Trovati 559 documenti.
Trovati 559 documenti.
Provincia autonoma di Trento : Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali, 2019
Abstract: Catalogo della mostra tenutasi a Trento dal 13 luglio al 3 novembre 2019. Dalmatiche, pianete, piviali, tonacelle: termini da addetti ai lavori, usati da chi studia e si occupa di paramenti liturgici e di conseguenza di stoffe e ricami antichi. Ma questo settore apparentemente di nicchia è in grado di svelare un universo affascinante che consente di addentrarsi negli stili artistici, nei rapporti tra manifatture e grandi artisti, nella storia del costume, nelle dinamiche commerciali di una società. La mostra approfondisce questa particolare categoria di lussuosi tessuti ricamati ancora presenti nelle aree dell’intero arco alpino, a suo tempo creati sia per la committenza religiosa che laica ma sopravvissuta fino ad oggi grazie alla lungimirante attività di conservazione della Chiesa e alla passione di molti collezionisti.
Firenze : Cesati, 2018
Quaderni della Rassegna ; 144
Abstract: Nella nostra società, sin dall'antichità, si è sempre avvertito un contrasto tra la città, considerata luogo di negotium, e la campagna come luogo adatto all'otium, spazio appartato e silenzioso dove l'individuo può coltivare il proprio animo con lo studio e la meditazione, senza essere turbato dalle preoccupazioni quotidiane della frenetica attività urbana. Soprattutto nel Rinascimento, in cui la città si avvia a uno sviluppo moderno, il contrasto con la campagna si fa più evidente, tant'è che si sviluppa, come ripresa dal mondo romano, la concezione della villa come luogo di tranquillità rispetto al palazzo cittadino. In questo volume la tematica è stata analizzata anche dal punto di vista filosofico, perché molto acceso fu il dibattito tra gli umanisti su quale fosse il miglior modo di vivere per provare la vera pace dell'animo. Questo spiega nella letteratura la ripresa della poesia bucolica, ovvero pastorale, che grande sviluppo avrà anche nel corso del Cinquecento come contrasto tra una vita semplice e sincera rispetto all'ipocrisia e alla falsità dell'ambiente di corte. Infine l'attenzione degli autori dei cari saggi si rivolge agli aspetti legati all'arte e alla musica.
Purezza e fede : esuli religiosi nell'Europa moderna / Nicholas Terpstra
Il Mulino, 2020
Abstract: Questo originale saggio mette a fuoco un particolare aspetto dell'età moderna, ovvero l'ossessione per la purezza della comunità cristiana, vista dai riformatori religiosi come un corpo minacciato da malattie e pericoli. L'unità del Corpus Christianum doveva essere purgato da tutti quegli elementi che ne minavano l'integrità: ebrei e musulmani, eretici, streghe... Nei secoli caratterizzati dalla Riforma religiosa l'Europa diventa così teatro di espulsioni di massa in nome del principio della purificazione. A partire dalla cacciata degli ebrei dalla Spagna, ottantamila in tre settimane (1492), e poi dei moriscos, anabattisti olandesi, calvinisti italiani, cattolici inglesi, hussiti boemi, sono centinaia di migliaia i rifugiati religiosi che si ricollocano non solo in altri paesi europei, ma anche nell'impero ottomano, o nel Nuovo Mondo. Un movimento grandioso, le cui profonde ricadute sulla storia mondiale giungono sino a noi.
Putna : Mitropolit Iacov Putneanul, 2016
Dedalo, 2018
Abstract: È una nebbiosa serata invernale e con un gruppo di amici volete rilassarvi dopo una dura giornata di lavoro. Che fate? Andate al più vicino centro commerciale con annessa multisala per vedere l'ultimo successo di botteghino? C'è un problema: non esiste un cinema nel vostro paese e, a dirla tutta, in nessun posto sulla Terra. No, non siete in un futuro apocalittico. Voi e i vostri amici siete seduti in una taverna fumosa e poco illuminata, nel 1478, forse a Venezia, forse a Perugia, o magari a Milano. Come passate la serata allora, senza televisione, romanzi o discoteche? Potete giocare! Il capo brigata ha una serie inesauribile di bolzoni - giochi, trucchi, enigmi e passatempi - da proporre: sa bene che, attraverso i giochi, le meraviglie della matematica fanno breccia anche nelle «menti incolte». Questo libro è la raccolta, tradotta e commentata, dei giochi matematici che Luca Pacioli, figura fondamentale della matematica dei secoli XV-XVI, descrive in un manoscritto del Quattrocento sconosciuto al grande pubblico. Sono giochi antichi e attualissimi, sempre ricchi di fascino, soprattutto se si leggono nel volgare dell'epoca. Il libro solletica inoltre l'interesse del cultore di ricreazioni matematiche, descrivendo come si divertivano e come giocavano gli uomini alla fine del Medioevo.
