Trovati 7146 documenti.
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Dietro le quinte al museo : romanzo / Kate Atkinson
Editrice Nord, 2017
Abstract: Ruby Lennox è stata concepita di malavoglia dalla madre, Bunty, ed è nata mentre suo padre, George, era fuori città a raccontare a una signora con un bel vestito verde che lui non era sposato. Un inizio tutt'altro che promettente per Ruby... Anche perché Bunty non aveva nessuna intenzione di sposare George e adesso si ritrova bloccata con quella bambina in un piccolo appartamento sopra un negozio di animali, a due passi dall'antica e maestosa cattedrale di York. Ma i guai della famiglia di Ruby non sono certo iniziati allora, negli anni '50, all'epoca della sua nascita. Pare infatti che l'origine di tutti i disastri passati e futuri sia stata la sua bisnonna Alice, che agli inizi del secolo aveva dato scandalo scappando con un fotografo francese. Insomma, la storia della famiglia Lennox è ben più complessa di quanto non possa apparire a prima vista, ed è popolata da una carrellata di personaggi tutti da scoprire. Ed è proprio Ruby a raccontarcela, fin dal momento del suo concepimento ("Eccomi, esisto!"), coinvolgendoci in un viaggio nel XX secolo visto attraverso gli occhi di una ragazza determinata a ritagliarsi un posto nel mondo.
Il nascondiglio / Christophe Boltanski ; traduzione di Marina Di Leo
Sellerio, 2017
Abstract: La storia della famiglia Boltanski è quella di una eccentrica famiglia intellettuale che si è costruita il proprio mondo nello spazio circoscritto di un appartamento parigino, nel cuore della vita intellettuale e artistica francese. Il racconto della loro vicenda segue un'insolita struttura, e attraversa in maniera progressiva ogni stanza della casa collocandovi via via gli eclettici personaggi. A partire dal cortile con la Fiat Cinquecento Lusso si passa alla cucina, allo studio, al bagno, alle camere da letto, fino al luogo clou, "l'entre deux", il nascondiglio letteralmente incastrato tra le mura dove il nonno Étienne, ebreo, ha vissuto nascosto per quasi due anni per sfuggire alla deportazione. Il bisnonno emigrato in Francia nel 1895 da Odessa, arriva di domenica in una Parigi deserta e trova lavoro come operaio in una carrozzeria. Durante la Prima guerra mondiale conosce la sua futura moglie, la bisnonna Niania, infermiera. Il loro unico figlio diventerà medico, il melanconico Étienne, ed è lui la figura centrale del romanzo, assieme alla moglie Myriam. La donna viene dalla Bretagna dove è stata cresciuta dalla matrigna. Claudicante a causa della poliomielite avuta da bambina, con la sua forza impetuosa e il suo carattere autoritario mantiene saldo intorno a lei l'intero clan. E sarà il nipote Christophe a raccontare il quotidiano e i segreti di una famiglia borghese, intellettuale e anticonformista, nevrotica e creativa.
Lettera da una sconosciuta / Barbara Taylor Bradford ; traduzione di Sofia Mohamed
Sperling & Kupfer, 2013
Abstract: Arrivata nel Connecticut per trascorrere un weekend nella villa di famiglia, la pluripremiata regista Justine Nolan trova una lettera indirizzata alla madre. Strano, pensa. Sono ormai anni che sua madre non vive più lì, si è trasferita altrove diradando i rapporti già difficili con i figli, e lasciando che fossero loro a occuparsi della casa. Justine, incuriosita, decide di aprire la busta. Bastano poche righe perché il mondo le crolli addosso, in un istante. Come un castello di carte al primo soffio di vento. Tutto quello che Justine ha sempre saputo sulle proprie radici è soltanto una serie interminabile di bugie. E lì, scritto nero su bianco, c'è un primo tassello, la punta di un iceberg: l'adorata nonna Gabriele - l'unica persona che l'abbia davvero amata, e che lei crede morta in un incidente aereo anni prima - in realtà è viva. Justine è sconvolta. Decisa a conoscere la verità, parte sulle tracce del proprio passato. Iniziando un viaggio che la porterà fino al confine tra Oriente e Occidente, nella città di Istanbul. La ricerca non sarà facile, ma l'incontro con un uomo affascinante e misterioso - che sembra sapere molto più di quanto vuol far credere - la aiuterà a guarire le ferite e a riscoprire le ragioni del cuore. E così, lontano da casa, i segreti verranno a galla, e finalmente anche l'amore troverà la sua strada.
