Trovati 3454 documenti.
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Milano : Mazzotta, copyr. 1997
Abstract: Il volume è il catalogo dell'esposizione di Monza (Serrone della Villa Reale, viale Brianza 2, 6 maggio-6 ottobre 1997). Il catalogo presenta testi di Nicola Spinosa e Raffaele De Grada.
Esploratori italiani / Silvino Gonzato
Pozza, 2012
Abstract: Fu senza il sostegno di governi, società geografiche o altre istituzioni, senza un vero progetto e dovendo contare esclusivamente sulle proprie forze, il proprio coraggio e la propria capacità di arrangiarsi, che gli esploratori italiani dell'Ottocento affrontarono le insidie di terre e mari misteriosi. Questo libro è il ritratto di sei di questi spiriti liberi e ribelli, molto diversi tra di loro ma uniti dalla caparbietà di raggiungere comunque i propri obiettivi a dispetto di ogni regola e disciplina. Ecco Giacomo Bove che, dopo la spedizione artica del Passaggio a Nord-Est, cerca nei viaggi in Sudamerica e in Africa un impossibile rimedio alle pene della propria anima inquieta. Ecco Giovanni Battista Cerruti che grazie alla propria affabilità nel trattare con una tribù di avvelenatori, ne diviene re. Augusto Franzoj, che affronta l'altopiano etiopico da solo per andare a recuperare le ossa dell'esploratore Chiarini ucciso dalla regina di Ghera. Il frate Guglielmo Massaja che diventa mago guaritore e consigliere personale di Menelik. E c'è anche Giovanni Miani, figlio di una serva e del conte veneziano Bragadin, che dopo aver dilapidato la sua cospicua eredità parte per l'Africa alla scoperta delle sorgenti del Nilo. Ecco infine Pietro Savorgnan di Brazzà, nobile friulano che è costretto a farsi francese per poter coronare il sogno di diventare esploratore e, con le sostanze della famiglia, fonda la colonia del Congo-Brazzaville.
2012
Fa parte di: Onfray, Michel. Controstoria della filosofia / Michel Onfray
Abstract: Come rifondare la sinistra? Onfray non ha dubbi: ispirandosi ai coraggiosi filosofi che, nell'Ottocento, seppero ripensare la felicità umana e tradurla in programma politico. L'anarchico Bakunin, gli utopisti Fourier e Owen, il "liberalista radicale" John Stuart Mill, l'utilitarista Jeremy Bentham progettarono infatti nuove umanità liberate, basandosi sui principi della felicità materiale per il massimo numero di persone: un ideale anche oggi perseguibile e da perseguire a fondo. Proseguendo la sua opera di demistificazione di venticinque secoli di storiografia filosofica, Onfray dedica questo suo nuovo libro a mostrare la dimensione utopica degli edonismi liberali ottocenteschi e a sottolineare le potenzialità degli edonismi socialisti, comunisti, libertari e anarchici. Contro un aspetto importante della mitologia marxista, che relega nell'utopia ogni altro pensiero socialista, Onfray riabilita varie forme di socialismo che anticiparono acquisizioni moderne: un socialismo femminista con Flora Tristan, individualista con Stuart Mill, sperimentale con Owen, gnostico dionisiaco ed ecologico con Fourier, libertario con Bakunin. Un inno all'epoca filosofica che ha saputo immaginare futuri possibili forse più di ogni altra; una dimostrazione definitiva della validità e della fecondità del pensiero di tanti dei suoi filosofi cosiddetti minori.
Torino [etc.] : Allemandi, 2010
Abstract: Il viaggio in Lombardia attraverso i dipinti posseduti dalle principali collezioni pubbliche, aderenti alla Rete museale dell'Ottocento lombardo, è un'esperienza che consente non solo di godere di paesaggi di vario genere (i boschi e le cime montuose, l'ubertosa pianura irrigua, le riviere lacustri) e di vedute di borghi e città con le loro emergenze architettoniche e monumentali e il vivace viavai, ma anche di cogliere spirito di una civiltà che nel paesaggio vede riflesse le proprie idealità e aspirazioni culturali. paesaggio, dunque, come rappresentazione della realtà fisica del territorio: viaggio attraverso i diversi luoghi eccellenti di un Bel Paese che va raggiungendo la sua unità, ma anche rappresentazione del mondo interiore e degli stati d'animo, quindi esperienza intellettuale e sentimentale, individuale e collettiva, della società ottocentesca. Il volume si presenta, inoltre, come utile e agile repertorio del ricco patrimonio di pittura del XIX secolo raccolto nei musei di Lombardia, testimonianza di lungimiranti scelte istituzionali e del colto collezionismo della nuova borghesia.
