Trovati 1381 documenti.
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[Trento] : Il Margine, 2023
Annurca
Abstract: «L’idea che le persone si allontanino dal mercato del lavoro per liberare tempo all’ozio creativo può venire in mente solo a chi può vivere il lavoro come gioco e non come condizione essenziale». Perché leggiamo saggi e articoli tesi a convincerci che non ci può essere soddisfazione in ciò che facciamo? Dobbiamo credere alla retorica delle dimissioni volontarie che piace così tanto ai media? Forse davvero alcune persone, primi fra tutti i benestanti intellettuali, hanno interiorizzato una forma di snobismo per cui devono essere premiati, remunerati e riconosciuti per il solo fatto di esistere, alterando così la loro percezione del lavoro, tanto da teorizzarne uno tagliato su misura per loro. Si ha l’impressione che chi propone la fine del lavoro non ne comprenda l’essenza fondata sulla relazione e sulla reciprocità. Coloro che non godono di rendite, chi vive del proprio stipendio, «servi» in quanto lavoratori, quindi servitori per definizione, poiché orientati ai bisogni e agli interessi degli altri, non chiedono però la fine del lavoro ma anzi lo difendono. La classe dei servi sa che lavorare è il modo migliore per vivere in una società democratica e solidale, lasciando che siano i signori e i loro cortigiani a pensarla diversamente.
Roma : Elliot, 2010
Antidoti
Abstract: ?Signor Presidente, l?Italia sta per essere divorata dalla mafia?, così scriveva profeticamente nel 1980 Pio La Torre in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Spadolini. Oggi, a trent?anni di distanza, possiamo prendere atto che quella previsione si è purtroppo avverata non soltanto in Italia ma anche in buona parte del resto del mondo. Nonostante le leggi sempre più severe, gli investimenti economici a livello governativo, l?impegno massiccio delle forze dell?ordine e il sacrificio di tante vite, le organizzazioni mafiose non soltanto sono ancora vive e ben radicate nel territorio, ma hanno acquisito un enorme potere sia a livello politico, in grado di condizionare le scelte dei governi, che economico, con un volume d?affari superiore al PIL di molti paesi occidentali. Come questore della Polizia francese, Jean-François Gayraud ha svolto per molti anni un lavoro di analisi delle strutture organizzative mafiose e della loro espansione mondiale. In questo libro è riuscito nell?arduo compito di tracciare una geopolitica delle nove organizzazioni più importanti ? Cosa Nostra, ?Ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita, Triadi cinesi, Yakuza, la mafia in Albania e in Kosovo, la maffya turca e Cosa Nostra italo-americana ? a partire dalle loro origini fino ai nostri giorni. Secondo l?autore, la criminalità organizzata mafiosa è una questione che va affrontata a livello internazionale, con la stessa urgenza con cui viene combattuto il terrorismo e con strumenti intellettuali diversi da quelli applicati finora. Le mafie, infatti, hanno ormai ampiamente superato i confini nazionali, stanno imponendo una nuova geografia dei poteri e partecipano attivamente alla disgregazione del mondo contemporaneo. Divorati dalla mafia è un viaggio nelle profondità delle organizzazioni mafiose, che descrive le origini, i cerimoniali, il modo occulto con cui vengono condotte le operazioni di corruzione, intimidazione e assassinio, le alleanze, le lotte interne, la funzione e la credibilità dei pentiti, l?infiltrazione nel mondo della politica e il loro immenso potere economico. Un?opera necessaria per comprendere fino in fondo la pericolosa ascesa di una mafia sempre più ?in giacca e cravatta? in una società dai tratti sempre più mafiosi. «Un?opera che non ha paragoni. Gayraud ha messo nero su bianco tutto ciò che dobbiamo sapere sulla mafia» «REVUE INTERNATIONALE DE CRIMINOLOGIE» «Un libro appassionante che descrive la mafia come un animale economico che ha trovato nella società lo spazio ideale per il suo appetito da predatore». NOUVEL OBSERVATEUR «Divorati dalla mafia svela la nuova faccia del potere mafioso nell?economia globalizzata». LE FIGARO «Gayraud ha lanciato un allarme: la mafia è più pericolosa del terrorismo internazionale». LA TRIBUNE
Per un pugno di click : come i giornalisti stanno uccidendo il giornalismo / Stefano Morelli
Milano : Santelli, 2024
Accademia
Abstract: Il mondo dell'informazione sta cambiando velocemente. I dati dei bilanci, degli investimenti pubblicitari e dei click dicono tanto. Ma non dicono tutto. Bisogna osservare, con costanza e pazienza, l'attività quotidiana dei giornali, ossia cosa effettivamente pubblicano, quali sono le notizie che offrono ai lettori. Qual è, insomma, la dieta informativa che giornali e giornalisti "danno in pasto" ai cittadini, per cercare di andare in profondità nella crisi di autorevolezza della stampa italiana, che rischia di compromettere seriamente non già la tenuta dei gruppi editoriali, ma del giornalismo come istituzione.