Bompiani, 2017
Abstract: È con l'anima sulle labbra che scrissi in quegli anni appassionati la maggior parte delle pagine incluse in questa raccolta che a suo tempo interessarono giovani incatenati da una guerra non voluta, da un linguaggio grottesco, da coercizioni medievali e ritrovarono non tanto nelle mie parole quanto nei libri che proponevo le loro ansie libertarie, i loro sogni di anarchia, di democrazia, di sincerità. Ancora adesso, cinquantanni dopo questa Antologia di Spoon River, questo libretto tanto disprezzato dalle Accademie, viene scambiato tra ragazzi innamorati come una specie di pegno d'amore. E anche per questa passione di poco spenta dagli anni che Edgar Lee Masters apre la presente edizione. Ecco. Ormai questi autori che io amavo mentre stavano trasformando la storia della letteratura americana sono diventati dei classici: se dovessi scrivere adesso queste presentazioni potrei aiutarmi con decine e decine di biografie e monografie che riempiono i miei scaffali. Ma quella felicità di scoperta, quella gioia di trasmetterla ad altri, forse oggi non l'avrei più; forse l'anima non mi salirebbe più sulle labbra.
Tra loro : ricordando i miei genitori / Richard Ford ; traduzione di Vincenzo Mantovani
Feltrinelli, 2017
Abstract: Nel profondo Sud degli Stati Uniti, tra i ruggenti anni venti e gli anni desolati della Grande depressione, una strana coppia batte le strade assolate del Mississippi e dell'Arkansas su una Ford a due porte del 1927. Lui è il rappresentante di una ditta che produce amido per il bucato. Lei è sua moglie. Si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di fare insieme quel lavoro che altrimenti li costringerebbe a una dolorosa separazione. E cosi, per una ventina d'anni, passeranno da un grossista all'altro, da un albergo all'altro, da un ristorante all'altro (festeggiando ogni tanto con qualche bevuta, alla faccia del proibizionismo), felici di una vita che non potrebbe essere migliore. La prima non prevista gravidanza della moglie cambia tutto. L'arrivo di un figlio inatteso divide inevitabilmente quella coppia così unita, condannando l'uno a un pesante lavoro solitario, l'altra a lasciare la strada per una fissa dimora in città...