Allemandi, 2012
Abstract: Dal momento della sua recente istituzione l'impegno forse più importante assunto dalla Rete Museale dell'Ottocento Lombardo è stata la verifica delle ragioni stesse della sua fondazione, che ha dato il via a una riflessione sulla natura dei musei che vi hanno aderito, cioè sugli antefatti decisivi della loro formazione. È durante l'Ottocento che si venne a creare un moderno sistema in grado di muovere l'arte fra scuola, museo, collezioni e mercato, entro una nuova mappa di luoghi deputati a orientarne la crescita. Oggi la Rete Museale vorrebbe essere il dispositivo maieutico appropriato per accogliere e svelare la sostanza stessa di quel sistema.
Il museo immaginato. Il secolo lungo della modernità / Philippe Daverio
Rizzoli, 2012
Abstract: Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa. In questo libro Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Géròme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Epoque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia.
[Vol. 1]: Storia dell'Ottocento : dalla Restaurazione alla belle epoque / Franco Della Peruta
1992
Fa parte di: Della Peruta, Franco <1924-2012>. Storia dell'Ottocento e del Novecento / Della Peruta
Einaudi, 2013
Abstract: Londra, 1857. Davanti al neonato Tribunale per i divorzi civili compaiono i legali di Henry Robinson, che sostiene di essere stato tradito dalla moglie Isabella con un altro uomo. La prova che viene consegnata al giudice è un diario che riporta gli struggimenti di Isabella per il dottor Edward Lane, famoso omeopata. Nonostante la lettura pubblica di alcuni passi del diario non riesca a fare piena luce su cosa sia veramente successo, solo un miracolo potrebbe far deviare un tribunale presieduto da tre giudici anziani e conservatori dalla decisione di condannare la presunta adultera. I legali del dottor Lane, il cui nome è stato infangato nel processo, escogitano però uno stratagemma: quelle di Isabella sono solo fantasie deliranti e il diario in questione non è che una prova di romanzo, i cui i fatti, per quanto realistici, non sono da considerarsi reali. Isabella, dunque, viene dipinta come una sorta di Madame Bovary, come una donna che confonde realtà e immaginazione. Summerscale usa i documenti e i dettagli più realistici di un'epoca per farli poi scomparire all'interno di un romanzo che intrattiene piacevolmente ma invita anche a riflettere sui costumi di una società, ipocrita e maschilista, che considerava indegna qualunque donna fosse mossa da desiderio sessuale, arrivando persino a giudicarla malata di nervi. Summerscale fa di Isabella un'eroina moderna, una donna che ha avuto solo la sfortuna di nascere nel momento sbagliato.
Einaudi, 2013
Abstract: Uscito per la prima volta nel 1990, il libro di Jonathan Crary analizza la genealogia dell'osservatore moderno riconducendoci ai primi decenni dell'Ottocento, un'epoca rivoluzionaria per la visione e per i diversi apparati scientifici ad essa collegati. Si tratta di un periodo, precedente all'avvento della fotografia, nel quale, attraverso i nuovi dispositivi dell'osservare - come il fenachistoscopio e lo stereoscopio, indissolubilmente legati ai coevi interessi della fisiologia ottica -, si afferma il progressivo abbandono della discontinuità interno/esterno presupposta dall'esperienza visiva della camera oscura. Fra teoria della percezione, storia dell'arte e filosofia estetica, passando per capisaldi come Goethe e Schopenhauer, pittori come Vermeer e Turner, Crary evidenzia infatti come l'opacità corporea della visione subentri alla trasparenza dell'occhio cartesiano e come il soggetto osservatore divenga il luogo della produzione delle immagini dando vita a nuove sperimentazioni artistiche. Ma se da una parte questi mutamenti rappresentano una liberazione della visione, l'autore ci svela anche l'altra faccia della medaglia, il processo di normalizzazione a cui tale visione e le sue rispettive pratiche sono sottoposte. Crary ci invita allora a rileggere alcuni fenomeni di rottura sia nella storia dell'arte che in quella più generale della visione, facendo del suo approccio interdisciplinare una guida metodologica allo studio della modernità.
BUR, 2013
Abstract: L'Unione contro la Confederazione, Yankees contro Dixies, Nord contro Sud. La Guerra civile americana è l'archetipo dello scontro tra opposte visioni della civiltà. Una drammatica contesa che si è incarnata nel volto di uomini rimasti nella storia, da Abraham Lincoln a Jefferson Davis. Una ricostruzione che fa rivivere al lettore l'epicità e il pathos di cui è fatta ogni grande storia.
