Bologna : Il mulino, copyr. 2002
Abstract: La linea della Lega Nord e la sua idea di devolution è ora parte integrante del governo Berlusconi: in concreto, un disegno di legge che, in poche righe da inserire nella Costituzione, dà ad ogni regione la facoltà di autoattribuirsi competenze esclusive in materia di sanità, istruzione e sicurezza. Ma davvero la devolution padana riflette il modello scozzese? Chi ne trarrebbe vantaggio e chi la finanzierebbe? E come si concilia la tanto sbandierata devolution con il centralismo praticato dal governo Berlusconi?
Una nuova repubblica? / Massimo Teodori ; prefazione di Angelo Panebianco
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1994
Abstract: Con un linguaggio accessibile viene presentata una materia tradizionalmente complessa di cui tutti, però, vorremmo capire di più. Ecco allora una spiegazione delle nuove leggi elettorali per la Camera e il Senato, del loro concreto funzionamento e l'analisi dei possibili effetti sul sistema politico; una panoramica e un confronto tra i sistemi elettorali degli altri paesi e infine un excursus ricco di dati e documenti, sulle passate elezioni in Italia.
Le nuove pensioni / Domenico Comegna, Roberto Bagnoli ; a cura di Massimo Fracaro
[Milano] : Etas, 2004
Abstract: Il volume presenta tutte le novità dell'ultima riforma che ha spostato ancora in avanti il traguardo della pensione. Offre, inoltre, i consigli per sfruttare al meglio le opportunità della previdenza integrativa, ponendosi come aiuto per tutti i lavoratori che vogliano garantirsi una rendita su misura, fatta da una solida copertura di base e da una aggiuntiva costruita nel tempo, con i giusti investimenti.
In un diverso stato : come rifare la pubblica amministrazione / Bruno Dente
Bologna : Il mulino, copyr. 1995
Abstract: L'autore delinea il suo modello di amministrazione pubblica partendo dalla riformulazione del rapporto tra attività politica e attività amministrativa. Tra i capisaldi del suo progetto: l'assimilazione dello status degli impiegati pubblici e in particolare dei dirigenti a quello dei dipendenti privati; l'abbandono del modello ministeriale a favore di un nuovo assetto organizzativo; l'applicazione del diritto privato nelle modalità di azione delle pubbliche amministrazioni e il principio della responsabilità individuale; infine la proposta di un documento di bilancio organizzato per politiche e programmi e ancora nuove regole nell'ambito dei processi di controllo e di comando.
La giustizia in galera? / Mario Gozzini
Roma : Editori riuniti, 1997
Roma : Laterza, 2002
Abstract: Uno strumento utile per orientarsi nel mare oscuro delle riforme istituzionali, dal presidenzialismo alla giustizia, dalla devolution al conflitto di interessi. Per comprenderne il senso e non essere privati della possibilità di decidere.
Lettera ai giovani sulla Costituzione / Luciano Violante
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: A che serve una Costituzione? Perché la Costituzione non è una legge come tutte le altre? Su quali fondamenti sono state scritte le carte costituzionali moderne? Per quali ragioni la Costituzione Italiana ha avuto un cammino difficile di attuazione? Perché riformare una Costituzione? La lettera non fornisce risposte assolute, ma propone un rigoroso percorso di ricerca a partire da una constatazione: l'attuale fragilità italiana nasce dallo smarrimento della Costituzione. E proprio dalla consapevolezza di questo smarrimento può partire l'impegno di cui devono farsi protagonisti i giovani per riappropriarsi di un patrimonio dimenticato di principi che danno significato e valore al vivere comune.
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Come uno strizzacervelli della politica Luciano Vandelli esamina caratteri, turbe, sintomi delle patologie che investono riforme che ormai sono divenute (con una significativa contraddizione in termini) quotidiane: vi sono le riforme ciclotimiche stop and go, come quelle sulle pensioni o sulla devolution; quelle ossessive, come quelle sulla giustizia, quelle autistiche, come la revisione costituzionale elaborata nell'intimità di una baita di montagna ed altre ancora. Ma il volume non si limita a diagnosticare il disagio, punta bensì a riflettere sulle sue cause e a presentare qualche (sana) proposta.
Ipotesi sull'università / Mariano Giaquinta, Angelo Guerraggio
Torino : Codice, copyr. 2006
Abstract: L'università italiana attraversa da anni un fondamentale e delicato periodo di transizione, a seguito di una riforma - la cosiddetta 3 + 2, con l'introduzione delle lauree di primo livello - nata con l'obiettivo di offrire al sistema universitario strumenti idonei per adattarsi ai profondi cambiamenti sociali ed economici in corso. Mariano Giaquinta e Angelo Guerraggio, matematici che vantano una lunga esperienza didattica e di ricerca, ne tracciano un primo bilancio, analizzando con graffiante lucidità il profondo scarto che separa il progetto riformatore dalla sua realizzazione, disegnando il quadro di una riforma che ha sì portato più studenti nelle aule universitarie, ma che non ha saputo prevedere e prevenire pesanti effetti collaterali, e che ha inoltre esasperato, in alcuni casi, le medesime dinamiche corporative che si proponeva di eliminare. L'individuazione degli aspetti negativi e delle precise responsabilità non è però l'unico fine del volume: Ipotesi sull'università è soprattutto un libro che propone e sostiene l'idea di un'università diversa, che sia moderna e al contempo nuovamente capace di alimentare la propria antica tensione allo studio e alla ricerca. Senza il bisogno di un'altra riforma d'insieme, e senza comode autocommiserazioni per l'ennesima occasione mancata.
