Trovati 353 documenti.
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Arte e artisti dei laghi lombardi / pubblicazione a cura di Edoardo Arslan
Milano : Global print, 2017
Paris ; Liége : Ch. Beranger, 1936
Peintres de cartons pour tapisseries
Lecco : Stefanoni, 1994
Feudi e masserie : problemi della società meridionale nel Sei e Settecento / Aurelio Lepre
Napoli : Guida, [1973]
Storia. Saggi e ricerche ; 3
Lo scienziato nell'età moderna / Vincenzo Ferrone, Paolo Rossi ; prefazione di Paolo Rossi
Roma : Laterza, 1994
La filosofia politica. Da Campanella a Rousseau / Gioele Solari
Roma-Bari : Laterza, 1974
Universale Laterza
Nardò : Besa, 2000
Cultura e territorio ; 10
Abstract: Il soprannaturale, dimensione facilmente abitabile dalla folla dei pezzenti, è il tema di fondo di Stregatura, che ci guida alla scoperta di una società diversa, dominata dal flagello della Povertà e della Malattia. La divinazione, la medicina popolare, gli incantesimi, le preghiere e i filtri d'amore riempiono l'universo magico femminile: si crede nella loro efficacia perché è un aiuto altro nei periodi di crisi esistenziali, ma allo stesso tempo sono lo spazio elettivo del Demonio. Nonostante la caccia alle streghe con la quale si è voluto distruggere il pensiero, la libertà, il desiderio e l'appartenenza a se stessi, il soprannaturale sopravvive perché confinato nella dimensione immaginale, universo che non potrà mai essere sottratto all'uomo. Maria Antonietta Epifani è nata a Ceglie Messapica, dove vive e lavora come docente nelle scuole ad orientamento musicale. Si dedica alla ricerca delle tradizioni e della musica popolare. Ha pubblicato Ematoritmi (1998) e numerosi saggi di antropologia ed etno-musicologia, tra cui L'estasi di un semplice. Note in margine ad una biografia del Settecento su S. Giuseppe da Copertino, in Idomeneo, 1998 ed Ematoritmi. Morte e rinascita: viaggio all'interno del corpo della tarantata, Convegno Internazionale di Studi, Galatina, 24-25 ottobre, 1998.
Milano : Giuffrè, 1995
Arcana imperii ; 32
Introduzione alle filosofie clandestine / di Gianni Paganini
[Roma] : Laterza, 2008
Abstract: Il manoscritto clandestino rappresenta un genere di comunicazione filosofica molto particolare e tipico dell'età moderna: i quasi duecentocinquanta testi sinora catalogati e corrispondenti a circa duemila copie manoscritte risalgono per la maggior parte alla seconda metà del Seicento e all'inizio del Settecento. Questa vasta produzione di testi non poteva essere pubblicata, poiché sarebbe incappata nei divieti della censura e avrebbe messo a rischio la libertà e talvolta la vita degli autori, che infatti preferirono sovente nascondersi sotto il velo dell'anonimato. La grande stagione in cui i testi clandestini furono creati e la fioritura delle opere più originali precedettero dunque l'inizio ufficiale dell'Illuminismo, ma contribuirono senz'altro alla formazione delle idee più radicali della cultura settecentesca. La critica della religione e della politica, la proposta di idee anticonformistiche sulla morale e sulle istituzioni sociali, la difesa della tolleranza e della libertà di pensiero, una visione nuova del mondo, della storia e delle civiltà costituirono i temi principali della letteratura filosofica clandestina.
Roma : Carocci, 2009
Abstract: Nel Cinquecento l'Inquisizione, sorta nel XIII secolo per contrastare i movimenti ereticali, cominciò ad occuparsi anche dei processi per i reati contro la morale, tradizionalmente di competenza vescovile, come concubinato, usura, spergiuro, bestemmia. Nel Regno di Napoli, dove non furono ammesse né l'Inquisizione romana né quella spagnola furono nell'età moderna i tribunali diocesani a giudicare in materia di eresia. Dall'esame di questi processi, rinvenuti nell'Archivio Diocesano di Sarno, emerge che la lotta all'eresia fu combattuta aspramente dai vescovi, che operavano in qualità di inquisitori e disponevano di una fitta rete di controllo del territorio. Il testo presenta problematiche e modalità di funzionamento dell'inquisizione diocesana in età moderna, avvalendosi di un'ampia documentazione archivistica inedita. Gli atti processuali, soprattutto quelli sulle streghe, si rivelano anche una fonte preziosa per la conoscenza della vita quotidiana nell'agro sarnese.
