Trovati 1187 documenti.
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Lettere dal fronte russo : ottobre 1942-gennaio 1943 / Egidio Picco
[S.l.] : [s.n.], [s.d.]
Ritorniamo sul Don fino all'ultima battaglia / Franco La Guidara
Roma : Edizioni Internazionali, 1964
Ed. riveduta, aggiornata e parzialmente riscritta dall’autore
Bari ; Roma : Laterza, 2019
Economica Laterza ; 915
Abstract: Era il 22 dicembre 1942 quando migliaia di soldati tedeschi e italiani si trovarono fianco a fianco nel tentativo di salvarsi da un violento attacco dell'Armata Rossa ad Arbusov. Vitto, munizioni, medicinali e carburante erano finiti e le truppe sovietiche, in vantaggio numerico, li avevano accerchiati e li bersagliavano senza sosta. Poi un giovane carabiniere balzò a cavallo, brandì un tricolore e si scagliò contro le mitragliatrici nemiche al grido di Savoia. Il suo eroismo diede nuovo vigore ai compagni, che respinsero i sovietici all'arma bianca. Questa è solo una tra le tante storie della seconda guerra mondiale divenute leggenda, ma testimonia quanto a fondo la sfortunata campagna di Russia sia entrata nella memoria italiana, cristallizzandosi nel ricordo come una tragica fatalità. Testimoni del tempo e pubblicisti non esitarono a romanzarne il racconto secondo un copione che invariabilmente assegnava ai soldati italiani il ruolo di vittime: dei comandi fascisti, di una guerra spietata contro l'Armata Rossa, della vastità del territorio, della durezza della natura e, non da ultimo, vittime dei tedeschi, che - dopo averli traditi - avrebbero abbandonato i coraggiosi alleati. Si omise di ricordare che gli italiani combattevano una guerra offensiva e non difensiva, che erano gli invasori, gli occupanti respinti dai partigiani.
La ritirata di Russia / Bruno Michele Colombo
Chiari : Nordpress, 2000
Dall'Adige al Don : con il 79. reggimento fanteria in Russia / Albino Marsetic
Milano : Mursia, copyr. 2002
Dal fronte russo : 1941-1942 / Urbano Rattazzi ; a cura di Delfina Rattazzi
Il Melangolo, 2013
Abstract: Si va verso oriente, faticoslmente, inesorabilmente. La pioggia autunnale trasforma il terreno in un mare di fango viscido e colloso, che ti afferra i piedi, ti trattiene, ti tira indietro. Gli automezzi arrancano per il grigio pantano, fanno sforzi inauditi per venirne fuori, come mosche prese nella ragnatela. Un senso di pesantezza estrema. Uno sforzo continuo, disperato, che ti spezza le reni. E il pensiero, come un tempo vagheggiava questa terra, ora sogna sospira adora sempre più la terra lontana dell’occidente, vi ritorna sopra ad ogni istante con un’insistenza che è ossessione, con un amore che è spasimo.
Firenze ; Milano : Bompiani, 2018
Tascabili Bompiani ; 592 - I grandi tascabili Bompiani
Abstract: "Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a guardare la mia casetta, e non una ma due volte". Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei, una contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della propria vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti, vittime e carnefici, il dramma corale delle "piccole persone" coinvolte dalla Grande Utopia comunista è il cuore del lavoro letterario dell'autrice e questo libro, sullo sfondo della grande tragedia collettiva legata al crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una nuova Russia, costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni. Qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, nonché misconosciuti eroi sovietici i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e a un'esistenza che esclude i deboli e gli ultimi. È uno spaccato della tramontata civiltà sovietica, quasi un'enciclopedia dei sogni dell'uomo rosso, fecondata dal dono che ha l'autrice di saper penetrare l'anima di coloro che hanno vissuto quell'epoca anche esaltante e stentano oggi ad adattarsi a un "tempo di seconda mano".
Il Don senza pace / Mariano Russo
Brescia : Vannini, 1969
Milano : Ares, 2023
Abstract: «Nel cielo ormai quasi buio s'inseguivano lucenti pallottole traccianti. In quel cielo c'era Dio: io stavo muto e grigio davanti a Lui, nel gran freddo. Vicino a me c'erano la mia miseria e il mio voler continuare a essere uomo e capo di uomini, nonostante tutto». Il diario dell'odissea del ventunenne tenente d'artiglieria Eugenio Corti, uno dei quattromila italiani (su 30mila) che riuscirono a scampare dalla sacca di Arbusov nella Campagna di Russia. Il libro apparve in Italia nel 1947, e quella di Corti fu, in assoluto, la prima voce a raccontare l'inferno bianco della tragedia dell'Armir.
Le istituzioni politiche sovietiche / Derek J. R. Scott
Milano : Edizioni di comunità, 1968
Associazione nazionale alpini, Sezione di Como, Gruppo di Fenegrò : Gruppo alpini e artiglieri alpini, Olgiate Comasco, 2017
Prigioni moscovite / Armando Odenigo
[Bologna] : Cappelli, [1955]
Testimoni per la storia del nostro tempo ; 28
La lunga marcia / Slavomir Rawicz ; [unica traduzione autorizzata di Luciana Agnoli Zucchini]
Milano : Rizzoli, 1957
Zodiaco
Lenin e i soviet nella rivoluzione russa del 1905 / / Alberto Tovaglieri
Milano : Feltrinelli, 1975
Biblioteca di storia contemporaneaTesti e saggi ; 5 - I fatti e le idee ; 289
Reggio Emilia : T&M associati, 2007
Milano : Angeli, c1999
Angeli ; 876
Il formalismo russo / / Victor Erlich ; [traduzione di Marcella Bassi]
Milano : Bompiani, 1966
Idee nuove ; 42
Liberi : storie e testimonianze dalla Russia / Giovanna Parravicini
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Nel XX secolo la Russia è stata oggetto di un tragico esperimento di riduzione della persona all'ideologia, e di un altrettanto straordinario processo di resistenza dell'io umano alla violenza del potere. Le storie scelte, appartenenti ad ambiti sociali e culturali diversi, prima e dopo il crollo del regime sovietico, costituiscono chiavi di lettura e aperture prospettiche su nodi della storia russa (le comunità della Chiesa catacombale, il terrore del '3738, il nascere del dissenso, ecc.), rievocate attraverso personaggi che ne furono partecipi. Nelle vite di queste persone (la pianista, il sacerdote, la scrittrice, la madre di famiglia, il professore di filologia, ecc) parole come verità, persona, libertà, esigenze costitutive dell'io, hanno trovato incarnazione; si documenta una fede vissuta, in situazioni in cui l'ideologia dominava e, per certi aspetti, sia pur in forme molto diverse, domina l'orizzonte della vita individuale e sociale.