Feltrinelli, 2017
Abstract: Nel 1979 James Baldwin scrisse una lettera al suo agente descrivendo il suo nuovo progetto, Remember This House. Il libro doveva essere un rivoluzionario, personale resoconto a proposito della vita e del successivo assassinio di tre suoi intimi amici: Medgar Evers, Malcolm X e Martin Luther King jr. Alla sua morte, nel 1987, Baldwin lasciò solo trenta pagine manoscritte. Ora, nel suo provocatorio documentario, il grande regista Raoul Peck dà voce e immagine al libro che Baldwin non ha mai finito. Il risultato è un esame accurato e radicale della questione razziale americana, grazie alle parole originali di Baldwin e al prezioso materiale d’archivio. Il titolo è un viaggio nella storia nera che mette in relazione il passato del movimento per i diritti civili e il presente del #BlackLivesMatter. E’ un film che s’interroga sulla rappresentanza nera a Hollywood e non solo. Mettendo a confronto le vite e gli assassinii dei tre leader, Baldwin e Peck hanno prodotto un’opera che sfida la rappresentazione dell’America a cui siamo abituati
Il crisantemo e la spada : modelli di cultura giapponese / Ruth Benedict ; prefazione di Ian Buruma
Laterza, 2017
Abstract: Il crisantemo e la spada è un libro affascinante, il capolavoro di una tra i più brillanti antropologi dell’età contemporanea. La sua genesi è quanto meno singolare. Pubblicato nel 1946, all’indomani di Hiroshima, era stato commissionato a Ruth Benedict dall’Office of War Information degli Stati Uniti e divenne il manuale-breviario delle forze americane di occupazione in Giappone. «Il mio compito – scrive l’autrice – non era semplice. L’America e il Giappone erano in guerra, ed in guerra è facile condannare in blocco, ma è assai più difficile cercare di comprendere i punti di vista del proprio avversario. Dovevo studiare minuziosamente la guerra per cogliere attraverso di essa ogni singola manifestazione del carattere giapponese». «Occorreva sapere in che misura il governo giapponese poteva far conto sulla popolazione; dovevamo cercare di capire i modi di pensare ed i tipi di reazioni emotive del popolo giapponese e individuare i contesti in cui essi si situavano; occorreva conoscere il sistema di valori che stava dietro alle loro azioni ed ai loro giudizi». Il risultato di quel lavoro minuzioso è un libro illuminante che descrive con grande efficacia i ‘modelli di cultura’ del Giappone.
La scelta di Sudabeh / Fattaneh Haj Seyed Javadi ; traduzione di Anna Vanzan
Brioschi, 2017
Abstract: Sudabeh è una tipica ragazza benestante dell'Iran post Rivoluzione. Vive in una famiglia altolocata che sogna per lei un matrimonio all'altezza del suo status sociale. La ragazza però si batte per un amore impossibile, quello che la lega a un uomo culturalmente e socialmente inferiore. Mentre Sudabeh insiste nella sua passione, la madre interpella la zia, Mahbubeh, che racconta di aver vissuto una storia d'amore simile a quella della nipote. Inizia dunque una seconda narrativa, parallela, che ci riporta nell'atmosfera dell'Iran prima della Rivoluzione, all'epoca dello Shah. La storia che la zia racconta suona come monito ed è fatta di tragiche conquiste: Mahbubeh combatte per i propri sentimenti, ma il prezzo che dovrà pagare sarà alto. Ciò che ne deriva è una coinvolgente saga familiare che ripercorre le vite di un'intera famiglia lungo tutto il Novecento e che restituisce il quadro di una cultura lontana nel tempo e nello spazio, anche se mai così estranea da lasciarci indifferenti.
L'imperativo di uccidere : genocidio e democidio nella storia / Pier Paolo Portinaro
Laterza, 2017
Abstract: L'età dei genocidi è alle nostre spalle? Se facciamo una ricostruzione storica e comparativa dei casi, sforzandoci di comprendere la violenza genocidaria nelle sue molteplici manifestazioni, ci sono molti segnali che inducono a ritenere che il XXI secolo sarà un secolo di pulizie etniche e di genocidi. Non si può non rilevare, infatti, che in molte aree del mondo in cui la saturazione demografica raggiunge livelli d'insostenibilità, la sindrome dell"uomo superfluo si sia aggravata. A ciò si aggiunge l'aumento della violenza democidaria, di cui il terrorismo internazionale è l'esempio più eclatante.
[10]: Psiche e techne : l'uomo nell'età della tecnica : opere XII / Umberto Galimberti
Abstract: Questo libro rappresenta il tentativo di descrivere l'uomo, nei suoi diversi apsetti, in rapporto alla tecnica. Pensiamo, scrive l'autore, che la tecnica sia uno strumento del quale noi deteniamo le chiavi. In realtà la tecnica ha sostituito la natura che ci circonda e costituisce oggi l'ambiente nel quale viviamo. Noi però ci muoviamo nell'ambiente-tecnica con i tratti tipici dell'uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi, con un bagaglio di idee proprie e di sentimenti in cui si riconosceva. Ma la tecnica non tende a uno scopo, non svela verità, la tecnica funziona. Questo libro si propone di ridefinire i concetti di individuo, libertà, salvezza, verità, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia.
