Trovati 1190 documenti.
Trovati 1190 documenti.
Il sergente nella neve : ricordi della ritirata di Russia ; e, Ritorno sul Don / Mario Rigoni Stern
18. ed
Torino : Einaudi, 2005
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati da Einaudi nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità. Un sogno di pace rivisitato nel 1973, quasi trent'anni dopo, in Ritorno sul Don, un viaggio non solo nello spazio, ma anche nel tempo, senza rancori e senza voglie di rivalse, come atto d'amore e di riappacificazione con gli uomini e con la storia.
L' arciere da un occhio e mezzo / Benedikt Livsic
Firenze : Hopeful Monster, 1989
Memorie di un giovane medico / Michail Bulgakov ; a cura di Serena Prina
Pozza, 2020
Abstract: Questi racconti tesi, asciutti, drammatici, percorsi da una vena sottile di umorismo narrano, in prima persona, alcuni episodi vissuti dall'autore in un angolo sperduto della provincia russa a contatto con un'umanità primitiva e superstiziosa. Essi sono la trasposizione letteraria della durissima prova iniziatica subita dal giovane Bulgakov, appena uscito dalla facoltà di medicina e spedito a dirigere un ospedale rurale e ad affrontare, da solo, casi clinici spesso sconvolgenti. Costituiscono inoltre il punto d'incontro della duplice personalità scientifica e artistica di Michail Afanas'evic e testimoniano il suo passaggio dall'attività medica all'attività di scrittore.
Pozza, 2010
Abstract: È il 23 marzo 1890 a San Pietroburgo e, nell'ampio corridoio del teatro Mariinskij, è in corso una delle sfilate più emozionanti che sia dato vedere nella splendida città affacciata sul golfo di Finlandia. La famiglia reale è accorsa al gran completo per il saggio finale delle giovani allieve del corpo di ballo. Gli zar Romanov sono i finanziatori di buona parte dei Teatri imperiali e non mancano mai alle occasioni in cui è possibile scorgere le prime esibizioni delle future étoiles. Lungo il corridoio, l'imperatore Alessandro III avanza a grandi passi, seguito dall'imperatrice gracile e minuta. Più indietro ancora lo zarevic Nicola, detto Niki, un fauno, piccolo, esile nella sua uniforme, le guance morbide e graziose, i lineamenti fini. Raggiunta la tavola allestita per la sobria cena della scuola, l'imperatore fa sedere alla sua sinistra Nicola e, accanto a lui, la ragazza che più di tutte promette di essere una stella del Mariinskij: Mathilde Kschessinska, la figlia più giovane del grande Felix Kschessinsky, che ha danzato per i Romanov per quasi quarant'anni. L'intento di Alessandro III è palese: fare in modo che il figlio renda onore a una lunga tradizione che vuole imperatori, granduchi, conti e ufficiali scegliere le loro amanti tra le ballerine di danza classica. Per Mathilde Kschessinska è l'occasione di puntare dritta al cielo, un premio inaspettato al suo talento.
Scacco matto allo zar / Garry Kasparov ; traduzione di Mario Bonaldi
Melito di Napoli : Marotta & Cafiero, 2021
Le mosche bianche ; 5
Abstract: Il più grande scacchista al mondo presta il suo ingegno all'attivismo politico. Scritti lucidi contro la "tirannia" di Vladimir Putin. Kasparov si schiera in nome della libertà di pensiero e di espressione. Pubblicati su grandi testate internazionali - il Time, il Wall Street Journal, il Washington Post - queste pagine sono attacchi mirati e difese elaborate. Kasparov studia la scacchiera russa e ci mostra le strategie marce di Putin. Dalle Pussy Riot ai giochi olimpici di So?i, fino all'occupazione militare in Crimea. L'ennesima partita perfetta di Garry Kasparov.
