Trovati 578 documenti.
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Canne al vento / Grazia Deledda
Giovane Holden, 2018
Abstract: Nella casa delle dame Pintor, discendenti da una nobile famiglia sarda ormai in rovina, il servo Efix tiene viva l’antica dignità a prezzo di grandi fatiche e di una devozione infinita alle padrone: Ruth ed Ester, ormai rassegnate in un malinconico limbo di memorie e di antiche tradizioni, e Noemi, ancora ricca di sangue giovane, ribelle e chiusa in una sdegnosa solitudine. Con l’improvviso ritorno del nipote Giacinto, scapestrato e dissoluto figlio di un’altra sorella, Lia, fuggita tanti anni prima sul continente per sottrarsi alla soffocante tutela paterna, nella vecchia casa irrompono ricordi, risentimenti, speranze, passioni dimenticate. E il rimorso per un’antica colpa torna a opprimere ancor più prepotente il fedele Efix, custode di un terribile segreto. Un senso religioso del peccato domina il romanzo della Deledda, pubblicato nel 1913, insieme alla tragica coscienza di un inesorabile destino, di cui i personaggi sono in balia come “canne al vento”.
Il catechismo della pecora / Gesuino Némus
Elliot, 2019
Abstract: Il primo ottobre del 1964, Mariàca Tidòngia sale sul davanzale della scuola di Telévras e scappa. Mariàca è figlia di un pastore e il suo futuro sembra già segnato; ciononostante Marcellino Nonies, maestro unico al suo primo incarico, fa di tutto perché quella bambina straordinariamente intelligente riesca a prendere almeno la licenza elementare. Un giorno però Mariàca, appena quattordicenne, annuncia di essere incinta e si rifiuta di dire chi è il padre del bambino. Poco dopo scompare nel nulla. Sono passati cinquant'anni e in paese nessuno sembra più ricordare questa storia finché non si torna a parlare di Mariàca e la sua presenza aleggia come un'ombra, insieme a due morti sospette, sulla piccola comunità di Telévras. Ettore Tigàssu, "brigadiere per l'eternità", ce la metterà tutta per scoprire il mistero che circonda da decenni la donna e saranno i ricordi del maestro unico, vergati a mano in "bella e ornata grafia" ad aiutarlo a comprendere - almeno in parte - la verità. Mezzo secolo di storia narrato attraverso i miti culturali e politici degli anni Sessanta e Settanta (come il terrorismo, latitanti e pentiti inclusi), miti che ritornano prepotenti in questa nuova avventura narrata da Gesuino Némus, autore/protagonista de "La teologia del cinghiale".
15. ed. aggiornata
Mondadori, 2019
Abstract: La guida Mondadori "Sardegna" fornisce un ritratto completo di una regione di rara bellezza, che è stata per millenni ai margini della storia e dei commerci del Mediterraneo: un mondo a parte, splendido e peculiare. Cagliari e il sud, la costa orientale, il centro e la Barbagia, la Costa occidentale, il nord e la Costa Smeralda. Si spazia da territori aspri e ricchi di tradizione, paesaggi naturali d'eccezione come la Barbagia, le Baronie e il Gennargentu alle distese di mare cristallino blu, azzurro, turchese. Nonostante il grande sviluppo del turismo negli ultimi decenni, l'isola conserva ancora oggi la sua forte identità: la lingua, le tradizioni musicali e le feste nei costumi tradizionali di raro fascino. Dai siti minerari sardi, ai moderni villaggi per le vacanze, alle escursioni naturalistiche, la guida mostra con oltre 500 fotografie a colori e cartine il meglio della Sardegna. Nelle informazioni pratiche: dove alloggiare, dove mangiare e i suggerimenti per lo shopping.