Cani neri / Ian McEwan ; traduzione di Susanna Basso
Einaudi, 2016
Abstract: Jeremy ha perso i genitori a otto anni in un incidente stradale: da allora va cercando dei sostituti, finché li trova definitivamente nelle figure di Bernard e June Tremaine, adottati per così dire attraverso il matrimonio con Jenny. Bernard e June si incontrano nella Londra degli anni Quaranta; a unirli è l'amore reciproco e la fede nell'ideale comunista. Ma per paradosso saranno proprio il loro amore testardo e la cocente disillusione del comunismo ad allontanarli nel corso degli anni. Il romanzo è appunto un tributo a questi due vecchi, rappresentanti della generazione che ha vissuto la propria giovinezza durante il secondo conflitto mondiale, e il tentativo di Jeremy di ricucire nel ricordo il loro amore.
Perfidi giudei, fratelli maggiori / Elio Toaff
Il Mulino, 2017
Abstract: Quando il 13 aprile 1986 Giovanni Paolo II entrò nella sinagoga di Roma la notizia fece il giro del mondo. Non accadeva dai tempi di Pietro che un papa entrasse in sinagoga. Quel gesto, che marcava un eccezionale avvicinamento fra cristiani ed ebrei, era opera di due personaggi a loro volta d'eccezione, papa Wojtyla e il rabbino capo di Roma Elio Toaff. Per Toaff era il coronamento di una vita spesa per intero a servizio dell'ebraismo e degli ebrei. Egli volle allora ricapitolarla in questa memoria, che con un racconto sereno e saggio, ma non indulgente, attraversa il fascismo, la persecuzione, la guerra, la nascita di Israele, il rapporto della società italiana con l'ebraismo, l'antisemitismo ritornante. Arricchito da testi e testimonianze, il ritratto della maggiore e più amata figura dell'ebraismo italiano.
Polizie speciali : dal fascismo alla repubblica / Vittorio Coco
Laterza, 2017
Abstract: A partire dal 1942 il confine orientale italiano fu il teatro di una violentissima repressione antipartigiana. Protagonisti ne furono gli uomini dell'Ispettorato generale di pubblica sicurezza, che contribuirono a spargere il terrore in tutta la regione. Non si trattò di una violenza improvvisata ed estemporanea, ma l'estremo risultato di una consumata esperienza maturata sul campo. Negli anni Trenta, infatti, molti di loro avevano già fatto parte di organismi che avevano efficacemente contrastato la mafia siciliana e il banditismo sardo. Si trattava di corpi speciali di polizia, che il regime fascista aveva creato sul modello delle contemporanee strutture di indagine politica come l'Ovra, ma di cui si potevano ritrovare dei precedenti già nella Grande Guerra e nella tarda età liberale. Fu proprio in queste circostanze che cominciò a formarsi quel ristretto gruppo di specialisti che, tra utopie d'ordine e ambizioni personali, nel corso dei rivolgimenti politici di un trentennio seppero imporsi come riconosciuti professionisti del settore. Dopo il crollo del fascismo, infatti, li ritroveremo ancora una volta in Sicilia, per fronteggiare la rinnovata emergenza dell'ordine pubblico.
Sangue giusto / Francesca Melandri
Rizzoli, 2017
Abstract: Roma, 2010. Tutto nella vita di Ilaria si regge su un equilibrio incerto: dal lavoro d'insegnante alla vita sentimentale, fino al rapporto con suo padre Attilio, detto "Attila", che le ha sempre nascosto interi pezzi di storia familiare. Come quello che compare, una mattina, davanti alla sua porta di casa: un ragazzo di colore dall'aria smarrita, che dice di essere il nipote di Attilio e della donna con cui è stato durante l'occupazione fascista in Etiopia. Ilaria decide di indagare nel passato del padre, che s'intreccia con alcuni momenti oscuri della Repubblica e con l'Europa delle grandi migrazioni, imparando molto su se stessa e sui compromessi che ciascuno suo malgrado deve fare.