Ukraïna 30 : [mizjnarodnyj vseukraïnsʹkyj forum / [a cura di Marija Pavlivna Zhursʹka]
Charkiv : Folio, 2021
San Cesario di Lecce : Manni, 2024
Abstract: In questo libro si parla di musei e di archivi, di aree archeologiche e di biblioteche, di soprintendenze e di centri storici. Si mettono in evidenza gli elementi innovativi che tendono a configurare il bene culturale come un servizio pubblico. Si narrano gli sforzi di comunità e di associazioni che prendono in carica il recupero, la custodia e la messa a valore sociale e culturale di un bene mal curato o abbandonato e che invece può assicurare persino il riscatto di un territorio. Si prova a raccontare un fenomeno che rappresenta l’altra faccia della popolarità assunta dai beni culturali: il loro utilizzo, in certi casi l’indebito sfruttamento, a fini commerciali, cerimoniali o di mondanità o anche di pubblicità o di promozione aziendale. Si raccontano le sofferenze, i drammatici paradossi, le miserevoli dotazioni finanziarie o di personale messe a disposizione a dispetto di proclami e inconcludenti retoriche.
Tramonto italiano : come un paese si avvia alla disgregazione / Francesco Sisci
Vicenza : Pozza, 2024
I colibrì. Il tempo storico
Abstract: Il passaggio indifferente e quasi distratto dell’autonomia differenziata accelera una deriva già in atto da tempo per la disgregazione del Paese a poco più di 150 anni dalla sua nascita. Ma una disintegrazione del Paese, in linea con tensioni centrifughe esterne, andrebbe affrontata con realismo e visione per non distruggere l’unità politica e moltiplicare tensioni internazionali. I pericoli sono immensi e forse ingenuamente trascurati. Il rischio è di rivivere il dramma rivelato da Hannah Arendt con il nazismo. Tanti si fecero travolgere da quell’orrore non per disegno malvagio ma per quello che lei chiamò thoughtfulness, non essere stati giudiziosi, non avere pensato a pieno le cose, essere stati trascurati e distratti. Meloni, Salvini e tutti gli altri compagni di viaggio che oggi spingono sulla barca del regionalismo, forse non pensano di far saltare l’Italia. Ma altrettanto non pensano a fondo, non approfondiscono evidentemente le conseguenze delle loro azioni. Pensano forse che siano banali, ma banali forse non sono. D’altro canto viste le oggettive tendenze centrifughe del Paese, l’Italia può restare unita solo se trova un suo vero spazio geopolitico nuovo, con fantasia, saggezza, e sapienza. Essa potrebbe cominciare a tessere una tela che trasformi la penisola in un ponte politico inclusivo non solo di Asia, Africa e Europa, ma anche dell’America. Solo tenendo uniti tutti questi pezzi l’Italia trova il senso della sua unità. Non si può pensare di andare in Africa senza avere un accordo profondo con Paesi che sono alle spalle dell’Italia, come Francia e Germania. Un piano solitario italiano per l’Africa acuisce le tensioni con il resto dell’Europa e approfondisce le tensioni centrifughe italiane.
