Trovati 204 documenti.
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Il nuovo stato industriale / John Kenneth Galbraith
Torino : Einaudi, copyr. 1968
Distinguere uno Stato da una banda di ladri : etica e diritto nel 20. secolo / Daniela Tafani
Bologna : Il mulino, 2014
20. secolo
Abstract: Che cosa distingue, concettualmente, l'esattore delle tasse che esige da un uomo, a pena di sanzioni, una determinata somma di denaro, dal bandito che intima, sotto la minaccia di un'arma, di consegnargli la medesima somma? Secondo sant'Agostino, l'eterogeneità tra un regno e un'accolita di furfanti si regge sul soddisfacimento del requisito della giustizia: Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli stati, se non delle grandi bande di ladri? Perché le bande di briganti che cosa sono, se non dei piccoli stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e si divide il bottino di mutuo accordo. Questo volume, ripercorrendo le opere dei più importanti pensatori del secolo scorso, da Benedetto Croce ad Hans Kelsen, passando per Santi Romano, fino a Ronald Dworkin e Robert Alexy, ricostruisce il limite sottile ma fondamentale che distingue uno Stato e le sue norme dalle regole imposte da gruppi criminali: limite che diventa ancora più significativo nella riflessione successiva al nazismo e ai suoi orrori.
Gli illuministi e lo Stato : i modelli politici fra utopia e riforma / Gianni Francioni
Como ; Pavia : Ibis, 2012
Minimalia
Capi di governo / a cura di Gianfranco Pasquino
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Il volume è uno studio specifico, approfondito e comparato sui poteri dei capi di governo. In particolare, analizza il rapporto fra capi di governo da una parte e, dall'altra, ministri, maggioranze parlamentari e parlamento in quanto istituzione. Come ottiene la carica il capo del governo? Quali poteri ha nella nomina e nella sostituzione dei ministri? In quali modi può seguire l'attuazione del programma che si è dato di fronte agli elettori? È in grado, se vuole, di porre termine alla propria esperienza, a quella del proprio governo, della propria coalizione, della legislatura? I dieci capitoli di questo volume studiano altrettanti sistemi politici, parlamentari e semipresidenziali.
Milano : Etas libri, 1979
Biblioteca politica e sociale ; 8
I sistemi politici / Maurice Duverger
Roma [etc.] : Laterza, 1978
Storia e società
La crisi dello stato moderno / Arturo Carlo Jemolo
Bari : Laterza, 1954
Libri del tempo
Lo sviluppo del Welfare state in Europa e in America / Peter Flora, Arnold J. Heidenheimer
Bologna : Il mulino, 1983
Studi e ricerche ; 170
Il mito dello Stato nuovo dall'antigiolittismo al fascismo / Emilio Gentile
Roma [etc.] : Laterza, 1982
Biblioteca di cultura moderna ; 858
La politica nell'Europa occidentale / Gordon Smith
Bologna : Il mulino, 1983
Strumenti. Scienza politica
Sistemi politici comparati / Gianfranco Pasquino
Bologna : Bononia University Press, 2003
Manuali / Bononia University Press
Abstract: Questo volume è la prima analisi davvero comparata pubblicata in Italia su cinque sistemi politici: Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti d'America. L'autore spiega come gli elettori votano utilizzando sistemi elettorali maggioritari e proporzionali per dare vita ai parlamenti e ai governi. Individua i diversi problemi operativi di ciascun sistema politico: dal Cabinet government inglese al governo del Cancelliere tedesco, dalla coabitazione nella Quinta Repubblica francese al governo diviso degli USA e alla persistente instabilità politica e bassa efficacia decisionale dell'Italia, prima e dopo la riforma elettorale del 1993. Le istituzioni fanno una differenza sia per chi governa sia per chi è governato. Riformarle in meglio si può, se si posseggono adeguate conoscenze comparate. Proprio quelle che questo libro con grande lucidità mette a disposizione dei lettori.
La crisi dello Stato / Sabino Cassese
Roma : Laterza, 2002
Abstract: La rete dei poteri ultrastatali modifica i rapporti tra Stato, società ed economia: il potere pubblico assume modi e procedure propri dei privati e viene sottoposto alle regole del mercato; le imprese possono scegliere il diritto da applicare, ponendo in concorrenza le istituzioni; gli ordinamenti giuridici, che erano un dato al quale non si poteva sfuggire, diventano così una scelta; al dominio legale-razionale dell'amministrazione si sostituisce la logica dello scambio; il bipolarismo tra pubblico e privato è soppiantato da nuove aggregazioni.
Meltemi, 2023
Abstract: In questa genealogia della modernità, Mahmood Mamdani sostiene che lo Stato-nazione e lo Stato coloniale si sono creati vicendevolmente. Dal Nuovo Mondo al Sudafrica, dalla Germania a Israele, fino al Sudan, gli Stati coloniali e gli Stati-nazione si sono costituiti sulla politicizzazione di una maggioranza religiosa o etnica e a spese delle minoranze. Il modello è emerso in Nord America, dove il genocidio e l'internamento nelle riserve hanno creato sia una sottoclasse permanente di nativi sia gli spazi fisici e ideologici in cui le nuove identità di immigrati si sono cristallizzate come nazione di coloni. In Europa, questo modello sarebbe stato utilizzato dai nazisti per affrontare la questione ebraica e, dopo la caduta del Terzo Reich, dagli Alleati per ridisegnare i confini degli Stati nazionali dell'Europa orientale, ripulendoli dalle loro minoranze. Attraverso la marginalizzazione degli arabi palestinesi, i coloni sionisti hanno seguito l'esempio nordamericano: il risultato è stato un altro ciclo di violenza che ancora non ha fine. In Né coloni né nativi Mamdani rigetta il modello affermato a Norimberga, che individua i singoli responsabili senza mettere in questione il nazismo come progetto politico e quindi la violenza stessa dello Stato-nazione. Non una giustizia penale per i colpevoli ma un ripensamento della comunità politica per tutti i sopravvissuti: vittime, colpevoli, spettatori, beneficiari. A partire dal progetto incompiuto della lotta anti-apartheid in Sudafrica, l'autore ci invita a immaginare uno Stato senza nazione.
