Trovati 165 documenti.
Trovati 165 documenti.
Storia della collezione dei Disegni / Giovanna Nepi Sciré
Milano : Electa, [1982]
Atena nera / Martin Bernal ; traduzione di Luca Fontana
Milano : Nuova Pratiche, 1997
Est ; 84
Abstract: In 'Atena nera', l'autore, servendosi di una strumentazione che include l'indagine storiografica, la fitologia classica e la sociologia della conoscenza, intende smascherare la tesi romantica sull'origine della civiltà greca. Secondo queste teorie, in voga in Europa nel Sette e Ottocento, la civiltà dei greci era totalmente diversa da quella dei popoli a loro limitrofi e veniva considerata superiore e unica madre della civiltà europea. Bernal contrappone a questo modello quella che lui stesso definisce come un'interpretazione 'antica', la stessa impiegata dai greci stessi, ben consapevoli che la loro civiltà nasceva da un fitto incrocio di scambi e di influenze con le più antiche civiltà semitiche africane, loro vicine.
London : British Museum Press, 2002
Kyoto : Kyoto Shoin, 1993
Kyoto Shoin's art library of Japanese textiles ; 4
2. ed
Roma : Newton Compton, 2007
Abstract: Le vicende qui raccontate, che si dipanano nel corso di secoli e secoli di storia, rispecchiano la stretta connessione tra potere e dissolutezza. I cardinali di cui si racconta sono i principi della Chiesa, poiché il papa è il re della corte a cui appartengono anche vescovi e monsignori; cardinali quindi come uomini di corte, come tali ammessi presso gli altri sovrani, in veste di nunzi apostolici e perfino ministri. Le cortigiane sono le favorite del sovrano, ovvero amanti di nobili laici ed ecclesiastici, tra i quali appunto i cardinali. Nelle regge e nelle splendide dimore private dei protagonisti rivivono avventure galanti, ma anche complotti e mercimoni che mettono a nudo l'esistenza di vescovi e diaconi gaudenti, donnaioli e omosessuali a fronte di donne affascinanti votate a un'esistenza libertina.
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Le vicende qui raccontate, che si dipanano nel corso di secoli e secoli di storia, rispecchiano la stretta connessione tra potere e dissolutezza. I cardinali di cui si racconta sono i principi della Chiesa, poiché il papa è il re della corte a cui appartengono anche vescovi e monsignori; cardinali quindi come uomini di corte, come tali ammessi presso gli altri sovrani, in veste di nunzi apostolici e perfino ministri. Le cortigiane sono le favorite del sovrano, ovvero amanti di nobili laici ed ecclesiastici, tra i quali appunto i cardinali. Nelle regge e nelle splendide dimore private dei protagonisti rivivono avventure galanti, ma anche complotti e mercimoni che mettono a nudo l'esistenza di vescovi e diaconi gaudenti, donnaioli e omosessuali a fronte di donne affascinanti votate a un'esistenza libertina.
Torino : Bottega d'Erasmo, 1964
Roma ; Bari : Laterza, 1996
Abstract: Si afferma nel Quattrocento in Italia lo Stato regionale (dalla Repubblica di Venezia al Regno delle due Sicilie) realtà politica destinata a caratterizzare per circa quattro secoli la storia del nostro paese. I saggi contenuti nel volume seguono un impianto tematico (sono dedicati nell'ordine agli aspetti demografici, politici, sociali, culturali, religiosi, economici, di politica estera), e si propongono di analizzare e confrontare le varie realtà regionali senza tuttavia mai perdere di vista lo svolgersi della complessiva vicenda storica italiana.