2. ed.
Il Sole 24 ore, 2007
Abstract: L'autore esamina le possibilità di innovare il sistema amministrativo, per renderlo in grado di fornire servizi più adeguati alle imprese e ai cittadini. La pubblica amministrazione deve e può migliorare il suo rendimento, ma occorre attuare le leggi di riforma e impegnarsi nella formazione di una seria classe dirigente pubblica, all'altezza del compito.
Milano : PaperFIRST, 2023
Abstract: La vittoria della destra in Italia ci mette di fronte alla concreta possibilità che venga stravolta la Costituzione del 1948. Da tempo si parla soprattutto di introdurre l’elezione diretta del capo dello Stato o del presidente del Consiglio. Il mondo democratico e progressista si trova di fronte a una grande battaglia politica per contrastare una riscrittura della Carta che ne mette in discussione i suoi princìpi fondanti. È vero che esistono Paesi democratici che eleggono direttamente il capo dello Stato ma è anche vero che in altri l’elezione popolare del presidente coincide con tratti fortemente autocratici, dall’Ungheria alla Russia e alla Turchia. Le autrici hanno dunque voluto contestualizzare la questione nella nostra storia repubblicana, ricostruendo il significato del presidenzialismo – formula tecnico-giuridica tesa a rafforzare i poteri del governo, indebolendo quelli del Parlamento – alla luce delle esperienze politiche che lo hanno sostenuto, a oggi senza successo: quelle golpiste e missine, la piccola pattuglia dei gollisti democristiani, la P2, la Grande Riforma craxiana e le nervose esternazioni di Francesco Cossiga, fino ai giorni più recenti con la pretesa delle grandi banche d’affari di “azzoppare” le costituzioni antifasciste. Contestualizzare il presidenzialismo nella storia italiana consente dunque di vedere chiaro dietro alle intenzioni di chi vorrebbe mettere il potere nelle mani di un capo eletto a furor di popolo. Le autrici confutano le ragioni dei sostenitori della proposta presidenzialista e concludono: «è vecchia, mentre la Costituzione è giovane».
La retorica della riforma : fine del sistema proporzionale in Italia / Steven Warner, Diego Gambetta
Torino : Einaudi, copyr. 1994
Laterza, 2024
Abstract: A chi gioverebbero e chi penalizzerebbero le riforme costituzionali proposte dall’attuale governo? Non lasciamoci confondere da parole come stabilità, efficienza, governabilità e similari: avvolgono spesso durissime realtà nella bambagia delle ovvietà. La Costituzione non è letteratura, è la cosa più politica che ci sia. Tre autorevolissimi giuristi spiegano perché le riforme proposte violano tre principi cardine della Costituzione: la partecipazione democratica, l’indipendenza della magistratura e l’uguaglianza tra i cittadini. Nonostante il fallimento dei tentativi di revisione costituzionale del 2006 e del 2016, l’ossessione per la modifica della Costituzione torna a occupare la scena politica italiana. Contro la democrazia partecipata si pone il premierato proposto da Fratelli d’Italia: una visione nella quale la democrazia si riduce alla scelta, tramite plebiscito, del capo cui sottomettersi una volta ogni cinque anni, senza che, tra una votazione e l’altra, possano operare contropoteri o i cittadini far sentire la propria voce. Sarebbe la negazione del costituzionalismo e della democrazia. Contro l’indipendenza e l’autonomia della magistratura si pone una riforma della giustizia che prevede la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri e la creazione di due Csm separati e di una Alta Corte per i procedimenti disciplinari, composti tramite sorteggio di tutti i membri. Misure che manifestano soltanto la volontà di controllo della magistratura da parte della politica, ottenuta per svuotamento e indebolimento del suo ruolo. Contro il principio di uguaglianza opera l’autonomia regionale differenziata voluta dalla Lega: un progetto volto ad aumentare poteri e risorse economiche a favore delle regioni più forti e più ricche, con il conseguente abbandono a sé stesso del resto del Paese. L’esatto contrario di ciò di cui l’Italia avrebbe bisogno perché segnerebbe la fine della solidarietà sociale e dell’unità della Repubblica. Se l’Italia soffre una crisi trentennale, la soluzione non è acuirne le cause, annichilendo il Parlamento, il potere giudiziario e l’idea della cittadinanza nazionale, ma difendere sopra ogni cosa l’equilibrio dei poteri e il valore di un’appartenenza comune nel pieno rispetto delle differenze alimentate dal pluralismo delle idee.
Como : Società Storica Comense, 1900
La Costituzione : i valori da conservare, le regole da cambiare / Alessandro Pizzorusso
Torino : Einaudi, copyr. 1996
Abstract: La Costituzione del 1947, che regge il nostro attuale ordinamento, si presenta come la sintesi delle idee politiche intorno alle quali lo Stato italiano si è formato nel corso del Risorgimento. Secondo Pizzorusso, considerare superata la Costituzione del 1947 significherebbe cancellare il principale momento unificante della nostra storia travagliata. Pizzorusso, in questo volume, non esclude comunque un'ampia revisione della nostra Costituzione, a partire da un nuovo equilibrio dei rapporti tra esecutivo e legislativo e avanza una serie di proposte concrete: le regole per l'incompatibiltà tra incarichi di governo e incarichi di partito, il ridimensionamento dell'istituto del decreto legge, il consolidamento del sistema elettorale uninominale.
Guida alla Costituzione e alla sua riforma / Antonio Cantaro, Federico Petrangeli
Roma : Editori riuniti, 1997