Il Seicento e il Settecento a Bologna / Catherine Johnston
Milano : Fabbri, [1983]
I disegni dei maestri ; 16
Critica illuminista e crisi della società borghese / Reinhart Koselleck
Bologna : Il mulino, copyr. 1972
Milano : Angeli, 2000
Antropologia culturale e sociale ; 48
Copyr. 1997
Fa parte di: Serrai, Alfredo <1932->. Storia della bibliografia / Alfredo Serrai
[Milano] : BUR, 2017
BURVite quotidiane
Abstract: La reggia di Versailles nasce da una grandiosa visione di Luigi XIV, deciso a raggruppare intorno a sé i potenti della nobiltà francese. E per realizzare il desiderio del Re Sole, dopo anni di ampliamenti e ristrutturazioni, il vecchio maniero di campagna fu trasformato in un enorme carro trionfale. Nel 1682 l'intera corte sì trasferì a Versailles: un palazzo composto da 299 alloggi, 1.252 stanze e 152 appartamenti riservati. Con i suoi 20.000 abitanti, la reggia e il parco diventarono una capitale in miniatura, un microcosmo composto da nobili, cortigiani, mercanti al seguito, fornitori, giardinieri, dame, principi di sangue, la famiglia del re, e infine il re stesso. In questo luogo di meraviglie, i cortigiani si susseguono come i personaggi di un balletto ben organizzato: chi porge al re la camicia, chi sorveglia la sua toilette, chi si occupa dell'argenteria, chi cerca di introdursi al ballo della sera. Le giornate passano tra battute di caccia, pranzi, passeggiate e circoli, nel lusso sfrenato che condusse irrimediabilmente agli anni violenti della Rivoluzione. Un resoconto che ci permette di rinnovare la tradizione più curiosa dell'epoca, a Versailles infatti era ammessa la libera presenza del pubblico, e adesso come allora, questo libro ci consente di passeggiare nella maestosa Galleria degli Specchi, curiosare tra le stanze, e introdurci nelle vite di ricchi personaggi - persino in quella del re di Francia.
[Paris] : Éditions Gallimard/Julliard, c1974
Paris : Flammarion, c1975
Science Flammarion
Angeli, 2013
Abstract: Lo schiavo è un salariato per sempre, scriveva Grozio nel 1625, e aggiungeva che il lavoratore salariato è uno schiavo a tempo. La giurisprudenza naturale del Seicento costruisce la figura del lavoratore dipendente collocando il contratto di lavoro nella categoria legale dell'affitto: si può prendere in affitto un campo, uno strumento di lavoro, un animale, un uomo. E un uomo privo di mezzi di sussistenza può dare in affitto se stesso, come nel diritto romano il proprietario di uno schiavo poteva cederlo per un tempo. Questa potente matrice instaura uno slittamento tra le figure dello schiavo, del servo e del salariato. Leggi positive e pratiche sociali incorporano a loro volta un'ambiguità concettuale circa l'estensione del controllo di sé che il lavoratore cede temporaneamente al datore di lavoro: sussistenza definita contro lavoro definito, in uno scambio di equivalenti, oppure dominio ampio, in un rapporto asimmetrico che solo può garantire al padrone e alla società l'esecuzione leale del contratto da parte di chi non ha le motivazioni degli uomini liberi. Il libro ricostruisce fino alla metà del Settecento la storia di come l'idea così formatasi del lavoro come merce venga assunta nei ragionamenti economici elementari e nella nascente disciplina dell'economia politica, fino a diventare centrale in gran parte delle teorie economiche moderne, ma non in tutte.
La Lombardia fra '600 e '700 : riconversione economica e mutamenti sociali / Luigi Faccini
Milano : Franco Angeli, copyr. 1988