Trovati 1187 documenti.
Trovati 1187 documenti.
Storia della rivoluzione russa. Volume secondo / W. H. Chamberlin
Milano : Il Saggiatore, 1972
I Grandi Gabbiani ; 1
Storia della rivoluzione russa. Volume terzo / W. H. Chamberlin
Milano : Il Saggiatore, 1972
I Grandi Gabbiani ; 1
Storia della Russia / Roger Bartlett ; traduzione di Marco Federici
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Racchiudere la storia della Russia in un unico volume significa raccontare, in poche centinaia di pagine, il passato e il presente di una zona vasta un sesto della superficie terrestre; un territorio multietnico in cui si parlano oltre cento lingue; una civiltà che ha prodotto una cultura sfaccettata, di straordinaria ricchezza e di grande influenza; una struttura militare e politica di primo piano sullo scacchiere mondiale. È quello che Roger Bartlett riesce a fare in quest'opera che dalle lontane origini perse nell'Alto Medioevo giunge fino a oggi, offrendo un'ampia prospettiva sullo sviluppo storico della Russia, e concentrandosi sulle origini della cultura politica della nazione e sul ruolo della grandissima maggioranza contadina nell'impero prima russo e poi sovietico.
Storia della Russia / [Nicholas V. Riasanovsky]
Milano : Corriere della sera, [2005]
1905 / Lev Trockij ; a cura di Valdo Zilli ; [traduzione di Stefano Mai].
Firenze : La nuova Italia, 1971
Dimensioni ; 13
Il palazzo degli incontri / John Boyne ; traduzione di Roberta Zuppet
Rizzoli, 2013
Abstract: Russia, 1915. Georgij Jachmenev è figlio di un contadino e ha solo sedici anni quando salva un membro della famiglia imperiale da un attentato. Dall'izba di legno nel remoto villaggio rurale di Kasin al Palazzo d'Inverno il passo è breve. Georgij diventa la guardia del corpo di Aleksej Romanov, l'unico figlio maschio dello zar Nicola II, destinato a ereditare il trono. Nei sontuosi corridoi del Palazzo d'Inverno, ornati di malachite e oro zecchino, Georgij diviene l'ombra fedele dello zarevic e assiste impotente alle ambigue trame di Rasputin, alle incertezze fatali dello zar, ai presagi della disfatta che presto travolgerà il regime. E soprattutto incontra l'amore della sua vita. Più di mezzo secolo dopo, la donna che da molti anni è sua moglie e si fa chiamare Zoja sta morendo in un ospedale di Londra. Georgij ripensa al loro amore indissolubile ma segnato dall'esperienza dell'esilio e dal peso di un segreto mai tradito.
Einaudi, 1970
Abstract: I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso ...
Iskusstvo drevnej Rusi = Ancient Russian art / G. K. Vagner, T. F. Vladyevskaja
Moskva : Iskusstvo, 1993
Centre Georges Pompidou, 1979
Arte delle rivoluzioni / a cura di Flaminio Gualdoni
[Milano] : Skira : RCS quotidiani, [2007]
Art now ; 12
[Vicenza] : Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio ; Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Il volume ricostruisce la personalità di Nikolaj Aleksandrovic L'vov, figura emblematica del secondo Settecento russo sconosciuto in Italia.Vissuto fra il 1753 e il 1803, L'vov è una personalità poliedrica, un economista di raro acume che dedica tutta la vita al progetto di riformare la Russia per farne una nazione moderna, e al tempo stesso traduce in russo i Quattro Libri di Palladio, poiché ritiene che la sua lezione possa contribuire a un radicale rinnovamento dell'architettura russa. Questo studio dedicato a L'vov non solo permette di affrontare il problema della circolazione e diffusione dei modelli, ma anche di cogliere il rapporto non ancora molto indagato fra centro e periferia in Russia grazie ai numerosi edifici da lui costruiti in provincia.
