Trovati 6 documenti.
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Milano : Mursia, 1988
La biblioteca
Abstract: Un capitano russo ricorda il vecchio Dersu, un cacciatore mongolo che gli feceda guida durante le sue esplorazioni nella tundra. Durante una tormenta ilpiccolo uomo salva la vita all'ufficiale. Passano gli anni: Dersu diventavecchio e quasi cieco. Il capitano lo prende con se', ma Dersu non puo'invecchiare come un qualunque pensionato: prega il capitano di rimandarlonella taiga dove verra' ucciso da un comune ladrone.
Piotr : viaggio attraverso la Siberia / Jan Terlouw ; illustrazioni di Dick van der Maat
Casale Monferrato : Piemme junior, 1992
Dersu Uzala : il piccolo uomo delle grandi pianure / Vladimir K. Arsen'ev
Milano : Mursia, 1997
Il corvo / Evgenij Rudaševskij ; traduzione dal russo di Francesca Mastruzzo
San Paolo, 2022
Abstract: Dima ha quattordici anni e tanta voglia di sentirsi adulto. L'occasione per dimostrare a se stesso e agli amici di essere ormai un uomo si presenta quando lo zio Nikolaj lo invita a partecipare a una battuta di caccia allo zibellino nel cuore della taiga insieme ad altri due compagni. Immerso nella natura ostile dell'inverno siberiano, Dima segue affascinato i cacciatori ed è impaziente di imbracciare il fucile e abbattere la sua prima preda. Ma, inaspettatamente, di fronte alla reale prospettiva di uccidere un essere vivente, uno strano malessere lo assale. La foresta non gli appare più come un terreno di conquista, ma come un'alterità pulsante di vita da ammirare e rispettare. Benché Dima si sforzi di imitare gli adulti, con il trascorrere dei giorni questa nuova consapevolezza si rafforza, insieme al rifiuto della crudeltà verso gli animali. È l'incontro con un grosso e scaltro corvo che si fa beffe dei cacciatori a dare una svolta alla vicenda. E se all'inizio della storia Dima si rammaricava dell'assenza di cicatrici sul suo corpo di ragazzino, ora ci sarà lotta, ci saranno ferite...
San Paolo, 2023
Abstract: 30 giugno 1908. Un lampo accecante solca il cielo della taiga russa, seguito da un boato e da un violentissimo spostamento d'aria. Lo sconvolgimento che ne consegue getta nello scompiglio la prigione in cui Janis, giovanissimo dissidente polacco, sta scontando la sua pena. Il ragazzo riesce così a eludere i controlli e scappa, dirigendosi a est, verso l'esplosione. Quello di Janis sarà un lungo viaggio, segnato dalla continua lotta contro la natura, gli orsi e altri fuggitivi in cui si imbatte per la strada, ma soprattutto dall'incontro con uno sciamano che cambierà il suo modo di percepire la realtà, tanto da arrivare a domandarsi se è vittima di sostanze allucinogene o se un demone lo stia inseguendo. Giunto all'enorme cratere generato dall'esplosione, Janis si ritrova faccia a faccia con un mistero, un terribile segreto che riguarda lui e la sua famiglia.
Haiku siberiani / testo Jurga Vile ; illustrazioni Lina Itagaki ; traduzione Adriano Cerri
Topipittori, 2019
Abstract: Erano tempi tumultuosi. Era cominciata la guerra. La Germania aveva invaso la Polonia. Di lì a poco la Lituania era stata occupata – in altre parole, presa di forza – dalla poderosa nazione russa, l’Unione Sovietica. La gran parte dei lituani erano considerati nemici dell’Unione Sovietica dal momento che non avevano festeggiato l’arrivo dei forestieri. E i nemici andavano eliminati. Cominciarono a deportare le persone. A strapparle dalle case. A esiliare famiglie intere. Trasferite negli angoli più sperduti e inospitali della Russia, nella più remota Siberia. Moltissimi deportati ci sono anche morti, là, al confino. Qualcuno, cui sorrise la fortuna, potè tornare in patria. Come quei bambini che alcune buone persone ricondussero a casa sul ‘treno degli orfanelli’. Tra questi c’era il piccolo Algis, mio padre. I suoi ricordi e quelli di mia nonna mi hanno spinto a scrivere questo libro. In cui molto c’è di reale e qualcosa di inventato… Questa è la storia di Algis, di sua sorella Delia, della zia Petra che è riuscita a salvare dalla furia dei soldati un libro di Haiku, di sua mamma Ursula, del papero Martino e di un numero sconsiderato di fantasmi.