Bologna : Il mulino, 2024
Abstract: Questo volume approfondisce vari aspetti significativi della biografia e dell'opera di Niccolò Copernico (1473-1543) a 550 anni dalla nascita. Buona parte dei saggi di cui si compone prendono in considerazione l'ambiente scientifico e culturale ferrarese tra Quattro e Cinquecento, con particolare attenzione alla vita universitaria e all'organizzazione dello Studio estense, nel quale Copernico conseguì la laurea in diritto canonico nel maggio del 1503. Altri saggi riguardano invece le Università di Bologna e Padova, dove pure l'astronomo polacco studiò e acquisì la sua formazione in ambito medico e scientifico, oltre che giuridico. Altri saggi ancora analizzano, infine, il significato scientifico dell'opera di Copernico e approfondiscono la sua influenza sulla cultura di età moderna e contemporanea, con riferimenti ad autori quali Giordano Bruno, Galileo, Kant e gli enciclopedisti.
Scritti sul Rinascimento / Federico Chabod
Torino : Einaudi, copyr. 1967
Fa parte di: Chabod, Federico <1901-1960>. Opere di Federico Chabod
Bompiani, 2015
Abstract: Non c'è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l'arte, momento più alto e fervido d'invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo. A Firenze, e non solo a Firenze, ma a Venezia, a Ferrara, nelle Marche, in Sicilia, in Sardegna, in Friuli, in Lombardia, gli artisti danno vita a quello che è stato chiamato, con conferente definizione, 'Rinascimento'. Anche prima di quegli anni l'arte era stata sublime, ma Piero della Francesca la arricchisce di una intelligenza che trasforma la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali. Davanti alla Flagellazione di Urbino non è più sufficiente l'iconografia religiosa, e così davanti alla Annunciata di Antonello da Messina, alla Tempesta di Giorgione, all'Amor sacro e Amor profano di Tiziano, alla Deposizione di Cristo di Pontormo. Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli anni delle meraviglie, in cui l'artista si sfida, in un continuo superarsi... (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Furio Colombo. Postfazione di Gian Antonio Stella.
Sono una strega : confessioni del sabba nel passato europeo / Germano Maifreda
Einaudi, 2025
Abstract: In un giorno d’estate di metà Quattrocento, nei dintorni di Savona, una donna di nome Puria avvicinò un confessore e gli rivelò di aver commesso peccati gravissimi. Nel sacramento della penitenza, senza aver subíto alcuna tortura o costrizione, Puria ammise di avere fatto parte di una setta che si radunava nottetempo in luoghi segreti, dove, fra orge e balli, incontrava, e adorava, il demonio. Obbedendo ai comandi del diavolo, calpestando il crocefisso, Puria aveva rinnegato la fede. Aveva eseguito ordini malvagi, volti ad annientare la cristianità. Ma ora era pentita, pronta a rinnegare la sua esistenza precedente e a riconciliarsi con Dio. Le sue ammissioni non erano mosse da alcun’altra ragione: nessuno l’aveva infatti mai accusata di stregoneria, né alcun giudice l’aveva mai trovata colpevole. Questo libro intende mostrare che le confessioni sacramentali di patto col diavolo e coinvolgimento nel sabba come quella di Puria, finora trascurate dagli studiosi di stregoneria, possono aiutarci a spiegare la tenacia e la diffusione delle credenze diaboliche e della loro ossessione repressiva nel mondo moderno. Non solo i giudici dei tribunali inquisitoriali o laici, ma anche i confessori svolsero un ruolo decisivo nell’affermare e perpetuare il mito del sabba e del patto col diavolo: in un grande progetto di costruzione della coscienza individuale, e delle credenze irrazionali, i cui esiti giungono fino all’oggi.