Stradioti : soldati albanesi : sec. 15.-19. / Paolo Petta
Lecce : Argo, 1996
Il pianeta scritto ; 31
Stampe italiane dalle origini all'Ottocento / catalogo della mostra di Anna Maria Petrioli Tofani
Firenze : Olschki, 1975
Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi ; 42
La legatura italiana : storia, descrizione, tecniche : 15.-19. secolo / Franca Petrucci Nardelli
Roma : La nuova Italia scientifica, 1989
Beni culturali ; 8
La censura in Italia : dall'Inquisizione alla polizia / Vittorio Frajese
Laterza, 2014
Abstract: Prima di diventare la bestia nera della civiltà moderna, la censura è stata un'istituzione di Antico Regime destinata a disciplinare l'accesso degli scrittori alla stampa. Meccanismo di regolazione della trasmissione delle idee e della cultura, la censura è stata prerogativa della sovranità e, come tale, è stata un potere conteso. Tracciarne le vicende significa dunque descrivere la storia politica d'Italia sotto il profilo del rapporto tra sovranità e uso della parola. Vittorio Frajese traccia la toria della censura del nostro Paese dall'introduzione della stampa all'età liberale (1469-1898): la costruzione dell'Indice dei libri proibiti, il passaggio dalla censura di inquisizione a quella settecentesca di civile polizia fino alla censura di polizia politica ottocentesca e ai problemi posti dalla libertà di stampa alla Chiesa e al nuovo Stato liberale.
Disegni e dipinti di antichi maestri dal 15. al 19. secolo / a cura di Silvana Bareggi
Milano : Stanza del Borgo, c1986
Il principe e l'università in Italia dal 15. secolo all'età napoleonica / Piero Del Negro
Bologna : CLUEB, [1991]
Archeologia postmedievale : società, ambiente, produzione
Firenze : All'insegna del giglio, 1997-
2018
Fa parte di: Storia del lavoro in Italia / diretta da Fabio Fabbri
Abstract: In questo volume si affronta il lungo e travagliato percorso che dalla fine del Quattrocento traghettò la società italiana dal sistema delle arti alle prime forme industriali. Per quanto nel corso dell'età moderna buona parte della produzione si realizzasse al di fuori delle strutture corporative, le associazioni di mestiere mantennero sempre un ruolo di primo piano nel determinare la vita economica, politica e sociale delle città. I saggi qui proposti esaminano, con rilievo e originalità interpretativa, le trasformazioni del lavoro, il rapporto tra appartenenza cittadina, mobilità geografica e possibilità di accesso al mercato del lavoro, nonché la relazione molto particolare tra popolazione forestiera/fluttuante e risorse lavorative. Eguale profondità di analisi è dedicata alle forme di lavoro "anomale", ovvero svolte non per il mercato ma ad esempio all'interno della famiglia, ai lavoratori a cavallo tra il mondo dell'artigianato e quello della ricerca scientifica e alle figure di professionisti veri e propri, quali i medici e gli avvocati.
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Chi proibisce ai cristiani lo studio della filosofia e delle scienze proibisce loro anche di essere cristiani. Così scriveva Tommaso Campanella, nell'Apologia di Galileo del 1616, in difesa del principio della libertas philosophandi, predicato specifico e irrinunciabile dell'indagine umana cui non sfuggono né la natura né la religione. E solo un esempio del significato e del valore di quella cultura italiana nella quale si è raccolto quanto di meglio la nostra storia ha generato lungo i secoli moderni. Cultura laica - da non confondere con anticlericale, come spesso è accaduto - nella quale si è espressa una vera e propria concezione del sapere. Se si vanno a leggere i capisaldi della cultura laica, ci imbattiamo in concetti decisivi come legge, conflitto, eguaglianza, dissimulazione, bisogno, libertà di stampa, opinione pubblica, fino all'argomentazione del rifiuto della tortura e della pena di morte. Princìpi, ieri come oggi, di una sapienza che in Italia ha trovato uno dei suoi luoghi di nascita e di maggiore sviluppo. Una sapienza mondana e civile, che appare in modo luminoso nei testi qui raccolti - da Leon Battista Alberti a Camillo Benso di Cavour, passando, tra gli altri, per Giordano Bruno, Machiavelli, Leopardi, Manzoni - i quali, organizzati tematicamente, affrontano argomenti come la condizione umana, la nascita (e la morte) delle religioni, la loro funzione civile, la critica della Chiesa di Roma e del cristianesimo, la teorizzazione della libera Chiesa in libero Stato.
Busto Arsizio : Bramante, 1981
Arte e tecnica