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2019
Inchieste ; 50
Abstract: Tornata dall'Australia, dove ha vissuto per quindici anni, per realizzare un documentario sulla Costa Smeralda, il luogo che l'ha vista bambina, Lisa Camillo non ritrova il paradiso che ricordava, ma una terra di conquista: interessi economici e servitù militari hanno sconvolto una delle regioni più belle d'Italia. Poligoni sperimentali, industrie chimiche, un tessuto economico distrutto. Penisole interdette, spiagge martoriate dalle bombe, missili adagiati sul fondo marino. Storie sussurrate di feti deformi, tumori, leucemie, capi di bestiame dalle fattezze mostruose. Il dramma dei militari malati e delle loro famiglie; patologie come quelle dei soldati italiani contaminati dall'uranio impoverito in Bosnia. E poi loro, quei sardi che non si arrendono e lottano per la propria terra: procuratori, giornalisti, attivisti e semplici cittadini, protagonisti di una storia di resistenza ignorata, ma che dura da decenni: l'autrice la racconta anche nel suo documentario Balentes: i coraggiosi, che, distribuito in molti paesi, trova fatica a imporsi in Italia. Un libro che racconta la Sardegna più intima, una vicenda di orgoglio e paura, coraggio e bassezza, verità spaventose e bugie criminali. È la storia di una ferita italiana. Una ferita che ancora sanguina.
Cagliari : Edizioni Della Torre, [2008]
Zuzù racconta
Figlia mia / un film di Laura Bispuri ; [Valeria Golino, Alba Rohrwacher]
Rai cinema : 01 Distribution, 2018
Abstract: Nell'estate in cui compie 10 anni, Vittoria scopre di avere due madri: Tina, madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola e Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono drammaticamente l'amore di una figlia. Vittoria vivrà un'estate di domande, di paure, di scoperte, ma anche di avventure e di traguardi, un'estate dopo la quale nulla sarà più come prima.
Storia della Sardegna / Manlio Brigaglia... [et al] ; a cura di Manlio Brigaglia
Edizioni della torre, 1998
L' uomo che comprò la luna / un film di Paolo Zucca
Indigo film : Koch Media, [2019]
Abstract: Una coppia di agenti segreti italiani (Stefano Fresi e Francesco Pannofino) riceve una soffiata dagli Stati Uniti: pare che qualcuno, in Sardegna, sia diventato proprietario della luna. Il che, dal punto di vista degli americani, è inaccettabile, visto che i primi a metterci piede, e a piantarci la bandiera nazionale, sono stati loro. I due agenti reclutano dunque un soldato (Jacopo Cullin) che, dietro il falso nome di Kevin Pirelli e un marcato accento milanese, nasconde la propria identità sarda: si chiama infatti Gavino Zoccheddu e la Sardegna ce l'ha dentro anche se non lo sa. Per trasformarlo in un vero sardo viene ingaggiato un formatore culturale sui generis
Tipografia del Commercio, 1872
La Sardegna nell'anima : storia di un emigrato / Tore Quartu
Domus de Janas, 2024
Abstract: Allicu è un ragazzo nato al tramonto della Seconda Guerra Mondiale in un paesino dell’entroterra sardo. Come tanti, troppi, sarà costretto a lasciare la sua terra in cerca di un futuro migliore. Fin da subito è chiaro che non sarà così facile affrontare la nuova avventura. Infatti, nonostante la sua vita migliori, per lui saranno anni di un’intensa, e dura, guerra interiore. Interessante il capitolo dove parla dello storico scudetto del Cagliari nel 1970. Il suo punto di vista emozionale da emigrato, dà a quel trionfo un significato ancora più intenso e profondo. Questo romanzo ha una particolarità: chiunque potrà immedesimarsi nel personaggio principale a prescindere dalla sua situazione.
Guida al Trekking Selvaggio blu / Telemaco Murgia
Imago, 2025
Abstract: Zaino pesante, su sentieri impervi, risalite di canyon e discese in corda a strapiombo sul mare turchese, con lo sguardo pieno dei colori di uno dei tratti di costa più selvaggi della Sardegna. Il Selvaggio Blu non è soltanto un trekking impegnativo, è un’esperienza di cammino che ti spinge ad adattarti al passo della natura, e ti trasforma dentro. Questa guida sarà tua compagna di viaggio, passo dopo passo, con mappe e descrizioni dei percorsi, consigli sulla preparazione al trekking, informazioni e momenti di riflessione per un approccio responsabile nel rispetto assoluto dell’ambiente naturale. Le magnifiche immagini ti offriranno un’idea della bellezza che ti aspetta. Una guida ma anche un souvenir, ricordo indelebile della tua avventura in Sardegna. Il trekking più impegnativo d’Italia, un’esperienza di vita, nel seno bianco e blu della Sardegna.