2. ed. aggiornata
Milano : Jaca book, 2022
Fa parte di: Storia della Russia e dei paesi limitrofi : Chiesa e impero
Abstract: Dopo aver riconosciuto la libertà religiosa nel 1990, dal 1997 la Russia ha ricostituito un sistema confessionista che rispecchia quello zarista, rinnegando il separatismo proclamato nella Costituzione. Alla Chiesa di Stato viene assegnato un ruolo privilegiato e si ricostituisce la triade Ortodossia, Autocrazia e Spirito nazionale. Mosca si ripropone come Terza Roma, il cui territorio canonico esorbita dai confini dello Stato. Sorgono di conseguenza dei conflitti tra le Chiese ortodosse in Ucraina, Estonia e Moldavia. Il rapporto sinfonico che si è consolidato tra Kirill e Putin porta alla sacralizzazione dell'identità nazionale russa e alla conseguente discriminazione delle minoranze religiose. Nel saggio che conclude questo quarto e ultimo volume, Stefano Caprio mostra come la Russia di Putin sia un'incarnazione della Russia di sempre: un grande Paese dalla vocazione universale e incompiuta, un popolo messianico non per elezione divina, ma per conseguenze della storia, una terra senza confini in cerca di una nuova definizione. Dopo un secolo segnato dall'ateismo più sistematico e totalitario, l'Ortodossia russa è rinata come l'Uccello di Fuoco della mitologia slava. La guida suprema di questa rinascita, Vladimir Putin, ha sottomesso ogni possibile avversario e ha mostrato al mondo la volontà della Russia di tornare a essere la superpotenza di un tempo; la Chiesa del patriarca Kirill cerca di non rimanere succube del cesaropapismo, ma di guardare al terzo millennio come alla nuova era del cristianesimo universale, unica salvezza per un mondo sull'orlo della rovina. Il volume si completa Con un saggio di Stefano Caprio.
Filosofi russi : : saggio di storia della filosofia russa / / Boris Iakovenko
Firenze : La voce, 1925
Breve storia della Russia : : linee generali / / Nicola Ottokar
2. ed. riveduta
Bari : Laterza, 1945
Biblioteca di cultura moderna ; 283
The Empire's new clothes : a history of the Russian fashion industry, 1700-1917 / Christine Ruane
New Haven ; London : Yale University press, C2009
L'Armata Bianca / / Essad Bey ; traduzione integrale dal tedesco di O. Ferrari e G. Viberal
Milano : O. Marangoni, 1933
Collana della grande guerra ; 32
La Russia degli zar / a cura di Aldo Ferrari
[Milano] : Corriere della sera, c2015
Grandangolo ; 24Storia
La rivoluzione bolscevica, 1900-1939 [Videoregistrazione]
Milano : Cinehollywood [distributore], 2010
Digital adventure
Abstract: DVD 1) 1900-1939 La rivoluzione bolscevica: Il grande affresco di una potenza del XX secolo: lUnione Sovietica. Partendo dal tramonto dellImpero Russo, il DVD segue i primi passi dei bolscevichi. Nel 1917 la Rivoluzione di Febbraio sancì la caduta degli zar, quella di Ottobre seppellì i sogni di democrazia. Lenin, guida carismatica dei bolscevichi, prese il potere con la forza; dopo aver svincolato la Russia dal I conflitto mondiale, instaurò la dittatura del proletariato e un regno di terrore. La sua decisione di giustiziare la famiglia reale gettò il Paese in una sanguinosa guerra civile. Dopo quattro anni lArmata Rossa ebbe la meglio sui bianchi. Tuttavia, i milioni di morti causati dalle carestie convinsero Lenin ad abbandonare le teorie comuniste più radicali. Con la N.E.P, la nuova politica economica, tornò un periodo di relativa pace, ma solo per chi non si occupava di politica. Tutti gli oppositori dei bolscevichi vennero processati. Quando Lenin morì nel 1924 non immaginava che il suo successore, Stalin, avrebbe trasformato il regime in una feroce dittatura personale. Stalin eliminò ogni avversario, impose un comunismo radicale e deportò nei Gulag milioni di persone. Le purghe del 1937 avevano appena mietuto vittime eccellenti anche tra i vertici militari, quando nel 1939 scoppiò la II Guerra Mondiale...
Arsita : Comune di Arsita [etc.], 2014
Abstract: Questo DVD è un viaggio nella memoria degli alpini del Gran Sasso teramano che, durante la Seconda guerra mondiale, sono partiti per l'impresa di Russia con il Battaglione L'Aquila e hanno combattuto eroicamente sul fronte del Don...