Inter pares : l'Unione europea e il problema dell'autonomia strategica / Valerio Castronovo
Roma : Luiss University Press
Koiné
Abstract: Secondo Carl Schmitt, Behemoth e il Leviatano sono i due mostri che si contendono il dominio del mondo. Allo stesso modo, Cina e Stati Uniti sono oggi le due potenze che si contendono l'influenza sullo scacchiere globale e rivaleggiano per dominare sull'imminente futuro. Ma nello scontro tra i due titani, esiste uno spazio per altri attori? In questo senso quale ruolo può rivestire l'Europa? Ha l'Unione europea la forza di porsi come un tertium datur, come una possibilità completamente alternativa rispetto allo scontro delle due superpotenze? Secondo Valerio Castronovo è questa la reale sfida davanti cui si trovano gli Stati membri dell'Unione, a patto che si inizi davvero a pensare un'autonomia strategica e, cioè, un'autonomia sul piano della difesa, della cooperazione energetica, dello sviluppo tecnologico e delle normatività. Una sfida che prevede che gli stati dell'Unione si riuniscano, come soci e pari, come cittadini della stessa polis, per definire obiettivi condivisi e politiche concretamente comuni.
Miano : Solferino, 2024
Abstract: Bob Woodward, riconosciuto come uno dei più importanti giornalisti investigativi al mondo, ci consegna il racconto, inedito e sconvolgente, di uno dei periodi più tumultuosi della storia americana e della politica internazionale. Le sue fonti riservate raggiungono il cuore del potere, proiettando il lettore al fianco del presidente Joe Biden e dei suoi principali consiglieri nelle tese conversazioni con il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky, e con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. E nel quadro non manca Donald Trump, il presidente-ombra che cerca di riconquistare con ogni mezzo il potere politico. Il dettagliato reportage dall’interno della stanza dei bottoni mostra nel suo svolgersi l’approccio del presidente Biden alla gestione della guerra in Ucraina, il conflitto di terra più significativo dopo la Seconda guerra mondiale, e il suo tormentato percorso per contenere il sanguinoso scontro tra Israele e il gruppo terroristico Hamas. Woodward ci rivela la straordinaria complessità della diplomazia bellica e dei processi decisionali messi in campo per impedire l’uso di armi nucleari e un rapido scivolamento verso un terzo conflitto mondiale. Tutto questo mentre gli americani si preparano a votare e si assiste all’inaspettata consacrazione della vicepresidente Kamala Harris come candidata democratica alla presidenza: WAR la ritrae con schiettezza nel suo agire politico, tra l’eredità del presidente Biden e la ricerca di una propria strada per conquistare la Casa Bianca. Per oltre cinquant’anni, Woodward ha realizzato reportage dirompenti su tutti i presidenti, a partire da Richard Nixon e lo scandalo Watergate. Con WAR il due volte premio Pulitzer alza ancora una volta l’asticella del giornalismo più autorevole e illuminante, indispensabile per capire il nostro tempo.
On Leonardo's road : international exhibition / [a cura di] Francesca Callipari
Youcanprint, 2024
Abstract: Omaggiando idealmente il grande genio di tutti i tempi Leonardo Da Vinci, che proprio a Milano diede prova della sua straordinaria capacità di eccellere in ogni campo, questa mostra collettiva di arte contemporanea, presentata presso il Museo d'Arte e Scienza di Milano, riunisce le opere di artisti italiani ed internazionali, provenienti da diversi Paesi, offrendo una panoramica dell'Arte contemporanea emergente, dalla pittura alla scultura; dall'oreficeria alla fotografia; dall'arte digitale a piccole installazioni.
Viaggio in Italia 70 anni dopo Guido Piovene / Tonino Perna, Pino Ippolito Armino
Milano : Altreconomia, 2024
Le talpe
Abstract: La vita può riservare sorprese inaspettate. Qualche anno fa, mente usciva dal monastero dei Benedettini a Catania, Tonino Perna si è imbattuto in una bancarella di libri usati. Tra tutti, un corposo volume ha catturato la sua attenzione: "Viaggio in Italia" di Guido Piovene. Lo ha acquistato per soli 10 euro, senza immaginare le emozioni che avrebbe scatenato. Durante una cena, Perna ha proposto a Pino Ippolito Armino di rifare l'eccezionale reportage che lo scrittore aveva realizzato nel Dopoguerra. Inizialmente sembrava un'idea da prendere alla leggera, ma ben presto si è rivelato un progetto assai complesso. Dovevano attraversare tutte le Province italiane, immergersi nella storia e nell'eredità di Piovene, e farlo senza retorica e senza scadere nel didascalico. Questo libro è il risultato di quattro anni di viaggio nell'Italia di oggi.