Opilioniden von der Insel Rhodos, Italien und Sardinien sowie der Cyrenaica / dott. C. Fr. Roewer
Officina cromotipografica Aldina, 1924
[S.l.] : All Around, 2025
Le guide
Abstract: Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni... porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di Menhir contro i quali le promesse spose si strusciano nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C'è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi più dei luoghi stessi, e generano mondi (Michela Murgia). La collana Percorsi Femminili approda in Sardegna, una regione tra le più antiche al mondo, una terra che affonda le proprie radici nei millenni di storia visibili in ogni suo angolo. Gli itinerari presenti nella guida ricercano e attraversano le vite e il vissuto di donne straordinarie, di segni potenti, troppo a lungo dimenticati o cancellati e ci introducono nei fatti e nelle leggende popolari, spiegandone la verità storica o la pura fantasia. Emerge un legame fisico e ideale tra lo spazio fisico e naturale e il vissuto delle donne che quello spazio lo hanno agito e a volte anche dominato. Una riscrittura della storia da cui emerge il protagonismo femminile, fissando i luoghi in cui quel segno non potrà più essere ignorato.
Paolo Portoghesi e la Sardegna : i teatri e la città / Stefano Mais
Roma : Gangemi, 2024
Abstract: Questo volume ricostruisce le vicende dei progetti di Paolo Portoghesi per la Sardegna relativi al teatro lirico di Cagliari (1964-1965), al piano urbanistico di Nuoro (1993-2006) e al teatro di Villacidro (1997-2004). La descrizione è accompagnata da un ricco apparato iconografico che comprende pregevoli disegni di Paolo Portoghesi fin oggi inediti e offre un'interpretazione dei motivi che hanno determinato la mancata realizzazione di questi lavori. La ricerca si è basata sull'analisi di documenti e disegni d'archivio appartenenti allo studio dell'architetto a Calcata, all'archivio personale oggi custodito al MAXXI di Roma e ad archivi storici di altri enti, tra cui Comuni, testate giornalistiche locali e le Teche Rai Sardegna. Una sezione di apparati documentari arricchisce la descrizione e valutazione della vicenda qui messa in luce, per riflettere sul suo lascito e sull'attualità delle questioni che essa pone al tempo presente.
Milano : Garzanti, 2004
Abstract: Non succede mai nulla a Nuraiò, una cittadina (immaginaria ma non troppo) della Sardegna. Finché non viene uccisa la professoressa Maria Deiana, una giovane donna bella e disinibita, capelli rossi tagliati corti e occhi di caffè forte. Quando inizia l'indagine, i carabinieri - a cominciare dal maresciallo Martino Crissanti - sanno già molto. Piove, nella notte del delitto, gocce pesanti contro i vetri, le case, l'asfalto. E in questa Sardegna lontana da ogni cliché continua a piovere sui buoni e sui cattivi, gente alla quale prima o poi la vita presenta un conto da pagare.
Canne al vento / Grazia Deledda
Novara : Mondadori De Agostini, copyr. 1986
Abstract: Nella casa delle dame Pintor, discendenti da una nobile famiglia sarda ormai in rovina, il servo Efix tiene viva l’antica dignità a prezzo di grandi fatiche e di una devozione infinita alle padrone: Ruth ed Ester, ormai rassegnate in un malinconico limbo di memorie e di antiche tradizioni, e Noemi, ancora ricca di sangue giovane, ribelle e chiusa in una sdegnosa solitudine. Con l’improvviso ritorno del nipote Giacinto, scapestrato e dissoluto figlio di un’altra sorella, Lia, fuggita tanti anni prima sul continente per sottrarsi alla soffocante tutela paterna, nella vecchia casa irrompono ricordi, risentimenti, speranze, passioni dimenticate. E il rimorso per un’antica colpa torna a opprimere ancor più prepotente il fedele Efix, custode di un terribile segreto. Un senso religioso del peccato domina il romanzo della Deledda, pubblicato nel 1913, insieme alla tragica coscienza di un inesorabile destino, di cui i personaggi sono in balia come “canne al vento”.
La coda del diavolo / romanzo di Maggi Maurizio
Nuova ed.