Novara : De Agostini junior, c1997
Novara : De Agostini junior, c1997
[Novara] : UTET, 2016
Abstract: Nel 2010, dopo decenni di oblio, le icone del Salvatore e di san Nicola sono tornate alla luce: dipinte su due porte d’accesso al Cremlino, avevano osservato dall'alto per quattro secoli i mutamenti del paese, scomparendo poi nel nulla nel 1987. Si pensava fossero state distrutte dalla furia iconoclasta dello stalinismo, e invece erano state salvate da ignoti operai, nascoste per settantanni sotto uno strato gentile di intonaco. In epoca di rinascita nazionale, la scoperta è stata sapientemente sfruttata dal governo di Vladimir Putin: era una storia di uomini devoti che rischiavano la vita, in un periodo di terrore, per salvare le immagini miracolose di Mosca. Una storia del Cremlino finiva così per riassumere l’intera storia del popolo russo.Questa è, con le dovute differenze, anche la tesi di Catherine Merridale: le mura e i numerosi edifici della fortezza rossa” sono i testimoni migliori di una lunga sequenza di grandi imprese, atti eroici e cerimonie solenni, di tradimenti e complotti, rovesciamenti, assassinii e vendette. Un’epopea tragica che ha visto succedersi gli eredi di Gengis Khan e i boiari, Ivan il Terribile e Pietro il Grande, Nicola lei Romanov, Lenin e Stalin, Gorbacev e Elc’in, fino al presente di Putin. Caso più unico che raro, è da molti secoli la roccaforte da cui lo stato russo esercita, e ostenta, il suo potere.Più volte distrutto, ricostruito, ripensato e riprogettato, il Cremlino è il frutto peculiare dell’unione tra cultura delle steppe e cultura europea, ben evidente nelle sue piazze, nelle torri e nei palazzi, un tripudio architettonico che coniuga stile russo e Rinascimento italiano, eclettismo e autarchia. Catherine Merridale ci accompagna nel complicato dedalo della topografia e della storia del Cremlino, che come ci dimostra finiscono presto per sovrapporsi: se gli edifici sono l’incarnazione visibile del passato, il potere ha imparato fin da subito ad approfittarne; a ogni cambio di regime, nuovi edifici venivano costruiti e altri venivano distrutti, nella continua riscrittura di una storia mai pacificata. Nella tetra penombra delle chiese sepolte, sotto la polvere degli archivi segreti, nella miriade di mappe antiche e documenti riservati, batte ancora oggi il cuore politico della Russia.
Milano : Mondadori, 2016
Oscar storia ; 77
Abstract: La rivoluzione russa è stata, per i suoi effetti, una delle vicende più sconvolgenti della storia mondiale: in una sola generazione dall'instaurazione del potere sovietico almeno un terzo dell'umanità viveva in regimi che l'avevano presa a modello. Il costo in vite umane degli eventi rivoluzionari del 1917 e degli anni immediatamente successivi fu immenso: milioni di morti per le bombe e le pallottole dei rivoluzionari e per la repressione diretta del regime, per il terrore rosso e i pogrom antiebraici, ancora di più per la fame, il freddo, le malattie. In questo libro, considerate l'opera più completa e attendibile sul periodo, per la prima volta si è racchiusa in un unico volume l'intera parabola rivoluzionaria: dal 1891, quando per la prima volta la carestia e la fame spinsero la popolazione a ribellarsi all'autocrazia zarista, fino al 1924, quando alla morte di Lenin si erano ormai instaurate e consolidate le istituzioni del regime sovietico. Orlando Figes descrive la rivoluzione come una tragedia, tanto per il popolo russo nel suo insieme quanto per i singoli individui, dimostrando che il fallimento della democrazia nel 1917 aveva le sue radici nella cultura e nella storia sociale della Russia e che quella che era nata come rivoluzione del popolo conteneva già i semi della futura degenerazione in violenza e dittatura.
L'Aquila : Textus, 2019
Oltrefrontiera ; 4
Abstract: Qual è lo stato delle relazioni russo-tedesche dopo le trasformazioni delle condizioni politiche, economiche e geostrategiche che negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta del secolo scorso avevano reso possibile inserire i rapporti tra Mosca e Bonn nella politica della distensione internazionale e in quella tra oriente e occidente europeo? Il volume ripercorre oltre mezzo secolo di rapporti sovietico-russo-tedeschi, un arco di tempo che ha visto il crollo dell'Urss, la rinascita della Germania e l'affermazione della nuova Russia. Una ricerca sulle relazioni tra due paesi che hanno svolto un ruolo decisivo in tutti i momenti fondamentali della storia europea. Fino all'attuale ritorno di nazionalismi e populismi nel continente europeo.