Bari : De Donato, 1967
Rapporti
Suprematismo / Kazimir Malevic ; a cura di Gabriella Di Milia
Milano : Abscondita, [2000]
Carte d'artisti ; 5
Abstract: Kazimir Malevic (1878-1935) è un affascinante protagonista di quel prodigioso fermento da cui sono emerse le avanguardie russe che hanno raggiunto il loro culmine negli anni precedenti la Rivoluzione d'Ottobre. La figura di Malevic ha assunto un alone di leggenda, non solo per lo straordinario valore dell'artista, ma anche per l'importante contributo del teorico, che ha avuto una profonda influenza sull'evoluzione delle opinioni estetiche del tempo. Malevic è soprattutto il fondatore del suprematismo, movimento pittorico che ha portato all'estremo il superamento delle convenzioni spaziali e ha azzerato le forme per farle rinascere come unità pittoriche elementari, assoggettate al dominio del colore. Creata da una ragione intuitiva, affrancata dalla forza di gravità terrestre, l'arte di Malevic, in quanto espressione di energia spirituale, era anche un metodo per raggiungere uno stato di coscienza più elevato, in grado di percepire l'invisibile. Il volume raccoglie i testi essenziali di Malevic sul suprematismo, testi di grande suggestione, scritti tra il 1913 e il 1923, che contribuiscono a farci scoprire ulteriori ragioni del suo lavoro.
Il maestro del Cremlino / Michele Alpàtov.
Milano : G. Barbèra Editore, 1963
Collana d'arte ; 6
Dalla santa Russia all'URSS : 1905-1924 : un destino voluto da tutti / Laura Satta Boschian
Roma : Studium, copyr. 1988
Il sergente nella neve : ricordi della ritirata di Russia ; e, Ritorno sul Don / Mario Rigoni Stern
18. ed
Torino : Einaudi, 2005
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati da Einaudi nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità. Un sogno di pace rivisitato nel 1973, quasi trent'anni dopo, in Ritorno sul Don, un viaggio non solo nello spazio, ma anche nel tempo, senza rancori e senza voglie di rivalse, come atto d'amore e di riappacificazione con gli uomini e con la storia.
L' arciere da un occhio e mezzo / Benedikt Livsic
Firenze : Hopeful Monster, 1989
Memorie di un giovane medico / Michail Bulgakov ; a cura di Serena Prina
Pozza, 2020
Abstract: Questi racconti tesi, asciutti, drammatici, percorsi da una vena sottile di umorismo narrano, in prima persona, alcuni episodi vissuti dall'autore in un angolo sperduto della provincia russa a contatto con un'umanità primitiva e superstiziosa. Essi sono la trasposizione letteraria della durissima prova iniziatica subita dal giovane Bulgakov, appena uscito dalla facoltà di medicina e spedito a dirigere un ospedale rurale e ad affrontare, da solo, casi clinici spesso sconvolgenti. Costituiscono inoltre il punto d'incontro della duplice personalità scientifica e artistica di Michail Afanas'evic e testimoniano il suo passaggio dall'attività medica all'attività di scrittore.
Pozza, 2010
Abstract: È il 23 marzo 1890 a San Pietroburgo e, nell'ampio corridoio del teatro Mariinskij, è in corso una delle sfilate più emozionanti che sia dato vedere nella splendida città affacciata sul golfo di Finlandia. La famiglia reale è accorsa al gran completo per il saggio finale delle giovani allieve del corpo di ballo. Gli zar Romanov sono i finanziatori di buona parte dei Teatri imperiali e non mancano mai alle occasioni in cui è possibile scorgere le prime esibizioni delle future étoiles. Lungo il corridoio, l'imperatore Alessandro III avanza a grandi passi, seguito dall'imperatrice gracile e minuta. Più indietro ancora lo zarevic Nicola, detto Niki, un fauno, piccolo, esile nella sua uniforme, le guance morbide e graziose, i lineamenti fini. Raggiunta la tavola allestita per la sobria cena della scuola, l'imperatore fa sedere alla sua sinistra Nicola e, accanto a lui, la ragazza che più di tutte promette di essere una stella del Mariinskij: Mathilde Kschessinska, la figlia più giovane del grande Felix Kschessinsky, che ha danzato per i Romanov per quasi quarant'anni. L'intento di Alessandro III è palese: fare in modo che il figlio renda onore a una lunga tradizione che vuole imperatori, granduchi, conti e ufficiali scegliere le loro amanti tra le ballerine di danza classica. Per Mathilde Kschessinska è l'occasione di puntare dritta al cielo, un premio inaspettato al suo talento.