Trovati 177 documenti.
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Semiotica e filosofia del linguaggio
Torino : Einaudi, 1984
Trattato di semiotica generale
Milano : Bompiani, 1985
Scrivilo ancora, Sam : centocinquanta modi di raccontare la scena di un film / Maria Pia Pozzato
Roma : Meltemi, copyr. 1999
Semiotica e antropologia / Antonino Buttitta
Palermo : Sellerio, c. 1979
Prisma
Pavia : CJES, 1979
Lector in fabula / Umberto Eco
3
Milano : Bompiani, 1988
I libri della caravella ; 379 - Tascabili Bompiani ; 379
Semiotica e filosofia del linguaggio / Umberto Eco
Torino : Einaudi, copyr. 1997
La trama del testo : problemi, analisi, prospettive semiotiche / Anna Maria Lorusso
[Milano] : Bompiani, 2006
Abstract: Fin dalle sue prime prove, alla fine degli anni '60, la semiotica del testo si è caratterizzata per due opzioni teoriche e metodologiche molto precise: l'interesse per i fenomeni di contenuto e la ricerca di leggi generali di organizzazione del senso. La semiotica strutturalista prima e quella di scuola generativa dopo hanno così programmaticamente trascurato il piano dell'espressione dei testi, concentrando la propria attenzione quasi esclusivamente sui livelli profondi dell'organizzazione testuale. Lo studio del piano dell'espressione è stato delegato a stilistica, poetica e retorica che però ne hanno fatto oggetto di tipologie o di analisi estremamente approfondite ma di scarsa portata generale. Quello che questo libro auspica è un dialogo fra semiotica del testo e retorica, nella convinzione che la consistenza retorica di un testo non sia solo materia di superficie (testuale) e fatto di stile ma questione di coesione, strutturazione, tenuta testuale. La lezione di Roland Barthes, di Gérard Genette, di Umberto Eco è stata da questo punto di vista illuminante e promettente. Si tratta solo, forse, di svilupparne le premesse.
L'impero dei segni / Roland Barthes
Einaudi, 2004
Abstract: "Perché il Giappone? perché è il Paese della scrittura: fra tutti i Paesi conosciuti, è in Giappone che ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni". Dice Barthes a proposito di quest'opera, al tempo stesso notazione di viaggio (ma agli antipodi delle cronache del letterato) e perlustrazione entro un intero sistema di vita. "Il luogo dei segni non è cercato negli aspetti istituzionali ma nella città, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti ricorda ancora l'autore - di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si può scrivere, ma non dipingere, il tutto".
Dall'albero al labirinto : studi storici sul segno e l'interpretazione / Umberto Eco
2. ed
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: Umberto Eco raccoglie in questo volume (rielaborandoli ampiamente) una serie di studi sulla storia della semiotica e della filosofia del linguaggio scritti negli ultimi anni. Tra argomenti curiosi e interrogativi che hanno fatto la storia della filosofia occidentale, attraversa tutta la storia della cultura occidentale, da Aristotele al pensiero debole di Vattimo, passando per il Medioevo, la Cabala, Marco Polo, Kant.
Che nome sei? : nomi, marchi, tag, nick, etichette e altri segni / Patrizia Calefato
Roma : Meltemi, [2006]
Melusine ; 46
Abstract: I nomi di persona sono un po' come degli abiti che ci identificano entro una moltitudine e che allo stesso tempo ci aderiscono, appartenendoci come una seconda pelle. Questo libro esplora i poteri del nome proprio in ambiti diversi della comunicazione: dal nome come volto che ad altri rivolgiamo al ruolo semiotico della marca, del logo, del packaging, agli aspetti caricaturali dei nomignoli, alla funzione di maschera che il nome proprio assume nei nickname virtuali e nelle pratiche di anonimato diffuse nelle reti telematiche e in alcuni nuovi movimenti. Nominare è sempre fare esistere, è sempre rendere un po' persone i luoghi, gli animali, gli oggetti. Dare vita nel nome può significare possesso, come ci rivelano i nomi lasciati nella storia dagli imperi che hanno ribattezzato nel mondo esseri umani, città, fiumi, montagne. Può significare invece lasciare andare, come accade quando il nome è la cifra della separazione dal corpo materno di un corpo nuovo che nasce. I nomi citano, aiutano a ricordare, anche se a volte li si dimentica. Il nome.., non lo si può nominare invano. L'anonimato diventa allora il massimo del lusso possibile: essere nessuno. Oppure essere tutti allo stesso tempo, nella condivisione dei linguaggi e delle conoscenze resi oggi in potenza generalmente disponibili.