Milano : Longanesi, 2024
La gaja scienza ; 1505
Abstract: È una rara notte di temporali, in Sardegna, quando arriva il mostro. La ragazza era riuscita a fuggire, ma lui, il suo rapitore e aguzzino, l'ha inseguita e l'ha uccisa, incurante del fatto che a pochi metri di distanza ci fosse una pattuglia dei carabinieri. Subito arrestato, il mostro viene portato in carcere. Lì, ad attenderlo, c'è un mondo chiuso fra mura spesse e sbarre di ferro alle finestre. Lì, soprattutto, c'è Sante. E l'arrivo di quell'assassino è forse la sua occasione di redimersi. Sante ha un segreto da nascondere, una colpa da espiare, un passato da cui scappare. Eppure, Sante è in prigione per sua stessa volontà. Perché non è un carcerato, ma una guardia, e la sua è una condanna autoinflitta. Ma quella notte tutto cambia. Il mostro è ricco e protetto, ha agganci altolocati. Se la caverà, dice a Sante l'avvocato della madre della vittima. L'assassino ne uscirà, a meno che Sante non intervenga. E lo uccida. L'avvocato promette a Sante un alibi, una copertura, una via d'uscita e soprattutto tanti soldi. Uccidere è la cosa giusta? si chiede Sante. Può un peccato cancellarne un altro? Ma il giorno dopo, nulla di tutto ciò ha più importanza. Sante è un uomo costretto alla fuga e in cerca della verità. Una verità che emerge poco a poco in un quadro sempre più sconvolgente... Nel cuore di una Sardegna più che mai misteriosa e aspra, l'avventura di Sante non è soltanto una corsa contro il tempo ma è anche la storia di un uomo solo davanti a grandi interrogativi. Sarà dunque impossibile per il lettore non sentirsi un po' come Sante e chiedersi: io, al suo posto, cosa avrei fatto?
Elias Portolu / Grazia Deledda
Utopia, 2022
Abstract: «Giorni lieti s'avvicinavano per la famiglia Portolu, di Nuoro. Agli ultimi di aprile doveva ritornare il figlio Elias, che scontava una condanna in un penitenziario del continente; poi doveva sposarsi Pietro, il maggiore dei tre giovani Portolu. Si preparava una specie di festa: la casa era intonacata di fresco, il vino ed il pane pronti; pareva che Elias dovesse ritornare dagli studi, ed era con un certo orgoglio che i parenti, finita la sua disgrazia, lo aspettavano. Finalmente arrivò il giorno tanto atteso, specialmente da Zia Annedda, la madre, una donnina placida, bianca, un po' sorda, che amava Elias sopra tutti i suoi figliuoli.»
Storia della Sardegna dopo l'Unità / Girolamo Sotgiu
Laterza, 1986
Tutto il miele è finito / Carlo Levi
Torino : Einaudi, 1974
Abstract: L’ultimo reportage di viaggio scritto da Carlo Levi è dedicato al suo incontro con la Sardegna che visita due volte, a dieci anni di distanza, nel maggio del 1952 e nel dicembre del 1962. Le riflessioni che trascrive nel suo diario raccontano una terra con i suoi miti e i suoi archetipi immutabili, una Sardegna di pietre e di pastori, ma anche una terra in cui si avverte il cambiamento della storia, una realtà che non è immobile. Il tempo della Sardegna infatti è un tempo complesso, perché oscilla continuamente tra il movimento del presente e il permanere del preistorico. Corriamo cosí attraverso immagini rapidissime, dove ogni momento è gremito di visioni: le querce e i prati di asfodeli, i pipistrelli delle domus de jana, le sacre capre mannalittas, i nuraghe, le rocce e il mare; gli operai, gli emigranti, gli uomini, e l’incedere divino delle antiche donne-regine. Un’opera che esalta la qualità amorosa della visione di Carlo Levi, e l’alta misura del suo sentimento, grazie al quale il libro va al di là della cronaca e del racconto di viaggio. Il libro è dunque, il ritratto di una terra, dei suoi miti, dei suoi archetipi immutabili, ma nel contempo della sua storia, del suo mutare, del suo divenire nel tempo. Il miele che una volta c'era ed ora è finito, come indica il titolo, sta a significare che la Sardegna non è una terra senza tempo, immobile, ma una realtà nella quale si avverte, nel ritornare, il moto della storia. Qui nell'isola dei sardi, ogni andare è un ritornare, ma nel ritornare alle cose di un tempo si avverte, pur nella fissità delle sue immagini primitive e originarie, la trasformazione, la diversità, il cambiamento.