Lo stesso vento / Valerio Aiolli
Voland, 2016
Abstract: La vicenda è ambientata a Firenze, a partire dal 1940, ma si snoda lungo un arco temporale che attraversa i fatti più significativi del secondo ’900. Fausto e Adriana – lui apprendista operaio, lei la figlia sedicenne di un piccolo borghese dalla simpatie fasciste – sono giovani e si vogliono sposare. Come pegno d’amore, Fausto le offre un oggetto bizzarro: un ventilatore della ditta per cui lavora. Simbolo del loro legame, all’inizio, l’oggetto finisce per essere lo spettatore impietoso della loro separazione: Adriana finirà per lasciare Fausto per il Professore, uomo più anziano e colto, e portare con sé il figlio Vittorio. Nel tempo, sotto la guida del nuovo compagno della madre, Vittorio diventa un giovane idealista. Innamorato di Francesca, decidono di trascorrere qualche giorno nella casa al mare di lei portando via il ventilatore della madre. Tornando in città, si accorgono di aver lasciato l’oggetto alla casa al mare di lei. Vittorio, che sa quanto Adriana sia affezionata all’oggetto, sente di doverlo tornare a prendere. Ma la decisone sarà fatale: i due giovani muoiono in un incedente. Il ventilatore viene abbandonato nelle mani dei traslocatori quando Peppe e Bianca, i genitori di Francesca, decidono di vendere la casa legata al tragico ricordo. Finirà nelle mani di Guido, pittore, che acquista il ventilatore in un mercatino, il giorno in cui la relazione con Andrea finisce.
Mondadori libri, 2014
Abstract: Neve Corona Menin, l'unica bambina nata nel gelido inverno del 1919, è una creatura speciale. Tutti lo capiscono quando, con il semplice tocco della sua mano, alcuni compaesani in punto di morte guariscono miracolosamente. In effetti Neve altro non è che la parte buona della strega Melissa - guardiana di un raccapricciante inferno di ghiaccio -, tornata sulla Terra per riparare i torti commessi in vita. Il padre di Neve però non tarda a vedere in questo dono misterioso un'occasione per arricchirsi e organizza insieme ad altri cinici compari una serie di finti miracoli, che attirano schiere di malati pronti a pagare pur di ottenere la grazia dalla piccola santa e innescano una spirale inarrestabile di ricatti, violenza e delitti...
Gli antipatici / / Oriana Fallaci
Milano : Rizzoli, 1963
Zodiaco
Abstract: Gli antipatici sono quei personaggi destinati a trovarsi sempre sulla bocca di tutti, e dei quali tutto si sa e tutto si dice. Inviata de L'Europeo, agli inizi degli anni Sessanta Oriana Fallaci va a intervistarli: registi da Oscar, poeti premi Nobel, dive di fama planetaria, compositori, scrittrici di alto profilo, Ingrid Bergman, don Jaime de Mora y Aragón, Nilde Iotti, Federico Fellini, Arletty, Baby Pignatari, Catherine Spaak, Gianni Rivera, Afdera Fonda Franchetti, Antonio Ordoñez, Cayetana duchessa d'Alba, Salvatore Quasimodo, Jeanne Moreau, Alfred Hitchcock, Anna Magnani, Porfirio Rubirosa, Natalia Ginzburg, Giancarlo Menotti: in un faccia a faccia implacabile e sottile, ironico e pungente, si trovano alle prese con un magnetofono e una intervistatrice alla quale, ancor più che al mezzo tecnico, nulla sfugge, neppure uno scintillare di occhi, un agitarsi di mani. Ogni intervista è preceduta da una breve presentazione in cui la Fallaci, con grande senso dello humor e una dote innata per il racconto, esprime il suo giudizio. Come lei stessa scrive, i suoi antipatici sono quasi sempre simpaticissimi.