Fazi, 2025
Abstract: L'era della globalizzazione senza limiti è giunta al capolinea. Rana Foroohar - giornalista economica di grande esperienza, editorialista e vicedirettrice del «Financial Times» - in questo saggio ci invita a ripensare il modello economico che ha dominato il mondo negli ultimi cinquant'anni. L'autrice conduce un'approfondita analisi della crisi della globalizzazione neoliberista, evidenziandone le contraddizioni e le conseguenze più devastanti: dalla delocalizzazione selvaggia, che ha distrutto il tessuto produttivo di intere nazioni, alla corsa sfrenata al profitto che ha aggravato le disuguaglianze, fino alla dipendenza da catene di approvvigionamento globali fragili e vulnerabili, messa in luce da eventi come la pandemia di COVID-19 e la guerra in Ucraina. Ma questo libro non è soltanto una critica puntuale ai fallimenti dell'iperglobalizzazione, è soprattutto un manifesto per un nuovo modello di sviluppo più locale, equo e sostenibile. Secondo Foroohar «ciò di cui abbiamo bisogno è un paradigma più adatto alla realtà del mondo dopo Trump, dopo la Brexit, dopo l'ascesa della Cina e post-digitale». Con ricchezza di dati ed esempi concreti, Foroohar illustra come sia in corso un cambiamento epocale verso economie più localizzate e regionali, in cui produzione e consumo sono più vicini. Questa svolta non è un nostalgico ritorno al passato, ma costituisce la chiave per costruire un sistema economico più prospero e giusto, al servizio del benessere collettivo e del pianeta. L'accelerazione dei processi di deglobalizzazione - resa possibile dall'innovazione tecnologica, che permette la produzione su scala locale di una vasta gamma di beni e servizi - rappresenta un'opportunità straordinaria per creare posti di lavoro, ridurre le disuguaglianze, rafforzare le comunità locali e garantire maggiore resilienza e diversificazione produttiva in caso di shock esterni.
Como : New Press, 2023
Abstract: In modo molto eccentrico l'Autore, con questo testo, vuole rievocare quel momento di notevole importanza dal punto di vista della critica letteraria italiana che è stato la pubblicazione, più di settanta anni fa, di Linea lombarda di Luciano Anceschi, perché, in un certo senso, crea un discrimine tra un prima e un poi nello stabilire canoni poetici e, al contempo, dà la stura ad un modello interpretativo non solo della poesia lombarda, ma di tutta la letteratura lombarda.
Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo / Associazione 46° Parallelo
13. ed.
Firenze : Terra Nuova, 2024
Abstract: Siamo giunti alla XIII edizione dell'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, un numero monografico dedicato alle guerre in corso e intitolato Il pianeta gioca a risiko. Nel volume approfondimenti e riflessioni sulle origini dei maggiori conflitti in corso, sugli attori in gioco e sulla corsa al riarmo, che non riguarda solo i paesi in guerra ma coinvolge la maggioranza degli Stati.
Sex and the economy / Silvia Martelli
[S.l.] : Il Sole 24 Ore, 2025
Abstract: Il mercato dei sex toy vale 10 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti. Quello del porno oltre 1 miliardo. Quello della prostituzione 15 miliardi. Questi sono solo alcuni dati dell’industria del sesso che alimenta un giro d’affari inestimabile. Dentro e fuori i confini della legalità. È un business, vecchio come il mondo, che evolve e si fa sempre più sofisticato e complesso grazie alla tecnologia. Ma chi sono oggi gli imprenditori e le imprenditrici del sesso? E i lavoratori e le lavoratrici che ne fanno parte? La giornalista Silvia Martelli ci guida alla scoperta di un universo composito e variegato. Un’economia in cui esiste una domanda, alimentata da una clientela potenzialmente sterminata, di prodotti e servizi sempre nuovi e personalizzati. E un’offerta, fatta da imprenditori e professionisti del settore che, online o offline, provano a intercettarla. Una lente attraverso cui guardare e raccontare senza pregiudizi chi siamo e come stiamo cambiando.