Firenze : La casa Usher, [1986]
Etica della scrittura / Carlo Sini
Milano ; Udine : Mimesis, c2009
Volti
Abstract: Quali conoscenze derivano dal fatto che la filosofia è una pratica di parole che però si tramanda principalmente grazie alla scrittura? È lecito leggere in ciò la radice della "alienazione della filosofia", cioè la perdita della sua "intenzionalità" originaria come conseguenza che inerisce al fatto stesso della scrittura?». Questo saggio di Sini si articola in una prima parte intitolata Logica e scrittura: il contenuto della forma, e in una seconda, La tradizione del pensiero, nelle quali viene discusso il problema f losofico della tradizione scritta.
Palermo : Sellerio, [1990]
Prisma ; 130
Del senso / Algirdas Julien Greimas ; traduzione di Stefano Agosti
Milano : Bompiani, [1974]
Studi Bompiani ; 8Il campo semiotico
Corpi sociali : processi comunicativi e semiotica del testo / Gianfranco Marrone
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: Dinanzi alle crescenti trasformazioni dei processi comunicativi che ridisegnano di continuo gli scenari sociali e i loro attori, si avverte da più parti l'esigenza di un rinnovamento degli studi sul linguaggio e sulla società, ma anche la necessità di una loro reciproca integrazione. Da qui la nascita e la diffusione della sociosemiotica, affascinante avventura intellettuale di cui questo libro ricostruisce i fondamenti teorici e i modelli d'analisi. La moda, la televisione, il giornalismo, la pubblicità, la politica e la spazialità vengono interpretati come discorsi e come testi che circolano nella cultura di massa, intrecciandosi e confondendosi tra loro. Da queste riflessioni si ricava un'immagine della società contemporanea.
La semiotica del XIII secolo tra arti liberali e teologia / Costantino Marmo
Milano : Bompiani, 2010
Abstract: Il XIII secolo, il secolo d'oro della Scolastica medievale, che ha visto tra i suoi protagonisti teologi e filosofi del calibro di Tommaso d'Aquino, Alberto Magno, Bonaventura da Bagnoregio e Ruggero Bacone, è anche il secolo in cui la riflessione sui segni assume un ruolo centrale non solo negli ambiti tradizionali delle arti del trivio (grammatica e logica, in particolare), ma anche in altri ambiti da quello teologico a quello medico e della filosofia naturale. Le tradizionali riflessioni sulla teoria del segno che si erano sviluppate da Agostino di Ippona si incontrano con gli spunti che vengono dall'Aristotele della logica nova (Analitici Primi e Secondi, Topici, Confutazioni sofistiche e Retorica), producendo una revisione della definizione e della classificazione dei segni. In diversi ambiti (dalla riflessione grammaticale sulle figure retoriche alla teologia sacramentale o all'angelologia) emerge con grande forza una particolare attenzione all'uso dei segni e del linguaggio che permette di parlare, per la prima volta dopo l'illustre precedente di Anselmo di Aosta, di una vera e propria pragmatica medievale, che si affianca alle originali elaborazioni della semantica e della sintassi grammaticali (in particolare dei Modisti) e della semantica logica della suppositio (dei terministi della prima metà del secolo).
Semiotica della comunicazione pubblicitaria : discorsi, marche, pratiche, consumi / Stefano Traini
[Milano : Bompiani], 2008
Abstract: Come si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria? Quali testi analizza, e quali strumenti usa? Con quali potenzialità, e con quali limiti? La semiotica ha solo capacità descrittive o può intervenire anche nella fase produttiva di un progetto pubblicitario? Qual'è il valore aggiunto che la semiotica può portare all'uomo di marketing? Nel tentativo di rispondere a queste domande, il libro nella prima parte ripercorre le fasi attraverso le quali si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria, dai primi tentativi di delineare una retorica della pubblicità fino all'uso degli strumenti della semiotica generativa; nella seconda parte descrive gli sviluppi più attuali: il controllo della coerenza comunicativa nell'ambito di una semiotica della marca, la semiotica del consumo, la sociosemiotica del discorso pubblicitario.
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: L'intera opera di Roland Barthes è cosparsa di acute osservazioni sui significati sociali dell'abbigliamento e del costume. In più luoghi, e da molteplici prospettive concettuali, l'autore porta avanti un'approfondita riflessione sul coprirsi e il denudarsi, sull'esibizionismo e la vergogna, sull'identità e i suoi mascheramenti. Questo libro riunisce tutti i testi (saggi, articoli, recensioni, digressioni, frammenti, interviste) nei quali Barthes affronta un tema e un problema centrali della vita sociale contemporanea: il multiforme e poliglotta universo semantico vestimentario, che si forma e si riforma senza sosta, nel momento in cui l'abito incontra il corpo, costituendolo come struttura di senso e, perciò, oggetto del desiderio.