Marsilio, 2012
Abstract: L'11 settembre ha inaugurato una nuova era, quella del terrorismo globale, conseguenza logica, e prevedibile, della pretesa dell'Occidente di ridurre a sé l'intero esistente. Ma il migliore dei mondi possibili si rivela un modello paranoico, basato sull'ossessiva proiezione nel futuro, dove l'individuo non può mai raggiungere un punto di equilibrio e di pace. Nella ricerca inesausta del Bene, anzi del Meglio, l'uomo occidentale si è creato il meccanismo perfetto e infallibile dell'infelicità. E lo sta esportando ovunque. Il terrorismo globale non farà che confermare e rafforzare il delirio occidentale dell'unico modello mondiale.
La terrazza proibita / Fatima Mernissi ; traduzione di Rosa Rita D'Acquarica
Giunti, 2014
Abstract: Venni al mondo nel 1940 in un harem di Fez, città marocchina.... Così Fatima Mernissi, una della voci femminili più eloquenti del mondo musulmano, apre quest'intensa memoria d'infanzia. L'harem dove la piccola Fatima cresce è molto diverso dai favolosi serragli dei sultani: è piuttosto un'ampia, splendida casa ricca di cortili fioriti e fontane, di stanze ovattate da tendaggi e tappeti, dove convivono le famiglie di due fratelli insieme a molte donne con loro imparentate e ai servitori. Tuttavia, resta un luogo in cui le donne sono sottomesse a precise regole imposte dagli uomini, prima fra tutte quella di non varcare i sacri confini delle mura domestiche. Il contrasto fra tradizione e modernizzazione che sovverte la società marocchina in quegli anni è ben presente nella narrazione di Fatima, dove la vita privata e quella pubblica s'intrecciano costantemente e felicemente: ne è nato un libro seducente e provocatorio, delicato e drammatico al tempo stesso, che fa giustizia degli stereotipi negativi così come delle visioni idealizzanti dell'harem e ci coinvolge in una dimensione affascinante, in cui il desiderio di una piena libertà femminile si mescola all'orgogliosa difesa della propria cultura d'origine.
Non scrivere di me / Livia Manera Sambuy
Feltrinelli, 2015
Abstract: Ti proibisco di scrivere di me, intima Philip Roth. Per Livia Manera dovrebbe suonare come un divieto, ma è di fatto un'istigazione ad abbattere la barriera che divide l'intesa umana e l'invenzione letteraria, è uno stimolo ad attivare la memoria di sé e la memoria lasciata dalle tante letture e dalle parole chiave che hanno aperto la porta su un territorio in cui vita e letteratura si mescolano. Livia Manera racconta storie di incontri con i "suoi" scrittori americani, storie di complicità, amicizia, consuetudine, amore. Racconta la New York degli intellettuali che vi sono rimasti, la Parigi di quelli che se ne sono andati, i colori del Maine e il respiro del Midwest. Ci lascia intravedere isolate residenze di campagna, appartamenti impeccabili, strade di Manhattan imbiancate dalla neve, uffici spogli di celebri redazioni, case raffinatissime e monolocali desolati, stanze d'ospedale, caffè parigini, fast food ai margini di un'autostrada. Con il garbo di una scrittura che fa dell'io narrante la sonda e lo specchio, la talpa e la luce, il mondo della letteratura americana diventa la scena di un'esistenza che continua a cercare nelle domande e nei dubbi una strategia di saggezza. E così che ci vengono incontro, con una trasparenza nuova, le figure di Philip Roth, Richard Ford, Paula Fox, Judith Thurman, David Foster Wallace, Joseph Mitchell, Mavis Gallant, James Purdy, ma anche, in controluce, quelle di Carver, Richler e Blixen.