Siena : Cantagalli, 2025
Abstract: Con la fine della Seconda guerra mondiale e la caduta del Muro di Berlino, abbiamo creduto nella vittoria definitiva della nostra visione del mondo, dominata dall’individualismo liberale, dal cosmopolitismo e dalla democrazia dei diritti umani. Ma oggi nel mondo diverse culture si oppongono con fermezza ai principi occidentali prima considerati universali. La democrazia è denigrata e degradata, l’autocrazia difesa con forza in Cina e a Singapore, in alcuni Paesi musulmani e in Russia. Inoltre, in seno allo stesso Occidente, sono emersi governi cosiddetti populisti o illiberali, che si oppongono al liberalismo e all’individualismo postmoderni. Questo dibattito conflittuale, sia in Occidente che nel resto del mondo, si traduce in un nuovo scontro tra la visione tradizionale del mondo e la visione progressista e individualista. È l’ennesimo episodio del dissidio tra moderni e antimoderni, quella che nel secolo scorso Max Weber aveva definito la “Guerra degli dèi”, un conflitto impossibile da risolvere, conseguenza dell’evoluzione delle nostre società, nelle quali non esiste più un’autorità in grado di emettere sentenze accettabili per tutti. Come possiamo allora, in queste condizioni, “vivere insieme”? Come risolvere i conflitti tra soggettività irriducibili?
Pyongyang : ambizioni e quotidianità della città proibita dei Kim / Federico Giuliani
Roma : Paesi, 2025
Città geopolitiche
Abstract: Tiziano Terzani disse della Corea del Nord: «Questo non è semplicemente un Paese. È stato ufficialmente dichiarato il paradiso...». Ma questo paradiso isolato dal resto del mondo e proibito ai più, è davvero tale? Federico Giuliani, tra i pochi che lo hanno visitato, ci restituisce una rappresentazione fotografica e suggestiva di Pyongyang: uno spaccato quanto più oggettivo possibile della capitale del Paese guidato dalla dinastia dei Kim, lo Stato più banalizzato e temuto del pianeta. Una mappa per lasciar immaginare cosa significa davvero vivere al di sopra del 38esimo parallelo.
Quando il mondo dorme : storie, parole e ferite della Palestina / Francesca Albanese
Rizzoli, 2025
Abstract: In un contesto segnato da conflitti e profonde ingiustizie, Francesca Albanese, prima donna a ricoprire il ruolo di Relatrice Speciale dell’ONU sui territori palestinesi occupati, ci accompagna in un viaggio emozionante nel cuore della Palestina. Lo fa attraverso dieci storie vere, dieci ritratti umani che raccontano non solo le ingiustizie di un conflitto, ma la dignità e la resistenza quotidiana di un popolo che lotta per esistere. Ogni capitolo è un incontro. C’è Hind Rajab, che a Gaza è stata uccisa sotto i bombardamenti a soli sei anni: la sua breve vita ci ricorda quanto sia fragile l’infanzia in un luogo dove i bambini non hanno alcuna protezione. Abu Hassan ci conduce nelle periferie di Gerusalemme, tra fatica e privazione, mentre l’amico stretto George ci racconta la bellezza e l’assurdità della sua città. E come loro, tanti altri: il chirurgo Ghassan Abu-Sittah, che ha lasciato Londra per operare sotto le bombe, Malak Mattar, giovane artista costretta all’esilio per potersi esprimere, e ancora voci autorevoli come Alon Confino, Ingrid Jaradat Gassner, Eyal Weizman, Gabor Maté, fino a una delle persone più vicine all’autrice. Dieci storie che si intrecciano e ci interrogano: cos’è davvero l’occupazione? Qual è il futuro di chi è costretto a fuggire? Fino a dove può arrivare la brutalità di un genocidio? “Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina ” è un testo indispensabile per chi cerca chiarezza, umanità e un’autentica comprensione di cosa sia stata la Palestina fino al 7 ottobre 2023 e cosa sia oggi.