Un mondo a rischio / Ulrich Beck
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: Che cosa hanno in comune avvenimenti tanto diversi quali il disastro di Cernobyl, gli sconvolgimenti climatici, lo scontro in materia di manipolazione genetica, la crisi finanziaria dei paesi asiatici e la minaccia attuale degli attentati terroristici? Una forte riflessione sul mondo dopo l'11 settembre, che ruota intorno al concetto di società mondiale del rischio, dove a essere globali non sono solo i consumi e le economie, ma anche i pericoli.
Stato, popolo, governo : illusioni e delusioni costituzionali / Vezio Crisafulli
Milano : Giuffrè, 1985
Bologna : Il mulino, copyr. 2003
Abstract: L'Italia si caratterizza sin dall'Unità per un livello di contrapposizione politica singolarmente alto. Una contrapposizione che si nutre di divisioni non tanto sociali, religiose o linguistiche, quanto soprattutto di natura spiccatamente ideologica, se non antropologica. L'intera vicenda storica del paese rivela, infatti, una singolare propensione alla divisività, che si manifesta in una lunga serie di coppie di opposti: nord/sud, laici/cattolici, interventisti/neutralisti, fascisti/antifascisti, comunisti/anticomunisti. Tale divisività rimanda al cruciale problema della legittimazione e della delegittimazione all'interno del sistema politico e alimenta uno scontro che si configura spesso come una vera e propria guerra tra due nazioni.
Tra Cesare e Dio : come la rivoluzione di papa Francesco cambierà gli italiani / Corrado Augias
Rizzoli, 2014
Abstract: Fin dal primo giorno di pontificato, papa Francesco ha dimostrato di voler cambiare in profondità, con i suoi gesti, con le sue parole, con i suoi atti, una Chiesa che appariva ridotta a una struttura sclerotica, incapace di cogliere i fermenti e le esigenze dei suoi stessi fedeli, spesso chiusa quanto meno agli alti livelli gerarchici - nei privilegi di carriera e di casta. Ma sarà in grado di intervenire anche sul potere temporale della Chiesa che, dai Patti Lateranensi del 1929 a oggi, si è manifestato soprattutto sotto forma di influenza (e talvolta di ingerenza) sulla realtà sociale e politica dello Stato italiano? Riuscirà un vescovo venuto dalla fine del mondo, un alieno rispetto al potere curiale, a liberare il papato e l'Italia da questa rete di relazioni pericolose? Sono domande che, secondo un autore laico eppure molto attento all'esperienza religiosa e alla storia della Chiesa cattolica come Corrado Augias, tutti gli italiani dovrebbero porsi. Per trovare una risposta, l'autore ripercorre in questo libro i momenti fondamentali del rapporto che la Chiesa ha intrattenuto con il potere politico, dalla cosiddetta donazione di Costantino al Sacro Romano Impero e alla lotta per le investiture, dalla Riforma e dalle guerre di religione a Napoleone, dal Risorgimento con la breccia di Porta Pia ai concordati con lo Stato italiano...
Milano : Altra economia : Cart'armata, [2009]
Abstract: "Mostrandoci tutto quello che la gente comune può raggiungere grazie all'azione organizzata, questo libro genera speranza e fa meglio comprendere quel che è necessario per eliminare la povertà" dalla prefazione di Amartya Seti II Ventunesimo secolo sarà caratterizzato dalla lotta contro i flagelli della povertà e della disuguaglianza, e dalla minaccia del collasso ambientale, proprio come la lotta contro la schiavitù o per il suffragio universale hanno caratterizzato epoche precedenti. Dalla povertà al potere sostiene che per rompere il ciclo di povertà e disuguaglianze e permettere ai poveri di assumere il controllo sulla loro esistenza occorre una radicale redistribuzione del potere, delle possibilità e dei beni materiali. Le forze che possono guidare questa trasformazione sono la cittadinanza attiva e gli stati efficaci. Perché la cittadinanza attiva? Perché le persone che vivono in povertà devono aver voce in capitolo nelle decisioni sul proprio futuro, nella lotta per i diritti e la giustizia sociale, e nel chiedere conto alio Stato e al settore privato. Perché gli stati efficaci? Perché la storia mostra che nessun Paese ha prosperato senza una struttura statale in grado di gestire attivamente il processo di sviluppo. C'è adesso un'urgenza da aggiungere all'imperativo etico di lottare contro la povertà e le disuguaglianze: abbiamo bisogno di costruire un mondo sicuro, equo e sostentile prima che i cambiamenti climatici lo rendano impossibile. Questo libro sostiene che i leader politici, le organizzazioni e le persone devono agire insieme adesso, finché siamo ancora in tempo.