Newton Compton, 2013
Fa parte di: Tradizioni italiane
Abstract: Fin dal 1860, il nostro Paese è stato insanguinato da attentati compiuti contro le massime autorità dello Stato e da massacri che hanno colpito centinaia di cittadini inermi. Dal re al papa, dai capi di partito agli uomini di governo fino a magistrati, poliziotti, industriali e giornalisti, lunghissima è la lista delle vittime di una violenza che, col passare degli anni, non si è mai placata; al contrario, si è fatta sempre più ardita ed efferata, fino a invadere zone franche quali luoghi di culto (l'attentato contro la sinagoga di Roma, nel 1982) e di studio (la bomba contro la scuola di Brindisi nel maggio del 2012). A cambiare sono, di volta in volta, gli autori. E, da questo punto di vista, la nostra storia - oltre alle stragi compiute in tempo di guerra o quelle del terrorismo internazionale, comuni a tutto l'Occidente - è stata caratterizzata da anomalie criminali tutte italiane, come la mafia, il brigatismo e le cosiddette stragi di Stato, con inconfessabili complicità nei gangli più reconditi delle istituzioni. Il libro ripercorre questi terribili fatti di sangue, che hanno avuto effetti devastanti nell'evoluzione del nostro Paese e sono rimasti indelebili nella nostra memoria collettiva: dagli eccidi commessi in nome della ragion di Stato sotto il Regno sabaudo alle rappresaglie naziste, dai blitz messi a segno dai terroristi palestinesi e dai fondamentalisti islamici alla strategia della tensione. Prefazione di Massimo Lugli.
Il museo immaginato. Il secolo lungo della modernità / Philippe Daverio
Rizzoli, 2013
Abstract: Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa. In questo libro Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Géròme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Epoque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia.
Alle origini del federalismo italiano : Giuseppe Ferrari / Mario Schiattone
Bari : Dedalo, copyr. 1996
Abstract: Il federalismo come proposta politica per l'Italia che andava formandosi nel Risorgimento. Non l'unificazione sotto l'egida del Piemonte, ma la federazione degli stati italiani già esistenti: come un'unità diversa, che si genera dai singoli stati e popoli e ne salvaguarda l'identità, la peculiarità, l'iniziativa. E' questa la proposta di Giuseppe Ferrari, l'idea per cui lotta, dalla Francia, dove ha passato gran parte della sua vita, in una intensa attività di ricerca e di militanza culturale, legato ad alcuni tra gli spiriti più vivi dell'800, come Leroux e Proudhon.
L' Ottocento italiano : la pittura / Gloria Fossi
Giunti, 2014
Mobili italiani dell' Ottocento / a cura di Maurizio Agnellini ; con un saggio di Farida Simonetti
Milano : Giorgio Mondadori, copyr. 1991
Le fantastiche avventure di Tom Sawyer / [regia Hitohiko Soga]
Avo film, 2005
Abstract: Tom, Vicky ed Hack, tre ragazzi che vivono sulle sponde del fiume Mississippi,sono impegnati a recuperare l'enorme tesoro del signor Duglas.
[Vicenza] : Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio ; Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Il volume ricostruisce la personalità di Nikolaj Aleksandrovic L'vov, figura emblematica del secondo Settecento russo sconosciuto in Italia.Vissuto fra il 1753 e il 1803, L'vov è una personalità poliedrica, un economista di raro acume che dedica tutta la vita al progetto di riformare la Russia per farne una nazione moderna, e al tempo stesso traduce in russo i Quattro Libri di Palladio, poiché ritiene che la sua lezione possa contribuire a un radicale rinnovamento dell'architettura russa. Questo studio dedicato a L'vov non solo permette di affrontare il problema della circolazione e diffusione dei modelli, ma anche di cogliere il rapporto non ancora molto indagato fra centro e periferia in Russia grazie ai numerosi edifici da lui costruiti in provincia.
L'Ottocento : dalla Restaurazione alla belle epoque / Franco Della Peruta
Firenze : Le Monnier, 2000
Il vizio e la grazia : lo scandalo delle monache di Sant'Ambrogio / Hubert Wolf
Mondadori, 2015
Abstract: Salvami! Salvami! Nell'estate del 1859 una drammatica richiesta d'aiuto rompe il silenzio della clausura nel monastero di Sant'Ambrogio a Roma, luogo di culto che, situato a poca distanza dal Vaticano, ha accolto in più occasioni ospiti di riguardo e può vantare illustri protettori. La principessa Katharina di Hohenzollern, monaca proveniente da una famiglia di alto lignaggio e fervida religiosa, è convinta che, fra le mura del convento, qualcuno stia attentando alla sua vita, somministrandole a più riprese del veleno. La denuncia di Katharina al cugino, l'arcivescovo Hohenlohe-Schillingsfürst, non rimarrà inascoltata a lungo. Il tribunale dell'Inquisizione istruirà un processo nel corso del quale, mediante un accurato vaglio di numerose testimonianze, si finirà per andare ben oltre le aspettative dei giudici e verranno alla luce fatti a dir poco sconvolgenti: novizie vittime di abusi, padri confessori che somministrano benedizioni tramite baci assai poco casti, rapporti saffici, monache che sperimentano stati di estasi mistico-sessuale, misteriose sparizioni, accuse di affettata santità e venerazione di false reliquie. Eventi scandalosi protrattisi per decenni senza che nessuno, al di fuori di quel luogo sacro, ne fosse mai venuto a conoscenza. Nulla dell'affare Sant'Ambrogio, visto il coinvolgimento nella vicenda di alti prelati, importanti teologi e del papa stesso, sarebbe dovuto trapelare e diventare di pubblico dominio...