L' uomo del Rinascimento / P. Burke ... [et al.] ; a cura di Eugenio Garin
Milano : CDE, stampa 1989
Marsilio, 2022
Abstract: Chi trasse maggior profitto dalla nascita e dalla diffusione della stampa non furono tanto i dotti, bensì gli appartenenti al vasto mondo del fare e soprattutto le donne che riuscirono a carpire, dal diluvio di opuscoli riguardanti saperi pratici, conoscenze applicabili nel quotidiano, strumenti utili per comprendere il proprio contesto di vita e interagirvi. Questi materiali non necessitavano di una lettura come la intendiamo oggi, ovvero capace di procedere passo dopo passo sino alla fine. Si trattava per lo più di una lettura rapsodica che consentiva anche con un’alfabetizzazione ridotta di afferrare ciò che poteva essere utile alle necessità quotidiane, leggendo ad alta voce là dov’era il caso di comprendere bene o per coinvolgere altre persone. Questo volume presenta l’offerta editoriale che si rivolgeva, tra la fine del XV e la metà del XVI secolo, a un ampio bacino di donne impegnate nei mestieri, nelle occupazioni femminili, sovente nella loro posizione di capofamiglia, data la mortalità maschile. E ciò che preme sottolineare è che quella confidenza seppur elementare con l’alfabeto le metteva comunque in grado di farne un uso attivo nelle strategie di sopravvivenza, di mestiere e di guadagno. Era pur sempre una lettura: la lettura per fare.
Le scoperte geografiche : 1400-1500 / [testi Christopher Farman]
[Milano] : CDE, stampa 1991
[Vol.] 2: Scritti sul Rinascimento
1981
Fa parte di: Chabod, Federico <1901-1960>. Opere / di Federico Chabod
Il Rinascimento e la crisi militare italiana / Piero Pieri
2. ed
Torino : Einaudi, 1963
Abstract: Il Rinascimento e la crisi militare italiana è un saggio storico di Piero Pieri, edito dalla casa editrice Einaudi nel 1952. L'opera è un'edizione rivista e ampliata del libro apparso nel 1934 col titolo La crisi militare italiana nel Rinascimento, nei suoi rapporti colla crisi politica ed economica, pubblicato da Ricciardi. Il poderoso saggio - oggi non più ristampato - è incentrato sul problema della crisi della "libertà italiana" all'inizio dell'era moderna. L'autore ne indaga gli aspetti etici, politici, economici, sociali e soprattutto militari, dimostrando che la crisi dell'apparato militare italiano nel Rinascimento rappresentò la conseguenza di una crisi assai più vasta e complessa che investì l'intero sistema degli stati italiani del periodo. La splendida fioritura economica e spirituale dell'Italia nel basso medioevo e nel rinascimento s'interrompe bruscamente con un grande tracollo che lascia il Paese in gran parte in mano allo straniero. Ed è come il preludio di un irrefrenabile declino in ogni altro campo. Come si spiega la contraddizione intima fra tanta attività, genialità, ricchezza e la serie di rovesci che porta alla perdita dell'indipendenza? Quale tarlo rode nel profondo tutta la struttura della vita italiana? In questa sua opera, Piero Pieri, grande studioso italiano di storia militare, indaga se e fin dove il diminuire della floridezza commerciale e industriale ha potuto costituire un elemento di debolezza per la vita degli Stati italiani, in che modo ha influito sullo sviluppo dell'agricoltura e, di conseguenza, sulla composizione dei vari ceti sociali. E come, infine, le condizioni economiche generali si sono ripercosse sulle finanze statali e sulla solidità e sicurezza di ogni Stato. Ma indaga anche gli sviluppi politici, nonché l'inferiorità militare che, lungi dall'essere stata causa della rovina d'Italia, è stata, nell'ottica di Pieri, conseguenza di una crisi più complessa.
Rinascimento conteso : Francia e Italia, un'amicizia ambigua / Giovanni Ricci
Il Mulino, 2024
Abstract: Dove ha origine il velo di reciproca insofferenza che pervade tuttora le relazioni, così strette e condivise in ogni campo, fra Italiani e Francesi? Furono le Guerre d'Italia, iniziate nel 1494 con la discesa di Carlo VIII re di Francia, a stabilire un contatto ravvicinato, in un quadro tuttavia di asimmetria di forze. Fino al 1559 l'Italia fu devastata dalle armate straniere mentre i suoi artisti venivano esaltati alla corte di Francia. Ecco l'indefinibile contraddizione: la gloria di Leonardo ad Amboise e il saccheggio di città come Brescia, Capua, Ravenna. Giovanni Ricci racconta, attraverso episodi talora poco noti e stupefacenti, il formarsi dell'ambigua e intensa amicizia fra due popoli che la geografia e la storia hanno voluto così vicini.
Venezia : Neri Pozza, 1955
Cataloghi di mostre ; 2
Disegni del Rinascimento in Valpadana / a cura di Giovanni Agosti
[Firenze] : Olschki, 2001
Guerra e società nell' Europa del Rinascimento : 1450-1620 / John R. Hale
Roma ; Bari : Laterza, 1987